IDEE E PERSONE

marzo 31, 2009

Nel programma che stiamo definendo c’è una slide iniziale che incasella i principi di fondo del nostro modo di vedere il futuro di Livorno.

Uno di questi, il principale, è quello della valorizzazione delle persone più autorevoli e significative, così come di giovani di talento, che siano in grado di avere il coraggio di giocare una partita fuori dagli schemi della vecchia politica. quella incasellata dentro assetti ormai consunti. Immobili e timorosi di non  cambiare nulla. Di garantire cariche e percorsi personali di qui all’eternità, roba d’altri tempi.

Ecco dunque un grande capitano come Fantozzi, ma anche un grande sindacalista come Sidoti o due professionisti importanti e prestigiosi come la dott. sa Becherini ed il dott Merolla.

Un pezzo di una Livorno bella e coraggiosa, che non gioca se non per vincere la sua partita, senza supponenza e senza soggezioni. Anche quando è difficile e molti non hanno nemmeno la voglia di andare al campo.

Naturalmente persone  belle ed autorevoli sono anche in altre formazioni, ci mancherebbe. E soprattutto ce ne sono tante che ancora non hanno trovato la motivazione per impegnarsi in prima persona .

Io credo che noi stiamo dimostrando come si può uscire da timori e pigrizie.   Parlando di persone e dei valori che testimoniano, un modo assai semplice, in fondo.


PERCHE’ ?

marzo 30, 2009

Leggo un bell’articolo su di un intero quartiere senza urbanizzazioni, con condizioni di vita inaccettabili per Livorno e non solo. Eppure l’articolo che pubblica il Tirreno evita di porsi la domanda più naturale. Perchè questa sitazione?   I comitati ci sono venuti a trovare giorno orsno ed abbiamo ricostruito insieme la storia.  Un intreccio di ritardi e di responsabilità evidenti e precise.

Ormai è un filo conduttore che segna la gran parte  di quello che succede in città.

Ritardi che si sommano e disagi per i cittadini che si moltiplicano.

Una città che segna il passo e si lascia scivolare sulla pelle  le cose, magari sperando o temendo, che al momento giusto valga il richiamo a votare come sempre. Non credo che quel richiamo serva  ancora a convincere tutti questi cittadini livornesi. Anzi. Secondo me si arrabbieranno ancora di più.

Altro che paura di questo o quel candidato. Io credo che abbiano un pò tutti paura di replicare questi anni. Almeno è quello che ci dicono  quelli che ci vengono a trovare, anche quelli ( tanti ) di quelle case lì. le alchimie della vecchia politica sono lontane anni luce.

A loro serve risolvere rapiamente un problema e capire perchè sono stati lasciati così per tanto tempo. Appunto, perchè.


COSE SERIE, MENO SERIE E PERSONE DI QUALITA’

marzo 28, 2009

Un nuovo Piano Regolatore è una cosa seria.

Oggi ho cercato di spiegare perchè in una conferenza stampa di cui aspetto gli esiti sui giornali di domani.

Vediamo domani.

La mia impressione è che questa campagna elettorale, grazie anche ad una attenzione particolare che stanno riversandoci i nostri quotidiani e le nostre emittenti, possa essere davvero interessante e fuori da ogni precedente.

E’ una fase di passaggio della nostra politica nazionale e locale molto particolare.

Se leggete i sondaggi di repubblica, vedrete, tra i tanti dati, come oltre il 50% di coloro che avevano investito sul pd, si trova più distante di prima da quel partito.

A Livorno possiamo capire, in un esempio concreto, cosa stia succedendo.

E le amministrative sono innanzi tutto, allorquando si ripropone una amministrazione ed un sindaco uscenti, un giudizio sull’operato di cinque anni.

Non ci vuole molto a capire che qui le cose si complicano ulteriormente.

Nonostante gli sforzi dell’ultimo mese, comprensibili, ma tutto sommato di ordinaria amministrazione, come dice Re Sole.

Una partita molto, ma molto aperta. Non c’è che dire.

Oggi abbiamo presentato altri due importanti componenti la nostra lista, Susanna Mainardi e Aldo Luperini. Persone e storie diverse , ma sicuramente autorevoli e prestigiose. Alla grande.


CAMPAGNA ELETTORALE SENZA ONERI E RUOLI ISTITUZIONALI

marzo 27, 2009

Mai vista una cosa così!

Ad un mese dalla scadenza elettorale si presenta un programma elettorale per la campagna imminente, scritto da dirigenti comunali volenterosi , che naturalmente dovranno rispondere, forse, a qualcun altro tra un paio di mesi e quindi magari cambiare tutto. Anche un bambino può chiedersi perchè non lo avete fatto in cinque anni. Nulla lo avrebbe impedito nemmeno aver scoperto come Alice nel paese delle meraviglie che c’erano le aree PEEP.Ma via.

Non è certo un  caso che chi detta linee per un Piano Regolatore è il Consiglio Comunale. Di norma i documenti di indirizzo si portano in Consiglio per tempo e con amplissima documentazione e si discutono, consentendo a tutti di dire la loro.  Di norma, di più ancora si dovrebbe in campagna elettorale.

Di norma, infatti,  queste cose si fanno ad inizio di un mandato e non le ultime settimane, non avendo alcuna possibilità di avere un benchè minimo percorso istituzionale corretto, di verifiche e di concludere almeno un piccolo pezzo del percorso nelle sedi istituzionali preposte .

Di norma si piantano gli alberi negli ultimi mesi ( il Tirreno  non manca di segnalare come le mitiche palme le piantammo nel 2003, e allora? ) una cosa fisiologica per chiunque, da Bolzano a Battipaglia.

Molto meno normale è presentare i luoghi dove si potrà costruire dopo, se si verrà rieletti.

Non basta, norme di salvguardia ambientale vengono descritte come un tabù da superare. Roba da non credere. Qui nemmeno l’ironia ci salva.

Al di là delle battute su di una amministrazione che funziona così, entrerò nel merito e farò, come fa Cosimi,  la mia campagna elettorale, magari non a spese del contribuente.

Ma certo una cosa del genere non si era mai vista,ad un mese dalla scadenza. Un segnale inquietante.

Certo una discontinuità c’è, eccome. Meno male che lo dicono loro stessi, un modo involontario ma efficace per rivalutare lo stile delle amministrazioni livornesi, prima di questa. Tutte, nessun esclusa ed al di là dei contenuti, ovviamente opinabili, ma questa è una storia diversa.

Non è la stessa cosa che consegnare un lavoro e tagliare un nastro.

Ne converrà il mio amico Guarducci, comune tifoso dello special one.

PS La spil e l’odeon, sono oggi surclassati in quanto a performance. Ma da non perdere quelle interviste, per carità.


PIU’ CHIARO DI COSI’

marzo 26, 2009

Cattivo gusto, quello di citarsi e darsi ragione.

Ma era difficile non capire dove si voleva andare a parare con tanti discorsi, altrimenti incomprensibili, sull’assetto del territorio e su presunte necessità insopprimibili. Alcune abbastanza amene.

Io mi domando solo come si faccia a ritenere una cosa normale annunciare,  ad un  mese dalla scadenza del proprio mandato, un nuovo piano regolatore. Ed in questo modo.

Una deriva che avevo intuito da tempo, di cui ho parlato prima, in tempi non sospetti,  nel mio partito e con i suoi dirigenti, poi pubblicamente, fino all’ultimo incontro pubblico al Palazzo. I cronisti presenti lo ricorderanno di certo.

Molti mi hanno telefonato stamattina, in particolare ricordando la mia citazione di Marco Travaglio, chiedendomi se avessi avuto qualche notizia in anticipo.

No, davvero, solo qualche riflessione su di un  sistema che si sta strutturando ormai da un pò e che occorre capire per quello che è.

Intendo un sistema politico di governo del territorio. Cose che non hanno avuto spazio con il sindaco Nannipieri, nè con il sindaco Benvenuti nè con me, trovano adesso una dimensione diversa.

Non intendo parlare qui delle convenienze di questo o di quello. Di proprietà di aree e di altri aspetti specifici. Nè penso sia questo lo spazio dove ospitare allusioni di nessun tipo.

Tuttavia continuo a domandarmi perchè si è azzerato il sistema pubblico privato delle stu ( Porta a Mare, Nuovo Centro ), perchè si annunciano cose così ad un mese dalle elezioni, perchè si fanno operazioni tipo Odeon?

La locandina del Tirreno, “dove si potrà costruire” se ricordo bene, è roba da incorniciare, ho chiesto all’edicolante sotto casa di conservarmela per chè sono convinto che farà storia. Informazione ineccepibile non mi si equivochi, il punto è proprio questo.

Ecco, allora qualcuno capirà meglio perchè ieri ho chiesto a Giovanni De Peppo, che conosce a menadito, come gli altri assessori di quella giunta, i principi cui ispirammo l’attuale piano regolatore, di entare in lista con noi e fare una campagna elettorale senza sconti e senza amnesie. A difesa di valori che non possono essere messi in discussione per conquistare qualche voto.

Un pò di amarezza, ma anche una conferma per una battaglia doverosa.


TENDENZE VERDI

marzo 25, 2009

Oggi De Peppo ha fatto una conferenza stampa spiegando i motivi della sua autosospensione dal movimento dei Verdi e della sua candidatuta nella nostra lista. Li leggerete domani, spero, sulla stampa locale e non li anticipo io.

Tuttavia il percorso di Giovanni si muove nella ricerca di contenuti condivisibili da tutto il movimento ambientalista e capaci di costituire una traccia di governo chiaro  e praticabile.

Ha descritto alcuni punti del suo/nostro programma.

Insomma, piuttosto che le vecchie logiche delle intese per mantenere in vita un traballante potere , fatto da schemi vecchi e superati e da apparati ormai consunti, un modo semplice per far capire come si può metter a frutto una esperienza consolidata al servizio di idee valide e concrete.

Alla vigilia di annunciatissimi nuovi strumenti urbanistici, da fare dopo cinque anni nell’ultimo mese utile ( ma vi pare ? ) come l’asfaltatura delle strade.

Mi diceva Pasqual Maragal, storico sindaco di Barcellona, davvero un mito, un detto che raffigurava gli amministratori un pò naif: asfaltar non es gubernar. Certo occorre anche asfaltare, magari non l’ultimo mese, ma governare è una cosa diversa.

E i catalani sono molto più avanti di noi nel processo di sviluppo euromediterraneo, non a caso.

Non so perchè mi sia venuto in mente, ma in via Maggi stanno asfaltando  qualche marciapiede e ci ho pensato. Magari facciamo  una foto ricordo.

Me li segnalava poco fa, tra una battuta divertita e l’altra, un commerciante di Via Magenta.

I livornesi si sa hanno la battuta facile.


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