Nel programma che stiamo definendo c’è una slide iniziale che incasella i principi di fondo del nostro modo di vedere il futuro di Livorno.
Uno di questi, il principale, è quello della valorizzazione delle persone più autorevoli e significative, così come di giovani di talento, che siano in grado di avere il coraggio di giocare una partita fuori dagli schemi della vecchia politica. quella incasellata dentro assetti ormai consunti. Immobili e timorosi di non cambiare nulla. Di garantire cariche e percorsi personali di qui all’eternità, roba d’altri tempi.
Ecco dunque un grande capitano come Fantozzi, ma anche un grande sindacalista come Sidoti o due professionisti importanti e prestigiosi come la dott. sa Becherini ed il dott Merolla.
Un pezzo di una Livorno bella e coraggiosa, che non gioca se non per vincere la sua partita, senza supponenza e senza soggezioni. Anche quando è difficile e molti non hanno nemmeno la voglia di andare al campo.
Naturalmente persone belle ed autorevoli sono anche in altre formazioni, ci mancherebbe. E soprattutto ce ne sono tante che ancora non hanno trovato la motivazione per impegnarsi in prima persona .
Io credo che noi stiamo dimostrando come si può uscire da timori e pigrizie. Parlando di persone e dei valori che testimoniano, un modo assai semplice, in fondo.
Nuova linea .
Chiunque metterà il proprio nome e cognome su ogni post sarà inserito direttamente sul blog.
Nessun tipo di filtro e controllo.
il Candidato Lamberti sta presentando una squadra con nomi veri e persone vere; Chi vuole confrontarsi con questa SQUADRA ci metta la faccia , se dispone di argomenti e coraggio.
In questo spazio c’è posto per tutti ed i CONFRONTI si svolgono alla pari.
In bocca al lupo.
Da Massimo Riparatore:
Buona sera a tutti o meglio buona notte in quanto sono arrivato ora ormai tardissimo da un viaggio di lavoro, ma avevo la voglia di affacciarmi a questa finestra ed esprimere alcuni pensieri reali ed attuali.
Mi riferisco alle nostre istituzioni cittadine, anche se letto i vostri sopra riportati articoli interessanti vorrei far presente quanto espongo:
Sappiate e vorrei ricordarvi che a suo tempo le aziende di Livorno lasciarono volontariamente i crediti vantati verso l’ex CNFO per evitarne il fallimento e il proseguo programmato ed accordato a Roma delle riparazioni navali.
Successivamente a questi con la politica del Signor Cosimi nostro sindaco, molte aziende si sono ritrovate in mezzo alla strada con i loro dipendenti.
Nulla è valso il loro sacrificio per l’ex CNFO.
Purtroppo i soldi del mattone le coop ed il partito hanno ben sculacciato il cosimi e vestito con il piccolo grembiule da scuola elementare gli hanno insegnato sotto dettato come riscrivere gli interessi del partito alla faccia e la disoccupazzione dei cittadini di Livorno.
Sappiate che il nostro bun Sindaco Signor Cosimi, il suo galoppino CNA, chi di dovere delle coop edili ed altri compagni di merende hanno contattato e trasportato a Livorno la GM e azienda Bianchi, due ditte note a Genova.
Queste portate con accordi di futura richiesta gestione bacino muratura.
Caro Cosimi nonostante tutti gli sforzi dei riparatori cittadini di Livorno ed i loro sforzi economici per sopravvivere in una città ormai distrutta dalla tua errata conduzione ed indice politico ottuso eccentrista, non ti preoccupi minimamente di andare ha cercare nuovi acquirenti per vendere la tua città con pochi denari ad altre signorie.
Buon sangue non mente come i passati personaggi di storia anche te vendi la tua città solo per arrivismo di partito.
A questo punto resta solo un richiamo a tutti i riparatori di Livorno facendo presente che sono rappresentati da un primo cittadino di partito e mattone, richiamando la vostra attenzione alle prossime votazioni del nuovo sindaco. Non perchè sia contrario al medesimo,ma perchè essere obbiettivi e mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi ha ridotto la nostra città al fanalino di coda della Toscana inutile una volta l’anno che il Signor Cosimi si vesta con l manto rosso di Superman salvando persone e vecchiette in difficoltà. Questa città necessità di un cambio di aria, per tanto cambiamo l’aria nelle stanze dovute. Tanto peggio di cosi non ci ritroveremo mai.
Distinti saluti Massimo Riapratore
Beh, la lettera di Massimo è sufficientemente circostanziata per avere bisogno di risposte precise da chi di dovere.
Certo, sapere di essere votati perchè “tanto peggio di così non ci ritroveremo mai” non è un gran bello stimolo.
Il vero problema è che noi siamo “tanto meglio”, di così.
E’ che la scelta di questa Lista Civica non deve essere una scelta tra poveri.
Nonostante questo, accetteremo ogni voto, persino quelli con riserva, soprattutto quelli disgiunti, pur di avere l’opportunità di risollevare la città dal torpore.
Buonasera,
personalmente rimango molto affascinato ed entusiasmato dalla dimensione che sta assumendo la squadra di Confronto.
Tutti livornesi di spessore e rilievo;
Dopo la scesa in campo del capitano “Ale”,
che gia’ dimostra doti di grande serieta’,umilta’ e vis costruens,
si aggiungono anche un noto sindacalista e due professionisti della Sanita’ livornese.
Complimenti dunque,
ed anche se questa ipermeritoria corsa ,
puo’ sembrare faticosa,
tanto quanto il Cammino per Santiago,
la meta finale e’ davvero straordinaria,
e ripaghera’ tutti,ne sono convinto.
Ottima poi la curiosa e gustosa sottolineatura del giornalista del Tirreno sulla rossissima Reggio Emilia-Zarina,
e la rossissima Livorno-Lamberti.
Contestualmente a tutto questo,
anche in Provincia si consuma l ennesima scissione sinistra.Ale’.
E’ di tutta evidenza poi,che la proposta di Confronto sia di grande novita’,e di grande speranza,
e laddove il Pd locale
porta avanti marionette,
ed un idea della politica vecchia ed ibernata nei secoli dei secoli,
e che conta le persone come bestiame da mungere,
e che ritiene,questi 5 anni di scelte politiche lo dimostrano con estrema chiarezza,
che non importi l adeguatezza della persona al ruolo,
ma basti solo riempire di uno sbiadito rosso le caselle poltronare,
Lamberti e Confronto propongono
prima le persone,
e poi il ruolo che eventualmente andranno ad assumere.
Senza ricorrere alla matematica piu’ spicciola,
ma lo si sa,
un meno moltiplicato ad un piu’ da sempre un meno,
e dunque qualsiasi cosa moltiplicheranno
col nefasto amministratore Cosimi
dara’ sempre risultato negativo,
ed irricevibile.
Ad oggi ritengo la proposta in progress di Confronto,
come una somma di molti piu’,
ognuno nel proprio campo specifico,
ed e’ questa la virtuosa via da seguire con grande entusiasmo.
Rinnovo i complimenti a tutti voi.
Saluti
“Nulla die sine linea”
Caro Danilo ,mi spiace che tu abbia frainteso, ovvero io mi sia spiegato male. Specifico meglio quanto da me rivolto ai ns concittadini:
Non serve restare con la testa sotto la sabbia ed accettare ogni indice di partito anche se evidente ed errato, basta vedere la posizione della ns citta con riferimento regione ho invitato tutti i riparatori a prendere atto delle ns istituzioni e di ciò che fanno per soli interessi di partito,invitando loro a capire che l’obbiettivita del riconoscimento degli errori percorsi in questi anni debbono cessare come cessare di votare solo per il colore. Avere il coraggio come Lamberti, di appartenere un’ideologia mirata, ma consepevole ed obbiettivo che ciò non è più corrispondente agli interessi di questa città. Per tanto il mio voto non sarà un voto povero ma ben definito di condividere la tua lista per cambiare con speranza il futuro di Livorno. Auguri per la nostra bella partita.
Massimo ed i Riparatori Navali.
Ci scusiamo con St.John , il suo ultimo post è andato per sbaglio perso.
X Massimo: ti invito a partecipare al blog con più frequenza,puoi dare un valido contributo.
X St.John : finalmente ! una domanda,per te i programmi valgono più delle persone in politica ?
L’ ultima di Cosimi…: lo stadio Picchi ecologico
con una mini centrale fotovoltaica da 18 Kw….
Che bello illuminare il Picchi perennemente semidesertico, disertato ormai dalla maggioranza
degli sportivi che non credono più nella dirigenza
Spinelli….. che se metteva mano al portafogli
forse si poteva sperare nella A…..ed invece
eccoti Cellerino fuori forma dalla b cilena….
mentre le altre squadre si sono rinforzate…
Ma che cosa si deve fare per farsi rimettere
sul seggiolone….!!!!!
Beh, l’idea tecnica non è male. In termini oggettivi.
Peccato venga dopo che De Peppo, durante la sua presentazione nella lista Confronto, abbia dato grandi indicazioni su come e dove agire nella direzione del recupero alla sostenibilità di questa città. Una città che dovrà diventare campione in Italia per le sue caratteristiche ecologiche mature (e non proibitive come nel passato).
Mi dispiace dott. Cosimi. Stavolta ha copiato.
Rimaniamo (almeno) 1-0 per noi….
Con 18 Kw ci si può illuminare un set cinematografico di medie dimensioni, un campo di calcio con tutti gli annessi e connessi mi sa che assorbirebbe un po’ di più…
Non è che si tratta di un pesce d’aprile?
Non ho ben capito la nuova regola introdotta dalla redazione.Comunque provo a scrivere.Rispettando comunque le comprensibili necessità dell’”editore”.Segnalo il letterone di Picchi sul Tirreno sulla manovra urbanistica.Al di là del merito,è tutto un “si prmettono di”,”ci dovrebbero ringraziare”,”come si permettono”.,”ma lo sanno loro”.Un piccolo e malinconico sermone vecchio stampo,significativo di un modo assai supponente di intendere la funzione pubblica.E poi,cosa significa “ripulire”? Dove è stato questo signore in questi lunghi anni?
paolo, te eri già a posto con la nuova regola. Credo di interpretare la redazione dicendo che se qualcuno offende o comunque scrive cose abbastanza particolari, lo può fare mettendo un nome e cognome validi, verificabili, in modo da far sapere chi è. In tal caso qualunque cosa scriva verrebbe pubblicata. Poi non è necessario mettere nome e cognome e si può tranquillamente continuare con i nick, per le cose lecite o normali.
Picchi? Vabbè. E’ tutto dire……
Il famoso congresso democristiano dei tempi del CAF, con Forlani segretario che tenne una relazione infuocata, degna di un partito d’opposizione… Peccato che al governo ci fossero stati loro.
Bruno Picchi è degno di Alessandro Cosimi.
Le sue dichiarazioni sono il peggio che poteva tirar fuori da se stesso.
Picchi deve tutta la sua gloria politica a Gianfranco Lamberti Sindaco ma soprattutto compagno ed amico.
per fare bella figura con Cosimi ha buttato via l’onore.
Sia chiaro , si RIPULISCA lui e la sua coscienza.
ONORE AI VERI COMPAGNI !
Ha capito chi doveva capire.
Grazie .
Non voglio creare problemi, giusto per curiosità: inserisco nome, cognome e -come si sa- pure la faccetta nell’avatar, ma i miei commenti stanno in coda di moderazione.
Non ho capito cosa sia cambiato.
Comunque, ripeto, nessun problema.
Caro Marco Sisi , nessun problema.
Da qualche giorno il blog ha un Moderatore. Quotidianamente legge e valuta molti frequentatori molesti che in passato hanno abusato di questo spazio per offendere e disturbare.
Offendere con nickname persone che si confrontavano come te , con Nome,Cognome e ‘faccina’.
Troppo facile e scorretto.
Sui tempi di moderazione ti chiedo solo un po’ di pazienza , spero capirai.
con stima
La REDAZIONE
Buongiorno,
allora anche le pulci hanno la tosse.
Trovo singolare,
ma in perfetta sintonia con il percorso intriso di menzognere descrizioni della realta’,
ed ingratitudine personificato dal
“Nuovo Stile di Governo”,
anche l intervento
dell Assessore Picchi.
pda è un acuto osservatore. in questo caso coglie contraddizioni evidenti. le stesse garanzie sul Limoncino seguono la stessa logica.
io non credo di avere offeso nessuno, semmai il mio era un intervento scherzoso ed ironico sulle realizzazioni della giunta Cosimi, però è stato censurato. Quali sono i criteri che adottate?
Grazie per il chiarimento, può essere di aiuto anche ad altri lettori.
Redazione, riesci a farci rileggere il corsivo di animalabronica?
Ora basta dire che il sindaco Cosimi e la sua giunta non hanno fatto niente per questa città. Noi livornesi siamo veramente poco riconoscenti, sempre a brontolare, perchè invece loro hanno pensato e pensano a noi con interventi di grande interesse ed utilità . Macchè posti di lavoro persi, commercio in crisi, porto sempre più giù, assenza di programmazione, sbrigatevi che il Comune promuove i corsi di latino http://www.comune.livorno.it/_livo/pages.php?id=5277&lang=it
Ora basta dire che il sindaco Cosimi e la sua giunta non hanno fatto niente per questa città. Noi livornesi siamo veramente poco riconoscenti, sempre a brontolare, perchè invece loro hanno pensato e pensano a noi con interventi di grande interesse ed utilità . Macchè posti di lavoro persi, commercio in crisi, porto sempre più giù, assenza di programmazione, sbrigatevi che il Comune promuove i corsi di latino http://www.comune.livorno.it/_livo/pages.php?id=5277&lang=it
animalabronica@live.it
animalabronica
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>X St.John : finalmente ! una domanda,per te i programmi valgono più delle persone in politica ?
in politica oggi conta il branco, capire quale branco sta parlando di politica in quel momento. Ti dirò di più, più le persone indossano la cravatta, più i riti formali si inciviliscono più la politica è di branco. Quando la cena prevale sull’assemblea, l’aperitivo con il candidato vince rispetto al confronto teso con il comitato di base vuol dire che le strutture politiche larghe, di massa, strutturate sono saltate. Allora conta il leader, che oggi è la versione con la camicia e i gemelli ai polsi del capobranco. Il resto, programmi, statuti, carte, regole sono solo strumenti interni alla logica di branco.
Rc e Pdci però non sono un branco ma un piccolo raggruppamento di impiegati della politica. Per loro conta continuare a sopravvivere in questa condizione.
Per me, che mi interesso di politica non conta nè il programma nè il candidato. Conta il dispositivo di potere che si crea quando si sviluppa un cartello elettorale
!!!!!!!!!!!!!!!! Il Latinorum è alla base delle “Grida” manzoniane. Azzeccagarbugli al confronto è una giacchettata.
Le prossime delibere di giunta saranno scritte in Latino, per una migliore comprensione da parte del volgo.
Per le traduzioni in Greco ci pensiamo noi, abbiamo le accademiche giuste…
Grazie animalab.
La mia cravatta è differente
San Giovanni: qual’è la soluzione? Ora bisogna che tu la dica.
>La mia cravatta è differente
ti consiglio la lettura di Massa e Potere di Elias Canetti e più precisamente il passaggio dove si spiega come la toga dei giudici moderni sia eredità e retaggio dei paramenti sacri con i quali gli stregoni esercitavano giustizia nei gruppi sociali pre-storici.
La cravatta è il segno dell’appartenenza a un gruppo sociale, a un ruolo e ad una funzione. Il ruolo rimanda a un gruppo o anche ad un branco. Non si sfugge a queste regole, specie se si accettano le convenzioni sociali.
Io le accetto, mi piacciono, mi divertono e non per questo sono un disonesto o un cretino o un dittatore. Quindi?
Credo che tu sia prigioniero di antichi luoghi comuni che ancora vincolano l’esteriorita’ al pensiero. Fatti i capelli fucsia allora. Forse riusciresti ad essere meno omologato di quanto non mostri di dire con queste ideologie postrivoluzionarie.
Ma entrambi sappiamo che ciò che conta e’ la sostanza. Con o senza cravatta. Io la metto. Un po’ di eleganza non fa mai male. L’aveva anche Lenin: un fiocchino.
Buongiorno a tutti.
Finalmente un argomento lieve, le cravatte! Io personalmente a volte le metto, a volte no.
Non me la metto per entrare nei posti dove senza cravatta non si entra, e una volta che l’avevo mi sono ritrovato un cameriere che faceva storie all’ingresso della trattoria “Betto e Mary”, dove un cartello vietava l’ingresso a chi portava la cravatta. Sono entrato perché ho detto: “Guarda che sono livornese e riesco a essere ignorante come la m*rd* anche con la cravatta”. Insomma, le omologazioni hanno fatto il loro tempo, chi non riesce a liberarsi da tale modo di pensare -secondo me- non andrà tanto lontano.
vediamo di rispondere invertendo l’ordine
>Fatti i capelli fucsia allora.
già fatto a 18 anni. Divertente, liberatorio, colorato e si recuperava un casino.
>Credo che tu sia prigioniero di antichi luoghi comuni che ancora vincolano l’esteriorita’ al pensiero.
è dalla stessa epoca, quando avevo 18 anni appunto, che non mi sento rivolgere una frase del genere :-)
Cerchiamo di inquadrare bene la cosa: come si senta uno dentro (conforme, non conforme, morale, immorale) rispetto all’esteriorità in questi ragionamenti non c’entra proprio nulla.
Il punto è che cosa significhi l’esteriorità, quali regole sociali faccia valere ed osservare. Poi di come si sente uno nel suo privato, l’esteriorita se ne frega e non poco.
Certo bimbi..volete governà una città perlomeno un minimo di familiarità con i rudimenti primordiali della sociologia :-) Ora, non dico di fare come Cosimi che si è sforzato di fare il filosofo alla presentazione di Cisternino 2020 (con effetto goffaggine niente male) ma non penserete di governare un territorio parlando e pensando di multe, di parcheggi e piani regolatori?
Sennò in questo contesto persino Manfellotto ne esce come un titano del pensiero politico
St.John .
tu che sei anticonformista avrai sicuramente capito il messaggio lanciato da Trotta e Mazzola (chi ???).
in più sostengono che Pdci e RC vinceranno le elezioni.
se mi spieghi il messaggio ma soprattutto chi è il candidato faresti un’opera buona per il sottoscritto .
>tu che sei anticonformista avrai sicuramente capito il messaggio lanciato da Trotta e Mazzola (chi ???).
a parte che il termine “anticonformista” si usa ormai raramente nell’italiano corrente :-)
per Pd, Rc e Pdci vale l’antica regola per cui al secondo turno “se ci sono i numeri c’è l’accordo”.
Sotto una certa percentuale di voti il PD non vorrà rischiare e imbarcherà anche Dracula per vincere le elezioni. Trotta e Mazzola (te lo raccomando) sono meno scaltri di Dracula e la partita si chiuderà così. Se invece le liste che sostengono Cosimi e quella Pdci-Rc raggiungono il 45-46 % complessivo la partita non si chiude e diventa interessante guardarla.
Per me che sarò al mare, ovvio
Beato te !!!
e cmq hai ragione… e per essere un’anticonformista assomigli al tipico italiano medio da elezione durante il periodo estivo , in più labronico …… ;-)
“[...]il punto è cosa significhi l’esteriorità, quali regole sociali faccia valere e osservare[...]”
Non significa nulla rispetto alla sostanza. Siamo abbastanza cresciuti per capire che i lupi si travestono da nonna e i cappuccetto rossi dentro dentro battono sul viale e che i cacciatori sono stupratori e che alla fine Hansel e Gretel spacciavano ecstasy insieme al marzapane.
Non significa nulla, se si è persone serie.
Ciò non toglie che, almeno dal Rinascimento ad oggi, il buon gusto, il colore e la capacità di differenziarsi dall’homo primitivus, ci consentono, anche con spesa bassissima, di poterci differenziare ognuno per la propria personalità e con risultati anche discreti. E questo è sintomo di libertà e personalità. Cosa che non fanno i giovini, tutti imbalsamati dentro le loro divise a vita bassa, sdrucite e figlie delle fabbriche global cinesi e vietnamite.
Poi, se in determinate combriccole borghesi e postmoderne, ancora è necessaria la grisaglia o la scarpa derby nera per poter essere presi sul serio, beh, questo non deve inficiare la bontà della creatività e della fantasia degli artigiani (quelli veri) italiani e chi se ne avvale. Peggio per loro. Nostalgia della divisa anche lì.
Rc e PDCI sono una componente solo ideologica e romantica. La Società (a proposito di sociologia) è composta da ben altro pacchetto di persone, almeno nella sua larga maggioranza. Puntare su quella proposta ha solo il valore di confermarsi reazionari contro ogni tentativo di implementare la Società stessa.
Anzi, torniamo direttamente agli anni sessanta ed alla CCCP (visto ieri sera K-19). Una garanzia di efficienza, giustizia, umanità e progresso.
Rifondatevi pure, ma senza di me e lontano da qui.
Finalmente,
questa si che e’ Politicona.
La viva speranza,
e’ che al mare nel mese di Giugno e Luglio ,
si ritrovino amabilmente e forzatamente in tanti,
a ragionare di questa bella politica;
potrebbero persino dilettarsi,
armati di secchiello e paletta,
a costruire al di la’ della Variante,
lo stadio nuovo,l ospedale nuovo,
e l inarrivabile per arguzia e pregio,
Silos Parcheggio.
tutto di sabbia ovviamente.
Ao’
Kinto: è già una politica di sabbia….
Perfettamente d accordo con te Danilo,
spero solo che da Giugno
smetteranno di essere pagati dai contribuenti per farla
>Puntare su quella proposta ha solo il valore di confermarsi reazionari contro ogni tentativo di implementare la Società stessa.
ehm, mi permetto un giudizio tecnico. Questa frase è un massacro di sintassi :D
Per il resto una considerazione franca e sincera. Mi ritengo ragionevolmente convinto che al secondo turno non valga la pena votare. C’è differenza tra questo atteggiamento e chi non distingue tra un’elezione e un servito di posate d’argento e quindi va al mare perchè fa caldo. Non è fregarsene: è non voler aderire a proposte politiche nelle quali non ti riconosci e che, secondo un giudizio razionale e consapevole, non portano da nessuna parte. Starei attento a rovesciare il problema: non è pensando che la gente è menefreghista che risolvi il problema della diserzione dal voto. Chi vuol fare politica non deve pensare a dare giudizi sull’elettorato ma a come mobilitarlo.
Gianfranco Gianfranco, detto alla anglo-livornese, e c’hai degli spin-doctor di nulla..
Lasciami tre o quattro dei tuoi per un mese e ne faccio dei quadri politici. Peccato poi che ti diventano comunisti ;-)
Santo&Johnny: vengo dal Decostruttivismo di Derrida ed in architettura. I massacri sintattici e semantici sono il mio pane quotidiano…
;-)
E poi i “quadri” politici già li faccio io. E anche conosciuti. Che fai copi?
>vengo dal Decostruttivismo di Derrida ed in architettura. I massacri sintattici e semantici sono il mio pane quotidiano…
;-)
si però Derrida apre più dimensioni di pensiero, te a volte, magari uno apprezza lo sforzo, ma semplicemente non ti si capisce :-)
E se fai così anche quando formi i quadri..ti restano i muri bianchi :-)
“…non ti si capisce…”, o non mi capirai tu ?!
:-)
Il Pensiero ha una sola dimensione. I linguaggi invece hanno diverse dimensioni.
La Politica purtroppo cerca di mettere in relazione l’unica dimensione di pensiero, che si riassume nel biblico “volemose bene”, attraverso linguaggi però altrimenti inconciliabili tra loro. Linguaggi tecnici, ideologici (e non ideali), sintassi “private”, schemi e prassi. In questo “bailamme” di prassi il Pensiero si perde in mille sfaccettature e viene immedesimato nei rispettivi linguaggi utilizzati per cercare di descriverlo ed attuarlo. Impresa impossibile.
In piccola e mediocre pratica, voglio dire che esiste da qualche parte (forse nella Coscienza Assoluta postmortem per chi vi crede) un punto fondamentale che accomuna (dovrebbe accomunare) tutti coloro che fanno politica onestamente (e già ne togliamo una buona percentuale). Ed è il beneficio per ogni Uomo, ovviamente soggetto al beneficio generale.
Da qui a come attuarlo, subentrano i linguaggi che, come Derrida insegna, sono ben lungi dall’essere comprensibili e compresi (ed io mi faccio pregio di risultare apposta molto criptico nelle mie cose eheheh).
Quindi lo spirito dovrebbe prosaicamente essere quello di ritrovare i “quark” comuni delle varie e stantie ideologie, compresa quella “marina”, per affrontare un linguaggio nuovo di condivisione e speranza finalizzato al miglioramento del benessere generale.
Che detto così fa molto Mosè e Obama messi insieme, ma ci siamo capiti.
I quadri bianchi sono sempre stati un mio pallino, ma mi sa di non inventare nulla. Le pareti vuote evocano bene il grado di evoluzione artistica che sarà rappresentato alla Biennale di settembre. Ma questo è tutto un altro discorso che alla fine non tappa nè le buche nelle strade, nè ci dà opportunità di lavoro.
Almeno per ora.
;-)