PERCHE’ ?

Leggo un bell’articolo su di un intero quartiere senza urbanizzazioni, con condizioni di vita inaccettabili per Livorno e non solo. Eppure l’articolo che pubblica il Tirreno evita di porsi la domanda più naturale. Perchè questa sitazione?   I comitati ci sono venuti a trovare giorno orsno ed abbiamo ricostruito insieme la storia.  Un intreccio di ritardi e di responsabilità evidenti e precise.

Ormai è un filo conduttore che segna la gran parte  di quello che succede in città.

Ritardi che si sommano e disagi per i cittadini che si moltiplicano.

Una città che segna il passo e si lascia scivolare sulla pelle  le cose, magari sperando o temendo, che al momento giusto valga il richiamo a votare come sempre. Non credo che quel richiamo serva  ancora a convincere tutti questi cittadini livornesi. Anzi. Secondo me si arrabbieranno ancora di più.

Altro che paura di questo o quel candidato. Io credo che abbiano un pò tutti paura di replicare questi anni. Almeno è quello che ci dicono  quelli che ci vengono a trovare, anche quelli ( tanti ) di quelle case lì. le alchimie della vecchia politica sono lontane anni luce.

A loro serve risolvere rapiamente un problema e capire perchè sono stati lasciati così per tanto tempo. Appunto, perchè.

32 risposte a PERCHE’ ?

  1. Marco Sisi scrive:

    Perché? Per la stessa ragione per cui si paga uno sproposito di TIA e si cammina a mezza gamba nei rifiuti, al centro come in periferia.
    Per la stessa ragione per cui un abitante dell’Ardenza , se deve raggiungere la Stazione FS in autobus, deve farsi un giro turistico per il centro e per via Garibaldi.
    Per la stessa ragione per cui tutti confessano candidamente di continuare ad andare a lavorare in macchina e di pagare il parcheggio sui Fossi di due ore in due ore quando non si potrebbe, e nessuno fa nulla.
    Per la stessa ragione per cui ogni lavoro importante, utile o no che sia, “sfora” abbondantemente i tempi previsti.
    Per la stessa ragione per cui sono stati fatti sparire i parcheggi sullo spartitraffico del viale Alfieri senza predisporre adeguate alternative.
    Per la stessa ragione per cui si è incapaci di far funzionare una semplice fontana, in piazza Modigliani come a Porta Colonnella…
    E si potrebbe andare avanti all’infinito.

  2. Danilo Verticelli scrive:

    La Politica si fa dalle piccole cose e con le piccole cose.
    Ma si fa anche per le Grandi cose, non le battaglie ideologiche o i cartelli demagogici messi alle porte delle città e dei comuni, bensì con le scelte, quelle sì, importanti, che poi vanno a determinare le sorti economiche e sociali delle città stesse.

    Nel caso in questione non parliamo allora di una Grande cosa. Solo di una misera e ridicola piccola cosa quale un allaccio ad una fognatura. Nulla di che.
    Non un aeroporto sull’acqua. Non una esposizione internazionale, non un tunnel sotto i fossi, neanche un parcheggio di tre piani interrato sotto la Meloria, non uno stadio galattico in cima lla Valle Benedetta o un ospedale da E.R. al posto dell’Accademia, no.
    Nulla di tutto ciò.
    Solo un tubo che trasporti acque “nere” (in sostanza reflui organici o “pipì e cacca”) dai rispettivi servizi igienici al collettore comunale.
    Una cosa che già i romani, illo tempore, intuirono e che nelle moderne civiltà illuministe del seicento e settecento fu messo in pratica un po’ dappertutto.
    Nelle fogne di Parigi vagava il sottoproletariato (sotto forse anche da quello stare sotto il livello del terreno?) e Jean Valjean accoglieva l’umanità di Cosette prima dei raddrizzamenti dell’Haussmann.

    A Livorno arrivò insieme. Insieme alle epidemie che nel quartiere Venezia, dopo la sopraelevazione di alcuni piani di molti edifici, nel secondo seicento, data anche l’abitudine di gettare i reflui organici dalla finestra (pregio medioevale), suggerì a qualcuno di cominciare ad organizzare un qualcosa per evitare problemi ulteriori.
    Viale Caprera e Logo Pio furono demoliti e ricostruiti com’era fin prima della Guerra (cioè come sono ancora ora). Le fogne bene o male cominciarono a funzionare, salvo sciroccamenti vari che intasano gli Scali Olandesi frequentemente.
    Concetti appunto secolari ormai.

    Eppure, nella Livorno dell’Intervallo, persino un piccolo piano particellare di esproprio (una lista dei proprietari da espropriare per far passare la fogna) diventa un ostacolo insormontabile. Un barocchismo degno del miglior politburo esteuropeo.
    Un tubo. Un diametro neanche grande. Uno scavo ed un raccordo.
    Tutto questo, che immagino a Gela o Vibo Valentia siano pane quotidiano per gli appaltatori locali, qui diventa un motivo di ostacolo. Conscio o inconscio. In entrambi i casi, colpevole.
    Le conseguenze (spesso fan soffrire chiosava Battisti) sono che decine e decine di famiglie (centinaia?) ringrazieranno questa Amministrazione per le diffcoltà che hanno ed avranno nel dover restare fuori casa e pagare un affitto mai messo in preventivo. E sapranno bene come ringraziarla. Ogni gesto, adesso, è necessario, ma aumenta il disgusto per tutto ciò.
    Un semplice tubo. Non una rotatoria sotterranea con negozi e Bingo, come c’è nello Stortorget di Stoccolma da almeno quaranta anni.
    No.
    Un tubo ed un raccordo a T…….

  3. Kinto scrive:

    Buongiorno,
    complimenti ed in bocca al lupo agli ultimi due “acquisti” di Confronto.
    Sono certo che saranno due notevoli valori aggiunti per questa virtuosa corsa elettorale.
    Un ottimo mix,
    da una parte la sig.ra Mainardi,
    un soggetto politico serio,giovane e molto radicato sul territorio,
    mi sembra di capire nei Quartieri Nord in particolare,
    e dall altra,
    un architetto stimato e conosciuto,
    e chiara espressione della societa’ civile.
    Bene,
    e trovo abbastanza fumose e quasi pacchiane oramai,
    le dichiarazioni di Ruggeri-Pd(perche’ parla lui e non il Cosimi?)
    che ostentano sicurezza di vittoria a prescindere,
    da tutto quello che si sente nell aria primaverile livornese.
    Anche la psicologia tascabile insegna
    che le ostentazioni di sicurezza
    nascondono il piu’ delle volte
    grosse incertezze e tremolii,
    in questo caso di seggiole;
    e poi strana ostentazione,
    laddove il Pd ha cercato fino a ieri ed in ogni maniera,
    schiantandola definitivamente,
    il fantascientifico accordo con Rc,
    e strano
    laddove si vocifera con insistenza
    di promesse assessorali financo all Udc.
    Ao’.
    Saluti

  4. Marco Sisi scrive:

    Giusto, un tubo e un raccordo a T… Mica un’autostrada. Del resto, basti pensare alle fontane. Forse non funzionano perché il calcare blocca qualcosa. Allora, chissà, forse un filtro…? Non mi sembra difficile. Si mette il filtro, ogni tanto un operaio lo ripulisce o lo cambia. C’è poi un’altra soluzione. Si immagina che l’acqua sia troppo “dura” per far funzionare le fontane. In tal caso, pensa un po’, non le si impiantano. Si fa come quelli dell’Avenza. E i soldi risparmiati si usano per qualcosa di utile.

  5. Vesper scrive:

    PERCHE’ ?

    Perchè il Comune non ha lavorato.

    Perchè tanto c’è il GREGGE che li vota lo stesso , compresa RC e Comunisti italani.

    Tanto poi ci facciamo lo steso l’alleanza al secondo turno.

    X Senza Soste : Ruggeri oggi tratta da pezzenti i vertici di Rifondazione, dichirando che la disperata ricerca dell’allenza è stata tutta dalla parte di Rc . E alla fine è il PD che ha dato a tutti una bella pedata nel c. !!

    Subito dopo poi cosimi ha chiesto alla Vaccaro (UDC) voti e promesso un assessorato ……….

    Belle pagine di bella politica .

    Questo è il nuovo che avanza.

    Complimenti.

    Avanti così.

  6. ABC scrive:

    Questa sì che si chiama lungimiranza. E’ vero che l’UDC è in crescita e Rifondazione in calo, ma forse qui si sta esagerando.

  7. Danilo Verticelli scrive:

    aaaahahahahahahahahaahah
    Cosimi che chiede voti all’UDC!!!!!!
    ahahahahahaah

    …e poi le barzellette le diceva Berlusconi…..

  8. Re Sole scrive:

    Muovendomi da quello che scrive Vesper,
    debbo dire che la miracolosa vittoria della BrawnGp ieri in Formula Uno,mi ha molto entusiasmato,
    ed ha subito richiamato alla mia mente la corsa /Gran Premio del Dott.Lamberti e la squadra di Confronto.
    Auspico e vedo concreti parallelismi.
    Ross Brawn leading engineer,
    grande esperienza,il Nr 1 tra i colleghi,
    che dopo aver militato e fatto vincere la Ferrari,esce dalla squadra,e ne costruisce una ex novo,mettendo dentro il proprio Know how ,la propria passione,ed un team entusiasta ,capace,
    e subito pronto a vincere;
    Una vittoria sportiva eccezionale,inaspettata,ma ben costruita e cercata,
    spero possa concretizzarsi anche a Livorno i primi di Giugno.

  9. Danilo Verticelli scrive:

    Re Sole…io Barrichello però non lo faccio eh…

  10. Vesper scrive:

    Ottima paragone ReSole. Complimenti.

    il problema allora è , Danilo , chi è della politica livornese MOSLEY ????? cioè quello che si fa prendere a frustate travestito da nazista …..

    non rispondere , sennò querelano te e il blog…

    però sia chiaro , c’è un Mosley labronico.

  11. Danilo Verticelli scrive:

    Vabbè allora non farmi le domande…Se vuoi posso dirti chi considero Lauda… ma è meglio evitare dai, se non altro per simpatia verso Niki….

  12. Gianfranco Lamberti scrive:

    Durante un acampagna elettorale se ne dicono tante. Si legge di promesse ed anche intimidazioni politiche.
    Naturalmente bisogna fare un pò di tara alle chiacchiere. Tuttavia credo proprio che occorra essere molto attenti, soprattutto per smontare un clima pesante in città che molti mi riferiscono.

  13. Marco Sisi scrive:

    Quella dell’UDC tirato da una parte e dall’altra, come si può leggere anche dal pezzo di Chiara Giannini sul Corriere di Livorno di oggi, mi sembra abbastanza indicativo di quello che si chiama “ago della bilancia”. Fassino a parte, credo che non si possa trovare nulla di più sottile…

  14. Re Sole scrive:

    Mi permetta Dott.Lamberti,
    ma cosa intende per “clima pesante”?

  15. Censura scrive:

    Censurate ed escludete quelli che non la pensano come voi

  16. Danilo Verticelli scrive:

    @Censura: è una domanda, una constatazione o un invito esortativo?
    Chiedo alla Redazione: censurate quelli che non appartengono (?) a Confronto?
    Perchè se è così mi dissocio.

    Oppure censurate quelli che non sanno avere altri argomenti se non le offese gratuite e le sconnessioni cerebrali evidenti?
    Perchè nel secondo caso mi associo.
    Redazione, per favore quindi, dacci un lume….

  17. Kinto scrive:

    “Paese che vai,
    usanze che trovi”.
    oserei dire.
    D altra parte quando entri in certe case
    c’e’ chi ti fa mettere le pattine,
    c’e’ chi ti piglierebbe a pattoni,
    c’e’ chi non ti permette di fumare,
    c’e’ chi vieta di cucinare il fritto
    o l’ aria fritta,
    e qui,e finalmente,
    e’ stato apposto un lieve filtro di protezione e moderazione,
    soprattutto dei contenuti e delle forme.
    Scelta “editoriale” davvero ottima.
    Welcome on board Censura

  18. Pierluigi scrive:

    Molte chiacchere ma nessun intendimento CONCRETO.

    Potreste ilustrare cosa avete intenzione di fare per la piaga dei furti in appartamento ed in casa? Questi sono veri crimini contro l’ Umanità perpretati quotidianamente a Livorno senza che nessuno faccia qualcosa???

  19. Vesper scrive:

    Pierluigi : strano che non ti abbiano censurato……..cmq sia , vista la domanda furbissima mi permetto di comunicarti la soluzione di cosimi : PUCCIARELLI E I VIGILI a FARE LE RONDE per la città !!

    Secondo me qualcuno pensa che abbiamo le campanelle al naso….e lo posso capire … deve essere abituato a vivere quotidianamente con parecchi premi Nobel…..

    ah ah .. messi malino davvero…

    p.s. W la Task Force di Pucciarelli !!!

  20. Re Sole scrive:

    Debbo dire fuori da ogni tipo di animosita’,non rientra nel mio carattere piuttosto mite,
    che senza ombra di dubbio la proposta di Confronto,
    e la scesa in campo del Dott.Lamberti,
    da qualsiasi parte la si voglia guardare,
    e’un elemento di straordinaria novita’,e certamente positivo.Con degli esiti che saranno comprensibili solamente a Giugno.non prima.
    Sembra di capire che anche nella gemella R.Emilia stia avvenendo qualcosa di simile a Livorno.
    Personalmente me ne rallegro,
    e sono convinto che quando si parla di politica,
    si dovrebbe porre molta piu’ attenzione sui contenuti, e sulle persone che promettono di farsene carico,
    piuttosto che sulle prevedibili intimidazioni o su degli insignificanti conteggi da bestiame da marchiare.
    L’ unica chiave di lettura possibile per un Amministratore uscente,oppure gia’ conosciuto,
    e’ cio’ che ha fatto,e come lo ha fatto;
    in poche parole,la sua credibilita’.
    Semplice e lineare.Su questo credo non ci sia gara,a favore del Dott.Lamberti.
    Questo e’ anche quello che sento ogni giorno di piu’ per le vie di Livorno.
    A capire fin dove arrivino i propri meriti,
    e dove i demeriti della controparte,
    che sembrano davvero molti;
    ma alla fine il giudizio su Cosimi e’ sempre il solito,molto negativo.

  21. paolo de angelis scrive:

    Dopo quanto leggiamo sui giornali (quello sconcio ricorda una favela piu’ che un quartiere “ecologico”)credo che il Sindaco dovrà ritoccare il parametro sul quale intenderebbe “costruire” quella ipotesi di nuova Livorno.20 mq di servizi per abitante?mah..L’asse Vittori Raugei Picchi (Consabit,Clp,Lega delle Cooperative)vorrebbe,tra le altre cose,delocalizzare il distretto di Fiorentina in Corea (dove il clima generale è quello del dopoguerra)per realizzare la trasformazione edilizia del Mercato Ortofrutticolo.Se tanto mi dà tanto (visti i tempi del Distretto di Via del Levante)ne avremo per altri 10 anni.Quanto a Raugei (di incerta collocazione politica,vista la sua appartenenza al Pdci)sarebbe interessante chiedergli:dove sono i soldi per la Darsena Europa?La realizzerà un privato? Se si’ chi’e con quali modalità?(Non mi pare che Manfellotto,attardatosi su una questione formale,glielo abbia chiesto).

  22. Kinto scrive:

    Buongiorno,
    che colpo incredibile Alessandro Fantozzi.
    Un vero mito vivente per mezza Livorno,
    ma anche l altra meta’ piellina ,come me,
    non puo’ che avere stima ed ammirazione per uno sportivo ed un uomo di tale grandezza.
    Grandezza dimostrata dentro e fuori dal campo,
    anche oltre i confini cittadini.
    Altro che bomba da tre,
    con lui in campo si giocano le finali da protagonisti,e se non te le rubano,
    le vinci anche.
    Un vero numero 1.
    Complimenti davvero al grande Ale,
    ed alla squadra di Confronto.
    Ale’
    Saluti

  23. Re Sole scrive:

    Muovendomi da quello che scrive Kinto,e la notevole New Entry di Confronto,mi viene alla mente un pensiero,che sembra calzare la notizia.
    Gli Uomini di talento,riescono ad individuare e centrare bersagli ed obbiettivi difficili,
    gli Uomini di genio,individuano e centrano
    bersagli ed obbiettivi che gli altri non riescono nemmeno a vedere

  24. Marco Sisi scrive:

    Buongiorno a tutti.
    Le favelas prendono il loro nome dal fatto che il primo di questi quartieri, a Rio de Janeiro, sorse dov’era un campo di fave.
    Il quartiere che ha i problemi di cui si parla nei post precedenti, se non sbaglio, sorge nei pressi di Salviano. Con molto rispetto nei confronti di chi ci vive, allora, mi domando ironicamente: e dove, sennò?

  25. Kinto scrive:

    Buonasera,
    ho appena letto su Repubblica,
    che anche nella rossa Reggio Emilia,
    l ex Sindaco e per 12 anni,nell’era Pci-Ds,
    sfida il Sindaco uscente Pd,
    con affermazioni molto simili a quelle del Dott. Lamberti:
    “la citta’ ha perso tempo in questi 5 anni”
    e subito il segretario Piddino locale fa scattare
    l identico anatema:
    “parla come la destra”.
    Maddai?
    Tralasciando la mancanza di fantasia dei portavoce del partito,
    mi compiaccio che se si ha coraggio,
    e si e’ forti delle propria esperienza,
    e delle proprie ragioni,
    e se chi governa e’ clamorosamente inetto,
    la propria citta’ possa avere una comprovata alternativa,
    fatta di grande esperienza, e di grandi risultati ottenuti e visibili.
    A Forli’ invece,
    le Primarie del Pd che dovevano essere una passeggiata-passerella per il Sindaco in carica ed uscente, lo hanno sonoramente sfiduciato,
    ma guarda un po’,
    nonostante ,
    e questa la dedico di cuore ai prezzolati articolisti di un giornale locale,
    fosse al 10 posto nella classifica ITALIANA di popolarita’.
    Beh?
    Pare proprio che facciano bene ad ostentare sicurezza a Livorno,e ad essere sicuri non solo di vincere,
    ma anche al 1 turno.
    Anche perche’ hanno governato bene,
    ed i livornesi sono bovini da richiamo.
    Ao’
    Saluti ed consiglio al Dott. Lamberti,
    di invitare “la zarina ” di reggio Emilia
    a Livorno

  26. il conservatore scrive:

    Buonasera, x censura, qui non c’è nessuna “censura” , ne sono la prova vivente, , le mie idee non sono proprio totalmente sovrapponibili ad alcuni abituali frequentatoridel blog, ma nessuno mi ha mai tagliato un commento, dipende anche da come viene espresso il contenuto , non se è il tuo caso, però la volgarità e le offese personali è non solo giusto, ma doveroso non pubblicarle,

  27. Danilo Verticelli scrive:

    La destra, la destra, la destra…
    Strano Paese è l’Italia, dove una forza politica democraticamente eletta da una buona maggioranza di italiani, cha fa parte di un gruppo europeo e che governa la nazione in piena legittimità, viene sempre portata a contrappeso di una bilancia che dovrebbe idealmente mettere sui due piani democrazia o regime.
    A Reggio Emilia e Livorno, “paventano” l’avvento della “destra”, solo perchè non si ricarica la scheda del PD. Che presuntuosi.
    Ovvero:
    1) Tutto ciò che non è PD è destra (?)
    2) La destra (?) è regime ed antidemocrazia
    Bene, anzi male.
    E’ come se negli Stati Uniti o in Gran Bretagna si delegittimasse un governo Repubblicano o Conservatore solo perchè non è Democratico o Laburista.
    Come se si dicesse a milioni di italiani che il governo da loro scelto (bontà loro) è una emanazione autoritaria imposta da uno stato delle cose estraneo ai processi civili di maturazione delle idee.
    Bene, anzi male. Che ghigna, si direbbe invece sulle spiagge labroniche. Ce ne vuole di faccia per continuare ad affermare cose del genere.
    Come contrappasso allora dovremmo dedurne che il PD (talvolta insieme ai compagni di happy hour di RC e PDCI e si spera che questi abbiano preso coscienza) rappresenta ed ha rappresentato l’esempio di libera scelta e di libero “mercato” delle idee, delle capacità, delle scelte. Ne siamo sicuri?
    E’ come se si dicesse che il baluardo contro “quell’Argentina” (rappresentata magari dal socialista Brunetta o dal socialista Sacconi o dal socialista Tremonti o anche dal famigerato Baccini o Bottiglione o dal violento Letta e dal reazionario Taradash, ognuno nella propria formazione) sia solo nelle mani “democratiche e responsabili” di un PD. Sia in campo nazionale che in quello locale.
    Accidenti che bel ruolo si sono disegnati. Da soli però. Nessuno glielo ha chiesto. Mi ricorda quella strana religione in cui solo qualche migliaio di adepti ha diritto alla salvezza e se lo decide da solo chi è l’eletto o no.
    Un partito, specialmente in campo locale, che da sessanta anni non lascia spazio ad alcun altro, okkupando ogni strapuntino dirigenziale come dogma divino, altrimenti ne va della “democrazia”.
    Strano concetto di democrazia quello che pretende l’uniformità di pensiero e di cultura.
    E sappiamo bene a cosa ci riferiamo. Ccà nisciun’ è fess’.
    La libertà è ben altra. E bene lo sanno coloro che oggi guardano indietro criticamente, senza nulla di personale, ovvio, e pur riconoscendo momenti di buona civiltà politica alle stesse forze che poi hanno invece partorito questo strano topolino imbronciato che è da sempre il PD.

    No, signori del PD. Il ricattino ideologico ed ormai stantio della paura del regime va di pari passo con il ricattino degli stranieri e delle ronde da parte di certa destra. Siete uguali. Fate tanto gli spocchiosi e gli intellettuali con gli occhialini sul naso e poi alla prova dei fatti usate le stesse tecniche di allarme verso fenomeni francamente inesistenti e ben lungi da quanto descrivete. Il clima arroventato fomenta paura e quindi ritorno al passato. Reazione. Siete entrambi reazionari.
    Entrambi ricorrete a piccolissime visioni esagerate della realtà perchè non avete argomenti per giustificare il vostro modo di operare, o semplicemente il perchè ci siete ancora.
    In un mondo che va avanti, e non solo come eventi, ma soprattutto come maturità delle persone, PD e Lega non hanno saputo evolversi e rappresentano da entrambi i lati le ali conservatrici e reazionarie di una politica che ha invece bisogno di volare.
    Altro che progressisti. Non ne faccio un problema di età. Essa è importante ma non dice tutto, e viceversa.
    Ne faccio un problema di atteggiamento e di come porsi di fronte alle mutate necessità della vita di ogni giorno.
    La risposta non può essere ancora una volta questo partito di okkupazione che fa ormai della conservazione del potere il tout court della propria esistenza con una prova dei fatti compiuti che rasenta il cappotto (a zero).
    Cinque anni di intervallo hanno dimostrato la degenerazione di tale sistema. Non è solo una questione di persone. In quel partito anche Einstein probabilmente avrebbe fallito. Spezziamo pure una lancia contro il buon dott. Cosimi. Non facciamone una cosa personale. Non si governa mai da soli e focalizzare la critica su Cosimi darebbe solo l’alibi a tutto il suo entourage di sentirsi illesi dagli eventi falliti.
    No. Anzi. E’ proprio il gruppo che ha fallito e non basta. La mentalità. L’apparato. L’idea. L’uso spregiudicato della “compagnia” di happy hour, del tutti insieme, del tutti dalla stessa parte. La mancanza di competitività ideologica addormenta, tanto ci si sente intoccabili.

    Ecco il perchè di una Lista Civica. Ed ecco il perchè delle mirabili persone che pian piano sveliamo agli elettori. Persone di alta professionalità e soprattutto di alto spessore morale ed etico. Non che non lo siano altrove. Ma loro lo sono e questo, a noi, ci basta.
    Avanti allora, riaccendiamo questa città.
    Andiamo pure alla sirena, ma ormai noi abbiamo Alessandro Fantozzi. Ed è tutto dire.

  28. Danilo Verticelli scrive:

    P.s.: la lancia ovviamente è a favore di Cosimi… eheheh

  29. Marco Sisi scrive:

    Aggiungerei una piccola cosa. Vado a Roma a un comizio di un esponente nazionale del PD, mi trovo d’accordo con quel che dice, poi vengo a Livorno, mi guardo intorno, e non riesco a vedere il collegamento… tra teoria e prassi, come si diceva una volta. Posso anche essere io che sono stupido, per carità…

  30. Danilo Verticelli scrive:

    Allora, il forte raffreddore ha i suoi lati positivi, ovvero ti da la possibilità, se ti organizzi il lavoro privatamente, di qualche finestra di riflessione in più da casa. Poi passerà e lascerò le finestre a chi avrà più tempo per aprirle…

    Marco Sisi, onore a chi ci mette il cognome, appunta intelligentemente un aspetto molto importante del fare politica. Del PD ma anche (eh eh eh) degli altri gruppi nazionali: ovvero lo scollamento tra personalità di alto livello e quelle locali.
    Non parliamo di onestà o di probità. Nulla di ridire, salvo prove contrarie.
    Semplicemente parliamo di capacità e personalità. Nonché di idee e di come esse vengono perseguite o almeno esposte.
    La domanda sorge spontanea, direbbe il buon Lubrano (ma dov’è andato a finire?): perchè?

    Certo, è ovvio che dal momento che si necessita di selezione tra i migliori (ahimé, se penso al parlamentare PD di Livorno qualche dubbio di metodo mi viene) ciò che rimane, in fondo, rimane nel locale e quindi occorre pure accontentarsi.
    Quindi non scandalizziamoci di fronte a verbalismi vernacolari o atteggiamenti già poco ortodossi se rapportati ad analogie di cariche in campo societal-privato. Non importa. Lasciamo anche perdere le cravatte indossate o i bei colli abbronzati a vista. Folclore e conta la sostanza.
    Ma la sostanza….qual’è?

    Marco Sisi fa rilevare che a livello centrale istanze e pensieri sono condivisibili, che si parla di politica orizzontale, che le ideologie vengono superate e che il confronto (quello si) è il termine di paragone e non la conservazione delle cose.
    Il confronto, se non si è ebeti o disonesti, porta sempre a progressi, cambiamenti, modifiche, innovazioni.
    Oddio, mica sempre è necessario considerare la Vita come un cambiamento continuo. Cambiare per cambiare serve a poco o al limite può peggiorare le cose. Ma diciamo che tra galantuomini e persone di cervello (senza distinzione di categorie operative e sociali) una tempesta di pensieri porta sempre idee migliori.

    Bene, anzi male.

    Cosa fa allora notare Marco (Sisi)? Che tornando a casa il tutto si scolla, come le scarpe dei cinesi comprate nei negozi bene. Non vi è più un fil rouge tra ciò che viene magistralmente esposto a Roma (o a Milano) e ciò che viene praticato in sede locale.
    I vassalli fanno ciò che vogliono ed i principi se ne fregano. Forse gli interessi sono altri. Forse l’interesse in questo momento è solo sopravvivere. Bontà loro. Fatti loro, aggiungerei. Ma questi fatti, pur se privatamente loro, influenzano purtroppo i nostri, di fatti. E allora non è più tutto un gioco.

    Rimane il fatto che questa periferia in cui viviamo a Livorno, questa banlieau della politica in cui nessun fuoco viene acceso per accidia, inerzia, demoralizzazione e stato di polizia (politica), non riescono assolutamente a rappresentare neanche le loro stesse istanze centrali, così occupati a mantenere gli equilibri (?) tra poteri di cui detengono ovviamente le massime cariche.
    Anche qui, come sempre, niente di illecito. Elezioni di amministratori regolari, nomine regolari, percorsi abbastanza regolari. Si parla quindi di metodo, al solito.
    E la cosa che più fa scandalizzare è che tale metodo sia, appunto, lecito. Regolare. Prassi.
    E ciò che più fa pensare è che Marco Sisi, che proviene dalla sinistra più convinta, ed il sottoscritto, che provengo da un pensiero di centro moderato, il più profondo, siamo in piena e perfetta sintonia su questo e su altri argomenti riguardanti la città. Altrimenti “nemici” in altre epoche.

    E allora, quando tra “nemici” si trovano molti punti di comunione (a proposito di “centro” eh eh eh) ci deve pur essere qualcosa di irregolare nelle forze partitiche che sono rimaste a pretendere di rappresentare la politica livornese.
    E quella irregolarità, che non è illiceità, che non è inciucio immorale, ma che purtroppo è prassi consolidata di gruppo di potere, nomenklatura e egoistico congelamento delle aspettative dei cittadini, quella irregolare distribuzione di concetti sparsi riuniti in un solo grande palloncino gonfiato, fa sì che masse importanti di persone vivano in un soffocamento delle proprie aspirazioni ed ambizioni, nonostante le caratteristiche specifiche di ognuno, di ogni Uomo.

    Succede così per molti. Lo sappiamo. Occorre sempre ricordare che viviamo qui da decenni e che non c’è nome o cognome o indirizzo di cui non si sappiano bene le cose che si devono sapere. Sappiamo bene, e al limite per compassione ci passiamo anche sopra, che migliaia di cittadini, di persone, vivono solo grazie a questo Sistema che dà loro le briciole della sopravvivenza facendo in modo che essi si accontentino. Probabilmente persone senza aspettative, o senza alternative, o a cui le alternative sono state tolte. (La terza)
    E non è casuale che all’incontro con le categorie professionali e le associazioni, avvenuto lunedì scorso, mancassero i rappresentanti di due importanti Ordini professionali livornesi.
    C’hanno da campare.
    Che tristezza.
    Che clima.
    Regalerei loro degli specchi, perchè ogni giorno possano guardarsi in faccia e cercare tra una ruga e l’altra la dignità umana svenduta al vile profitto.

    A costoro, e a tutti coloro che vorranno rinascere, riaccendersi, ripartire, noi promettiamo il massimo impegno per ristabilire un clima di equa valorizzazione di ognuno, che è alla base della Democrazia da migliaia di anni.
    Checché ne dicano i fatti di questa banlieau.

  31. Marco Sisi scrive:

    Grazie, Danilo, per aver “aperto la finestra” sul mio breve post. Solo una cosa: preferisco definirmi appartenente alla sinistra più convinta, piuttosto che dire che vengo da lì. Se poi qualcuno si vuol domandare cosa ci fa uno di sinistra a sostenere il dibattito all’interno di questo blog, beh, questo non è un problema mio…

  32. Danilo Verticelli scrive:

    Beh…entrambi “proveniamo” da altrove in questo gruppo, civico ed apartitico, che si contraddistingue con il “divenire” e non con lo “stare”.
    In tal senso il termine “provenire” ha una valenza assolutamente positiva che però potremmo anche cambiare in “arrivare” o “venire a”.
    La sostanza è che, nonostante idee e percorsi apparentemente diversi (?), la giustezza delle linee guida della Lista, che si trasformeranno in programma, riesce ad accomunare persone e personalità “provenienti” da aree differenti nel nome del progresso e del miglioramento.
    Ciò non significa che “provenire” implichi la rinuncia a ciò da cui si proviene. Si mantengono le posizioni, se conciliabili, e si “confluisce in”.
    La monocultura non fa parte del nostro bagaglio.

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