FACCIA A FACCIA

Ci vuole faccia per tutto.

 E bisogna mettercela in una campagna elettorale. E’ l’abc. se poi si usa una occasione ghiotta, come quella di un confronto in campo amico ( a dir poco ) per parlar male di altri, non presenti, beh qui siamo oltre ogni limite.

Ci vuole faccia davvero.

Spero che non scappi da un faccia a faccia dovuto. Dovuto da Cosimi ovviamente, ma credo immaginato anche dal Direttore Manfellotto, che  non aspetterebbe altro da buon giornalista.

E non ci vorrebbe nemmeno poi tanto coraggio, siamo persone civili e leali, parliamo di cose concrete, documentate fin nei minimi particolari e non ce la prendiamo con le coop rosse, qualche volta facciamo degli errori, magari a giudicare qualcuno, ma se lo facciamo poi cerchiamo di rimediare.

Forza e coraggio, dunque.

Credo che tutti sarebbero interessati a saperla tutta, sulla Livorno di ieri e di oggi. Una cosa utilissima per capire cosa potrà essere la città di domani.

A proposito, visto che il tempo è ristretto, immagino una risposta in tempi rapidi. Visto come il nostro scrive solerte al Corriere, che dà sondaggi scomodi e, in fondo, assai credibili anche nella interpretazione di Giancarlo Padovan ( nessuno discute che Cosimi arriverà primo al primo turno, il problema è il secondo ).

75 risposte a FACCIA A FACCIA

  1. Marco scrive:

    Da qualche tempo seguo con interesse il dibattitto che si sviluppa su questo blog e devo dire che mi trovo d’accordo con molte delle proposte avanzate e sulla critica netta al “sistema delle rendite di posizione e dei monopoli virtuali partitici, politici, economici” che soffoca Livorno e non le permette di affrontare con dinamicità le sfide del futuro.
    Quel che non mi convince, nella posizione di Lamberti e dei suoi, è il volersi dichiarare completamente estranei a tale “sistema”.
    Gianfranco Lamberti per due decenni ha avuto un ruolo centrale nell’amministrazione cittadina, prima come assessore e poi come sindaco: non mi sembra di averlo mai sentito, in quel periodo, denunciare i mali di certi meccanismi che, mi sembra palese, esistevano anche all’epoca.
    Penso che la vostra iniziativa politica abbia avuto il merito, insieme a poche altre, di rivitalizzare un poco un dibattito politico chiuso e asfittico. Tuttavia, a mio parere, questa contraddizione rappresenta il principale punto di debolezza della vostra proposta e credo che impedisca di considerarla seriamente quello strumento di cambiamento, di cui la nostra città ha assoluto bisogno.
    Spero di poter avere una risposta su questo punto.
    Cordialmente
    Marco

  2. Re Sole scrive:

    A mio parere la risposta alla sua domanda Marco,e’ proprio nei Candidati che compongono la Squadra Confronto.Se si ha l’opinione che le persone,non siano delle semplici marionette,e contino più di inutili bandiere,allora il cambiamento passa necessariamente attraverso le menti,la fatica e la credibilita’ dei soggetti.In questo,Confronto e’ abbondantemente avanti a tutte le altre liste,per professionalita’,riconoscibilita’e trasparenza

  3. ABC scrive:

    Date un’occhiata a questo spot. Dilettantistico ancorché perfettamente in linea, come leggo qui, coll’immagine del “bimbo di ‘asa” imbolsito, maleducato e pettinato come un pastore bergamasco.

    A casa mia questo si chiama “autogol”. Ancora colla balla del voto utile, come se il duello Cosimi-Taradash fosse certo e come se si fosse ancora alle Politiche del 2008 con Veltroni-Berlusconi.
    Io l’ho già detto e lo ridico. Voterò Lamberti e, in caso di ballottaggio Cosimi-Taradash, voterò Taradash. Ma non perché c’è lo zampino di Matteoli, altra bufala vergognosa, ma più semplicemente che CHIUNQUE PIUTTOSTO COSIMI deve governare questa città. Se sarà Lamberti, perfetto. Altrimenti, Taradash, Cannito, Bertini, non sarà un problema.

  4. digei2310 scrive:

    X marco
    Io come più volte detto sono uno che ha votato sempre a sinistra e che non voterà mai a destra ; il problema che mi pongo è semplice e realistico : Lamberti ha governato per tanto tempo è non ha mai denunciato i mali di tali meccanisimi e può essere anche vero ma ha il merito almeno di averlo fatto ora. Come dovrei votare io alle prossime elezioni per cercare di cambiare qualche cosa a Livorno: sicuramente non Cosimi tanto meno Taradash . Gli altri a di fuori di lamberti sarebbero semplici voti di protesta. Lamberti ha una vasta esperienza di governo ha messo in piedi una squadra rinnovata al 98% con grosse professionalità e competenze.Se non ci sarà un ballottaggio tra cosimi e lamberti vincerà sicuramente cosimi con il risultato che fra cinque anni ci ritroveremo la destra a governare Livorno.Questo è quello che mi spinge a sperare in lamberti

  5. Gianluca Bacci scrive:

    Come candidato nella lista confronto per Livorno mi sento chiamato in causa, cerco quindi di dare una risposta, personale, alla domanda posta dal sig. Carlo. Premetto una cosa: sono molto contento che sempre più cittadini riconoscano a Confronto il merito di aver rivitalizzato un dibattito politico chiuso e asfittico, cui io aggiungerei anche quello di invitare una serie, sempre più numerosa, di persone al dibattito e ad interessarsi delle vicende politiche cittadine. Troppo dannoso per la città il sonnecchiante letargo cui eravamo abituati. Per venire al quesito relativo ai candidati ed alla loro estraneità ai meccanismi del “sistema” politico, credo che le loro storie ed i loro curricula (pubblicati sul sito) ne siano la testimonianza più importante. Io ho tentato di spiegare le motivazioni che mi hanno spinto a partecipare a quest’iniziativa, sia nel profilo pubblicato, che in un intervento, sempre reperibile sul sito, di cui riporto un breve inciso: “Perché individui diversi per estrazione sociale, esperienze lavorative, formazione ed interessi, hanno sentito il bisogno di impegnarsi, sacrificando tempo libero e famiglia, in questa nuova esperienza ? Vi garantisco che nessuno di noi è stato “costretto” a partecipare a quest’avventura e che, ancor più, nessuno ci ha promesso qualcosa. Mi si potrebbe rispondere che siamo semplici marionette nelle mani del candidato Sindaco e che saremo utilizzati per la campagna elettorale. Non mi sento offeso da certe “pseudoteorie”, sarei, piuttosto, molto dispiaciuto se, tali pregiudizi, impedissero ai miei concittadini di farsi un’idea autonoma e personale della lista. Scoprirebbero, infatti, che le reali motivazioni che ci spingono sono da ricercare nella voglia di cambiare una politica cittadina tesa all’immobilismo, ed incapace di elaborare e mettere in campo idee e strumenti in grado di portare alla città miglioramenti concreti. Ogni Sindaco, nel corso del proprio mandato, ha il diritto ed il dovere di “disegnare” una propria idea per la città, cercando di finalizzare la propria amministrazione a questo programma. Può essere considerato un errore affidare al proprio successore il completamento di alcune progetti, ma il presupposto di aver ereditato problemi non è un alibi sufficiente a trascinarne la soluzione per cinque anni. Le contrapposizioni ed i personalismi non possono essere un vincolo ed un freno allo sviluppo cittadino: è necessario pensare ed agire ponendo al centro dell’azione di governo le esigenze ed il futuro della città, piuttosto che i “destini” e le “collocazioni” dei singoli.”
    Non so se la mia risposta abbia soddisfatto il quesito posto ma come ho fatto altre volte, invito il sig. Marco ad incontrarci, nel corso delle iniziative che in questi giorni si susseguono, perchè ritengo che il miglio modo per rappresentare lo spirito di confronto sia conoscere le persone che lo animano.

  6. Klingo scrive:

    Segnalo che stamani mattina un autoarticolato con rimorchio che presentava una gigantografia di Lamberti difronte al Mercatino del Venerdì si trovava parcheggiato con doppie frecce in mezzo alla carreggiata, ostacolando il traffico non poco.

    Non c’è male come spot per una città diversa, soprattutto senza prepotenza.

  7. Vesper scrive:

    X sandrinaolè:

    il TUO sindaco stamani , nel pieno della campagna elettorale ha trovato il tempo di :

    1) circa le 10 di mattina colazione con i suoi familiari, cioè il Pres.della Autorità Portuale e il capo dei Portuali. Insomma tutto in famiglia .

    2) andare a giocare a tennis .

    Niente di male dirà una fidata elettrice del tennista, fosse solo che E’ ARRIVATO IN RITARDO ALL’INCONTRO CON I GIORNALISTI CHE HA AVUTO MASSIMO D’ALEMA !!!!!!!

    ahahahahah

    secondo me se il cosimi affronterà faccia a faccia Lamberti arriverà all’appuntamento il giorno dopo …. con sandrinaolè che dalla platea gli urlerà .. SEI IL PIU’ BRAVO ! SEI IL PIU’ BELLO ! SEI IL PIU’FIGO !! e Lui chiaramente gli risponderà.. DEH’ ..BIMBA HAI RAGIONE … BRAVA ; TI FARO’ FARE IL PRESIDENTE DELL’ AAMPS !!!

    e tutti vissero felici e contenti.

    Io voto cosimi . Andata.

    X KLINGO : gia’ che c’eri potevi chiamare i vigili…..mi raccomando la prossima volta impegnati di più. Ce la puoi fare..

  8. ABC scrive:

    Klingo non sa neanche quel che scrive. L’autoarticolato con rimorchio non esiste al mondo, o è autoarticolato (altrimenti detto bilico) o è autotreno (motrice con rimorchio). Non ero al Mercatino del venerdì, ma posso immaginare che si sia trattato della solita “vela”, piazzata sul cassone di un furgone da max 3,5 tonnellate. Ben più piccola e assai meno ingombrante. Se si è piazzato in modo da dar fastidio al traffico, sono d’accordo, non è stata una bella cosa ma, come dice Vesper, bastava chiamare i vigili urbani. Credo però che se avesse chiamato dicendo che c’era un autoarticolato con rimorchio, al centralino della Municipale si sarebbero fatti una bella risata e, chissà, invece delle guardie sarebbe arrivata una bell’autoambulanza. Per portarlo al Neurodeliri.

  9. ABC scrive:

    Per digei: sono di sinistra da sempre, voterò Lamberti, ma piuttosto che Cosimi, se si va al ballottaggio tra lui e Taradash, come spera anche lui, allora voto Taradash. L’avete voluto, cari amici (ormai compagni non s’usa più) del PD il Guazzaloca alla livornese? Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Meglio, e non ho paura di passare per sfascista, un sindaco di centrodestra, incompetente e incapace come sta promettendo di essere, per poi arrivare a nuove elezioni, magari anticipate, che riconsegneranno Livorno in mano alle forze progressiste, piuttosto che la certezza che altri cinque anni di Cosimi ci faranno avere, nel 2014, un sindaco sicuramente di destra, sicuramente senza ballottaggio. Fate un po’ voi. E chi ritira in ballo Matteoli, è segno che non ha capito una mazza.

  10. Renato scrive:

    Mamma mia! Lo spot di Livorno Città Aperta con Giannini è terrificante… non so se colpisce più per la sua beceraggine o per il messaggio sotteso (andate a votare sennò arrivano i fascisti..). Si vede la longa manus dell’Arci ( a sua volta longa manus del Pd). Francamente mi domando chi possa ancora credere a questo tipo di messaggi..

    Volevo spostare la riflessione sugli equilibri. Sono d’accordo che Taradash non incarna molto (nè sembrava aver compattato) il fronte Pdl. Però l’incontro alla stazione marittima del tirreno è stato in parte un autogol per Cosimi. Non tanto per il contenuto del dibattito, quanto per il pubblico.
    Chi vota Cosimi non ha certo cambiato idea, assistendo; ma chi era incerto vedendo i portuali e i cadettini che urlavano a comando, si è ricompattato con Taradash.
    Il problema è semmai cosa succederà al ballottaggio: se Confronto o Cannito vanno al ballottaggio, Cosimi va giù a pera. Ma se ci va Taradash, ho paura che prevalga la pregiudiziale antidestra (indipendentemente dalle alleanze di sostegno).

  11. venus scrive:

    Si chiede a gran voce un dibattito tra Cosimi e Lamberti o quanto meno allargato al candidato del centro destra: ma non vi siete accorti che è da settimane che alcuni untuosi giornalisti locali stanno accreditando solo un avversario ? Questi hanno scelto il candidato e l’avversario ( naturalmente quello più comodo ) e cercano di manipolare l’opinione pubblica. Cari signori questi hanno una paura fottuta perchè sanno che in un eventuale ballottaggio Cosimi Lamberti il vincitore non può essere che Lamberti prima di tutto perchè è più bravo ( e di questo se ne sono accorti tutti )ma in secondo luogo cadrebbe tutta la costruzione di cartapesta fatta di falsità e bugie di questi ultimi anni. Prima di affrontare un testa testa con Lamberti il nostro coraggioso Sindaco certamente si butterebe malato per manifesto attacco di diarrea ( certamente reale ). Un tempo ad ogni elezione il popolo comunista scendeva in piazza per festeggiare i risultati elettorali ( incurante anche delle sconfitte che, in quei tempi, iniziarono ad essere numerose ) oggi ci sono gli stessi ( per fortuna sempre meno ) ignari dello sfacelo cosimiano ma vocianti ed ululanti, tanto chi fa più chiasso ha ragione :e pensare che gli stessi, qualche anno fà , erano a leccare ( non dico cosa ma immaginatelo ) il sindaco di turno, che pena !!! Tuttavia lo sforzo organizzativo di giovedì sera per radunare lo zoccolo duro ( che si assottiglia sempre di più )non sarà sufficiente a vincere; di questo ne siano certi.

  12. votantoniovotantoniovotantonio scrive:

    Trovo imbarazzante l’atmosfera da stadio che circonda Cosimi (sindaco uscente) e Tardash sfidante “potente”) il “duello”, ed in particolare il becero tifo da stadio che lo accompagna, soffoca tra le urla i concetti, a dire il vero inesistenti,di questi due candidati. Alla faccia delle “teste di serie”: uno non è in grado di parlare di realizzazioni (perchè non realizzate) cita sempre 26 assunti nelle materne, la TIA diminuita (dopo essere stata portata a livelli unici in Italia) e, per finire, agita lo spauracchio della destra e di Berlusconi, l’altro passa dalle cooperative rosse alle “promenade” di cemento terazza-vegliaia. Ci sarebbe da ridere se non mi venisse da piangere per il fatto che le idee ed i progetti annegano nel nulla delle urla e dei fischi delle rispettive “tifoserie”. Scrivo dalla Villa Fabbricotti “adornata” di nuovi giochi per bambini, miracolosamente apparsi dopo anni di rovina (ci voleva tanto !!!!!), devo però usare la internet key perchè il WI-FI non funziona, a dire il vero credo che a Livorno non ci siano hot spot funzionanti. Il futuro è dovunque INTORNO a noi qua no!! Io credo che i livornesi debbano esigere serietà e realizzazioni dal px SIndaco ma mentre noi invochiamo spettri di DX e SX dobbiamo vivere nell’arrangiarci e sperare in qualche barlume di luce vicino alle elezioni. Non ho niente di personale contro Cosimi, ma non posso accettare che il supposto “ripianamento del pregresso” (peraltro da lui necessariamante conosciuto) possa giustificare l’inerzia di questi anni: se il “ritmo” che ci aspetta in futuro sarà di vent’anni in vent’anni (vedi progetto Cisternino) c’è da star bene !!! Non chiedo la luna ma qualcosina di più si. Non dico si può fare ma: “esigo che si faccia !!!” Altrimenti a casa …Forse più che un anatomo patologo ci vorrebbe un medico della rianimazione
    Saluti

  13. st. john scrive:

    >ma chi era incerto vedendo i portuali e i cadettini che urlavano a comando, si è ricompattato con Taradash.

    in una città orientata a sinistra, nelle varie declinazioni, la polarizzazione favorisce Cosimi e compatta l’elettorato di Taradash.
    Siccome l’elettorato di Taradash è minoritario (largamente)basta lasciare il testimone della sinistra a Cosimi ed il gioco è fatto.
    Taradash è poi l’emissario di Berlusconi, una figura impopolare a Livorno come nessuna. Le geniali dichiarazioni sulla mafia rossa hanno ovviamente impaurito e compattato l’elettorato di centrosinistra. Questo non perchè la gente non ne possa più dei padrini della città ma SOPRATTUTTO perchè lo slogan viene decodificato come il segnale di una stagione di vendette in caso ipotetico di vittoria del PDL. Guazzaloca a Bologna non vinse in questo clima e non ci vincerà certo Taradash. Può farlo un leghista a Varese (a proposito il simbolone della Lega Nord nella pubblicità elettorale di Taradash è un’altra autorete. La Lega è estremamente impopolare a Livorno) o uno del PDL a Latina. Se si arriva al ballottaggio tra i due, Cosimi (che non ha ancora usato a fondo l’arma del pericolo delle destre) vince anche se non fa l’apparentamento con Mortisia Bartimmo. Il PD livornese può essere scalzato solo da una sinistra credibile, capace di svuotarne i bacini di voto e riducendolo a quello che è: un partito di notabili. Comunque Il Tirreno ha cambiato le carte della campagna elettorale anticipando un possibile secondo turno al primo favorendo cosi’ Cosimi. Marchino Taradash ha fatto l’errore di abboccare come un luccio all’amo ma anche gli altri candidati hanno sbagliato. Le regole della comunicazione della campagna elettorale andavano contrattate prima e come conditio sine qua non per fare campagna. Quanto allo spot sembra un pò autoreferenziale con un linguaggio capace di parlare solo ad una frazione dell’elettorato (giovane, mediamente acculturato e perbene, di sinistra ma moderato). Bisognerebbe capire quanto circola e farci sopra un focus group di utenti livornesi di Internet per capire meglio se ha funzionato.

  14. digei2310 scrive:

    X ABC FORSE non sono stato sufficientemente chiaro ;
    sostengo che se al ballottaggio malaguratamente ci arrivano Cosimi e Taradash vince Cosimi non ho detto che io voto Cosimi e quindi come conseguenza sostengo che chi vuole cambiare deve votare Lamberti perchè al ballottaggio con Cosimi vince Lamberti.

  15. Danilo Verticelli scrive:

    Innanzitutto (o prima di tutto) un benarrivati a Klingo e Marco, chiunque essi siano.
    Votantonio, nessuno ha niente di personale contro Von Kosimi, ma se uno vuol fare il sindaco, deve saperlo fare, perché poi chi ce ne rimette lo va a cercare a casa….(in senso politico ovvio).
    Quindi una risposta a Klingo sull’autoarticolato con rimorchio (che ovviamente immagino sia un refuso parautomobilistico). E’ in realtà un pianale a tre assi, detto “vela, di proprietà di una nota concessionaria pubblicitaria che lo gestisce come essa crede e secondo le regole che essa sa (e noi no). Quindi se la vela disturbava non è colpa nostra ma di chi la conduceva.
    Poi, se il messaggio è che disturba l’immagine di Lamberti, beh, potremmo dire che quella di Cosimi, spiaccicato sul retro degli autobus, ricordando un po’ Willy il coyote alla fine di una delle sua tante avventure, portato via da un camion ad alta velocità, mi distrae alla guida…Chiamo i Vigili? Eheheh
    Si fa per scherzare.
    E tanto per scherzare vedo che il PD cerca di starci dietro, senza riuscirci, nel farsi simpatico con quello spot pazzesco, degno di una rubrica di Striscia (i nuovi mostri) e indegno di una città che dovrebbe riconoscersi in quella gente, in quel modo di esprimersi, in quelle facce, in quell’uomo.
    E’ uno spot ad uso degli ignoranti. Quindi immagino che avrà ben poco successo.
    Bontà loro. Se quella è l’idea che Cosimi ha dei livornesi, Dio ce ne scampi e totani….
    Che ne dice Sandrinaolè (uomo o donna?) di questo spot ? Non se ne vergogna? Se è donna ed ho capito chi è (ma i cognomi mai eh?) credo che se ne vergogni molto. Oh My Gold!

    Una risposta quindi a Marco, che ringrazio dell’attenta riflessione seria.
    Non ci nascondiamo dietro un dito. Sappiamo bene che il valore di questa proposta alternativa in ogni suo momento deve fare i conti con la storia, pur sempre istituzionale, che il nostro candidato ha vissuto a Livorno. Lo sa anche lui ma il vero valore è proprio in questo.
    Occorre quindi fare un riflessione ancora più profonda.
    Lamberti ha fatto. Ha realizzato. E bene. Che piaccia o no, non parlo di gusto ma di sostanza. E durante i suoi mandati, l’ingerenza dei rapporti privati tra famiglie e tra gruppi sempre noti non è mai stata evidenziata, in quanto di fatto inesistente.
    Si parla poi di più di cinque anni fa. Si parla di partiti che avevano altri nomi. Si parla di persone cresciute all’interno di quelle strutture partitiche e che tutt’oggi rivendicano con orgoglio ogni loro azione passata nonostante la proposta politica alternativa al sistema attuale.
    Persone come Susanna Mainardi, Filippo Bellandi, Laura Bertei, Giovanni De Peppo e Gianfranco stesso, non rinnegano neanche un centimetro del loro passato politico e partitico. E fanno bene a farlo perché hanno la coscienza pulita di chi ha agito credendoci e facendo ciò che poteva, nonostante un certo Sistema cominciasse a farsi presente fin da allora. Ma erano altri tempi, altri equilibri, altre persone. Signori si nasce.
    Stiamo parlando invece di oggi, di cinque anni di immobilismo conservatore e inerziale, di un modo sciatto di gestire la città e le sue iniziative, di fondi europei lasciati fuggire via, di case popolari mai realizzate e promesse da tempo, di piani urbanistici nei cassetti e tirati fuori solo oggi (?), di parentadi che hanno qualcosa di simile solo laddove l’aspetto familiare ha la sua bella importanza.
    Di fronte a tutto ciò, le persone intelligenti si guardano allo specchio e si domandano se la loro dignità può essere svenduta ad una tessera o se veramente è venuto il momento di fare di quel Sistema il vero sistema democratico e progressista, nonché riformatore, nel rispetto dei diritti delle persone, intese come singole potenzialità da valorizzare e non come masse da guidare, nel rispetto delle necessità di chi è in difficoltà, nel rispetto delle necessità di chi il lavoro lo produce e lo gestisce, nel rispetto degli ideali anche religiosi che animano molti di noi.
    Cosa c’è quindi di non credibile in tutto questo? Forse non si riconosce all’Uomo la capacità di rivedere le proprie idee o di capire che esse possono migliorare? Ecco, la credibilità di Lamberti sta proprio nell’essersi messo in discussione invece di fare l’osservatore esterno. Non l’avesse fatto, sarebbe molto meno credibile. E la sua vecchia esperienza è esattamente il valore aggiunto rispetto alle proposte parainnovative di Taradash e Cannito, abbastanza impreparati sulla struttura amministrativa e su come deve funzionare questa macchina complessa. A prescindere da qualsiasi valutazione sui contenuti delle loro proposte.
    E noi, squadra, lo affianchiamo con le nostre vite e professioni, entrambe costruite autonomamente e senza spinte politiche, a cui torneremmo immediatamente una volta terminato l’impegno politico.
    La garanzia della credibilità della nostra proposta sta nel guardarci negli occhi. Guardateci negli occhi e poi decidete se abbiamo lo sguardo falso o no.
    Non a caso io paragono l’azione di Lamberti a quella di Gorbaciov. Con le dovute riproporzioni, credo che il cambiamento possa avvenire solo dall’interno e senza rotture, dialogando con tutte le parti che ora sostengono Cosimi e facendo capire loro, portuali per primi, che noi vogliamo farli stare meglio e farli lavorare meglio. Poi, se loro si accontentano di come stanno ora, beh, pazienza, noi invece non ci accontentiamo e non cediamo a ricatti al ribasso sulla qualità della vita della restante stragrande maggioranza di cittadini che fanno altro. Prendere o lasciare. Loro stanno con Cosimi. Lo hanno dichiarato. Noi invece stiamo con loro e con tutti i cittadini che vogliono che Livorno cresca e sia migliore.
    Al loro dictat, al loro aut aut occorre solo rispondere con il nostro di aut aut: se volete che Livorno sia migliore, soprattutto per voi e per i vostri figli, venite con noi, altrimenti rimanete come siete, ma poi farete i conti non con noi, ma con chi non la pensa come voi. Punto e a capo.
    Ora, una nota al direttore de Lo Ionio, dott. Manfellotto.
    Prometto che se organizzerà il facciafaccia Lamberti-Cosimi tornerò a chiamare il suo giornale “Il Tirreno”.
    Anzi, di più. Lo chiamerò “Il Baltico”. Va bene?
    Ancora di più, invece di leggerlo al bar, ogni tanto lo comprerò.

  16. ABC scrive:

    Wi-fi… Hot Spot… Che roba è? Ti risponderebbe Cosimi. Ringraziamo il cielo che qualcuno per lui ha scoperto (e stendiamo un velo pietoso sul “come”, uno spot con la gente che dice “Taradash” colla bocca piena di cinque e cinque, è proprio roba da torta) YouTube, altro che wireless. La cosa più sconvolgente è che si associa Taradash alla paura. In realtà, un candidato nato a Livorno e vissuto a Roma tutto può fare tranne che paura. Io voterò Lamberti e non ho paura di Taradash. Se le cose andranno come vorrebbe Cosimi, cioè con un ballottaggio tra loro due, voterò Taradash. E poi farò di tutto per farlo dimettere, così sarà la volta buona che la città, alle elezioni successive, si vedrà amministrata da un sindaco degno di tale nome.
    Ah, al bar-tabacchi “L’Isolotto”, davanti alla Caserma Vannucci, un hot spot funzionante c’è. Devi pagare un caffè, quanto meno per educazione, ma c’è. Non certo grazie a Cosimi e ai suoi assessori.
    A proposito, ma Guantini? L’assessore alle Qulture? Non si vede più? Nemmeno a far colazione al bar?

  17. ABC scrive:

    Digei, non è una questione di tua chiarezza. Le cose si spera che vadano come a noi sembra naturale, con un ballottaggio Lamberti-Cosimi e, magari, la vittoria di Lamberti. Ma se vanno come spera Cosimi, e cioè col ballottaggio Cosimi-Taradash, io che voterò Lamberti al primo turno, al secondo turno voterò Taradash. Spero di essere stato chiaro anch’io.
    ABC vuol dire questo. Chiunque ma non Cosimi.

  18. Vesper scrive:

    ADDIRITTURA D’ALEMA contro LAMBERTI !!!

    Tutti per salvare cosimi .

    Tutta una vita passata dietro le spalle di qualcuno , chi lo conosce lo sa .

    Cosimi finiscila di nasconderti . Fai l’uomo.

  19. Danilo Verticelli scrive:

    Vabbè…se ti viene contro D’Alema e’ tutto a tuo favore. Si sa bene quanto egli sia amato a Sinistra e soprattutto quanto porti bene alle cause che sposa…
    Facciaafaccia
    Così vediamo se qualcuno la faccia ce l’ha o se la fa prestare dalla claque

  20. Danilo Verticelli scrive:

    E aggiungo: 280 persone in un circolo non centrale ad ascoltare “baffetto” che spara piccole ed innocenti cartucce a salvia verso la lista “di disturbo” di Confronto.
    Ecco l’articolo in stile gossip che Il Tirreno (eh si, stavolta lo chiamo come si deve) a firma di Andrea Lazzeri, dedica all’evento. ihihih
    :-D

    Nella solita sequenza d’ordinanza, arrivano prima l’auto civetta poi i macchinoni del leader, della scorta e del seguito. Massimo D’Alema scende accolto dall’appaluso di una piccola folla che in via di Salviano ha atteso una mezz’ora sotto l’afa dell’ora di pranzo. Ci sono Kutufà e il sindaco Cosimi, Marina Bolognesi, Leonardo Domenici, Susini, Monica Giuntini, Andrea Manciulli e un nugolo di militanti che circondano l’ospite con baci, strette di mano e richieste di autografi. Una signora gli chiede di griffarle la borsetta, accontentata. Quindi s’infilano tutti dentro al Circolo Arci addobbato a festa per il dirigente Pd forse più amato dalla base, pur passando per il “cattivissimo”. D’Alema è l’ospite d’onore del pranzo elettorale dal menù popolare: venti euro per antipasto toscano, lasagne, arrosti, diplomatico, vino acqua e caffè serviti rigorosamente da volontari, giovani e meno giovani ma tutti contenti di essere lì a fare la propria parte. L’aperitivo è dedicato alla politica parlata. Circondato da microfoni e taccuini, l’ex presidente del Consiglio declina tutta la scala dell’opposizione. Sulle barricate: «Il discorso di Berlusconi sul Parlamento è stato vergognoso, rivela il suo animo torbidamente antidemocratico». Sprezzante: «Se le riforme non si fanno è perché Berlusconi è incapace». Propositivo: «Anche noi abbiamo proposto di creare un parlamento con meno persone, ma per farlo funzionare meglio, per fargli svolgere il ruolo di controllore del governo».
    A chi gli chiede cosa si aspetta dal voto in Toscana regala speranza: «Il risultato elettorale qui sarà come nel resto d’Italia, ci aiuterà. L’opposizione sta crescendo e il Pd cresce di più». E a Livorno? «Al Comune – risponde – si è presentato qualche elemento di confusione. Ma, alla fine, tutto andrà a posto». Il riferimento è alla lista Lamberti, considerata, quindi, una formazione di disturbo che fa il gioco della destra. Lo ripeterà anche alla fine del pranzo di fronte alla platea di 280 persone che sorseggiano il caffé: «A Livorno la destra non si presenta per vincere, altrimenti non avrebbe presentato Taradash che ha scarsa capacità di agglutinare consenso. La destra conta sulla possibilità di arrivare al ballottaggio». Al cronista che gli chiede un giudizio sul leit motiv di Taradash nei confronti elettorali («Livorno è soggiogata a una lobby» di coop rosse, partito e compagnia portuale), offre uno sguardo di traverso e un giudizio senza appello: «Chi parla così non conosce la storia, l’anima, l’economia il senso di solidarietà di questa città, è un discorso da esercito d’occupazione».

    Piuttosto metto in evidenza la bella intervista di Ivano Martelloni sulle cooperative dove egli si lamenta di progetti fermi ed afferma che le cooperative a Livorno non possono fisiologicamente rappresentare totalmente un solo colore ideologico.
    Una bella apertura di credito verso l’alternativa a Cosimi.
    Una richiesta di aiuto su logo Pio ed altre cose a loro tempo presentate e necessariamente da portare avanti con le ormai dovute integrazioni progettuali.

  21. kinto scrive:

    Buongiorno,
    ho sempre avuto rispetto per D’Alema,e continuo ad averne,
    anche se in realta’ non capisco bene quanto sia amato,
    o c azzecchi effettivamente con questo Pd franceschiniano,
    ed in particolare quello livornese.
    Mi fanno ridere quando si definiscono altre proposte politiche di “disturbo”,
    perche’ poi nel disturbometro si dovrebbe capire se disturba più ai livornesi
    di centro sinistra dover rivotare per forza Cosimi,
    o
    avere proposte alternative molto serie e votabili.
    Sono prospettive diverse in questo gioco sociale chiamato Democrazia.
    Mi sembra di capire poi che si riesca sempre molto bene a parlare male degli avversari,
    ma non si riesce mai a dire votiamo il nostro perche’ e’ il Candidato migliore.
    elemento significativo.
    Concordo con quanto detto da D’Alema su Taradash pero’,ovvero che non ha questo appeal elettorale,e non smuove dove dovrebbe smuovere;
    per questo mi auguro vivamente che moltissimi elettori,tutti coloro che non fanno parte del Carrozzone Comunale,
    capiscano che per mandare a casa questa gente,ci vuole compattezza su un unico Candidato,
    pur rimanendo fedeli al proprio partito.
    Dopo anche il teatrino di giorni fa’,
    si e’ capito che trattasi di un Fronte di Liberazione.
    Lo si capisca,
    e non si provi a far passare come una semplice influenza o mal di stagione l ammiinistrazione Cosimi e la casta di questi 5 anni,
    ma la si affronti con la dovuta forza ed intelligenza politica.
    Saluti

  22. ReSole scrive:

    Aspettiamo con fiducia,che il faccia a faccia tra Lamberti e Cosimi ci sia,e presto,perche’senza possibilità di smentita è l’elemento di maggiore informazione,e curiosità politica,da mettere dentro il piatto Amministrativo.Le elezioni europee sono una cosa,l’elezione diretta del Sindaco è tutta un’altra partita.Vorrei capire io per primo,questo cronicizzato immobilismo da cosa è dipeso.Ho la mia idea ovviamente,ma cercare di indirizzare i concittadini verso la verità,deve essere un diritto dovere di chi ha in mano la penna,ed i fili dell’informazione
    Il ragionamento,invito,di kinto,affinchè vi sia convergenza verso un unico Candidato alternativo,pare nel concreto l’unica strada da percorrere;Sempre che si ritenga che Livorno nella sua più alta rappresentazione istituzionale,debba essere qualcosa di più elevato rispetto ad una mangiata di 5 e 5,ed un piatto di lasagne rosse,sempre in forno per tutte le occasioni

  23. Soprano scrive:

    Quando la mattina sfoglio le pagine dei giornali locali e leggo dei virgolettati quali -Lista di Disturbo-,-Abbiamo dimostrato alla stazione Marittima tutta la nostra forza, e gli altri fanno le vittime-,
    provo un incontenibile felicità,perchè comprendo con una vivida percezione che la mia Famiglia,che ha dato inoltre il titolo ad una serie tv di grande successo,
    ha creato cultura e formazione,anche nella mia città.
    Una sana cultura basata sulla beceraggine e sulla violenta sopraffazione.Non è anche questo un messaggio sociale?
    Non è quello che stiamo per riconfermare per i prossimi 5 anni?

  24. luca scrive:

    analisi lucida quella di san john.
    la destra ha fatto l’autorete di dire che tutto va male, di darci dei mafiosi rossi e di rapprersentarsi come la longa manus dell’ineffabile silvio, invece che come società civile livornese sganciata da appartenenze.
    a questo punto anche non facendo nulla-come è solito..-il sindaco potrebbe ricompattare l’elettorato medio livornese sulla base della difesa della città da chi la dipinge come “bombay o corleone” o sul versante dell’antiberlusconismo.
    parlando di fatti, invece:
    1)dove sono le aree per il mercatino americano in porto
    2)dove sono i progetti e quali sono, per riqualificare piazza venti e la sua zona dal degrado
    3)come si intende parlare di turismo, quando i fossi sono diventati una fogna a cielo aperto e i canali del mercato colmi di spazzatura
    4) livorno città aperta e i paladini della sinistra cosimiana, cosa ne pensano del rigassificatore, della politica securitaria di paolini e idv, della cementificazione prossima ventura-ospedale, stadio, nuovo centro..-

  25. Guido scrive:

    d’alema è solo roba da museo, e dovrebbe ritirarsi ai giardinetti a dare da mangiare ai piccioni

  26. Kinto scrive:

    Luca hai ragione su tutti e 4 i punti,
    e credo che su questi temi molto concreti,
    Lamberti vorrebbe finalmente confrontarsi con Cosimi,
    vis a vis.
    Oltre che su un rendiconto dei 5 anni di lavoro,
    e sul tempismo messicano occorso in questo lasso di tempo,
    che ha creato certificabili voragini occupazionali.
    Trend assolutamente da cambiare.
    Non studi di fattibilità,
    ma progetti certi,
    e soprattutto tempi certi per la loro realizzazione.
    Questi sono i punti che interessano agli elettori.
    I big nazionali che vengono a mangiare gli affettati,parlano dell Europa, se poi ne ripartono belli pinzi,
    credo siano utili ai livornesi ed al voto amministrativo di Giugno,
    quanto un paio di infradito bagnate
    ad uno scalatore di pareti rocciose.
    Saluti

  27. st. john scrive:

    da quello che si legge dal Tirreno, D’Alema la parola “Lamberti” e quella “disturbo” non le ha nemmeno pronunciate. E’il Tirreno che si è letteralmente costruito l’articolo, e SOPRATTUTTO il titolo, perchè sta sostenendo Cosimi. Su D’Alema non mi pronuncio perchè per me è uno da tribunale per i crimini di guerra dopo il bombardamento in Jugoslavia e la cosa finisce lì (per non parlare dell’affare Telecom regalata a Colaninno che ha distrutto migliaia di posti di lavoro e messo l’Italia in ritardo strutturale per le telecomunicazioni).
    Io fossi in voi non riporrei speranze nel faccia a faccia, anzi lo eviterei. Perchè rischia di essere una cannonata sparata in mezzo alla campagna deserta.
    Nel faccia a faccia ci penserebbe il Tirreno a lavorare come si deve. Anche riportando fedelmente i fatti. La propaganda, travestita da cronaca, non è un mestiere che si improvvisa :-) Mi inventerei qualcosa di spiazzante insomma.
    A me la cosa che stupisce è che siete entrati nella fase che conta della campagna elettorale proprio nella maniera più favorevole all’avversario. Taradash poi ha dimostrato il perchè sia stato retrocesso in provincia.

  28. st. john scrive:

    incollo anche la recensione di Senza Soste sui video a favore di Cosimi che circolano su Youtube

    http://www.senzasoste.it/editoriali/cosimi-su-youtube-come-caricare-il-nulla.html

    certo se non c’eravamo noi estremisti-sostenitori-del-comunismo-che-ha-fatto-cento-milioni-di-morti v’annoiavate parecchio :-))

  29. Re Sole scrive:

    Vede Luca,il problema dell’informazione e della comunicazione,s’inserisce perfettamente in cio’ che scrive,ed ha una perfetta rappresentazione video nello spot elettorale del regista sig.Giannini,bene ricordare già collaboratore permanente di tutte le campagne pubblicitarie di AAMPS,e comunali in genere.Il problema è che si è cercato,e si cerca con ogni mezzo,di far passare il messaggio che i Candidati sono due.Il bene ed il male,Il buono ed l Cattivo.Personalmente ,non sono un appassionato del gioco delle Tre carte,alcuni sono maestri in questo,e dunque vedo,e non solo io,anche Lamberti.Eccome se lo vedo.Lo vedo sia nei cartelloni elettorali,che nei molti spot,intendendo in maniera anglosassone le locations di Livorno,che grazie alla sua azione di Governo,hanno trovato fattezza,completamento e restaurazioni.Altro che politica dell’apparire.
    Quando Luca dice “Siamo una società civile sganciata dalle appartenenze”,dice quello che penso Io,ed enuncia la premessa culturale ineludibile e propedeutica alla scesa in campo di Lamberti,e di tutti gli uomini e le donne della Lista Confronto.Persone serie.
    Le parole che Taradash distrubuisce alle varie platee,sono in parte vere,ma certamente monotematiche,e certamente perdenti in questo contesto.Taradash,un uomo ed un politico che davvero ha niente a che fare con Livorno;un uomo di Berlusconi che nei fatti e’una carta vincente affinchè tutto rimanga come oggi.Tanto rumore per nulla,si direbbe.Per la destra sarà un risultato positivo comunque vada,per Livorno No di certo.La reale alternativa,Confronto,è in campo e basta votarla per tornare ad essere una città aperta,e che costruisce il proprio futuro attraverso il serio lavoro di tutti i giorni.Non solo con gli spot sotto elezioni,e con delle vane promesse di benessere.Si voti bene,già dal primo turno,bene chiarirlo

  30. Kinto scrive:

    st john,
    “siete entrati nella fase che conta nella maniera più favorevole all avversario”
    in che senso scusa?

  31. Kinto scrive:

    St john grazie davvero per il Link.
    Bill Sindaco di Livorno
    Saluti

  32. paolo de angelis scrive:

    Se il quadro di riferimento fosse quello dettato dal Tirreno,indiscutibilmente la partita sarebbe chiusa.Ora quanto meno la situazione è chiara.Stazione Marittima e Pranzo all’Arci Colline tenute insieme da un unico tessitore.Quell’Andrea Lazzeri che non a caso,dopo la vergogna della Stazione Marittima,intervista Zingoni come quando il cronista di pugilato chiede allo sconfitto se ha sentito il ko,e soprattutto se era doloroso.Attenzione,ci informano che il Tirreno vorrebbe organizzare per il 3 un incontro a 9.Ma sempre nel bunker del Crociere.Con quella clacque per Cosimi sarebbe la passeggiata definitiva.Disertate gente,disertate.

  33. st. john scrive:

    >Bill Sindaco di Livorno

    ecco un comizio di Bill Shankly..

  34. digei2310 scrive:

    ringrazio st john per il link.

  35. Danilo Verticelli scrive:

    E allora ho comprato anche io un altro giornale.
    Dell’articolo di Lazzeri, che dovrebbe pare tessere la trama favorevole a Cosimi, cito solo questa frase:
    “[...] piccola folla [...] nugolo di militanti[...]“.
    Ora, da perfetto ignorante dei meccanismi politici quale sono, osservo che volendo fare propaganda, un articolo serio non parlerebbe di menù, di autografi e soprattutto non direbbe mai le parole “piccola” o “sparuta” potendo evitarle o rafforzarle o addirittura cambiarle (tanto chi smentirebbe?).
    Quindi non vedo un articolo “politico” ma di gossip e non vedo un grande attacco a Lamberti, soprattutto se quelle parole poi non le ha mai dette.
    Sul Corriere, infatti, pare invece che D’Alema auspichi un riordino del “disturbo”, non si sa se con un accordo Lamberti-PD o come.
    Al solito, occorreva esserci e nessuno di noi ovviamente c’era.

    Sull’osservazione di Santo riguardo l’entrata nella campagna elettorale sposo anche io la domanda di Kinto: in che senso? Forse non dovremmo chiedere un facciafaccia? E perchè? Forse Santo non conosce la determinatezza e gli argomenti dell’ex sindaco comunista Lamberti. Un conto è contestare per contratto Taradash, un altro è svergognarsi da soli nel contestare colui che fino a cinque anni fa omaggiavano (altrettanto per contratto?).
    Attendiamo comunque suggerimenti. Chissà che Gianfranco non si apra all’estrema sinistra… eheheh

    Piuttosto, rimarco ancora una volta l’intervista di Martelloni che, se fosse stato allineato con Cosimi, non avrebbe avuto alcun bisogno di occupare una pagina di giornale difendendo l’autonomia della Lega Cooperative. Autonomia ho detto. Ha detto.
    Si traggano le conclusioni politiche di un’associazione che riunisce circa 80.000 livornesi, di cui, voti alla mano, almeno 20.000 non hanno votato Cosimi alle ultime elezioni e ancora meno lo voteranno ora.
    I progetti rimasti a metà gridano giustizia e non bastano le promesse elettorali per recuperare i Piani di quartiere finanziati e non utilizzati. Logo Pio per primo, opportunamente rivisto per un inserimento appropriato nel contesto circostante. Ma va fatto. Una ferita aperta nel cuore di Livorno. Una Beirut urbana rimasta a cinque anni fa. Ma che lo diciamo a fare?.

    Parlare di tutto questo a certe persone non serve a niente.
    Ieri, al banchetto del Mercatino, una signora ha accusato Lamberti di aver tolto i posti auto davanti all’ospedale!!! Ha visto giusto, non si è accorta che da cinque anni governa Cosimi ed ha dato persino quella responsabilità a Gianfranco.
    Stamane una signora sgradevole, al banchetto del Mercato centrale, ha detto che Lamberti ha rovinato Livorno mentre Cosimi l’ha riqualificata.

    Se bisogna parlare a persone come queste, forse è meglio andarsene al mare o entrare anche noi nella loro Second Life, in quel mondo di antimateria in cui tutto è a rovescio ed in cui questi elementi vivono, per contratto o per incapacità critica. Di fronte a questi atteggiamenti la sola parola non basta. Qui si ha a che fare con un lavaggio del cervello vero e proprio cui esse sono sottoposte giornalmente sul posto di lavoro. Occorre un sostegno, una terapia.
    Altrimenti non si può affermare, senza avere problemi di patologia psichica, che Lamberti ha rovinato Livorno mentre da cinque anni Cosimi la sta riqualificando. Come dice Gianfranco, è un altro film. Forse la signora ha sbagliato cinema.
    O forse non è una signora. E allora che voti chi gli pare, ma non voti noi.

  36. sandrinaolè scrive:

    X Vesper: Ma il Sig. Alessandro Cosimi avrà il diritto di fare i fatti suoi?
    Poi Lei, Sig. Vesper, non ha niente altro di meglio da fare che seguire tutti gli appuntamenti del Sindaco dalla mattina alla sera? Sa ache quante volte va al bagno?
    Poi, io ribadisco che sono una donna, e per questo le posso dre, da donna, che Alessandro Cosimi, avrà anche un pò di pancetta, ma le assicuro che è un gran bell’uomo. Mi sembra di cogliere nelle sue parole una punta di gelosia, forse perchè oltre ad essere intelligente Cosimi è anche bello? Sarà mica Lei un uomo non così tanto affascinante o forse una donna invidiosa?Poi non ho capito perchè prendersela tanto per il fatto che anche i parenti di Cosimi occupino delle posizioni di rilievo a Livorno.Evidentemente i componenti di quella famiglia meritano perchè se così non fosse i livornesi non li avrebbero votati.

  37. Kinto scrive:

    A proposito della signora al mercato e di movies,
    ma il film che Virzi’ sta girando a Livorno,lo proietteranno
    al Cinema Odeon
    oppure al Medusa-Porta a Terra,
    o
    con maxischermo al Teatro Goldoni?
    No sai,
    tanto per parlare di chi ha riqualificato,
    e chi ha rovinato e raso al suolo.
    roba da matti

  38. Vesper scrive:

    x sandrina:

    i parenti non sono stati votati ma NOMINATI.

    Tornando alle cose serie : St. John …

    hai mai sentito qualcuno del Pd , da D’Alema a Bersani , da Susini allo stesso Ruggeri , hai mai sentito dire … VOTATE COSIMI PERCHE’ HA FATTO BENE !!

    NO ! MAI ! nessuno dice che va votato perchè è stato bravo !!!!

    NON CI RIESCONO NEMMENO NEGLI SPOT !

    e po grazie al filmino col megafono a Shangay …. si capisce tutta la falsità di UNA parte del PD fatta da ricchi assistiti dalla politica,che in mezzo alla gente semplice e bisognosa sono dei totali imbranati .

    susini poi mi e’ parso un po’ patetico, ma questa è un’altra storia.sempre che possa far pena o essere patetico un uomo con il vitalizio da parlamentare,che va a sommarsi agli emolumenti per presidenza politica dell Interporto livornese,a proposito di amici,parenti e voti,
    che se poi sono Nomine,
    dove sta la differenza,no?

  39. Lorenzo. scrive:

    Per la serietà di questo forum, spero che non si arrivi ai pettegolezzi. Non credo che si possa giudicare un sindaco, per le sue “colazioni” oppure per la pancia, altrimenti invece delle elezioni facciamo un concorso di bellezza. Anche se scrivo di rado, seguo giornalmente questo forum, non fatelo scadere in chiacchere da 2 soldi.
    Spero davvero che ci sia questo faccia a faccia fra cosimi e Lamberti, magari senza pubblico, e con moderatori veri arbitri.
    mancano ancora 2 settimane alle elezioni, il bello deve sempre arrivare….

  40. Soprano scrive:

    Quando sento racconti come quello riportato da Danilo,riguardo la signora al mercato,o quando leggo i pensieri della Sig.ra Sandrina,comprensivo anche di novita’ costituzionali quali l’elezione popolare del Presidente del Porto,ho la fastidiosa consapevolezza che la Livorno di Cosimi sopravviva solo grazie a spasmi coprofagi.Da giugno tutto questo deve finire.
    Il mio voto perchè ciò avvenga lo darò senza esitazione

  41. Kinto scrive:

    Lorenzo,non credo che questo forum abbia avuto scadimenti,o ne avra’ in futuro,
    credo che sia semplicemente uno specchio moderato,
    ed una versione in scala ridotta delle molte anime e particolarità livornesi.
    Nei numeri che lo compongono,pare ovvio.
    Mi sembra di poter dire che ogni giorno minuto,e da mesi e mesi vengono quivi espressi pensieri,
    chiari,costruttivi ed anche critici sui fatti,sui progetti,sulle mancanze amministrative e morali laddove sono state viste,e da chiunque abbia avuto stimolo e legittima benevolenza di farlo.
    Se poi nei post,ci finisce la pancia o la colazione di questo o quell altro,
    non la vedo una circostanza cosi’ perniciosa o banalizzante,
    soprattutto confrontandola
    col più pubblicizzato dibattito politico di questa campagna elettorale svoltosi alla stazione marittima,
    che si è palesato in fischi,offese personali,ingiurie irripetibili,violenti tamburi argentini,ed aggressioni quasi fisiche,
    altro che “non votare un concorso di bellezza”,
    un bieco concorso di bruttezza umana e civile,
    Credo dunque che non ci si dovrebbe troppo lamentare ne’ dei contenuti espressi,e tantomeno dei modi in cui vengono espressi.
    Ogni auspicio ad maiora comunque è da me personalmente benvenuto,ed e’ ancora più benvenuto ogni fattivo contributo in tal senso.
    ho sempre reputato questo spazio uno Speaking Corner,e mi auguro che tale rimanga.
    ti saluto

  42. westhamutd scrive:

    billy bonds – bill shankly 10-0

  43. Re Sole scrive:

    Grazie St John,perche’rileggendo l’articolo sul Tirreno riguardo alla presenza di D’Alema a Livorno,non si ravvedono parole che inducano a quel titolone “lista di Disturbo”,che è frutto di una personale interpretazione del giornalista. “una lista,quindi,che fa il gioco della destra”.lo dice il giornalista ,non D’Alema.Come si fa a non denunciare una cosi’grave disinformazione?

  44. Kinto scrive:

    Ad onor del vero quelle parole sono le identiche parole espresse da 1 mese a questa parte dal segretario Pd Ruggeri,Vivaldi e Sergio Landi.
    Strana coincidenza,
    oppure e’ un banalissimo plagio e va comunque denunciato

  45. Soprano scrive:

    X Paolo,
    in Fisica lo scenario di cui scrivi corrisponde alla definizione di -Caos Deterministico-,per intendere Quando il Sistema non evolve per nessuna variabile.

  46. Danilo Verticelli scrive:

    Ora, sotto il solleone del solito fine maggio, occorre che la redazione ci sveli chi è Sandrinaolè.
    Una sottile ironia la colloca tra la provocazione forzata e l’ingenuità e, non avendo allora capito chi è, sono curioso di sapere se ella è l’una o l’altra.
    Salto a piè pari il suo secondo intervento.
    Come la signora del Mercato, pare di vivere in un mondo parallelo dove tutto ciò che altrove (ma il mio altrove inizia persino a Quercianella) è impensabile, qui è reale.
    Mi dedico quindi ad altro, nelle more di conoscere se Sandrina è il membro dello staff di Cosimi che va spesso in giro con i pantaloni bianchi OMG o se fa finta di non esserlo. Così, tanto per vedere i volti…
    Un saluto mattuttino quindi ai due marescialli del PD che ci monitorano giornalmente. Un caffè ideale a entrambi.

    Ieri ottima manifestazione sulla Sanità, dove 9 cervelli 9 si sono riuniti, sotto la magistrale regia tecnica del dott. Di Bisceglie, Direttore dell’Ospedale “Casa Sollievo delle Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, a parlare del futuro della Sanità a Livorno e delle prospettive della lista Confronto in questo settore importanate per la qualità stessa della vita.
    Contro il vuoto di Taradash, contro la conferma di una incapacità gestionale persino delle emergenze di pronto soccorso, quindi disorganizzazione dei servizi dell’attuale amministrazione, la proposta di Confronto ha uno spessore altissimo sia in termini strettamente medici che amministrativi.
    La presenza del Dott. Di Bisceglie è conferma della bontà dei convenuti alla tavola rotonda, tra l’altro tutti nostri candidati, e soprattutto della qualità delle idee messe in campo.

    Di fronte a cose alte e professionali come l’evento di ieri, i commenti sulla bellezza di un sindaco sono di pessimo gusto.
    Sandrinaolè, chiunque tu sia o faccia finta di essere, sei benvenuta/o ma fai la persona seria. Altrimenti metti un nome e un cognome e magari ci dai un link dove capire che faccia hai, e quindi potrai scrivere ciò che vuoi.
    Non ho visto altri interventi dell’amico Klingo, che lavora alla Feltrinelli di Pisa.
    Siamo aperti a tutti, magari postate cose inerenti la credibilità del candidato Cosimi dopo cinque anni di sonno profondo.
    Qualsiasi idea metta giù la sua campagna elettorale, specialmente nell’ultimo mese, ha la credibilità di una donna segata in due dal Mago di Arcella.

    E a coloro che giustamente fanno notare (più o meno educatamente) che Lamberti c’è già stato e molto, dico che, a prescindere dalla persona e dalle sue capacità, Livorno è in uno stato di totale disagio che non c’è tempo per sindaci senza esperienza.
    Ben venga un sindaco “che sa”, soprattutto se oltre ” a sapere” ha idee valide ed una squadra fatta di volontari senza mire di carriera.
    Il nostro futuro non è nella politica delle promozioni, nelle Province, al Parlamento, al Senato, nelle amministrate. Il futuro di ognuno di noi continuerà ad essere nei mestieri e nelle professioni che abbiamo. Abbiamo capacità (e ci divertiamo a farlo) per campare di altro, senza necessità di rendite di posizione a vita.
    Poi, se le nostre professionalità si dimostreranno più utili alla’amministrazione politica, nulla vieta che qualcuno rimanga a disposizione.
    Diverso è, fare della propria vita un continuo rincorrere di cariche a pagamento per riuscire a sbarcare il lunario.
    Altro che bell’uomo….

  47. ABC scrive:

    “Evidentemente i componenti di quella famiglia meritano perché se così non fosse i livornesi non li avrebbero votati”.
    Sandrinaolè dixit.
    Allora dobbiamo essere felici di avere Berlusconi, il quale merita perché se così non fosse gli italiani non l’avrebbero votato. Ed è stato un errore gravissimo sconfiggere la Germania nazista, perché evidentemente anche Hitles meritava, perché se così non fossse stato i tedeschi non l’avrebbero votato.
    Ma per favore, via!
    Fra l’altro, il nostro sindaco sta mantenendo un atteggiamento similberlusconiano. Rifiuta il faccia a faccia, dichiara che chi non è con lui è contro di lui, ha già scelto l’avversario preferito nella figura dell’alieno Taradash, controlla i cosiddetti media mainstream (Tirreno e Granducato TV). Gradirei qualche opinione al riguardo dagli amici commentatori del blog.

  48. Lorenzo. scrive:

    Oggi sul corriere interessante intervista al dott. Lamberti. Mi piacerebbe sapere dall’interessato se è stata pubblicata come se l’aspettava, oppure avrebbe voluto aggiungere qualcosa, tipo il lavoro e l’industria. A me è piaciuta, per il modo diretto di parlare senza giri di parole o in politichese.
    Penso che molti elettori come me, non hanno ancora deciso per chi votare, le prossime 4 settimane (dico 4 perchè andremo al ballottaggio) sarano utili per capire se per i candidati esiste solo il porto e l’ospedale.

  49. Kinto scrive:

    Buongiorno,
    anche a me l intervista al Dott.Lamberti sul corriere di livorno,e’ piaciuto molto.
    Chiara,sia sugli aspetti politici,
    la chiusura del Pd,
    che oggi e da 5 anni altro non e’ che un Comitato elettorale pro Cosimi.
    E chiara anche sul lodo Fremura,calata di braghe,
    che viene definito come un successo,
    un operazione amministrativa virtuosa,
    ed in realta’ nei numeri economici in prospettiva ingrassera’ solo le tasche,gia’ pienissime,dell imprenditore Fremura,da mesi ovviamente riconoscente ed a braccetto con l assessore smemorato Bruno Picchi.
    L ha capito bene,chi vuole che livorno rimanga nei secoli a venire
    nelle mani di una famiglia “pubblica”,
    e di tre famiglie private,
    che l unica maniera per limitare i consensi verso Lamberti,di una Livorno aperta, moderata e riformista,
    e’ cercare di oscurare lui e la sua proposta,
    con incontri a due e escludendolo,
    ed attraverso una politica della disinformazione costante.
    “ha rovinato Livorno”,da solo,
    “ha rubato”
    “se non vince Cosimi arriva Berlusconi”
    pare possibile essere piu’ stupidi ed influenzabili?
    Stamani passeggiando davanti ai gazebo ai Pancaldi,
    ho avuto la netta impressione che le facce di Confronto siano di gran lunga le piu’ presentabili,
    e le piu’ votabili.e molti commenti,tra i piu’ svariati,si puo’ immaginare,andavano in questo senso
    Andate avanti
    Saluti

  50. Soprano scrive:

    Grande intervista di Lamberti,in un momento di preoccupante,e fomentata ad arte contrapposizione, tra il blocco del Dio pagano Cosimi,unico pseudo simbolo di sinistra possibile,contro il Diavolo Berlusconi e la destra,la sua serietà e la sua moderazione diventa un’importante opzione sociale e politica per moltissimi concittadini livornesi il 6 Giugno.

  51. Danilo Verticelli scrive:

    Ma no, Lorenzo, che il programma di Confronto non contiene solo Porto e Sanità, ti sembrerebbe serio?

    Leggi i capitoli che ti interessano a questo link
    http://www.confrontoperlivorno.com/pdf/PROG_OK.pdf

    Il Porto e la Sanità sono però settori chiave del vivere cittadino. Il primo perchè determinate attrattore di flussi commerciali e turistici, la seconda perchè investe direttamente la qualità di vita di ciascuno di noi. Parlarne un po’ non fa male. Avere delle direttrici serie programmatiche su come muoversi in questi settori dà già l’idea di chi si è.
    Un po’, Lorenzo, mi dispiaccio del fatto che non hai ancora scelto di votare Lamberti. Escluso il Cosimi, quale altro candidato e quale altro gruppo di candidati al CC ti può dare l’impressione che diamo noi?
    Forse credi alle invenzioni itrioniche di Taradash?
    O alla chissà quale e dove New Economy di Cannito (che, ribadisco, viene appoggiato da una lista, Sinistra Critica, che nella sua bandiera ha la falce e martello!!!!)?
    E allora, o ti astieni o voti noi.
    Cosa vuoi di più?

  52. francesca cagianelli scrive:

    Per ABC: Se l’intervento di Sandrinaolè mi sembra stomachevole, globalmente, ma soprattutto in merito alle sembianze alquanto deteriorate del Sindaco uscente, mi è gradito rispondere in merito al belusconismo di Cosimi, esclusivamente tuttavia sotto l’aspetto del rischio che comporta, ovvero quello del consenso elettorale
    A parer mio si tratta di un aborto di berlusconismo, in quanto è proprio un avversario come Lamberti, che fortunatamente invalida tale prestazione. Se infatti Berlusconi ha avuto buon gioco con un PD che ha perseguito sistematicamente la calunnia e la delegittimazione, a Livorno la situazione equivale all’esatto contrario. E’ noto infatti come sia proprio Lamberti ad essere oggetto costante di calunnia e delegittimazione da parte di un PD che, come si può constatare agevolmente anche in questi giorni di permanenza elettorale ai gazebo, ha indottrinato per anni un elettorato prono e settario con argomenti triviali e ingiuriosi nei confronti di chi aveva governato egregiamente una città.
    Ed ecco quindi che il malinteso berlusconismo di Cosimi è destinato a franare, a non sortire cioè quel gradimento elettorale (che sarebbe poi il maggior rischio), che una tale strategia ha riscosso in sede nazionale.

  53. Danilo Verticelli scrive:

    Il sito ufficiale della Lista Città Diversa, ci dipinge in questo modo:
    “Il PD lamenta la scissione di una sua componente “populista” legata all’ex sindaco Lamberti. Questa componente, che gode del finanziamento di parte dell’imprenditoria cittadina, verosimilmente finirà per limitare l’area di consenso del PD egemone.”

    Questo commento è a firma della signora Carmela Sturmann e fa parte del programma della Lista.

    La signora Sturmann fa parte anche della rete cittadina autoregolamentata che con una mail ci chiede di dire la nostra sul Bilancio Partecipativo, domanda posta a tutti i candidati ed a cui, per ora, ha risposto (ovviamente) il solo Cannito.

    Il Bilancio Partecipativo è quel processo per esempio attuato in modo semidemagogico e semipopulista nel triste evento del Cisternino 2020. E con questo ho dato la mia personale opinione a riguardo anche se quel processo partecipativo è contemplato nella LR 27/2007 che forse non è tra le Leggi più utili e funzionali che la Regione abbia varato negli ultimi tempi. A recupero degli atti della Regione possiamo ad esempio dire che la Legge Urbanistica 1/2005 è stata ripresa invece in tutta Italia per la sua snellezza ed utilità.
    A prescindere da ciò, comunque Gianfranco se vorrà dirà la sua a riguardo, credo che prima di chiedere collaborazione ai candidati per una indagine che riguarda un argomento cardine della propria attività, bisognerebbe avere il rispetto di descrivere nella maniera appropriata e veritiera i candidati stessi a cui si va a chiedere l’opinione.

    Per quanto mi riguarda, la nostra lista non deriva da una scissione del PD, non è affatto populista (lo fosse avrebbe molti più consensi) e non gode affatto di finanziamenti da parte di imprenditori cittadini perchè se così fosse non ci sarebbe stato a volte motivo di autofinanziarsi.
    Gli imprenditori cittadini, nomi e cognomi, molto probabilmente sponsorizzano altre campagne elettorali, più istituzionali e storiche. Noi, non avendo partiti alle spalle, non godiamo neanche dei favori che Cannito, Taradash e ovviamente Cosimi godono, se non altro nelle piccole cose della pubblicità quotidiana. Ma non importa.

    Ho quindi scritto un post in quel blog e spero mi sia pubblicato, altrimenti queste righe hanno lo stesso valore.

    Detto questo e preso atto della chiarezza di Gianfranco nel porsi di fornte anche ai problemi di un eventuale ballottaggio, dico con forza e chiarezza che a coloro che continuano ad affermare che Lamberti tris è troppo, e talvolta accade di sentire questi commenti, dobbiamo rispondere che il Lamberti tris non esiste in quanto questo “nuovo” Lamberti è affiancato da una lista di candidati che non ha eguali e che qualsiasi partito, anche in occasioni più importanti elettive, vorrebbe avere con sè.

    Tale valore aggiunto è la novità e nel contempo la forza che affianca Lamberti in questa avventura.
    Dobbiamo dirlo e ricordare quel concetto di “squadra” che abbiamo sempre sostenuto fin dall’inizio.
    La squadra è colei che gioca insieme all’allenatore. E la squadra è colei che si fonde insieme ad esso, nonostante l’abitudine dei cittadini sia quella di considerare i candidati e gli assessori come mere espressioni di altre volontà e quindi di poca importanza rispetto alle volontà dominanti del Sindaco. Non è così. ogni decisione di programma è analizzata e condivisa da tutti e tutti ne sono corresponsabili e coautori.

    La novità della lista Confronto è proprio il capovolgimento di questa concezione. Ognuno dei quaranta candidati ha un senso di partecipazione, un motivo utile ed efficace. Non ci sono doppioni. Nessuno in panchina e tutti in campo, e con che giocatori!
    In queste due settimane è necessario comunicare tale concetto a chiunque, perchè sappiano che la proposta non solo è innovativa, ma anche potente e cosciente.
    Non funzionari di Partito ma persone, storie, curriculum. Gente invidiata dal PD per primo. La campagna acquisti però è chiusa da tempo.
    O giochiamo adesso oppure non giocheremo più.
    Forza Lamberti, è il momento di far entrare la squadra in campo e di andare in gol.
    Qualche curva non applaudirà, ma non importa, la città ci sarà tifosa.

  54. paolo de angelis scrive:

    Si dissemina stoltamente paura su Taradash (vedi il banale filmetto di appoggio a Cosimi con la dentizione di Giannini-consulente di Aamps-in primo piano,per non parlare della polarizzazione indotta dal Duo Manfellotto Lazzeri nella lavatrice della Stazione Marittima.)e poi arrivano le molotov.Nulla è casuale.Attendo la civetta del Tirreno sul fatto.

  55. Re Sole scrive:

    Seguendo Paolo,che da mesi propone verità inoppugnabili e condivisibili,E da prossimo elettore di Lamberti,dovrei gioire dell’innalzamento dei toni,del muro contro muro,E della beceraggine,E del dibattito alla stazione marittima che nei fatti ha dato il La ad un escalation di violenze verbali,fisiche e mentali,che porteranno fisiologicamente voti alla levatura politica del candidato Lamberti,onestamente vengo vinto dal dispiacere per la barbarie politica.
    Mi dispiaccio in stile outing,di avere ancora fino al 6 Giugno un Sindaco che definisce dimostrazioni di forza le aggressioni premeditate avvenute all’infruttuoso confronto con Taradash,e che in una proiezione proporzionata,relazionata, alla rabbia,ai muscoli,al leccaculismo,ed alla maleducazione propria di ciascuno,possono avere gravissime degenerazioni.Terzo occhio,Terzietà,controsTerzo,Terza via,non vi è dubbio oggi quale sia la strada preferibile per Livorno.Voto Utile,voto diretto o voto disgiunto.Si voti Lamberti,e la ringrazio per la spiegazione sul Lodo Fremura,oggi ho capito meglio la vicenda,e la struttura culturale e sociale che era alla base del contenzioso

  56. Kinto scrive:

    Re,
    due cose,
    la prima
    è che per risolvere il contenzioso Fremura in questa manera,
    oggi ben spiegata da Lamberti,
    credo bastasse il ragioniere Mario Rossi.
    Ben altra cosa è fare il Sindaco di una citta’,
    e dare espropiando all uomo piu’ ricco di livorno,
    una proprieta’ poi elargita alla comunita’ tutta,
    che ha dato tra le varie
    una caserma dei Vigili del Fuoco,ed il grandioso campo di calcio del Coteto,
    dove tranne chi giocava a pallavvolo,
    hanno sudato e condiviso genuine emozioni decine e decine di livornesi.
    La seconda,
    e’ che non vedere un problema sicurezza,
    anche alla luce degli ultimi episodi di violenza politica,
    che si manifesta comunque solo in prossimita’ di elezioni o paure elettorali ,
    tralasciando
    l insicurezza giornaliera e notturna che si respira a Livorno,
    perche’ la si relaziona
    alle statistiche sugli scippi in via grande ,le effrazioni ed i furti di bicigrettte,
    sembra la fotografia piu’ vera e devastante
    di cosa non debba essere un Sindaco,
    e di contro cosa sia un amministratore-innovatore
    che ahime’
    fa tanto rima con
    improvvisatore.
    Saluti

  57. GHINODITACCO scrive:

    GUARDATE QUESTI SONDAGGI CHE HO TROVATO SU:
    http://il-liberale.blogspot.com/2009/05/elezioni-amministrative-2009_22.html

    PROVINCIALI Toscana
    Firenze: -26%, PD Solid
    Arezzo: -8%, PD Leaning -> PD Solid
    Grosseto: +2%, Toss-Up
    Livorno: -25%, PD Solid
    Pisa: -16%, PD Solid
    Pistoia: -5%, PD Leaning
    Prato: -9%, PD Leaning -> PD Solid
    Siena: -25%, PD Solid

  58. Danilo Verticelli scrive:

    Questa cittá non e’ più abituata al confronto con altre idee, con altre realtà. Conformista, retrograda, reazionaria, conservatrice e in alcune occasioni fasciocomunista.
    Il resto dei cittadini in fila sul Romito di ritorno dal mare. Se ne fregano di tutto perché li hanno abituati ormai a non sperare in niente. Tantovale godere di quel poco che almeno Cosimi e la sua amministrazione non sono riusciti a distruggere: il sole.
    E nella notte degli aperitivi si consumava invece la versione labronica della notte dei cristalli. Roba da cacciucco, certo, ma non per questo minore.
    I concetti alla base sono gli stessi e la tollerante (?) Livorno si (ri)scopre intollerante e razzista e a tratti squadrista. La “prova di forza” di rimembranza fascista e di cui si vantava Cosimi era la mobilitazione di quattro disgraziati urlanti?
    O piuttosto la prova di forza consisteva nel far capire alla cittá che nn sarebbero stati tollerati “sistemi” politici differenti da quello vigente? La cittá ha recepito il messaggio violento che oppone al ragionamento ed al concetto la forza fisica e la prepotenza del numero.
    La parola “forza” non dovrebbe mai essere usata da un politico minimamente accorta. Qualsiasi significato volessimo darle, e’ comunque offensiva e razzista verso coloro che forti non lo sono per problemi fisici, mentali, economici.
    La politica della solidarietà mandata in frantumi insieme ai cristalli virtuali di questa notte ed insieme alla storia centenaria di questa cittá.
    Un Sindaco che in pochi anni degenera una cittá intera e in pochi giorni il senso stesso della sua esistenza.
    Si vergogni Sindaco, insieme al suo compagno parrocchiale Kutufá: presentarsi per solidarietà a Taradash mentre erano presenti i giornalisti é espressione di sciacallaggio politico degno del peggior Porta a Porta.
    Ma siamo senza modellino. La porta é chiusa. Si riaprirá per far uscire qualcuno e per fare entrare qualcun altro.
    Din don. Qualcuno vada ad aprire, é ora di aria fresca.

  59. Danilo Verticelli scrive:

    Commenti di oggi sui fatti di ieri:

    «E’ un fatto grave che vuole arroventare il clima politico e che, purtroppo, accende i riflettori su Livorno per una fama che non merita. Questa è una città aperta e tollerante, dove lo scontro politico è acceso ma non trascende in violenza» dice il presidente della Provincia e candidato Giorgio Kutufà. Che annota, fra l’altro, «che si è alzato il tono della polemica anche a livello nazionale».
    Vittorio Vittori, di Sinistra e Libertà, pensa che «a Livorno si sta giocando una partita importante anche per la scena nazionale: è ovvio, dunque, che sia in gioco anche il partito della provocazione». Provocazione che – dice Vittori – «va isolata: una responsabilità che ciascuno di noi ha».
    Il segretario del Pd Marco Ruggeri, appena saputo dell’attentato, ha cercato Zingoni del Pdl. «Il Pdl ha tutta la nostra solidarietà. Queste frange di imbecilli non devono trovare cittadinanza nel dibattito politico. Voglio sperare che non ci sia strumentalizzazione da parte di chi ha subito le violenze. Una campagna sull’intolleranza a Livorno, in questo momento, non aiuterebbe». Marta Gazzarri dell’Italia dei Valori è per minimizzare «gli episodi di intimidazione, che spesso vengono usati come propaganda politica: parliamo, invece, di programmi». «Ripartiamo dal dialogo» è l’invito di Cinzia Simoni di Livorno Città Aperta.

    Questi vivono in Second Life.

  60. Vesper scrive:

    X St.John ..

    Il fatto più preoccupante è IL TIRRENO che ormai è alla continua censura di tutti i candidati a sindaco che non siano cosimi e Taradash.

    Il ‘giocho delle parti’ tra Pd e Pdl sta’ riuscendo alla perfezione.

    Il Tirreno esaspera i toni con l’organizzata aggressione verbale alla Stazione Marittima dei soldatini del Pd verso il Pdl,la puntuale aggressione con tipiche armi di sinistra estrema alla sede del Pdl ,la contemporanea conferenza stampa tra Taradash e cosimi ,con il sindaco che addirittura fa’ la vittima di tutta la situazione e accusa tutti (chi ???) di essere responsabili (!!!) , e il giornale di Cosimi che riporta le dichiarazioni di solidarietà SOLO di Ruggeri,Vittori,Gazzarri e di città Aperta !!!

    Giri pagina e pubblicizzano il solito progetto di cosimi che sarà pronto nel 2010 (strano..)con l’aiuto di Paolini,Dirocca E Nebbiai .. fedeli come ….. ci siamo capiti.

    fine del quotidiano. Fine della democrazia.

  61. st. john scrive:

    hallo,

    mi pare evidente che il sottoscritto è l’autore dell’attentato in Piazza Damiano Chiesa. Da quello si apprende dai media hanno infatti trovato una scritta “St” sotto la sede del Pdl sbruciacchiata. Volevo terminarla in “St.John” ma si sa che gli attentati hanno sempre un margine di imprevisto..infatti avevo finito la vernice :-))
    Scherzi a parte, le speculazioni servono poco a capire cosa stia succedendo. Io mi fermo ai crudi fatti: è successa questa cosa, gli elmenti disposibi

  62. st. john scrive:

    hallo,

    mi pare evidente che il sottoscritto è l’autore dell’attentato in Piazza Damiano Chiesa. Da quello si apprende dai media hanno infatti trovato una scritta “St” sotto la sede del Pdl sbruciacchiata. Volevo terminarla in “St.John” ma si sa che gli attentati hanno sempre un margine di imprevisto..infatti avevo finito la vernice :-))
    Scherzi a parte, le speculazioni servono poco a capire cosa stia succedendo. Io mi fermo ai crudi fatti: è successa questa cosa, i particolari che sappiamo sono quelli che si apprendono dai giornali, credo ci vogliano calma e intelligenza nel valutare il contesto nel quale includere questo fatto.

  63. st. john scrive:

    >è IL TIRRENO che ormai è alla continua censura di tutti i candidati a sindaco che non siano cosimi e Taradash.

    Ciccio Cosimi si è scelto un avversario che è quello che gli fa più comodo: Taradash. E il Tirreno si è adeguato.
    Il punto è che tutti i candidati hanno delle regole da seguire in campagna elettorale. Il Tirreno no e agisce per favorire un candidato sugli altri. Chi si è candidato ci doveva pensare molto prima, era una cosa scontata ed evidente. Noi lo facciamo notare da anni questo ruolo della stampa locale.

  64. digei2310 scrive:

    X il direttore del Tirreno:
    trovo le dichiarazioni di Lamberti sulle molotov alla sede del pdl sul corriere di livornno e non le trovo sul giornale da lei diretto.Mi auguro sia una svista e non una specie di cordone sanitario nei confronti di confronto….scusi il bisticcio di parole.

  65. Danilo Verticelli scrive:

    Scusate, poi esco, ma chi è che fa speculazioni? Perchè ancora non ho capito una cosa.
    Uno riceve un atto intimidatorio e se lo fa presente “specula”?
    Piuttosto vedo speculazioni pro domo loro nelle farneticanti dichiarazioni dei gruppi solidali alla lista di Cosimi, laddove quasi si giustifica il gesto (.. è ovvio che sia in gioco anche il partito della provocazione… V. Vittori- 2009) o ci se ne distacca immediatamente per pensare ad altro (..parliamo invece di programmi… M. Gazzarri – 2009).
    Ma questi sono matti. Uno trova ovvio che succedano fatti come quelli che, nonostante ormai l’affezione a qualsiasi crudeltà della società moderna, non potranno mai sembrarci “ovvi”. Non è ovvio che entri in campo il partito della provocazione quando questo partito ha iniziato la sua campagna elettorale alla Stazione Marittima, giustificando “la prova di forza” (cazzo, e che prova!) impedendo strumentalmente la parola a chicchessia tranne Cosimi.
    Quell’altra vuole parlare di programmi. Anche noi, ma Lo Ionio non ci pubblica, forse anche Taradash vorrebbe ma alla Stazione non lo fanno parlare.
    Qui non si tratta più di confronto ma di scontro.
    Nessuno quindi soffia sul fuoco, ma il fuoco esiste ed è alimentato, senza soffi da parte delle vittime, ma da parte di chi ha interesse affinchè quei fuochi rimangano moniti.
    Un fuoco alimentato da un comportamento giornalistico (non di tutti) ai limiti della decenza senile, provocatoriamente di parte e lontano mille miglia dal codice etico che l’Ordine dei Giornalisti si dà e ti dà quando ti iscrivi ad esso.
    Avessi la stessa aliena sfrontatezza di certi commentatori di oggi, parlo dei segugi della lista Cosimi, che mettono in evidenza il livello “nazionale” della polemica (embè? occorre tacere per assecondare il potere costituito?) potrei dire che l’attentato di Piazza Chiesa è successivo alla venuta di D’Alema a Livorno. Coincidenze ovvio, e infatti non vi è alcun nesso. Ci mancherebbe. E sarebbe una emerita schiocchezza.
    Ma pare che basti “esistere”, per giustificare qualsiasi “ovvia” conseguenza.
    I nessi vanno invece trovati altrove, quando si accusa la nostra lista di fomentare il dissidio e di alzare (appunto, il contrario di abbassare) il livello della polemica alla nazione, quando si mostrano prove di forza, quando in fondo ci si sottrae ad un sereno e proficuo faccia a faccia per mostrare alla città intera chi è chi, quando si evitano occasioni di confronto sui programmi (appunto cara Gazzarri) e sui fatti, confidando nell’oblio giornalistico di chi comunica alla gente.

    Confidiamo noi invece nella libertà e nello spirito organizzativo delle menti dei livornesi.
    Non sarà un giornale a mettere a tacere la nostra alternativa di centrosinistra.
    E poi, qualcuno un giorno mi spiegherà veramente quali interessi muovono chi fa informazione locale, per essere così spudoratamente di parte.

    In alternativa, possono sempre cercare di far chiudere questo Blog, come in Cina, come in Iran.

  66. Pierluigi scrive:

    Il tirreno-Pravda orami solidarizza con i criminali davvero vergognoso.
    Boicottate il Tirreno … basta non compralo più …!!!

  67. st. john scrive:

    >Il tirreno-Pravda orami solidarizza con i criminali davvero vergognoso.

    caro Pierluigi questa me la devi argomentare perchè sono curioso.

    questo il commento di Senza Soste

    http://www.senzasoste.it/content/view/7395/67/

    >Boicottate il Tirreno … basta non compralo più …!!!

    bastasse questo si sarebbe a posto :-)

  68. Vesper scrive:

    Ognuno faccia quello che vuole io spero che il Tirreno si comporti da quotidiano di un paese democratico.

    Ci lavorano molti giornalisti preparati e seri ma immagino che anche per loro valga il discorso (purtroppo..) ‘TENGO FAMIGLIA’.

    Anche loro sono delle vittime.

    Votare Lamberti vuol dire darsi una speranza , che piaccia o meno , che tu sia di destra o di sinistra.

    10 anni di cosimi NON se li può permettere nessuno , e l’alternativa NON è Taradash , lo sa pure lui.

  69. paolo de angelis scrive:

    ….parliamo invece di programmi…ma da quale pianeta arriva sta Gazzarri.C’è da rimanere allibiti della pochezza di questi personaggi.

  70. Danilo Verticelli scrive:

    E allora, visto che SS ci invita a speculare procampagna elettorale, ribadisco, speculando fortemente, che la verità etica dei personaggi va cercata tra le righe dei commenti pubblicati su Lo Ionio di oggi. Atteniamoci ai fatti, e quei commenti sono fatti pesanti come pietre.
    “Parliamo invece di programmi”. Mettiamo tutto a tacere. Clic. Il Tg è finito, archiviati i morti del Darfur, l’uranio impoverito che rende mostri i neonati, l’inquinamento di Gela che ha gli stessi effetti, archiviata una strage in un liceo, clic, pubblicità. Passiamo ad altro.
    La politica come uno zapping.

    Gazzarri: ma che …. dici??? Ma ti senti bene?

    Nessun cenno poi al comunicato che Gianfranco Lamberti e la lista Confronto hanno immediatamente emesso per solidarietà al PDL ed alla Vaccaro.

    Peccato per SS: mi aspettavo una riflessione profonda sul clima che si è instaurato di “attacco alla democrazia”, portato da un candidato ex radicale, membro di un partito di governo, al governo, votato dalla maggioranza degli italiani. Rappresentato in Europa al centro.
    Il vero attacco alla democrazia è la demonizzazione di forze politiche e civiche perfettamente legittime e democratiche, cercando di fare leva sul sentimento invece che sulla ragione.
    Morfina politica.
    E se può essere che non ci siano legami diretti tra i fatti riportati da Lo Ionio, il legame tra questi è invece l’idea che esistano uomini e idee preconcetti e priviliegiate, oltre le quali si è “fuori legge” o “fuori seminato”. Ma, chi ha seminato?
    Non parlo ovviamente di Buontempo o del comico Borghezio, figuranti di altre epoche, cui solo dare minimo credito fa passare altrettanto per ridicoli.

    Parlo del dissenso su cose giuste, del non essere schierati, del non appartenere alle famiglie od ai gruppi, parlo dell’essere fuori dalla parrocchiette e dai quartierini, e questo dissenso diventa deleggittimato nel nome di un paventato ritorno di un qualcosa, il fascismo (?) che neanche sappiamo più cosa è e che nessuno, leghisti per primi si sogna di volere. Parlo del regime e di ciò che si paventa come tale. Ci mancherebbe.
    Viceversa, è perfettamente regolare un sistema basato sullo sfruttamento dell’Uomo in funzione del capitale e dell’azienda, sul condizionamento alla produzione, sulla competizione sfrenata e non controllata, sul libero e anarchico mercato dei costi più bassi e dei profitti più alti, è perfettamente regolare un sistema in cui persino i comuni diventano vittime di raggiri bancari per estrarre profitto dalle convenzioni stipulate. Su questo sistema nessuno parla, o pochi parlano, e coloro che si strappano vestiti e catene davanti ad una bandiera di un partito che governa la nazione, poi entrano regolarmente in banca dove gli sono accreditati gli stipendi e dove hanno corrisposto mutui per comprarsi la casa alla Scopaia o il SUV col navigatore per arrivare prima in darsena.
    Facile così.
    I fascismi, e quindi i comunismi, i regimi, sono ormai subdoli e sotterranei, sono elettronici, virtuali, sono globali, sono l’asservimento di ciascun individuo ad un pensiero ovunque uguale, sono la globalizzazione dei costumi e delle idee, sono le auto grigie metallizzate, l’Ipod a tutta manetta nelle orecchie, il motorino a tutti i costi, le All Stars a sessantanove euro (costo di produzione 5 euro), i jeans cinesi da 13 euro venduti a 130.
    In questo, io sono più a sinistra di Cosimi&band, davvero.

    Caso Sindaco,
    col Blackberry infilato nel casco, in moto, l’esatto spot di una civiltà decadente.
    L’ameri’ano di ‘oppa, si sarebbe detto negli anni ottanta a proposito del basket.
    O l’ameri’ano di Lucca, si sarebbe detto ancora prima.

    Le conseguenze, non dell’amore (grazie Sorrentino per quel film), ma della morfina economica e politica sono proprio le degenrazioni viste alla Stazione e lette nei commenti ai fatti accaduti ieri notte.
    Quelle bombette incendiarie (chiamarle molotov sarebbe ridicolo da chi ha vissuto gli anni settanta) sono molto meno potenti dell’incendio che si sviluppa in quei commenti.
    E altre sono le iniziali, pur se ingenuamente incosce, a cui attribuire quei fatti.

  71. luca scrive:

    ogni volta che ci sono le elezioni sempre la stessa storia..l’avversario è sempre un pericoloso nemico del popolo che non deve parlare, esprimersi, esistere.
    questa purtroppo è l’anima nera di livorno, quella dei patrones e dei clientes, quella della plebiscitaria adesione al pnf e quella dell’altrettanto plebiscitaria adesione al pci; non c’è posto per il ragionamento, il dubbio, la dialettica, la fa padrona l’intolleranza e il becerume assoluto.
    non c’è buona fede,nemmeno l’ombra in tutto questo, solo l’alimentarsi dell’isolamento e della propria ignoranza.
    l’altra anima di livorno, quella sociale e libertaria che fu antifascista e poi resistente e quindi ancora emarginata da tutti i maneggi postbellici, l’altra anima, guarda ancora una volta sgomenta e totalmente estranea in questo sonno della ragione, spera che la canea elettorale passi presto e affida i suoi sogni ad una nave che la porti nella patria dell’utopia, del dubbio e della libertà di pensiero.
    Una cosa è certa, l’isolamento culturale in città deve finire, dobbiamo aprire le porte a cittadini stranieri e italiani con buona volontà e buona formazione, dobbiamo aprire le porte ad una VERA UNIVERSITà in città e a studenti italiani e stranieri;se non sale la cultura e non c’è scambio e dialettica, facciamo la fine dell’acqua dei fossi, livorno muore per mancanza di ossigeno da fuori!!!
    “Coloro che vogliono cambiare il mondo, non possono prendere il peggio di questo mondo-leggasi intolleranza, violenza, guerre-”G Orwell

  72. digei2310 scrive:

    SONDAGGIO DEMOPOLIS PER LE EUROPEE
    Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento, stratificato per classi di età, sesso, titolo di studi, ampiezza demografica del comune ed area di residenza

    Metodo di raccolta delle informazioni: Metodologia CATI-CAWI

    Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 840 intervistati. Universo di riferimento: cittadini maggiorenni residenti in Italia

    Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 10/05/2009 ed il 13/05/2009

    Domanda: Se si votasse oggi per le Elezioni Europee 2009, a quale partito darebbe la sua preferenza?

    Risposta:
    PDL al 40%
    PD 25,5%
    Lega 10,5
    Italia dei Valori 7,5%
    UDC 6,0%
    L’Autonomia 3,5%
    Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani 3,2%
    Sinistra e Libertà 2,8%
    Altri 1%
    Incerti e indecisi 21%

  73. Kinto scrive:

    Vedi Digei,
    il sondaggio che proponi e’ certamente d interesse,
    ma lo diventa ancora di piu’
    pensando che per le Europpe puoi votare tranquillamente chi vuoi,
    Pd,
    Pdl,
    Comunisti italiani ed anche il partito sardo d azione,
    personalmente non ho ancora deciso,
    e per le Amministrative puoi votare
    l unica reale alternativa per liberarsi di Cosimi e la cricca di soggettucoli in attese di prebende,
    ovvero Lamberti,
    e di piu’,
    come nelle pubblicita’ tipo il Mercatone della Scarpa
    puoi votare il partito che ti aggrada o al quale senti di appartenere
    e votare al contempo,
    in maniera disgiunta Lamberti.
    VOTO DISGIUNTO-VOTO UTILE
    C’e’ poco da girarci intorno
    cittadini senza tessera e paraocchi,
    cittadini disgustati o semplicemente insoddisfatti di questi soporiferi 5 anni,
    moderati di sinistra,
    moderati di centro,
    e financo moderati di destra per puro spirito di sopravvivenza
    mandateli a casa nell unica via possibile ovvero LAMBERTI.
    Saluti

  74. Danilo Verticelli scrive:

    beh, Kinto, accetterei anche il voto di Pol Pot pur di riuscire a far vincere Gianfranco Lamberti. Altro che moderati. Tutti. Chiunque crede in lui. Ha già dimostrato di essere il Sindaco di tutti i cittadini. Abbiamo un programma esplicito. Se chi ci vota ha una qualsiasi collocazione propria non mi interessa, vuol dire che condivide programma e uomini.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.