DOMANDE IN CONTUMACIA

Quelle sulle quali Cosimi si è prodigato contro di me e contro di noi, senza possibilità di replica, peraltro agevolissima. Definite così da un nostro commentatore, molto arguto.

in una  situazione normale si dovrebbe creare la condizione perchè io possa  replicare e confrontarmi con Cosimi senza problemi ed a tutto campo.

A vremo modo di capire presto se ci troviamo in un a situazione normale, come io ritengo e spero.

E’ un nostro dovere, verso Livorno, impegnarci ancora di più su questo fronte.

27 risposte a DOMANDE IN CONTUMACIA

  1. votantoniovotantoniovotantonio scrive:

    Non sappiamo se si tratta di un refuso o di un lapsus freudiano del Tirreno, quotidiano che si pone/propone come nostra suprema ed imparziale guida in questa tornata elettorale, ma sul sito internet del giornale, nelle schede relative alle liste dei candidati in corsa, pubblica la foto di Marco Bertini nel riquadro che dovrebbe spettare a Sergio Bertini….che il richiamo del Sindaco uscente sia troppo forte ?? In fondo fa comodo a tutti dare per scontata la risposta delle urne e non approfondire idee, progetti e persone: in fondo si sa come deve andare a finire, tutto cambia perchè niente cambi. A Livorno si direbbe “troppo ammattimento” !!!!
    Votantoniovotantoniovotantonio

  2. Kinto scrive:

    Pare doveroso,
    ed altresi’ importante per le prossime elezioni a Livorno.
    Come location,
    vedrei bene il Goldoni,
    l esempio piu’evidente di quello che Cosimi ha trovato nel 2004 grazie solo a Lamberti,
    a questo punto.
    Il Goldoni la casa di tutti,
    dove magari le truppe cammellate saranno piu’ urbane e meno circensi,
    anche solo per rispetto della bellissima stuttura,
    patrimonio comune,
    non del Comune.
    Saluti

  3. Vesper scrive:

    X sandrina : a parte che sei un uomo , almeno firmati da tale.

    poi , lamberti andava allo stadio a vedere le partite di calcio col pulmino ….. capisco la tua frustazione a quei tempi……. c’è voluto un Giuda come cosimi per darti una minima visibilità nella vita.

    saluti e baci .

  4. Danilo Verticelli scrive:

    Stamane ospedale mobile davanti all’ospedale fisso. Blitz della Squadra Speciale O.M. sotto le telecamere di Granducato ed i taccuini della stampa.

    Ieri sera ero allo stadio. O palasport, meglio ancora. D’altronde a Livorno non succede mai nulla e quindi pur di vedere qualcosa persino quello squallore andava bene. Ricchi premi e cotillions.

    Credo che i giudizi sin qui raccolti illustrino bene l’andamento della serata, dove un galletto Von Kosimian dirigeva la sua banda, con alti e bassi, sussurri e grida, appositamente convocata per l’occasione. Un ruolo di direzione che a tratti lo ha fatto passare per il buono ed il giusto, quando tutti sappiamo che fin dal pomeriggio le squadrette d’azione erano state mobilitate per l’evento.
    Non parlo ovviamente di Sandrina, che accogliamo volentieri in questo blog, e neanche degli altri giovani tristemente compromessi in cose che forse non conoscono fino in fondo.
    Parlo di coloro che dovendo campare, non possono rifiutarsi di obbedire alle sollecitazioni che dall’alto arrivano ogniqualvolta c’è bisogno di caos.
    Parlo di coloro che hanno messo da parte il cervello per affidarsi alla tessera.
    Li capiamo bene e da un certo verso ci fanno quasi pena. Omoni grandi e vaccinati, costretti a fare da comparse starnazzanti al soldo di quei quattro cicisbei che tengono in mano le redini di un potere compromesso fino all’osso e che in cambio donano loro la possibilità di sopravvivenza in un Sistema ampiamente tenuto al di sotto delle sue possibilità di sviluppo.
    Compromesso anche in una stampa locale asservita e riverente. Scorretta quanto basta ed assolutamente altera da ogni tipologia di etica politica e giornalistica.
    Ma va bene anche questo. Siamo abituati alle uscite de Lo Ionio. E i sussurri e le grida ci fanno un baffo. Chi vive giornalmente la propria esistenza sa bene quale importanza dare alle claque plaudenti o fischianti.
    Taradash lo sa bene ed ha tenuto bene il filo della serata.
    Von Kosimian ha snocciolato la sua solita sfilza di va tutto bene. A tratti “avatar” di Second Life, a tratti bagnino dei Roma, a tratti leader indiscusso di una platea di funzionari ammiccanti e servi del lavoro “politico”.
    In platea si potevano notare “Capezzone” Ruggeri, con il sorriso fisso di chi non ha letto questo blog, “Jackie Chan” Paolini, “Grease” Santini ed una serie di personaggi la cui presenza è stata segnata al cartellino del libro paga dell’impegno partitico.
    Nulla di nuovo sotto il sole o sotto i neon. Difficile parlare di sostanza.

  5. Kinto scrive:

    Permettimi St John,
    per correttezza d informazione ,
    il dibattito e’stato organizzato dal Direttore del Tirreno Manfellotto;
    Nei fatti rimane piuttosto difficile capire,o al contrario lo si e’ capito fin troppo bene,
    chi calava gli assi,chi dava le carte,chi portava le bibite,e chi e’ stato messo sul trampolino a prendere le torte in faccia,ed a farsi bei bagni nell acqua portuale.
    Una cosa e’ certa,
    e’ che relegare tutta un interessantissima,
    e per niente scontata, campagna elettorale,
    in uno scontro tra il Nuovo Cosimi,
    e il radical-fascista romano Taradash,
    e’ il regalo piu’ sostanzioso e bello
    che si possa fare
    alla Casta tentacolare livornese.
    Sembra fin troppo facile da capire.
    un tifo d altri tempi,
    una folla delirante nemmeno fossero sbarcati alla Stazione Marittima
    i Beatles.
    Ma via,ma stiamo scherzando
    Sarei curioso di sentire poi un tuo commento sulla platea,
    almeno per i nomi che sono stati citati dal giornale .
    “Beautiful” diventa topolino a confronto

  6. Gianluca Bacci scrive:

    Si può essere più o meno d’accordo con molti degli assidui commentatori di questo blog: Danilo, FNP, PDA e si può, più o meno, apprezzare questo blog (spesso vituperato ma assiduamente visitato) ma è innegabile che, nel “piattume” che lo precedeva, ha dato voce ad opinioni ed idee diverse in una città dove, francamente, appare veramente tutto scontato.
    Si parla spesso di innovazione e tecnologia, allora perchè non riconoscere che la facilità di accesso e la visibilità del blog propone una nuova forma di partecipazione politica, vicina alla gente perchè “fatta” dalla gente: basta armarsi di pc, tastiera e collegamento ad internet. Che questo possa non piacere poi è un’altro discorso, ma ci sarebbe da pensar male: perchè risentirsi se qualcuno esprime le proprie idee.
    Gaber cantava: “Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia, che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà. La libertà non è star sopra un albero,non è neanche avere un’opinione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.”

  7. st. john scrive:

    >Sarei curioso di sentire poi un tuo commento sulla platea

    preferirei un commento delle generazioni più giovani della nostra città le cui vite saranno sacrificate per mantenere i privilegi della platea e dei suoi parenti più prossimi.

    incollo l’analisi, francamente accurata, di Senza Soste su
    “Perché Taradash è strutturalmente debole nei faccia a faccia con Cosimi”

    http://www.senzasoste.it/editoriali/perch-taradash-strutturalmente-debole-nei-faccia-a-faccia-con-cosimi.-grazie-anche-al-ti.html

    oggettivamente, non lo dico perchè viene da noi, non si può non riconoscere che è un lavoro serio, di solito per questi rapporti i candidati alle amministrative pagano qualche migliaio di euro. Qui è tutto gratis a disposizione della cittadinanza e magari per questo ci si concede qualche battuta che in altri ambiti sarebbe accuratamente evitata :-)
    Di strettamente mio ti dico solo una cosa: il dibattito di ieri mi ha fatto una grande tristezza. Per non dir nulla del concerto della stampa di oggi. Livorno non è una città servile ma chi è prossimo al potere si sta dando da fare per mutarne la natura.

  8. Danilo Verticelli scrive:

    Concordo con santo.
    Occorre quindi fare tre considerazioni importanti cercando di essere “onesti intellettualmente”.

    La prima è che adesso ed in onore dell’intelligenza dei cittadini, la città tutta reclama un faccia a faccia Cosimi-Lamberti, evento clou della campagna elettorale, magari all’aperto, magari in Piazza della Repubblica, con grossi altoparlanti e maxischermo. Perché si senta bene tutto.
    Donne: è arrivato il facciafaccia! Correte!
    Ma sappiamo bene che né Lo Ionio, pilotato dalla proprietà romana, né Von Kosimian desiderano mettersi a confronto con la realtà delle cose e con la verità soprattutto. Staremo a vedere.

    Seconda nota: i giovani. Ho visto alcuni giovani, non tanti per la verità, inneggiare a Cosimi. Ecco, vorrei sapere da loro, e Sandrina può forse aiutarci, su che basi un giovane, di buone speranze, di cultura moderna, di prospettive di crescita, acculturato, che conosce il mondo con i lowcost, che va su Internet, che vive online ogni momento della propria vita, ebbene, vorrei sapere come fa un giovane così a sostenere un candidato manifestamente familistico e difensore del Sistema delle rendite di posizione e dei monopoli virtuali partitici, politici, economici che esclude di fatto l’inclusione di nuove forze se non asservite allo strumento partitico.
    Vorrei saperlo e capire cosa gli è stato detto, cosa non sanno, cosa credono. Oppure sapere se loro stessi sono in qualche modo costretti al plauso obbligatorio in cambio delle briciole che questo modo di fare politica ha lasciato alla città (e non a se stessi).

    Una terza riflessione la devo fare ed esula da ieri sera. Riguarda l’IDV. Il buon Di Pietro, l’ex giudice poi migrato alla politica in men che non si dica, ha un partito che non si sa cosa voglia dalla vita. Si allea con Grillo e partecipa al vaffaday, si fa latore di certa antipolitica, a livello nazionale è in rotta con il PD, a livello locale si allea con quello stesso PD che a sua volta è in qualche modo distante dalle posizioni democratiche e progressiste del PD nazionale.
    Bravi. Coerenti. Alla faccia dell’antipolitica. Avete capito bene come si fa invece. Tutto, basta di avere qualcosa.
    Viceversa Grillo, l’amico di Di Pietro, viene a Livorno e si allea con il buon Cannito, ricordiamo appoggiato anche dai Verdi sorridenti e dalla Sinistra (poco) Critica, scissa da RC.

    Non capisco. Qualcuno mi spieghi queste alleanze. Qualcuno mi dica cosa c’entra l’IDV moralizzatore e contro i monopoli partitici, alleato con il PD livornese. Ditemelo.

    O almeno cambiatemi livello e fatemi giocare in un’altra dimensione.

  9. paolo de angelis scrive:

    La Police da applausi.Analisi fantastica e terribile a un tempo.Condivido totalmente il rilievo attribuito al ruolo del giornale.Le sollecitazioni di quei due marpioni alla tolda del Tirreno andavano esattamente nella direzione descritta da Nique.Manfellotto,in particolare,fa operazioni molto raffinate.Le battaglie contro la riduzione dei costi della politica e la cementificazione selvaggia le “chiude” qualche chilometro prima di Quercianella.Dopo di chè è come se si respirassero i fumi di una Nuvola di Fantozzi;dove è inevitabile che nel confronto duale spuntino e prevalgano il paternalismo di Cosimi e le abbronzature bullonate dei suoi sostenitori.Manfellotto è troppo intelligente per non sapere che in queste platee c’è un vuoto intellettuale spaventoso.E non a caso interveniva come farebbe un preside sulla via della pensione richiamando i piu’ scalmanati all’ordine “Per favoreee”.Cosimi invece soffre,.e molto, quando il Preside non c’è e fra i competitor ci sono Lamberti e Cannito.Gli unici due che,in modi e con stili diversi,possono davvero imbrigliarlo.

  10. ABC scrive:

    Nique la police ha fatto un ottimo pezzo. Complimenti. Ora si tratta solo di vedere se tanto lavoro d’equipe (Tirreno e Corriere) basterà per salvare la poltrona (e non solo) a Cosimi.

  11. REDAZIONE scrive:

    X SANDRINAOLE’ :

    Non saranno pubblicati i suoi interventi di risposta verso chi a differenza sua mette nome e cognome .

    Se vuole essere pubblicato/a quindi sa come fare .

    Saluti

  12. Danilo Verticelli scrive:

    No, concordavo con il post di Santo ma non concordo con l’analisi di di Nique.
    Chi ha visto il duello, ed evidentemente io e Nique abbiamo visto un duello diverso, ha capito bene che lo svezzato Taradash, il radicale di mille battaglie ben più ardue e sferzanti, il Taradash degli anni settanta avvezzo a contestazioni di ben altro tipo, ebbene quel Taradash ha volto il confronto esattamente dove egli voleva, ovvero sposando la rissa e comportandosi come la claque richiedeva.
    Da qui le sue provocazioni che non erano di indifesa arrendevolezza, bensì di cosciente presa d’atto che in quel luogo e con quella gente l’unica risorsa era la provocazione forzata.
    Tant’è che lo stesso Lo Ionio, alla fine dei suoi commenti scritti, evidenzia che al termine del discorso di Taradash ci si aspettava l’ennesima contestazione ed invece no, persino lui ne è rimasto stupito. Truppe dipartite in anticipo o coscienza dell’inutilità delle urla?
    Insomma, chi ha fatto la figura del patetico è stato il Cosimi figlio del PD, avendo fatto tutto sto pò pò di organizzazione per trarne un topolino mezzo cieco alla fine della serata.
    Cerchiamo di essere “onesti intellettualmente”.
    Chi è addentro a certe cose sapeva bene che fin dal primo pomeriggio le truppe CLP erano state allertate per la presenza rumorosa alla serata. Lo sapevo io, lo sapevano quindi tutti quelli che stanno bazzicando la politica di questi giorni. In qualche modo ci sta lo sapesse anche Taradash.
    Pensate quindi che l’affondo polemico contro la CLP egli l’abbia fatto incosciente di ciò?
    Caro Nique, mi rendo conto che la linea critica di SS è in fondo quella di screditare tutti, Cosimo compreso, per accreditare la necessità di andarsene al mare o di allinearsi all’estrema sinistra che questo foglio meritatamente rappresenta.
    Ma non accorgersi di quanto il gioco sia stato condotto da Taradash e non dal duo Cosimo-Manfellotto è un grave errore di prospettiva analitica, non funzionale all’obbiettività dei fatti.
    Detto questo, ribadisco la vuotezza degli argomenti di Taradash, che si basano sul sentito dire e non sulle prove concrete, che egli non può avere (ma qualcun altro si….), sullo stato di ingerenza della partitica nelle cose della città, mentre “Cosimo dai medici” ha ribadito quanto ormai siamo abituati a conoscere di lui: la perfetta capacità di invertire il senso delle cose e della verità. Credo che egli sia uno dei maggiori studiosi dell’antimateria.
    Il mondo a rovescio di come è in realtà.
    Un grande uomo. Un antiuomo.
    Perchè privare il mondo della Scienza di cotanto studioso?
    Restituiamolo ai medici. Il Cosimo.

  13. Gianfranco Lamberti scrive:

    mah, che il gioco sia stato condotto da taradash, se non è una ennesima provocazione paradossale di Danilo, mi sembra davvero un altro film. Meglio nique.

  14. st. john scrive:

    >quel Taradash ha volto il confronto esattamente dove egli voleva

    verso il naufragio :-) si vede che è si è talmente di nuovo appassionato agli scogli da desiderare di finirci contro.
    Certo se voleva fare la figura del cioccolataio, per esaltare i fan di Ciccio Cosimi, per far si che in giro si sapesse che ha fatto la figura del cioccolataio a due settimane dal voto c’è riuscito in pieno. Però come strategia per vincere un’elezione a sindaco mi sembra un attimo contorta :-)
    Non sopravvaluterei poi le “battaglie radicali”: gente come Taradash è cresciuta in una cultura minoritaria che non sa parlare alle grandi masse. Giovedì lo si è visto chiaramente. E neanche piegherei le analisi al fine elettorale di chi scrive articoli o dell’area di cui queste persone fanno parte. E’ tutto molto più complesso. Per questo interessante. Taradash credo però che una cosa la insegni: i candidati alle comunali è meglio che nascano e si formino sul territorio.
    O fai un’operazione alla Cappellacci in Sardegna (arriva il nano dal continente promette mari e monti, porta il figlio del suo commercialista e lo candida come garanzia dell’operazione) ma Taradash non ha rappresentato questi “effetti speciali” oppure il candidato deve emergere dalla conoscenza del territorio.

  15. Kinto scrive:

    Buongiorno,
    interessante che si richieda oramai la presenza di Lamberti nei confronti elettorali,
    se li si vogliono seri e di una qualche valenza.
    La Pdl ne chiede un altro a tre,con Lamberti
    a noi basterebbe un legittimo Confronto a Due,
    tra Lamberti e l uomo acclamato dalla” fola ” Cosimi.
    Leggendo i commenti sul sito del Tirreno all eventone della Stazione Marittima,
    pubblicati oggi su carta dallo stesso giornale,
    e sommati a quelli contenuti ieri in questo spazio,
    sembra che il giudizio finale sulla balorda e preorganizzata pagliaccata,
    trovi unanime dispapprovazione e senso di disgusto.
    Livorno merita di più.
    That’s for sure
    Saluti

  16. paolo de angelis scrive:

    Non solo Taradash non sa parlare alle grandi masse (e quelle livornesi sono particolari),ma dà la sensazione di non avere compattato neanche il Pdl.Chissà come la pensa Matteoli (il vero dominus della destra livornese)sull’impianto di rigassificazione che Taradash (dopo l’autorizzazione minsiteriale del 2006!)vorrebbe sottoporre a referendum.Ma scherziamo.Piuttosto,dal paginone di oggi si evince la vera strategia comunicazionale del Tirreno.I due delegati pd al Tirreno (Manfellotto & Lazzeri)si sentono investiti da un ruolo epocale.Fare emergere la pancia della città (sia quella di destra che quella di sinistra) per legittimare l’eterno presente.Un sottofondo grandguignolesco fatto di rutti,sudore e minacce (e tifo,appunto)per dimostrare che questa è la cifra del confronto locale.A cosa serve un sovrano illuminato in una suburra?Resti Cosimi,la sua dispercezione della realtà,la sua magistrale capacità di negare l’evidenza e di frustare aspettative da lui stesso create.Tanto poi ci sarà sempre un giornale (o forse due)ad aggiustare il corso dei fatti.

  17. digei2310 scrive:

    Mi pare sia già stato scritto ma ribadisco che questi confronti dovrebbero svolgersi senza pubblico e ed essere trasmessi su maxi schermi ed eventualmente da granducato in diretta

  18. Kinto scrive:

    Leggendo invece il Corriere di Livorno,
    e seguendo la giusta analisi di Nique,
    gia’ ieri aveva dato ampio spazio all evento-pagliacciata di 2 giorni fa’,
    ed e’ parsa davvero una strana circostanza giornalistica ,
    oggi trova ancora l’insistenza di Cosimi alla pubblicazione dei Sondaggi,
    sintomo a mio avviso di una certa inquietudine,
    e la dovuta risposta del Direttore Padovan;
    Padovan che,
    immagino Io abbia usato dell ironia per intenedere
    Punto primo
    “Cosimi l unico che ha dato notizia di sondaggi sei stato tu ,ed il tuo partito
    al momento della tua ricandidatura autoattribuendoti un 60%,
    punto secondo,
    e qui spero che vi fosse ironico ossequio,
    facendo capire che pronostica la sua vittoria,
    che dava comunque numeri positivi,
    e dunque era una pubblicazione accettabile,
    per niente irriguardosa.
    Mah?
    Saluti

  19. Re Sole scrive:

    Un gioco enigmistico per S.Giulia.
    “Non e’ il momento del voto di protesta,o dell’astensionismo,se …….. vince dall’8 Giugno cosa succede in ………?cosa succederà alla democrazia?”
    Parole di Franceschini ad Annozero,contro l’eterno diavolo Berlusconi,nella paura che vinca alle elezioni Europee .
    Procedo alla sostituzione dei puntini con le parole,mantenendo il valido concetto,nel senso che è valido,non se lo dice la destra,o la sinistra,
    ma e’ valido in senso assoluto quando inserito in un contesto dove la commistione tra Politica ed affari e’ chiara,e dove il Potere è nelle mani di una sola Famiglia Partito,e si acclara in espliciti rapporti di consanguineità.Nel nostro contesto cittadino dunque diviene:
    “Non e’ il momento del voto di protesta o dell’astensionismo,se Cosimi vince dal 8 Giugno cosa succede a Livorno?cosa succede alla Democrazia?”
    Voto utile,voto disgiunto.
    E’ l’unica possibilita’ per evitare tutto questo

  20. Danilo Verticelli scrive:

    Bah, mi sembrava che più di qualcuno, ovviamente esterno all’area PDL, avesse colto l’aspetto di Taradash al contrario di come molti o tutti lo vedono.
    Francesca ad esempio sosteneva lo stesso pensiero.
    Evidentemente mi sbaglio, ma la vera figura da cioccolataio la fa chi li organizza questi banchetti, non chi vi partecipa sapendo ciò che fa.
    Poi ognuno può dire e scrivere ciò che ritiene.
    Tra i due litiganti ne godra’ il terzo, magari ad un secondo banchetto di cioccolata…

  21. Soprano scrive:

    Nella scia del Re,vedere in Via Marradi Cosimi Sindaco,Piccini Italo Capo della Compagnia Portuale,Piccini Roberto Presidente della port Authority amabilmente insieme ,
    mi ha inquietato, e mi ha reso ancora più sicuro di dover votare un Candidato,estraneo alla Famiglia,che rappresenti un futuro libero,e realmente concorrenziale per Livorno.
    Un sindaco per tutta la Città,e per tutte le circa 45.000 Famiglie che la compongono ,
    e la strutturano pluralista ed aperta.
    W Livorno

  22. sandrinaolè scrive:

    per Soprano: Lei non va mai a prendersi un caffè con suo cognato ed amici?
    Cosimi farà altrettanto……magari si sono incontrati per saldare la cabina del mare, o per comprare un regalo ad un nipote comune.E’ per caso un segreto che siano parenti? Direi proprio di no, lo sanno tutti. Dovrebbero stare chiusi in casa o far finta di non conoscersi perchè siamo prossimi alle elezioni?

  23. Soprano scrive:

    Signorina Sandra,
    di caffe’ ne bevo molti durante il giorno,diciamo pure che sono un caffeinomane,meglio sempre che cocainomane, e ce ne sono molti in giro,anche i più insospettabili,mi creda.
    Coglie un punto pero’,anzi due,il primo è che la stretta parentela e’di dominio pubblico oggi,molti non avevano questa informazione,ed il secondo,
    quando scrive :”dovrebbero.. far finta di non conoscersi perche’ siamo prossimi alle elezioni?”,evidenzia in maniera freudiana,quasi grottesca,quello che pensiamo tutti,cioè la stranezza,irricevibile,di avere 3 Uomini di un unica Famiglia a capo di Comune,Porto e Compagnia portuale,Partito e chissà di cos’altro.
    A me sembra una circostanza molto singolare,da film di Sergio Leone,e non credo abbia eguali in nessuna altra citta’ d’Italia,e d’Europa.Semplice,e da cambiare.
    La saluto

  24. votantonio scrive:

    Cara/o sandrinaolè, moltissime persone vanno a prendere il caffè con parenti ed affini, ma che il Sindaco attualmete in carica, alle prese oltretutto con una serrata campagna elettorale, passi anche soltanto parte del suo tempo, a prendere caffè con parenti per parlare del regalo ad un nipote o della cabina al mare, francamente lo può pensare soltanto lei !! Nel caso fosse vero, poi, dovremmo seriamente preoccuparci e riflettere bene prima di andare a votare.

    Cordialmente saluto.

  25. Kinto scrive:

    Sandrina,credo che lei sia la precisa elettrice di Cosimi.
    Ha dichiarato di essere stata a fischiare e pernacchiare Taradash,complimenti,
    ed oltretutto
    reputa normale sia come sottolinea VotaAntonio,
    che un Sindaco faccia colazione al bar a tutte le ore,
    ed in Via Marradi lo hanno visto per 5 lunghi anni,non solo per S.Giulia,
    e reputa normale
    che tutto il potere politico ed economico,
    sia nelle mani di una Famiglia.
    Normale si,
    a Corleone pero’.
    Reputera’ normale radere al suolo i Cinema come L Odeon,
    Reputera’ normale che il Direttore artistico di Effetto Venezia sia e sara’ sempre il solito soggetto,nei secoli dei secoli,
    reputera’ normale
    la nomina a presidente di AAMPS di un ragazzino di 28 anni virtuoso solo della tessera di partito, senza alcuna esperienza lavorativa e di Settore,
    e che ha dato ai livornesi la Tia più alta d Italia per 5 anni
    ed avra’ reputato normale
    il doppio incarico del sig.Pucciarelli a Top Manager-Direttore Generale del Comune,senza che avesse il minimo titolo professionale per assolvere a tale ufficio.
    Stia dalla sua parte continui a fischiare chi vuole,
    a tifare sguaiatamente chi le pare,
    perche’ la differenza tra gli elettori dei Candidati,
    ed i Candidati stessi ovviamente,
    e’ piuttosto chiara,
    Nella trasparenza,Nello Stile.
    e differisce anche per i “Zero Tituli” o risultati raggiunti in un quinquiennio di Cosimi & band
    Saluti

  26. francesca cagianelli scrive:

    Ribadisco le mie opinioni riguardo all’effettiva regia del teatro del Porto. Bravo Danilo!

  27. francesca cagianelli scrive:

    Un commento e un plauso alla Redazione. Leggo e intuisco che Sandrinaolè, La Scalmanata, è stata censurata e devo dire che me lo aspettavo.
    Questa campagna elettorale è nata e si dipana, soprattutto da parte del Pd e delle sue ciurme (ciurme, devo dire, tranne gli scamiciati del porto, assai misere), attraverso l’urlo inconsulto, inconsulto quanto anonimo.
    Ed è per l’appunto l’anonimato che toglie forza a quell’urlo: da parte mia e da parte di tutti coloro che hanno scelto la linea lambertiana solo un dialogo civile, costruttivo, ottimistico, firmato dalla vocazione di ciascuno di noi, con serietà, consapevolezza e determinazione. Gli schiamazzi, ci annoiano, sia quelli da stadio, che, tanto più, quelli da castro!

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