Oggi De Peppo ha fatto una conferenza stampa spiegando i motivi della sua autosospensione dal movimento dei Verdi e della sua candidatuta nella nostra lista. Li leggerete domani, spero, sulla stampa locale e non li anticipo io.
Tuttavia il percorso di Giovanni si muove nella ricerca di contenuti condivisibili da tutto il movimento ambientalista e capaci di costituire una traccia di governo chiaro e praticabile.
Ha descritto alcuni punti del suo/nostro programma.
Insomma, piuttosto che le vecchie logiche delle intese per mantenere in vita un traballante potere , fatto da schemi vecchi e superati e da apparati ormai consunti, un modo semplice per far capire come si può metter a frutto una esperienza consolidata al servizio di idee valide e concrete.
Alla vigilia di annunciatissimi nuovi strumenti urbanistici, da fare dopo cinque anni nell’ultimo mese utile ( ma vi pare ? ) come l’asfaltatura delle strade.
Mi diceva Pasqual Maragal, storico sindaco di Barcellona, davvero un mito, un detto che raffigurava gli amministratori un pò naif: asfaltar non es gubernar. Certo occorre anche asfaltare, magari non l’ultimo mese, ma governare è una cosa diversa.
E i catalani sono molto più avanti di noi nel processo di sviluppo euromediterraneo, non a caso.
Non so perchè mi sia venuto in mente, ma in via Maggi stanno asfaltando qualche marciapiede e ci ho pensato. Magari facciamo una foto ricordo.
Me li segnalava poco fa, tra una battuta divertita e l’altra, un commerciante di Via Magenta.
I livornesi si sa hanno la battuta facile.
Ricordo quando venne a Livorno papa Giovanni paolo 2 il buon papa polacco, che è rimasto nei cuori di tutti noi. Nei giorni precedenti la sua visita, Livorno si rifece il “trucco”, piazza della repubblica fu rimessa a nuovo, e noi livornesi, un pò particolari per certe cose, dicemmo: o che ci voleva il papa per sistemare le strade? Oggi come lei scrive,o almeno fa trasparire, si riasfaltano le strade per le elezioni amministrative.
Come ha scritto uno scrittore qui, meglio poco che nulla. Il mio pensiero invece è diverso, chiunque amministri una città, una regione o uno stato, ha il dovere di amministrarlo sempre, fino all’ultimo giorno del mandato.
In america c’è un detto, che forse riguarda anche noi italiani. Il presidente degli stati uniti nel primo mandato governa per essere rieletto, al secondo governa per il benessere dei suoi cittadini.
Speriamo che sia cosi anche da noi.
La saluto dott. Lamberti.
Come prevedibile e gia’ evidenziato,
nella disperata e populistica ricerca dei consensi perduti,
sono partite le asfaltature pazze per la citta’,
anche in Via Cairoli ad esempio;
Se Cosimi e band,
pensano davvero di rifarsi una dignita’ amministrativa,
mai dimostrata in 5 anni,
con un po’ di gettate qua e la di catrame,
ed a soli 60 giorni dal voto,
vuol dire che sono messi peggio di quanto non si creda.
Ed allora perche’non dare un tocco artistico anche alla piazza Cavour,
facendo delle Meches-colpi di sole
al Conte Camillo Benso ?
Panem et circenses /
catrame e giochi del circo
Catrame,catrame,catrame….e poi Piano Strutturale il 6 aprile….e poi un esponente del Pd che in Televisione dice che le aziende sono in ordine…è iniziata la normalizzazione…pre partum.
Tant’è cari amici. Chiunque vincera’ e’ indubbio che, pur se per motivi opposti, la cittá’ se lo sara’ voluto e meritato. Buon per essa, o peggio per lei.
E’ tutto molto triste. Soprattutto l’utilizzo di risorse pubbliche ad uso privato elettorale. In una democrazia matura dovrebbe essere vietato asfaltare due mesi prima pezzi di strada chiaramente lasciati marcire nei mesi prima e chiaramente nelle vie più in vista.
Il una vera civilta’ si amministra dal primo all’ultimo giorno, e non solo negli ultimo giorni o nei secondi cinque anni. A spese dei cittadini. Chi paga gli appannaggi dei sindaci?
E’ tutto molto triste, scontato e vecchio, nel suo significato più deleterio. E’ triste che si dia per scontato ciò che addirittura e’ immorale, strumentale.
Comunque vada, dovesse vincere l’inciucio sovietico/happy hour, dobbiamo ricordarci che questo Sistema di potere e’ un fenomeno umano, e come tutti i fenomeni umani ha un inizio ed avra’ una fine. Ovviamente il più presto possibile.
Dall’intervista a Pino Daniele pubblicata su Libero.it:
[...]
Non è più quello di Je so’ pazzo e nemmeno Napoli è più quella di trent’anni fa: Pino Daniele è sempre alla ricerca «della canzone che non ho mai scritto» e a 54 anni guarda il presente così: «Viviamo in un consumismo sfrenato, bisogna salvare le tradizioni. Oggi il sabato si va al centro commerciale, una cosa impensabile a Napoli fino a pochi anni fa. Napoli è diventata una della tante città europee dove si cerca di vivere all’americana. Nella mia città si fatica a trovare qualcuno che parli napoletano, mentre a Toronto ho trovato napoletani che parlano come me. Questo significa che quelli che sono partiti hanno in testa una Napoli che non esiste più. La cultura occidentale si sta americanizzando e la tradizione non riesce a stare al passo, a rinnovarsi con tanta velocità. È per questo che la stiamo perdendo». Così anche i giovani, che da sempre sono i più attenti ai fenomeni musicali, hanno perso i loro punti di riferimento: «Magari alcuni artisti si legavano a delle ideologie, a delle mode, con un denominatore comune: il fatto di credere che insieme si poteva cambiare il mondo, anche con la musica. Era un momento magico. Oggi si parla quasi di sopravvivere piuttosto di cambiare il mondo». [...]
Siamo tutti un po’ Napoli (N.d.R.)
Buongiorno,
non c’e’ che dire,
si delineano oramai e nettamente le diverse strategie di Governo per i prossimi 5 anni.
Da una parte,
la squadra di Lamberti-Confronto che si arricchisce,
e non poco,
di una persona specchiabile e di grande esperienza “verde”
quale il sig.De Peppo,
e punta dunque su una visione conservativa del mattone,
puntando e rievidenziando i limiti urbanistici in vigore nella piene valorizzazione delle naturali bellezze livornesi,
dall altra,
Cosimi e Picchi,il Pd,complimentoni,
tracimano anche i “valichi insuperabili”,
quale da sempre la variante aurelia,
e se poi ci mettiamo Piazza del Luogo Pio,
Nuovo Centro e Silos parcheggio
altro che piano casa di Berlusconi,
al confronto
Berlusconi e’un animella candida e di estrema sinistra.
Una domanda
a chiunque sappia rispondermi,
ma di chi e’ la PROPRIETA’ dei terreni al di la’ della variante?
mi sembra un elemento rilevantissimo.
Complimenti per l azione di Governo,veramente ecosostenibile e di sinistra.
e ribadisco la mia domanda,
chi sono i proprietari dei terreni,oggi agricoli immagino,
al di la’ della Variante?
Ao’.
Saluti
Trovo l’accostamento del giornalista del Corriere di Livorno,tra il Dott.Lamberti e Jose’ Mourinho, particolarmente simpatico e pertinente.
Mi si permetta la battuta,ma se il Candidato Lamberti e’ lo “special one”,
possibile che l’uscente Cosimi sia il retrocedente Novellino?
Anzi e meglio,
“l’esonerato Novellino”.
No all’espansione residenziale,ma ci faccia il piacere…Lamberti,ripristini lo straordinario pernacchio napoletano di qualche mese fa.
X Senza Soste , Trotta , Vittori :
DI CHI SONO LE AREE oltre LA VARIANTE AURELIA ?
E su via non fate i bischeri lo sapete tutti quanti che sono della coop toscana lazio
Uhm, voglio dire una cosa originale, oggi: ma di chi sono le aree oltre la Variante Aurelia?