PRIMA O POI

Ieri, sul Tirreno, Andrea Bulgarella che si appresta a lasciare la gestione del Palazzo ad altri, dice che spera che , prima o poi, Livorno decolli nel turismo.

Eccola la frase chiave, prima o poi. Se andiamo di questo passo, con metodi e tempi di questi ultimi anni, quel decollo avverrà molto “poi” ed a quel punto ci sarà solo da mettere in fila l’elenco delle occasioni perse e rimandate.

Certo abbiamo qualche crociera di testa nel porto, ma se tutto si limita a trasferire passeggerri dall’aeroporto di Pisa alla nave, e viceversa, si va poco lontani.

A proposito si sposta il mercato di piazza venti, a qualche settimana dal voto.

molti dicono bisognerebbe votare più spesso, sì magari una volta al mese, ma è un pò difficile.

Basterebbe cambiare qualcosa quando capita di farlo, non è difficile, anzi è probabile.

A proposito stasera alla Baracchina Bianca, ore 19, presentiamo qualche idea per i giovani, ed alcuni candidati doc. Spero ci siate tutti.

38 risposte a PRIMA O POI

  1. Vesper scrive:

    X St.John e Kinto :

    non condivido le vostre ironie.

    Prendere in giro una persona che lavora 14 ore al giorno per 5 anni ,senza mai una vacanza , sempre a fare colazioni e aperitivi di lavoro , e poi svegliarsi alle 6.30 di mattina per correre in ufficio alle 8 e mandare avanti la città tutta.

    Insomma , chiunque al suo posto avrebbe preso dei Kgs in più , chiunque avrebbe perso i capelli e quella innegabile simpatia con la quale ha sempre conquistato la fiducia dei livornesi.

    Fatela voi questa vitaccia per 5 anni di seguito !!

    e poi per una miseria di stipendio..(8000 eurI) …
    Vergognatevi !!

    però una cosa va comunque detta , quando si esprime in televisione ha una proprietà di linguaggio oserei dire da vero Diplomatico inglese ….. ” VESTI VI LI SENTO DI’ COSE VOLATILI …” !!!!!!

    .. e il ricordo va subito ad un film che rimane nella storia personale di generazioni di italiani , FRACCHIA LA BELVA UMANA.

    Il commissario Auricchio (lino Banfi)mentre interroga la presunta Belva Umana , guardandolo negli occhi gli dice : Cara Belva UmEna per lei oggi saranno VOLATILI PER DIABETICI…. e la Belva Umana non capendo logicamente l’affermazione gli risponde … scusi ..E’ UN QUIZZZ ?? …allora Auricchio con urlo isterico gli spiega che oggi saranno VOLATILI PER DIABETICI che sta a significare che SARANNO C…. AMARI !!!!

    Non sarà stata mica una minaccia di cosimi verso tutti i candidati avversari ???

  2. Kinto scrive:

    Buongiorno non posso esimermi dal commentare la trasmissione tra i Candidati di venerdi’ su Telegranducato,
    andro’ in ordine alfabetico:
    BARTIMMO Rc: voto 4/5
    Non so se la scelta e’ stata fatta appositamente per favorire gli altri candidati,
    ma la signora sembra uscita da un libro polveroso.
    parole scontate ed uno charme politico davvero insignificante.
    CANNITO: 5,5
    Argomenti ed obbiettivi abbastanza plastificati,
    troppo sorridente a sproposito,
    e pare giustamente gia’ appagato da queste vetrine.
    Trasmette molta leggerezza,
    poco peso politico,
    e con quel colore di capelli e quella pitta dietro,
    pare un una caricatura di Sky Tunes.
    COSIMI: 4
    Non e’ riuscito ad esprimere un concetto,uno.
    La Livorno che sara’ secondo lui si basera’ sulla Robotica e la Cultura(?),
    e non vede alcun problema sicurezza.
    La perla pero’,
    e’ stata l inquadratura del suo buzzo da camionista,
    con i bottoni della camicia che rischiano di diventare proiettili in sala,
    il tutto peggiorato dal maldestro tentativo di chiudere la giacca da seduto,
    producendo l effetto insaccato di Norcia.
    Abominevole sia nella presenza fisica,
    che nei contenuti amministrativi.
    Un uomo che non puo’ essere il Sindaco di Livorno.
    TARADASH: 5
    L uomo venuto da Marte.
    Dei contenuti verbali che gia’ alla seconda volta che li senti ti fanno venir voglia di rispedirlo a Roma.
    Un ex radicale che cerca di vestire il ruolo di salvatore della patria,
    senza che nessuno senta realmente il bisogno di lui e dei suoi contenuti da post fascista.
    Fuoriluogo in tutti i sensi ,
    arrogante e davvero stucchevole nei modi.
    Rischia di prendere meno voti di Guastalla.
    LAMBERTI: 7
    C’era un solo Sindaco in sala,ed era lui.
    Chiaro,efficace,molto concreto,trasmettitore sano di affidabilita’ e voglia di lavorare per Livorno.

  3. st.john scrive:

    >Non so se la scelta e’ stata fatta appositamente per favorire gli altri candidati

    Tranquillo, hanno scelto la “meno peggio” tra una vasta fauna di “veramente peggio” a disposizione ;-)
    Non è il caso di riprodurre qui lo stanco, eufemismo per definire qualcosa di moribondo, dibattito tra Rifo e il Pdci sulle candidature. Non è stata una scelta per favorire nessuno ma solo l’ultimo affannoso respiro uscito da un paio di storiche botteghe, i due partiti in questione, vicine alla chiusura definitiva.
    Divertente la descrizione che dai di Cosimi. In effetti nella vita ci sta di prendere qualche chilo in più è naturale. Ma il suo essere sovrappeso è diventato simbolo di un potere deforme.

  4. Re Sole scrive:

    Sagaci e simpatici gli scritti di Vesper,St John e Kinto;abbiamo avuto le stesse impressioni sui Candidati;Mi e’piaciuto molto anche il cartellone elettorale di Lamberti-Confronto visto in molti punti della citta’;semplice,diretto,e molto rassicurante per chiunque vorra’ scegliere un Sindaco per Livorno affidabile,serio e capace

  5. Danilo Verticelli scrive:

    AA

    Non è un cercasi, per quanto in cinque anni di AAA CERCASI SINDACO avremmo dovuto vederne alcuni, affissi ovunque, anche al mercatino “americano” (?) di Piazza XX (ics ics). Ics Ics perchè in fondo è rimasta una incognita nella sua funzione, non più piazza, non più mercatino, non più luogo storico, con una chiusura orrenda su via Mentana degna del peggior palazzinaro dei Parioli.

    AA
    Invece Doppia A è il rating che Moody’s ha assegnato all’Italia, precisamente AA2, per la sua alta affidabilità. Si leggano qui i particolari:
    http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=712420
    Uno scenario economico stabile e fiducioso. Una economia reale e meno gonfiata di capitale virtuale di altri paesi. Una situazione operativa rivolta al futuro con uno sguardo roseo (mi piacerebbe dire fucsia) in attesa che questa crisi (lo ribadisco) virtuale nelle sue cause e terribilmente reale nei suoi deleteri (e pompati) effetti venga meno. Questione di semestri.

    Ebbene, in questo scenario abbastanza stabile e di fiducia, nonostante la crisi, ma anche nonostante la stessa crisi sia arrivata solo nell’ultimo semestre, Livorno è riuscita a rimanere ferma, anzi ad arretrare nelle sue iniziative operative, lavorative, culturali.
    Un fermo immagine, uno still frame, che in italiano, meglio tradotto artisticamente, diventa “Natura Morta”.

    Livorno è una natura morta. Non di Cezanne, non di Morandi. Solo un fermo immagine di un film in bianco e nero. Peraltro abbastanza scadente.

    I colori appartengono ad altre epoche, neanche lontane. Ma pare che siano passati lustri (più di uno) da quando si apriva una stagione di rinascita della città, rivolta al futuro. All’Europa.

    Una natura morta in bianco e nero. Un fumetto dell’orrore.

    Doppia A. Mai l’Italia ha avuto occasione di sviluppo (ahi, ancora la parola proibita. Cosimi come novello sacerdote del tabu verbale. Nel nome della rosa non si poteva ridere e i libri che svelavano la gioia erano avvelenati pagina per pagina), sviluppo verticale e orizzontale.
    In questo contesto si va a votare e si decide se rimanere definitivamente indietro o se si vuole prendere quell’ultimo vagone di una crescita necessaria e non più derogabile alle manfrine di partito.

    Bulgarella sbaglia: non ci sarà mai un “poi” se non si cambiano baracca e burattini.
    Tantomeno un “prima”.

    Ci sarà solo un “se” e un “dopo” e ancora un “chissà” e forse un “sarà”.
    Congiuntivi, futuri, condizionali. I verbi dell’Amministrazione uscente.

    Il nostro verbo, il nostro tempo, è il presente. L’imperativo. Il congiuntivo esortativo. Mai il condizionale.
    Ma il nostro verbo è al futuro anche. Perchè noi si, possiamo parlare al futuro. Non chi il futuro lo ha gestito per cinque anni trasformandolo in passato.

    AA2

    Se mai qualcuno ci pensasse, se ne ricordi bene mentre vota.

  6. Marco Sisi scrive:

    Ma come, il Bulgarella s’è già rotto?

  7. il conservatore scrive:

    x Vesper,graffiante e corrosivo come sempre complimenti. Sei proprio sicuro Kinto che Taradashprenderà meno del 25 per cento? Va bene l’entusiasmo però dire che il candidato del centrodestra è andato male mi sembra esagerato, la sua forza è proprio nella comunicazione,infatti se hai notato l’esposizione è fluida non fa pause, insomma si vede che non è “ir bimbo di ‘asa”, sulla simpatia o antipatia ti posso dire che chi ha già maturato una decisione come nel tuo caso può vederla anche così , ma lui deve convincere gli indecisi e i delusi….è qui che si gioca la partita. Comunque ripeto ciò che ho dettoin qualche post precedente chi è in possesso di sondaggi li pubblichicosì vediamose noi destrorsi esageriamo, , fino al 22 maggio è possibile,magari qualche frequentatore neutrale del blog.

  8. Aldo scrive:

    confesso che a leggervi mi diverto parecchio,lodevoli gli sforzi per denigrare gli avversari di Lamberti,ma credetemi, non ce n’è bisogno….basta sentire quel che dicono.
    Una nota: La pancetta di Cosimi è l’unica cosa che lo avvicina al Livornese medio…

  9. paolo de angelis scrive:

    Il Bulgarella è “leggermente” in anticipo rispetto ai tempi di esecuzione del porto turistico.Ha avuto fiuto il ragazzo…

  10. Kinto scrive:

    Conservatore,
    credo ai sondaggi quanto ad una nevicata in Agosto a Lampedusa.
    La mia curiosita’ e’ esclusivamente sui voti che verrano fuori dalle urne.
    E dato che palle di cristallo o numeri certi e matematici non ce ne possono essere rimango convintamente nei miei auspici.
    Su Taradash hai la tua legittima opinione e convinzione,la rispetto,
    personalmente lo ritengo un “Turista per caso”,
    un inutile tentativo mediatico,
    e credo non abbia ne’ la stoffa,ne’ il messaggio,
    e ne’ la conoscenza necessaria della Citta’,
    per Governarla .
    un ex radicale,post fascista che vive a Roma da 30 anni.
    ma dai.
    “sur bimbo di ‘asa”
    non posso che convenire con te ,
    una rappresentazione umana e politica ai limiti dell oscenita’.
    quel “vesti vi’ dicono cose volatili”
    rimane emblema di una grettezza intellettuale ed educazionale senza precedenti,
    e che deve essere necessariamente rimossa.
    Saluti

  11. Re Sole scrive:

    E’molto significativo il richiamo al “Voto Disgiunto” di Lamberti,ed il dichiarato appoggio di Confronto ad un Presidente di Circoscrizione Pd,e ad uno di Cannito;
    E’ un elemento nuovo,costruttivo,che viene calato sul terreno politico,affinche’ si votino e si giudichino le persone,la loro affidabilita’,e non dei palloncini colorati.
    Ho votato alle primarie per Prodi, dopo per Veltroni,e sono stato per piu’ di un decennio con la tessera dei DS;
    Non vedo perche’ dovrei votare Cosimi ,che e’ tutto tranne che un Sindaco lavoratore,capace e presentabile,solo perche’ lo ha deciso una segreteria di un partito nel quale non mi riconosco,e dove non si riconoscono piu’ moltissimi livornesi seppur facenti parti di quell’area politica.
    Ottima apertura politica,Livorno puo’ solo trarne giovamento

  12. Da Massimo Riparatore Navale:

    Buon Giorno a tutti, vorrei richiamare la vs attenzione sù quanto accaduto ieri sera durante la riunione presso la Sede CNA di Livorno, nella quale a nome di tutte le categorie è stato presentato ufficialmente il documento di IMPRESA FUTURA. Documento come ben voi sapete che tratta del nuovo disegno economico dell’area Livorno e provincia. tra tutti i partecipanti/invitati a detta assemblea vi erano anche i nuovi Candidati a sindaco della Ns città.Con calma e tranquillità mi sono ascoltato tutti gli interventi esposti dai nuovi candidati /Sindaco. Inerente alla Ns categoria di Riparatori navali , ritengo buono l’intervento di Trotta che nel contenuto ricorda la presenza di bacini inoperativi la mancanza di occupazionalità ed un invito ad uno sblocco di posizioni politiche cieche a far ripartire il mondo del lavoro e l’economia su cui e basata la città.
    Ho Trovato interessante l’intervento di Taradsh,anche se molto tecnico riassuntivo di tutto il quadro statalista politico di Livorno.
    Lasiatemi dire che non mi aspettavo i contenuti così incisivi di Cannito! Prima di ieri sera non l’avevo mai visto così. Ha Iniziato l’intervento su un suo filo logico politici picchiando con il sorriso a destra e a sinistra richiamando sul tavolo tutti gli argomenti tralasciati da questa Amministrazione durante 5 anni di mandato. é Stato l’unico che ha richiamato alla serietà tutte le istituzioni con riferimento al sacrificio Economico al quale hanno aderito i Riparatori Navali pur di Salvare il CNFO dal fallimento. Ai quali oggi si nega la lossibilità di svolgere attività occupazionali ed economiche in un momento di recessione e crisi internazionale, al quale tutte le istituzioni dicono di cercare una soluzione. Comunque 10 minuti di verità su tutti gli argomenti trattati.
    Signorile l’arringa di Lamberti, Buon vecchio Gallo di un pollaio che lui conosce bene. Con simpatia e sorriso a dato un piccolo colpetto sulla manina del Cosimi che guarda caso e coincidenza è stato messo in lista ad intervenire successivamente a lui. Insomma Alcune volte non sì guarda il colore ma sì riconosce la signorilità delle persone.
    Ed Infine Il Ns Sindaco Cosimi:
    Un’arringa dei suoi 5 anni alla difesa del suo operato, Che dire!!!!!!!!!! Solista, espressivo ed emblematico, sembrava un patriarca (politico dell’est)giustificava ogni cosa detta dai suoi avversari cercando consenso negli sguardi dei suoi fedeli seduti nelle poltroncine sottostanti al suo cospetto, palpabile l’imbarazzo, tanto che tra una parola e l’altra passavano secondi, tanto era li suo fermo nervosismo che si è tolto persino l’orologio.
    Caro Cosimi: ti auguro una buona Campagna Elettorale,ma correggi la tua Signorilità ed effettua quello che hai detto e non solo a parole!
    In fondo Ricorda Bene:

    L’uomo vale quanto la terra che lavora!
    Saluti a Tutti

  13. Vesper scrive:

    X Riparatore Navale :

    Cannito ha esattamente la posizione di Lamberti sui Riparatori, con la differenza non da poco che l’ha espressa prima l’ex sindaco.
    Cmq posizioni comuni.
    Taradash parla in generale , confessa continuamente di non essere preparato nello specifico ma almeno denuncia il REGIME fascistarosso che governa questa città.

    Lamberti ha sputtanato GINO BALDI e la sua Impresa Futura . Smontando riga per riga quel ‘vasellinoso’ documento di critica (non c’era) verso cosimi.
    Consiglio a tutti di leggerlo. Uno spettacolo di servilismo e stronzate varie .
    Un esempio ?? per il CNA al teatro GOLDONI si svolgono manifestazioni sportive !!!!!!!!!

    Leggetelo, è una perla .

    Concludo con l’uomo più sudato della serata: il sindaco.

    nessuno ha capito NULLA di quello che ha bofonchiato.
    Sfido chiunque ha scrivere su questo blog e riassumere il suo intervento.

    Sta per crollare psicologicamente. Un uomo distrutto.

    infine ho sentito parlare lorenzo bacci , futuro 28enne sindaco di Collesalvetti…..

    Ha letto il discorsino , che fantasia per un giovane prodigio. ma la cosa più allarmante è un’altra ……… E’ LA FOTOCOPIA FISICA DI RUGGERI MARCO !!!!!!

    Ma nel PD a collesalvetti li fanno tutti in serie i giovani fenomeni della politica ????

    vedere per credere.

  14. fattinonparole scrive:

    Ma perchè i riparatori non hanno il coraggio di dire che i debiti che non sono stati loro pagati sono quelli fatti dalla gestione legacoop? … perchè non hanno il coraggio dire che mentre loro soffrivano c’era qualcuno che prendeva lo stipendio su quanto riusciva a risparmiare sui debiti non pagati? perchè nessuno ha il coraggio di raccontare che la stessa legacoop, che ha gestito e non pagato i debiti e che oggi è l’artefice della speculazione edilizia?? … nessuno tira in ballo i potenti per paura di farseli nemici? Ma fosse questo il problema … il vero problema è che nell’ignoranza i veri artefici del massacro del cantiere avranno via libera per i loro affari e le riparazioni rimarranno solo un ricordo di pochi … come le 16 splendide navi costruite dai lavoratori del cantiere in 6 anni …

  15. Marco Sisi scrive:

    Buongiorno a tutti. Scusate se sarò irriverente, ma il documento di Impresa Futura potrebbe essere definito (del resto la rituale canonicità è indiscutibile) una letterina a Babbo Natale. Ogni riferimento a pancette realmente esistenti è puramente casuale, ovviamente. Errori d’ortografia a bizzeffe, che causano effetti d’involontaria comicità (vedasi appunto il Goldoni usato per manifestazioni sportive), ma anche richieste che possono confliggere tra loro (vedasi il rigassificatore, la conversione a metano della centrale Enel e il ricorso alle fonti rinnovabili assieme alla terza linea del termovalorizzzatore). Tutto è degno di rispetto, naturalmente, e occasione di confronto per chi vuole, comunque, che la città cresca e si evolva. Ho trovato anch’io abbastanza strano il fatto che nel testo non è stata minimamente affrontata la questione della sicurezza. Elemento non trascurabile tra le problematiche legate alla cosiddetta desertificazione del centro cittadino. Qualcuno ha detto che, siccome nel titolo del documento era presente la parola “sociale”, allora il richiamo alla sicurezza era palese piuttosto che implicito. Attraverso quale meccanismo psicologico, francamente, non ci sono arrivato. Posso azzardare che la Repubblica Sociale Italiana è stata un riferimento per il Movimento Sociale e quindi, dato che i neofascisti hanno voglia di fare le ronde, e che le ronde servono ai mezzi uomini in camicia nera per mandare via gli uomini neri senza camicia, allora forse ci saremmo arrivati… Scusate chiedo venia, come ho già scritto, oggi sono impertinente…
    Onore al candidato Taradash, il quale ha candidamente (perdonate il bisticcio) affermato di essersi studiato il documento di Impresa Futura pubblicato sul loro sito web e di averlo trovato attualissimo, salvo poi scoprire che era stato scritto in occasione delle elezioni del 2004. Per cui, ha detto l’oriundo, in questi cinque anni non è praticamente cambiato nulla. E l’applauso di tutti i candidati di “Confronto” presenti in sala, ironicamente, è scattato “in automatico”.

  16. Aldo scrive:

    La questione riparazioni navali a Livorno è cosa seria, Lamberti ne sta parlando già da un bel po di tempo, fatti concreti per ora non se ne vedono, evidentemente chi potrebbe fare è sordo alle sollecitazioni e allora bisogna urlare.
    La riunione di ieri sera di cui parla Massimo,me la sono persa, ma da quel che leggo, mi sembra che siamo ancora solo e soltanto alle parole, il Sindaco difende il suo operato ma non sembra che parli di azioni presenti o future per risolvere il problema bacini di carenaggio.
    Finita la campagna elettorale si ricadrà nell’oblìo? ho proprio paura di si, se dovessimo ripupparci buzzino per altri 5 anni.

  17. paolo de angelis scrive:

    Pare che Gino Baldi sia diventato un assiduo frequentatore di Piazza Grande.Corrisponde al vero tutto cio?Sarebbe l’ennesima giravolta di quest’uomo ormai stanco,ma buono per tutte le stagioni.A proposito,oggi dovrebbe essere il gran giorno di Rossignolo.Attendiamo il grande annuncio ,allora. (lo ha anticipato in gran pompa il Corriere di Livorno).

  18. ABC scrive:

    http://www.corrieredilivorno.it/public/articoli/3429.jpg
    Buzzino dà il meglio di sé…. Sinceramente, dovrebbe esserci un limite alla presenza delle foto dei candidati sindaci sui giornali, non solo per quantità, ma anche per qualità. Questa immagine rappresenta proprio il compendio “bimbo di sette mesi” o “insaccato di Norcia” con l’acconciatura modello pastore bergamasco, tipo il cagnone dei cartoni animati, l’antagonista di Vilcoyote che dava la caccia alle pecore.

  19. Kinto scrive:

    Davvero notevole ABC.
    Per quanto riguarda l annuncio dell annuncio a cui si riferisce PdA,
    mi sembra che gia’ si fosse data per conclusa la trattativa piu’ di un anno fa,
    con tanto di nozze ,spose e megapaginate di giornale.
    Ci sono,sarebbero, voluti
    3 anni di trattative molto serene,senza barricate consiliari e di piazza,
    e con i fuochi d’artifizio gia’ partiti verso il cielo livornese.
    Saro’ semplificatore,e molto critico,
    ma la reputo un Amministrazione ordinaria delle problematiche occupazionali del nostro territorio
    Saluti

  20. Marco Sisi scrive:

    La Piaggio sta di casa a Pontedera, ieri ho avuto il sospetto che la piaggeria stesse di casa in via M. L. King. Quando si invitano esponenti di diverse forze politiche, impegnati in un confronto pre-elettorale, è buona norma effettuare un sorteggio per quanto riguarda l’ordine da dare ai vari interventi. Lasciare l’ultima parola al candidato sindaco del maggior partito cittadino, come si usava fare nelle Tribune Politiche RAI degli anni ’60, dove appunto la DC aveva sempre la possibilità di concludere, è segno di maleducazione nei confronti di tutti, candidati e pubblico.

  21. Danilo Verticelli scrive:

    Beh, un uomo di spettacolo vicino alle nostre posizioni rifiutò cortesemente l’invito alla candidatura dicendo: “ho un figlio”.
    Possiamo quindi pensare che chi ha organizzato il Rollerball di ieri sera, in qualche modo “tiene famiglia”.

    Il problema è sempre a quale famiglia si tiene di più.

  22. Da Massimo Riparatore Navale:
    Caro fattinonparole,leggo le tue righe e mi suonano strano in quanto capisco che la storia CNFO e riparatori Navali la sai ma non completa. Guarda che a nessuno di noi manca il coraggio del solo parlare. Sia dell’accaduto e con chi! Infatti il maggior coraggio lo abbiamo mostrato nel momento in cui pur soffrendo nei nostri bilanci abbiamo strinto i denti, ed accettato parte di rinuncia ai crediti pur di salvare gli operai CNFO e un proseguo economico occupazionale per il futuro dei ns Giovani e della città.Questo è stato il ns Coraggio e sacrificio, non le sole parole. Tutto questo lo abbiamo esercitato con un buon fine di un credo. Ma nessuno di noi pensava che le COOP o meglio lo stesso colore e tra loro avessero chiuso i rapporti con il Serafini Tramite cessazione dei rapporti bancari con MPS Istituto Finanziatore delle COOP. E nessuno avrebbe mai pensato che le stesse COOP incaricassero il Sig Rosi del quale poi abbiamo saputo che percepiva il 2% in più al suo onorario di consulente sù quanto risparmiava nei pagamenti facendo sconti ai creditori. Questo coraggio caro fattinonparole è mancato al partito di livorno. Questi! non hanno avuto il coraggio di dire alla città che per rincorrere progetti edilizi e facili guadagni sacrificavano i loro stessi compagni , mandandoli in mezzo alla strada e senza liquidazioni. Questo è il coraggio mancato di qualcuno! Non certo Nostro.E ricorda che il Serafini è a livorno Ma nessuno di quelli che son del suo colore lo cerca. Perchè lo sai ! e lo ricordo io: Se parla lui va a scoperchiare un pentola di M………… dentro il Partito.
    Caro fattinonparole coraggio ci vuole quando vediamo questi signori che ci rappresentano.
    Riguardo alle navi: Hai ragione Il Cantiere di Livorno Era una grande scuola con tanto di talento conosciuta nel mondo.
    saluti

  23. fattinonparole scrive:

    bravo Massimo … concordo pienamente!
    due piccole precisazioni … i lavoratori del cantiere hanno preso tutti la liquidazione … per quanto riguarda l’ex presidente del cantiere invece, sono in molti a cercarlo, credimi, il punto è che l’unico interesse che Lui ha è quello di dare una mano a risollevare le sorti del comparto navalmeccanico non a tirare secchiate di m … per questo, per il momento, tace … per il momento … :)
    cari saluti

  24. st. john scrive:

    ehi nemici di Cosimi ;-)
    non vi siete accorti di una cosa.
    Sul Corriere di Livorno, oddio non il Washington Post, c’è l’”esperta” di immagine che da i voti sui cartelloni elettorali.
    S.G. che è definita dal Corriere “esperta in comunicazione”, e che invece insegna materie accessorie rispetto a quella in cui viene chiamata sul quotidiano a giudicare. Come un veterinario chiamato a dare un giudizio medico. Guarda caso la nostra esperta vota lo slogan di Cosimi come il migliore :D Perchè guarda caso? Vi evito di commentare i rumours ma, parlano gli atti pubblici, la persona che giudica lo slogan di Cosimi come il migliore della campagna elettorale è anche la maggior beneficiaria di Cisternino 2020. Basta dare uno sguardo alla convenzione che fu firmata a suo tempo con il comune proprio per Cisternino 2020.
    AHAHAHHAHAH, secondo voi non c’è conflitto di interessi in questa giuria :-) ?
    Per il resto Cosimi si gioca la campagna elettorale sulla forza d’inerzia. Finora l’abitudine ad un certo voto ha sempre portato la gente come lui a fare il sindaco, lui stesso l’ha già fatto 5 anni fa.
    Ora spera che il vento resti lo stesso. Non ha idee, argomenti, non cura gli interventi. Aspetta solo che passi la campagna elettorale. Buon pro gli faccia.

  25. Vesper scrive:

    nemici di Cosimi = amici della città .

    Caro St.John …..l’esperta in comunicazione l’avevamo già sgamata alle ore 07.45 di stamani.

    Abbiamo tutti fiducia in una pronta replica della Lista di lamberti e nel mea culpa del Corriere …aspettiamo fiduciosi.

    senti , ma Trotta che parla alla Sala Convegni al posto della Bartimmo è un segnale di disperazione oppure ??

    la scusa ufficiale la sappiamo già…

  26. paolo de angelis scrive:

    Aspettavo il grande annuncio di Rossignolo.In effetti c è stato,ma alla rovescia.Ora vuole andare a Guasticce (per evitare i costi della bonifica).Incredibile.Quanto a Susan George,delle due l’una:o il suo contrattino di consulente prevedeva anche il sostegno alal campagna elettorale di Cosimi,o il Corriere di Livorno ormai è un bollettino al soldo dell’Amministrazione Comunale.(vedi annunci sulla questione Ex Delphi).(Cosa non si fa per garantire la Calata pisa al Clan Lucarelli).

  27. Marco Sisi scrive:

    Nemici di Cosimi=amici della destra. E’ un po’ come nemici di Bush=amici dei terroristi. Un ragionamento del ca**o per sgamare il quale non occorre essere grandi esperti di comunicazione. Indipendentemente dal fatto che lavoro nei media dal 1975 e che quindi potrei definirmi esperto almeno quanto quella signora o signorina, penso che basta avere un Q.I. medio per rendersene conto.

  28. francesca cagianelli scrive:

    Per l’amico Marco Sisi.
    Cercasi Susan disperatamente
    Abbiamo cercato invano su internet un curriculum aggiornato di Susan George: in data odierna abbiamo trovato solo quello di una splendida attrice e di altre importanti donne americane che non sembrano proprio corrispondere all’identikit della consulente cosimiana.
    L’unica informazione è un curriculum risalente al 1999, peraltro assai scarno (neanche una sparuta pubblicazione scientifica!!!).
    Chiediamo aiuto: chiunque abbia notizie biografiche aggiornate risponda a questo post.

  29. Marco Sisi scrive:

    Per Francesca: mi sa che è più facile che troviate il mio, di curriculum. Ma forse ciò dipende dal fatto che, essendo un lavoratore precario, non lascio nulla di intentato pur di acchiappare un lavoretto che sia uno. Probabilmente la signora o signorina non ha bisogno, i lavori la cercano, non è lei a dover cercare loro…

  30. Danilo Verticelli scrive:

    Ho mandato ieri una lettera al Corriere (di Livorno) riguardo l’articolo che cita la (pur sempre) Prof. George. Niente di personale, come sempre.
    Attendiamo la pubblicazione a breve, altrimenti lo scriveremo qui e sul sito.

  31. francesca cagianelli scrive:

    Caro Marco,
    non disperare che compaia prima o poi su internet, forse anche a seguito delle nostre legittime sollecitazioni, una qualche postilla di curriculum di Susan, magari ad opera di qualche iscritto al corso di tale associata. Per ora non ve ne è traccia. Resta da chiedersi, ovviamente non senza una punta di rammarico, quale autorevole documentazione sia stata consultata dal Sindaco Cosimi o anche dall’apparato amministrativo coinvolto nel fatidico progetto “Cisternino 2020″ (progetto a mio avviso, in quanto sostenitrice indefessa di ritmi fattivi e preferibilmente frenetici, raccapricciante!) prima di procedere all’assegnazione della consulenza: altro brutto capitolo quello delle consulenze, più volte sollevato in passato, ma oggi più scottante che mai, soprattutto se girandosi attorno tra Cisternino e Goldoni, capiti di percepire l’insostenibile leggerezza delle carriere cooptate. Tornando a Susan, resta una sconcertante, anzi inquietante assenza su internet, quando anche l’ultimo ignoto, purchè variamente coinvolto nelle più disparate attività (la sottoscritta, senza alcun curriculum in fatto di comunicazione, occupa almeno 40 pagine) risulta protagonista di consistenti spazi: e poi non quadra quella sbrodolatura riguardo allo slogan cosimiano, autentica rifrittura in salsa demagogica degli slogan rivali (Taradash e Bartimmo), quasi a voler autocelebrarsi di una prestazione mancata, senza contare il tanto aborrito conflitto di interessi che dovunque si vuole intercettare fuorchè laddove appare eclatante…

  32. st. john scrive:

    >chiunque abbia notizie biografiche aggiornate risponda a questo post.

    beh io avrei l’upgrade completo e qualche notizia di prima mano e documentabili di quelle per le quali mi paghereste una cena a settimana fino al veglione. A volte però in politica funziona meglio così: uno prende le foto e gli articoli di Cisternino 2020, compresa la laude al sindaco, e li confronta con quello di qualche mese dopo dove “dlin!” la stessa persona è stchiunque abbia notizie biografiche aggiornate risponda a questo post.
    E che dire del cameo di Cosimi, prontamente ripreso dal Tirreno, presente nel film documentario di Virzì?
    Questa campagna elettorale, come le precedenti, trova i media livornesi che rispettano formalmente alcune regole e ne creano altre tutte sue.
    In questi casi è inutile cercare disperatamente i giornalisti amici per valorizzare il proprio spazio. Il problema sta nelle regole del gioco della rappresentazione politica a Livorno che resteranno tali ben dopo il 7 e il 21 giugno.
    E non è solo una questione di buona condotta o di normativa in vigore. E’ proprio il funzionamento dell’intero sistema dell’informazione a Livorno che produce consenso per chi ha già potere.
    Buon primo maggio :-)

  33. francesca cagianelli scrive:

    Alla risposta criptica di St. John, preferisco rispondere con estrema chiarezza: ritengo che chi si autocelebra come esperta di comunicazione, tanto da essere individuata come papabile per incarichi di consulenze da parte di un pubblico amministratore dovrebbe almeno potersi vantare di uno spazio più che esimio su internet e non su un risibile e smilzo curriculum, inferiore a quello di un neo-laureato. E inoltre stupisce leggere in quello stesso micro-curriculum la notizia di un’associatura neppure supportata da una pubblicazione: strane carriere…
    E poi verificate voi stessi la curiosa coincidenza della partecipazione al corso di laurea dell’associata Susan di certi nominativi allora interni all’Amministrazione Comunale e quindi coinvolti nel progetto del Cisternino 2020: strane presenze…
    Una vicenda davvero di basso profilo, ancor più pruriginosa a causa della prona acclamazione dell’associata nei riguardi del posticcio slogan cosimiano: o siamo nell’ambito di una scarsa consapevolezza in materia, o davvero è solo questione di vassallaggio.

  34. Danilo Verticelli scrive:

    NOTA PER IL MODERATORE: DECIDI TU SE PUBBLICARE LA LETTERA IN ASSENZA DI NOTIZIE DAL CORRIERE, POI TOGLI OVVIAMENTE QUESTE PRIME RIGHE. CIAO

    L’ossimoro latente

    La professoressa George, nota alla città di Livorno anche per aver consigliato e redatto il documento “Cisternino 2020” come consulente e su commissione dell’attuale amministrazione comunale, esprime la sua opinione sugli slogan elettorali, ovviamente dal punto di vista di chi la Comunicazione la insegna e meno come invece tutti noi, comuni fruitori degli strumenti mediatici. Rimane il fatto che l’analisi degli slogan disponibili contempla un elemento misterioso, ancorché esoterico. Lo slogan del candidato Cosimi non è in circolazione. Non esiste ai sensi comuni. Prendiamo per buona l’anticipazione di questo slogan per Cosimi. Così, tanto per parlare.
    Parliamo quindi del tutto e del nulla. Parliamo forse di rapporti privilegiati tra la ”obbiettiva” George e lo staff del candidato Cosimi o parliamo anche di un rapporto collaborativo che partorirà quello slogan così osannato dalla stessa professoressa?
    E’ quindi curioso che esista questo “ciacolare” su una frase “latente”. Invisibile quanto silenziosamente rumorosa. C’è e non c’è. Chissà se ci sarà anche dopo che sarà uscita. Gli slogan o sono o non sono. E quando sono, devono colpire al cuore, all’occhio, alla mente. Secchi, scarni, determinati. Una infinita schiera di esempi ci conduce a osservazioni che ci fanno dubitare del giudizio della George, fin dal fatto che ella non tiene conto della lunghezza e della prolissità dello slogan di Cosimi. Strano, se detto da chi dovrebbe insegnare esattamente il contrario, la sintesi, la lucidità delle parole, il loro rapporto fonetico e la ritmica del leggerli.
    Ma come si fa ad affermare per un Sindaco conosciuto e già in carica, come Cosimi, di cui si conosce tutto, ed anche bene, di cui si conoscono le cose fatte e non fatte, che lo slogan “tutti insieme” sia lo specchio di quel governare che per cinque anni ha di fatto escluso non solo dal governo, ma anche dall’accrescimento della città, tutta una serie di persone e ruoli e idee e categorie ed economie che ad oggi dimostrano giornalmente il loro malcontento? Tutti insieme chi? Voi? E’ un raduno di simpatizzanti?
    E ancora: la parola “governare”, la stessa del candidato Taradash. Brutta, obsoleta, ridondante, evocativa di esperienze di segno politico assolutamente opposte. Sarà. Tant’è.
    E ancora: la chicca, “il cambiamento”. Cambiamento? Ma quale cambiamento si auspica un Sindaco in carica da cinque anni? Il proprio? Altrimenti cosa e perché cambiare? Un ossimoro bell’e buono. Un boomerang abbastanza vistoso e doloroso.
    E’ un buon slogan per l’opposizione. Un clamoroso ossimoro per un Sindaco in carica. Non trovate?
    Allora anche noi di Confronto, che non cerchiamo voti solo agli sportivi ma anche agli intellettuali ed agli operai perché loro capiscono bene le nostre parole mentre la professoressa evidentemente avrà bisogno di ripetizioni per capire la semplicità e l’essenzialità del nostro testo, anche noi dicevo, sposiamo in pieno quello slogan, soprattutto quando parla di cambiamento. Chi ci ama ci segua. Già, ma erano altri tempi, professionali ed ahimé, accademici.
    Bravo candidato Cosimi. In questo (ma solo in questo) è riuscito così ad esprimere il vero sentimento della città. Ne stampi molti di manifesti. La ringraziamo fin da ora. (Se nel frattempo non avrà provveduto a far tesoro di queste parole ed a cambiare lo slogan…)

    Danilo Verticelli

  35. francesca cagianelli scrive:

    A proposito del bel post di Verticelli: davvero emblematico che quel luminare della comunicazione si sia trasformata anche in veggente e abbia così potuto illuminarci con le sue fuorvianti anticipazioni sul fallimentare slogan del sindaco uscente.
    Ma resta a questo punto da chiedersi quali siano stati i percorsi che hanno condotto la stampa a convergere la sua attenzione per l’intervista sugli slogan proprio su Susan, finora sconosciuta (se non fosse per la vicenda Cisternino) non solo nell’intero cosmo, ma anche in ambito livornese: possibile che sia bastato l’imprimatur di un progetto per l’Amministrazione comunale a farne un immediato punto di riferimento per le questioni di comunicazione? O forse si è trattato sì di concertazione, ma non proprio di quella concertazione tanto celebrata nel progetto Cisternino 2020″, bensì di quella concertazione che si ammannisce giorno dopo giorno tra le quattro mura dell’Ufficio Comunicazione ed Editoria dell’Amministrazione Comunale? Ebbene, se tutto parte di lì, dal “Cisternino 2020″ allo slogan cosimiano, fino all’intervista della stampa, certo si tratta di una bella catena comunicativa: peccato che in tutti e tre i casi i risultati sono quelli del curriculum di Susan: il nulla!

  36. Marco Sisi scrive:

    Buongiorno a tutti. Off topic, ma credo sia opportuno fermarsi un attimo a riflettere.

    Roma – E’ stata giustiziata oggi in Iran Delara Darabi, la pittrice condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni. Lo rende noto Amnesty International sul proprio sito web. L’organizzazione per la difesa dei diritti umani condanna l’esecuzione e accusa: “Il suo avvocato non è stato informato, nonostante l’obbligo di legge di ricevere la comunicazione 48 ore prima dell’esecuzione”, ha detto Hassiba Hadj Sahraoui, viceresponsabile di Amnesty per il Medio Oriente ed il Nord Africa. “Questa sembra essere stata una cinica mossa da parte delle autorità per evitare proteste interne ed internazionali, che avrebbero potuto salvare la vita di Delara”, ha aggiunto.

    L’esecuzione è avvenuta nonostante fosse stata accordata all’imputata, il 19 aprile scorso, una sospensione di due mesi della pena. Delara Darabi è stata riconosciuta colpevole di avere ucciso nel 2003 a scopo di rapina una parente con l’aiuto del suo ragazzo, condannato per questo a dieci anni di reclusione. Dopo l’arresto la ragazza confessò di essere stata l’esecutrice materiale del delitto, ma durante il processo negò ogni responsabilità, gettando le colpe sul giovane. Amnesty International non considera il processo equo, e la corte si è rifiutata di prendere in esame ulteriori prove, denuncia l’organizzazione. L’esecuzione della pittrice porta a 140 il numero di persone giustiziate in Iran nel 2009. Si tratta della seconda donna.

  37. st. john scrive:

    >Alla risposta criptica di St. John

    la polemica politica è qualcosa di molto diverso dai ricorsi sulle graduatorie dei concorsi.
    Visto poi che non ci vuole molto a capire che S.G. è qualcosa di improbabile, bastano i dati pubblici a disposizione per costruire solidi argomenti contro l’attuale amministrazione su questa vicenda.
    Però sempre guardare al dito e non alla trave eh ;-)?
    Il problema non è tanto la George ma come si è formato nel tempo il sistema dei media livornesi.

  38. francesca cagianelli scrive:

    Politica e concorsi

    In margine ai miei ripetuti interventi sull’associata Susan, c’è chi come St. John si diletta nel disquisire sulle presunte incompatibilità tra “polemica politica” e “graduatorie dei corcorsi”.
    Davvero ineffabili tali disquisizioni quanto lontane a mio avviso da ogni autentica logica, soprattutto se si pensa come sui territori siano stati proprio i mancati appuntamenti da parte della classe politica con le energie professionali e le risorse intellettuali più autentiche a decretare la decadenza o addirittura la cancellazione di una fase progettuale avanzata e di una seria riflessione sul futuro delle città.
    Ineffabili quando si pensa alla tanto declamata, ma forse solo ad uso di un teatrino politico davvero effimero, “fuga dei cervelli”, laddove cioè al doveroso utilizzo dei numerosi e comprovati talenti si prefererisce da parte degli amministratori anteporre scelte discutibili, motivate da clientelismo e nepotismo, destinate a dar fiato a personaggi di scarsissimo calibro, sprovvisti cioè di quelle credenziali che sole garantiscono una prestazione ineccepibile.
    Ed ecco che Susan diventa un simbolo: il simbolo del mancato rispetto dei talenti, la causa della fuga dei cervelli: insomma il trionfo di una politica demagogica quanto dilapadidatrice, che da una parte cioè esalta le giovani generazioni e finge di prodigarsi per costruirne possibilità occupazionali e dall’altra invece ricicla vetuste quanto impalpabili carriere, mantenendo, anzi incentivando, un sistema di consulenze, scandaloso quanto deleterio.
    Non resta quindi che dissentire sull’uso improprio di proverbi del genere di “il dito e la trave”, in quanto non vi è nessun dito che possa colmare lo sconforto derivante da tali vicende, vicende che credo possano finalmente, in questa delicata fase elettorale, motivare molti giovani nel voler salvaguardare il proprio futuro e destinare il proprio voto ad una classe politica che non gli preferisce inconsistenti ed improbabili, quanto decrepite, professionalità.
    In quanto alle presunte travi, quelle cioè del “sistema dei media livornesi”, mi si consenta di registrarne un’annosa quanto infruttuosa attestazione nel dibattito, anzi nella “polemica politica”, in termini non dissimili dal contesto nazionale, senza che questo abbia comportato in entrambi i casi sostanziali contributi o novità, né tanto meno abbia raggiunto alcun esito pregevole: quindi preferisco astenermene.

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