Zorro ci lascia con il fiato sospeso sulle dichiarazioni di Wladimiro Mannocci a proposito di costi dei servizi in porto. Non ci resta che aspettare.
Non siamo invece per niente curiosi per chi votano i nostri blogger, anzi ben vengano scelte diverse. Naturalmente è lecito chiedersi le ragioni di una scelta in positivo verso qualcuno, quella che sia.
Ognuno voterà come gli pare, noi ci stiamo impegnando per evitare che si voti in un modo solo per appartenenza ad una area politica, senza entrare nel merito. Vogliamo aiutare Livorno ad uscire da blindature vetero, che poi chissà perchè dovrebbero funzionare solo qui.
Se leggete il Tirreno, vedete piccola piccola e seminascosta una lettera di una malcapitata che ha cercato invano un parcheggio all’Ospedale ed ha lasciato l’auto in un incrocio, rischiando multe e quanto altro. Piccola lettera, ma davvero grande per quello che ci spiega di questa città e di come stanno andando le cose.
Ma che volete che sia un parcheggio, dirà qualcuno storcendo il naso e citando le Sacre Scritture. C’è da ricostruire il grande partito. Eccolo il filo conduttore della ripartenza livornese, con un Fassino (quasi ) benedicente in versione Salesiana. Con queste ripartenze non si va lontano.
Andatelo a spiegare alla signora che cercava un parcheggio intorno all’Ospedale.
O.T.
Leggo sul Tirreno ( pag.V) che ieri sera Piero Fassino a perso le staffe e si è dovuto scusare successivamente quando è intervenuto nel dibattito.
Credo che Fassino sia fondamentalmente una Brava persona, ma come tutti quelli che concepiscono la politica professionalizzazione delle leaderscip soffre di liderismo e non sopporta di essere messo in discussione dall’Uomo della strada ( che poi è la base sociale di ogni partito). Come dicevo ieri sera in un incontro al Circolo di Bientina chi è cresciuto con il mito delle “Avanguardie di Leniniana memoria” si dovranno abituare alle regole di democrazia dei partiti.
Le tensioni ci saranno, fino a quando non si sarà raggiunto un noi comune e, si sarà creata una generazione comune, generazione unita non in base all’età ma in base ai valori condivisi ( cosi facciamo cadere la diatriba fra vecchio e nuovo).
Concetto di generazione di Karl Mannheim:
“A partire dal secolo scorso la successione generazionale non è più un processo di sostituzione “dello stesso con lo stesso” ma diventa un rimpiazzare “qualcosa con qualcosa d’altro”: la distanza che separa i gruppi di età non è più una distanza meramente anagrafica ma una distanza culturale e politica”.
Per approfondimenti sul concetto di generazione di Mannheim
Ce ne fosse uno come te ERNESTO a Livorno ….. NON avrebbero 450 iscritti , ma 4500.
ecco, esattamente, noi cerchiamo di rimpiazzare un “poco” con un “molto d’altro”….
non ho capito il dibattito che si è sviluppato sulle critiche al mio operato svolte da Giacomo. Io ospito volentieri tutti i contributi e non ne censuro nessuno. Forse Giacomo si accorgerebbe che molte sono gli interventi critici anche nei miei confronti. Figuriamoci. Quanto alle sue valutazioni sul mio operato, vabbè. Ne ho avute di tutti i tipi. Ma ora io mi presento insiema ad altri concorrenti per il prossimo mandato. Forse anche lui converrà che vale la pena di analizzare da dove si dovrebbe ( ri ) partire. Quello che stiamo facendo con pazienza e tenacia. Non posso in ogni post rifare la storia del mondo. Sono spunti di riflessione. Zorro ne ha sottoposti di interessanti, oggi, sul porto. Ad esempio. Con le battute non si risolve gran chè.
Mi permetta dott Lamberti….
non ho certo da insegnarLe nulla in fatto
di propaganda politica… ma ritengo che
Lei stia seguendo l’ andazzo di Renato Soru
alle elezioni sarde… Soru sosteneva :
Cappellacci e Berlusconi hanno le tv…. ma
io ho internet e contatto tutti i giovani
sardi… non le ripeto come è andata a finire..
ma secondo me lei dovrebbe un po’ scendere
nelle piazze, vie di Livorno, parlare a viva
voce con la gente, commercianti, professionisti
insomma le categorie economiche… più campagna
pressante porta a porta… corroborata da iniziative
di denuncia dei guasti delle giunta Cosimi e c
Che dire di incontri organizzati all’ ex corallo
per sottolineare l’ insipienza di questi amministratori, incontri frequenti con i commercianti
del centro, dei quartieri degradati per illustrare
quali sono le sue ricette per Livorno….
Lasciamo perdere chi in questo forum interviene
come alcuni tristi figuri sul tirreno, con messaggi
francamente allusivi e offensivi… ( ma credo
Lei si sia già attivato in sede legale, perchè
questi personaggi giullari di corte, meritano
come minimo querele con risarcimenti purtroppo
per loro… salati…)
non ha torto. mi sto organizzando, anche se non è semplice, ma credo che faremo una bella gara.
Caro dott. Del Sette,
la informo che la denuncia e il perseguimento per vie giudiziarie di chi osa porre legittime domande o osa criticare i candidati alle elezioni non fa parte della tradizione di un paese democratico, ma di paesi tipo l’Unione Sovietica, la Cina popolare, la Cuba castrista, il Cile di Pinochet, la Germania hitleriana, l’Italia mussoliniana.
Spero che sui banchi di scuola queste cose – elementari, per la verità – le abbia studiate.
Quanto alla pagina pro-Cosimi dell’organo ufficiale del PD, ha ragione Vesper: stamani, facendo colazione al bar, ho aperto il Tirreno e manca poco mi sento male. Certi resoconti appartengono più alla narrativa sovietica pro-Stalin che al giornalismo libero e democratico. Il sindaco-eroe che si lancia al salvataggio dello straniero fa anche un po’ stampa mussoliniana, tanto per non far torto a nessuno.
Debbo aggiungere, purtroppo, che a questo esercizio di lecchinaggio del potere non si sottrae neppure il Corriere di Livorno, che paragona il sindaco a un “eroe”. Che pena…e dire che in questa città ci sarebbe un pubblico immenso pronto a leggere un giornale realmente libero, e invece le uniche due voci giornalistiche sono costantemente in ginocchio davanti al potente di turno.
Comunque io non ho mai comprato nè Tirreno nè Corriere, e li sfoglio entrambi con ribrezzo solo al bar, tra un cappuccino caldo e una brioscia che a volte va di traverso.
Giacomo, domandati perchè la Stampa a Livorno (ma anche nel resto d’Italia eh) non è libera.
E domandati perchè quell’immenso pubblico che giustamente citi NON fa nulla per cambiare le cose…
Quanto alle querele, non ha importanza farle. Tempo perso e soldi regalati agli avvocati.
Occorre però un tono moderato e costruttivo nelle critiche quanto nelle reazioni. Se le critiche, SE, sono circostanziate, c’è poco da querelare. Ma spesso le critiche provengono da un “sentito dire”, da un mormorio di popolo che distorce le cose. Soprattutto sui fatti personali. Basta porre le domande ed aspettarsi una legittima risposta, anche di persona.
Comunque, qui o si fa Livorno…o si muore.
Parafrasando la frase di Garibaldi mentre liberava la Sicilia dai Borboni.
Liberiamoci dei Borboni di oggi.
non ho mai querelato nessuno in vita mia. Ho sempre replicato a tutti in modo esplicito. Non capisco perchè Giacomo pensa che io debba cambiare linea proprio adesso. Naturalmente la politica fatta di calunnie è una cosa orribile, soprattutto allorquando si utilizza la stampa. Non denunciare nessuno non significa essere ingenui e non capire meschine operazioncelle. Ma visto che lo capiscono tutti, basta questo.
Quanto alle iniziative sulla sicurezza urbana, mi sembrano davvero una soluzione annunciata e poco definibile. Che il comandante dei Vigili faccia il Comandante dei Vigili, non è proprio un gran trovata e se mette insieme ancora non si sa quali uffici da coordinare,bah, sarà ma non credo che i potenziali criminali stiano tremando per questo. Quanto alla critica ad una stampa un pò enfatica e zelante, questa volta non mi sento di respingerla del tutto. Forse la domanda cosa si è fatto in attesa che il comandante tornasse a fare il comandante me la sarei posta.
Buongiorno a tutti. “Che volemo fà”. A Livorno abbiamo il sindaco scienziato e pure eroe. Con tutto il rispetto per Cosimi, credo che almeno questa battutina la si possa fare. E concordo con chi ritiene inutili le querele contro questo o quello, quand’anche si leggessero o udissero cose da far drizzare i capelli. Credo che lo spirito critico sia una dote importante, da far coltivare in ognuno. Punto.
Poi ho una piccola curiosità: dipende dal comandante dei VV.UU. o dall’assessore alla mobilità pro-tempore, dal presidente della circoscrizione, o da chi altro, l’orario di funzionamento di un semaforo e i suoi ritmi di accensione e spegnimento? Vado a esemplificare: da quando in piazza Mazzini è stata messa in funzione la cosiddetta “autostrada del mare”, al mattino è pericoloso attraversare l’incrocio al termine degli Scali Manzoni, specie in direzione viale Italia, perché il semaforo funziona a luce gialla intermittente fino alle 9 circa. Ma la gente va al lavoro un po’ prima di tale orario. Non occorre un altissimo IQ per rendersi conto che sarebbe il caso, vista anche l’alta velocità con cui molte auto arrivano in direzione nord dagli scali Novi Lena, di estendere l’orario di funzionamento dell’impianto semaforico. Altro esempio: via Gramsci angolo viale Marconi. Chi viene da Corso Amedeo (in quel tratto la strada è a senso unico) trova all’incrocio un curioso semaforo con la freccia verde verso destra e poi verso via Gramsci (direzione ospedale). La carreggiata è divisa in due corsie e non ci sarebbe nulla di strano nel mantenere la freccia verde verso destra accesa anche quando il semaforo dà luce verde per i veicoli diretti verso l’ospedale. Invece sono anni che “funziona” in questo modo assurdo. Giusto per sapere se l’incompetente è il sindaco, l’assessore inesistente, il comandante dei vigili alias direttore generale o il presidente di circoscrizione o chi altri.
Grazie.
Marco, incompetente e’ lo spirito con cui ormai si affronta ogni cosa, a Livorno.
Tutti a casa e ripartiamo daccapo…
dott.lamberti, se fosse capitato a lei di salvare una bambina, quando era sindaco, pensa che il tirreno non le avrebbe dedicato una locandina? e in quel caso, lei si sarebbe sentito altrettanto disgustato della stampa cittadina quanto è disgustato oggi?
Che dire, è stato un colpo di fortuna mediatico (per il sindaco in carica meglio di qualunque comizio, per il tirreno una fortuna sicuramente in termini di vendite perchè era una notizia curiosa, oltre che tragica)…peccato che nelle vesti di “Sindaco” in questa circostanza non ci fosse lei, dottore, ma cosimi.sic transit gloria mundi! Suo Catoneilcensore
ma non ho nemmeno commentato il fatto e non sono per niente disgustato, anzi. Meno male per la bimba, mentre purtroppo c’è stata una vittima, su cui non c’è da scherzare.
viceversa oggi ho fatto una conferenza stampa parlando seriamente, almeno spero, di sicurezza. Mi sembra un argomento da trattare in modo adeguato. Spero che domani la stampa mi conceda un certo spazio, ma visti i cronisti presenti ne sono convinto.
> paesi tipo l’Unione Sovietica, la Cina popolare, la Cuba castrista, il Cile di Pinochet, la Germania hitleriana, l’Italia mussoliniana.
I primi tre che ti sono venuti in mente sono URSS, Cina e Cuba, e solo DOPO Pinochet, Hitler e Mussolini??
Ho l’impressione che la tua mente a questo punto giri alla rovescia, anche se alcune cose che hai scritto nei tuoi vari interventi le condivido.
La (sotto)cultura degli “opposti estremismi”, che negli anni di piombo giustificava i crimini dei neofascisti, è da rifiutare in tutte le maniere possibili.
E quando parlo di anni di piombo non credo di essere antistorico, vista la situazione da vera e propria svolta autoritaria attualmente in corso in Italia: ronde (nel ventennio si chiamavano “milizie volontarie per la sicurezza nazionale”…), neocorporativismo (con l’accordo del 22 gennaio), raccapriccianti ingerenze vaticane, attacchi al diritto di sciopero (ricordate Mussolini nel 1926?).
E potrei continuare…
P.S.
Que viva Fidel!
e’ vero, dott.lamberti, lei non avrebbe mai potuto esprimere disgusto verso il tirreno, perchè conosce bene i meccanismi mediatici e anche il modo in cui si tengono le relazioni con i giornalisti. se esprimi disgusto esplicitamente, sul tirreno non ci vai più. ad esprimere disgusto sono stati i suoi “fedelissimi” (vesper ecc), come sempre molto più realisti del re…e molto molto meno furbi. ad onore del vero io la sua furbizia l’ho sempre molto ammirata, dott.lamberti,così come la sua capacità di gestire i rapporti con la stampa. sono doti molto importanti per un politico, berlusconi docet.
cosimi sicuramente è meno furbo.ma lui invece lo ammiro molto per il suo spessore umano
Catone …. ma lo conosci almeno ??
francamente mi sembra una polemica sul nulla e su battute che , sia verso di me che verso il sindaco Cosimi lasciano il tempo che trovano. Il blog serve a far parlare tutti e va bene, naturalmente le mie opinioni le scrivo e le sottoscrivo, per cui per quello che mi riguarda bisogna fare riferimento solo a quelle.
Continuerò a parlare di fatti, a partire dalle iniziative sulla sicurezza in città, mi sembra più utile ed interessante.
Caro Franchino,
non è mia intenzione iniziare una polemica di tipo storico-politico su questo blog, visto che a me interessano di più i problemi del quotidiano, tipo camminare su marciapiedi senza escrementi, guidare su strade senza buche, avere un’amministrazione comunale snella ed efficiente, lavorare in un contesto economico vitale e soprattutto meritocratico.
Detto questo, francamente la critica che mi fai – l’aver cioè postposto in un discorso alcune dittature rispetto ad altre – è obiettivamente sconcertante, roba cioè da anni Settanta, quando ancora qualche babbeo credeva ai miti delle rivoluzioni sovietiche, cubane, e così via. I tuoi paragoni storici, poi, tra l’Italia di oggi e quella del Ventennio sono a dir poco incredibili, e denotano una ignoranza dei più elementari fatti storici che mi fa dubitare della preparazione dei tuoi docenti delle scuole medie (sia inferiori che superiori).
La storia ha tragicamente dimostrato, purtroppo, l’ignominia delle dittature (DITTATURE, CAPITO ?) dei regimi sovietici, CUBANI, così come di quelli nazisti, fascisti, argentini, cileni. Prendersela perchè ho equiparato le due cose è tipico di una mentalità ormai da archeologia storica, un po’ da intellettualucci raffazzonati come erano quelli degli anni Settanta.
Inneggiare a un dittatore feroce come Fidel Castro, poi, è francamente ignobile e offensivo, soprattutto per le vittime del suo regime, e chiedo agli amministratori di questo blog se conviene lasciare attivi i post di questi fascisti, sia pur di colore diverso. Certo, se questa gente andasse a dire certe cose a Cuba (tipo che Castro è come Mussolini), sono sicuro che si farebbe un bel po’ di galera, per non dire di peggio.
Caro Franchino, la gente come te l’ha sistemata già la Storia. Non occorre altro.
Giacomo
> non è mia intenzione iniziare una polemica di tipo storico-politico su questo blog
Però l’hai fatto.
> visto che a me interessano di più i problemi del quotidiano
Vivere in uno stato che sotto le vesti di una democrazia nasconde politiche assolutamente autoritarie, E’ un problema del quotidiano. Di tutti noi. Tranne che dei fan dell’ “ordine e disciplina”.
> francamente la critica che mi fai – l’aver cioè postposto in un discorso alcune dittature rispetto ad altre – è obiettivamente sconcertante
Un governo rivoluzionario non è una dittatura. Probabilmente la storia l’hanno insegnata male a te, non a me.
> I tuoi paragoni storici, poi, tra l’Italia di oggi e quella del Ventennio sono a dir poco incredibili
No, sono reali. Chi ha a cuore la democrazia se ne accorge. Non se ne accorge esclusivamente chi fa politica non per il bene comune, bensì insegnando (tramite i media) alla gente di chi e di cosa deve avere paura e poi prendendo il loro voto su quella base. E’ storicamente la via più semplice per la presa del potere. E’ la via che utilizza la destra.
> La storia ha tragicamente dimostrato, purtroppo, l’ignominia delle dittature (DITTATURE, CAPITO ?) dei regimi sovietici, CUBANI, così come di quelli nazisti, fascisti, argentini, cileni.
La storia se è per questo ha tragicamente dimostrato anche che il capitalismo uccide di fame e di miseria milioni di persone al giorno in tutto il mondo.
> Prendersela perchè ho equiparato le due cose è tipico di una mentalità ormai da archeologia storica, un po’ da intellettualucci raffazzonati come erano quelli degli anni Settanta.
Perché dici che me la prendo? Sono serenissimo. A differenza tua che, molto nervosamente, offendi.
> Babbeo, ignorante, intellettualuccio raffazzonato, ignobile….fino addirittura alla richiesta di censura!
Ma non eri un libertario…? Almeno, così mi sembrava dai tuoi interventi precedenti.
> Caro Franchino, la gente come te l’ha sistemata già la Storia. Non occorre altro.
Caro Giacomo, la gente come te la si smaschera in un batter d’occhio. Con poche parole in tranquillità che, chissà perché, suscitano un furore che ricorda tempi infausti.
Attendo una tua risposta. Serena però. E senza offese, grazie.
A presto.
Uhm, mi domando se esista un’alternativa alla libertà di scambio e di pensiero, quindi alla crescita delle proprie doti e delle proprie aspirazioni, alla valorizzazione delle caratteristiche precipue di ognuno, al miglioramento delle condizioni di vita, della durata della vita, della qualità della vita.
Mi domando anche se tutto ciò, innegabilmente condivisibile a meno di non cadere in patologie traumatiche, sia mai potuto succedere o accadere in qualsiasi regime dittatoriale, di qualunque colore si parli.
Il capitalismo selvaggio uccide eccome, e la sua critica non è affatto prerogativa di una sola “parte” politica. Lo stesso Cristianesimo basa la propria dottrina sulla critica alla cultura dell’arricchimento materiale e indebito (cfr Cammello e cruna dell’ago: Matteo nel cap XIX v.24 , Discorso delle Beatitudini: Matteo, cap 5 v1-12) rappresentando il primo socialismo pacifista della storia. Non occorre neanche fare un excursus storico da quattro soldi per annotare che un preteso socialismo “demopcratico” è poi stato la base su cui si è fondato il Fascismo. Ovviamente nulla a che vedere con l’attuale destra sociale se si è minimamente obbiettivi e informati.
Il capitalismo troppo libero, la “destra” (?) liberista se vogliamo chiamarla così, quindi, ha prodotto gli squilibri che conosciamo, compresa l’ultima crisi, ma, nelle sue forme più diffuse, ha anche favorito lo sviluppo delle civiltà e della ricerca e quindi della qualità generale della vita.
Persino di quei popoli che generalmente hanno subìto lo sfruttamento delle nazioni più “civilizzate”.
Confrontiamo la qualità di vita di ciascuna nazione del cosiddetto Terzo Mondo, un secolo fa ed ora.
Se oggi siamo dotati di ragione critica è perchè si è sviluppato un pensiero illuminista che ci ha fortemente differenziato dalla realtà orientale dove il dogmatismo religioso prevale sulla capacità individuale di giudicare e riflettere. E tale pensiero illuminista è diretta conseguenza del progresso instauratosi in occidente con il commercio e la separazione del prodotto dal produttore a scopo di scambio. Roba medievale. L’alternativa, ancora oggi, sarebbe il ProtoMedioEvo, dando per scontato che persino nelle forme più pure di “socialismo” esisteva una classe dirigente privilegiata ed un ceto produttivo schiavizzato e sfruttato.
Tutto ciò che noi abbiamo, tocchiamo, vediamo, è frutto unicamente della capacità di scambiare prodotto, informazioni, denaro che ha composto da sempre il mondo produttivo capitalista.
L’alternativa, ancora, non esiste. Non la vedo. Non riesco. Mi si dica qual’è.
Esiste invece una necessità di base, orizzontale, che è la difesa della libertà individuale e con essa del diritto individuale di esistere e di svilupparsi nelle forme in cui ognuno desidera. Questo, certo “socialismo” non lo permette, non lo ha permesso.
Questa è l’unica libertà necessaria. Il “quark” delle libertà. Esistere-svilupparsi.
Non basta quindi “esistere” come avveniva sotto le dittature, esistere per una causa terza, per la Patria o per l’Ideologia, esistere come strumento collettivo. Occorre esistere perchè si “è”, per il solo fatto che ci siamo. Non occorrono altre motivazioni e nessuno Stato (vedi il caso Englaro) può mai obbligarci a esistere per alcun altro motivo che non sia la nostra crescita ed il nostro sviluppo, condiviso e gradito.
E lo Sviluppo, possibilmente qualitativo, è la base essenziale per il progresso e per l’allungamento della vita, la cura delle malattie, la diminuzione delle morti e la serenità del vivere.
Ciò non afferma affatto che il capitalismo o comunque il Sistema economico basato sullo scambio di valori (materiali o economici) sia un sitema perfetto o tantomeno a misura d’uomo. Non lo è.
Forse tra alcuni decenni, esseri alieni scenderanno sulla Terra e ci mostreranno un modo di vivere pacifico e privo di contrasti che si basino sul desiderio di maggior possesso (praticamente l’unico motivo di ogni guerra), ma ora, adesso, in questo momento della Storia, è ben preferibile un Sistema imperfetto che però, con tutte le sue aberrazioni, permette di vivere, godere, viaggiare, sognare, creare, conoscere, apprezzare, ad un Sistema che per una presunta condivisione basata su uno strano senso della giustizia, abortisca ogni velleità personale nel nome di una entità suprema di fatto inesistente.
Questo è il mio pensiero e sono convinto che alla lunga, è anche il pensiero di quei giovani che per ragioni di forte senso dell’equilibrio sociale e di sensibilità umana, riversano nelle associazioni di estrema sinistra o sinistra radicale (fa più chic) le giuste delusioni verso un mondo che pare non volerli.
A questi giovani, a queste ragazze senza speranza o con le speranze già infrante, voglio dire che le porte sono ancora aperte, che il mondo non è piccolo come sembra, che miliardi di persone comunque hanno condiviso e condividono questo genere di Sistema nonostante sia evidente a tutti che non sia perfetto, ma pure che quindi un fondo di efficacia e di bontà esista anche in esso.
E voglio ancora dire di avere più fiducia in se stessi perchè anche a nessuno di noi non è stato regalato niente, anzi, spesso ci è stato tolto, e quindi se abbiamo qualcosa, se parliamo, se pensiamo, se ci siamo costruiti una posizione o una casa non è stato sfruttando qualcuno, ma semplicemente mettendo il nostro massimo impegno nel fare le cose bene e con la migliore professionalità. In un’altra vita, in un’altra dimensione, in un altro mondo forse le cose saranno diverse.
Vi accorgete che questo è l’unico luogo pubblico da sempre a Livorno, nel quale si incontrano esponenti di qualsiasi idea politica a discutere sulle cose della Vita? E’ l’inizio di un cambiamento.
Rendetevene conto e sappiatene sfruttare le enormi potenzialità, magari cercando di non cedere alla ripicca o al pettegolezzo, per affermare invece i principi base su cui dovrebbe, secondo ognuno di voi, rinascere Livorno.
Andiamo sul pratico, perchè poi ogni ideologia, dopo due birre, porta a pisciare sul muro e il risultato pratico è che ci si bagna le scarpe…..
Danilo secondo me,nn è che fra alcuni decenni scenderanno degli alieni sulla terra.Sono convinto che tra alcuni decenni saremo noi che dovremo lasciare il Pianeta.E sono convinto che ci sia già da tempo chi ci sta studiando.Sono altresi convinto che quelli che andranno a colonizzare il cosmo nn apparterranno alla classe operaia.Quella sarà gia da anni archeologia sociale.Ciao a tutti.
Un giorno dovremo tornare a volare.
Danilo amico mio per nn bagnarti le scarpe
quando pisci al muro,allarga le gambe se te le bagni sotto.Se invece te le bagni sopra vai dall’urologo.Ciao ti aspetto in galleria.
Un intervento molto bello, lo dico senza ironia.
Ci si respira dentro un pragmatismo molto intelligente. E io adoro il pragmatismo. E amo quello intelligente.
C’è un passaggio che secondo me è cruciale: quello in cui parli degli alieni che dovrebbero scendere sulla Terra. Il nodo è tutto lì. Ed è di natura antropologica.
Esistono due modi di fare politica.
Uno (quello originario e puro) punta al bene della collettività, e lo fa in maniera lungimirante e senza calcoli, ritenendo che si debba lavorare per il raggiungimento di un’altra esistenza per la popolazione di questo pianeta. Un’esistenza fondata (per dirla con le tue parole) su “un modo di vivere pacifico e privo di contrasti”.
Non importa quando questo avverrà: se tra due, tre, dieci o cento generazioni. Ma se l’Uomo non inizia mai a percorrere questa strada, non arriverà mai a destinazione.
L’altro modo di fare politica è quello di chi è, diciamo così, più svogliato. E’ quello di chi vede troppo lontano l’obiettivo detto sopra e decide di praticare altre strade.
Le strade che gli danno la gioia feticista e momentanea del potere, ma che non lasciano nessun miglioramento ai suoi figli e nipoti. Anzi, che peggiorano (devastandolo) il pianeta in cui questi si troveranno a crescere.
Le strade del cavalcamento dei più biechi istinti degli uomini, anziché la loro cancellazione tramite educazione e cultura.
Tutto qui. Nessun alieno dunque che debba arrivare ad aprirci gli occhi. E’ l’Uomo stesso che un giorno dovrà capire le storture in cui annega ogni giorno.
L’ideologia non porta a bagnarsi le scarpe. L’ideologia evita che in troppi dicano “andiamo sul pratico”. Perché il “pratico”, troppo spesso, non è il “giusto”.
Il mio appello ai giovani è dunque diverso.
L’unica maniera per non rimanere solo dei corpi di passaggio in questo mondo è quello di lasciare qualcosa a chi viene dopo di voi. E dovete farlo proprio partendo dal territorio che vivete ogni giorno.
Io ci credo.
> un governo rivoluzionario non è dittatura…
questa l’ho già sentita, da gente che qualche decennio or sono ha preso il potere in Russia, nei paesi dell’Europa orientale, in Cina, in Cambogia, A CUBA…
…CAUSANDO MILIONI DI MORTI.
Questi sono i fatti, incontestabili. Il resto è fumo di qualche lettura marxista d’annata, un pizzico di letteratura archeologica alla Senza Soste, proclami degni di un sanguinario Pol Pot.
dici che mi arrabbio, Franchino ? Sì, perchè oggi nessuno può permettersi di inneggiare a dittatori sanguinari (come Castro) e poi fare l’agnellino. Sei come il peggiore dei naziskin presenti in Italia o in Germania, oltretutto negazionista.
Fortunatamente non solo la Storia – lo ripeto – ha sistemato quelli come te, ma anche il popolo (quello nel cui nome i tuoi referenti storici hanno massacrato milioni di persone), nelle ultime elezioni, ha decretato la vostra estinzione dal panorama politico della Repubblica.
Vi rimane qualche pubblicazione clandestina, consolatevi.
Bye bye
Bye bye Giacomo.
E in bocca al lupo a Taradash per le elezioni…
Grande Giacomo…non ha avuto nemmeno la forza di replicare…già lo vedo, questo Franchino, con la sua tazza di caffellatte e l’edizione consunta di quarche testo comunista….
seghe mentali a go go sulla rivoluzione e a letto
Complimenti Gianfranco bell’intervento sul Tirreno…. la politica è sulle cose concrete , sui fatti……farà pensare molti……
Se tu uscissi poi con la stessa precisione su argomenti portuali sarebbe BINGO……..
Mi sembra che i nostri concittadini vivano spesso nel mondo di Peter Pan…..perchè ognuno è preso dal proprio quotidiano, naturalmente….problemi ,quotidianità….etc…
E’ veramente necessario che persone del tuo spessore e capacità ci mettano (tutti) di fronte alla realtà dei fatti che ci aiutino a “conoscere” per poter esprimere liberamente poi con il voto il proprio pensiero. Avanti così Gianfranco….. siamo in molti e di tutte le estrazioni sociali e politiche…..questa città (e questo porto) vanno rigirate come un polpo……
Bene, bene, lo scambio di idee continua e questo è veramente ciò che importa, aldilà delle ideologie.
Posso quindi chiedere un passo ulteriore in avanti? (non che quelli passati fossero all’indietro)
Preso atto delle ideologie e delle loro aberrazioni, preso comunque atto che determinati Sistemi sono al momento immutabili ma pur sempre migliorabili, poichè comunque lo scopo di questo blog è sì comunicare a dare una voce a chiunque, CHIUNQUE, come invece non accade da sempre a Livorno, dovendo appunto ricorrere a pubblicazioni semiclandestine, come dice Giacomo, o meglio: di nicchia, come si dice in certo mondo di marketing, bene, dicevo che siccome lo scopo del blog è sia dare una voce a chi lo vuole, incensurata come vedete, ma soprattutto acquisire le esigenze e le necessità degli abitanti di Livorno perchè finalmente le cose cambino e si raggiungano risultati, vi chiedo e chiedo in genere di focalizzare gli interventi non più sui massimi sistemi, dai quali non se ne esce, ma sulle cose in fondo pratiche che una misera giunta comunale si deve poi trovare ad affrontare nel suo lavoro pluriennale.
Non parlo ovviamente di paletti o buche, necessarissimi per amor di Dio, ma parlo di grandi linee, pur sempre praticabili, sulle quali innestare il lavoro efficace e probabile (non basta che sia “possibile”).
Ci saranno delle idee fattibili nelle teste di Giacomo, Franchino e Sephirah, nonchè negli altri nostri e loro amici, su come invertire la debacle di questa città, su come integrarla, su come riabilitarla dal punto di vista economico e culturale.
Si, io parlo spesso di praticità, vivendo in ambiente autonomo e produttivo, anche artistico, ed alla fine ciò che contano sono i fatti e come renderli “fatti” invece che semp0licemente “fattibili”.
Personalmente non mi interessa quale estrazione sociale o ideologica abbia una persona. Me ne frego completamente. Ciò che mi interessa è se ha un’idea buona o se non la ha.
E mi sento di allargare questo concetto all’intero gruppo che in questo momento sta ruotando intorno all’avventura di “Confronto”.
Ciò che contano sono solo le idee ed i sistemi per attuarle. Il resto è vecchiume. Release 1.0 di un modo di fare politica stracotto. Un cacciucco puzzolente lasciato al sole.
Idee, ragazzi. Proposte, critiche ma non alla dottrina di Hegel od a quella di Max Weber o della pur interessante Naomi Klein con cui mi sono casualmente incrociato via mail una volta.
Critiche alla situazione attuale e controproposte. Qualunque sia il grupppo che guiderà Livorno, ciò che conta è risolvere i problemi e fare meno chiacchiere, molte meno chiacchiere.
Fatto l’invito, una risposta al caro amico Ted.
Io non credo alle classi, Ted. Non credo alla classe operaia perchè non esiste più e quando esisteva non era una classe. E’ come se dicessi che tu fai parte della “classe artistica” e sai benissimo che è una cazzata grande come il vecchio e (sigh) de-relitto Odeon.
Rispetto troppo l’intelligenza e la particolarità di ogni singolo per poterlo ingabbiare all’interno di un gruppo astratto nel quale egli perde completamente ogni autonomia per seguire quella del gruppo e spesso del “capogruppo” o “capoclasse” nella fattispecie.
Nel cosmo ci andranno al solito quelli che potranno permetterselo e, nelle more degli alieni veri, sappiamo già chi saranno, ahinoi: russi, americani e cinesi (e forse indiani). I vecchi comunisti trasformatisi in nuovi capitalisti da battaglia.
Preso atto di questo, almeno per quel che ci compete, facciamo in modo che chiunque sia rappresentato nei suoi diritti e nelle sue giuste aspirazioni, classe o non classe. Su questo abbiamo idee diverse ma lo sapevi già.
Quanto agli effetti etilici, a parte le normali complicazioni prostatiche vista l’età incombente, volevo dire che per quanto si possa disquisire di ideologie, alla fine i problemi da risolvere sono quelli pratici, come appunto quello di non bagnarsi le scarpe quando la fai contro il muro e il marciapiede ha “l’acquatura” che ti porta il liquido verso le scarpe per quanto le allarghi.
Quel marciapiede, quell’acquatura sono i problemi pratici del vivere, di fronte ai quali ormai è bene mettere da parte le ideologie stantìe del postnovecento ed affrontare con praticità l’urologo o la posizione da assumere nel fiotto urinario.
Tu stesso hai dato due soluzioni. E’ proprio ciò che intendevo: soluzioni pratiche e fattibili.
Se ci fossi qualche volta in galleria, mi avresti già visto.
Un abbraccio
p.s.: la conclusione, nonchè molte delle cose che dice, dell’intervento di Franchino è pienamente condivisibile. Anche io ci credo.
I BELIEVE, se possiamo scimmiottare Obama…..
Rpartiamo da qui.
Dimenticavo, caro Franchino. Guarda un po’ il “compagno Mugabe”, marxista-leninista da strapazzo, in quale conto tiene il suo popolo:
http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_01/mugabe_festa_compleanno_colletta_fame_zimbabwe_78f22294-0639-11de-bafb-00144f02aabc.shtml
Per la cronaca: a me di Taradash non frega un accidente, non sono mai stato di destra e non ho mai votato in quell’area. Perchè mai chi è contrario alle dittature rosse deve essere per forza di destra, nella vostra ottica?
Spero che ormai abbiate superato le posizioni della Terza Internazionale ! Almeno quella sì, spero !
Oddio, nella vita non si sa mai…hi hi !
Con riferimentoa quanto da Vesper scritto e senza entrare nel merito delle questioni politiche, poichè non sta a me farlo, vorrei precisare che non corrisponde a verità il fatto che il sottoscritto abbia percepito due indennità per la carica di Comandante e Direttore Generale del Comune.
Ho infatti percepito un solo stipendio fin dal primo giorno di cumulo delle cariche. Questo è assolutamente verificabile (anche in maniera semplice) dagli atti della Ragioneria del Comune.
Solo questo mi premeva precisare.
Vi ringrazio per l’ospitalità e vi saluto cordialmete
Riccardo Pucciarelli
egr. pucciarelli, lo sa vero che vesper è l’affezionato figlio pasquale l.? quello che prima si firmava rosso?per che cosa pensa che dica quelle cose su di lei, mentendo sapendo di mentire? tutti bravi ad avere un vivace blog animato dai figli…
complimenti sig pucciarelli per il suo coraggio di apparire su questo blog con nome e cognome, mentre tutti noi (me compreso) non abbiamo voglia di grane e ci firmiamo vigliaccamente col nick… pasquale, ma visto che appari sempre ovunque a due passi da tuo padre, perchè non ti firmi con il tuo nome?tanto lo sanno tutti che sei te. se fai outing te lo faccio anche io
Catone fai una bella analisi politica…. utile e costruttiva…. entri nei problemi, bravo….
Rileggi quello che hai scritto e datti un voto…..
Per i frequentatori del blog…. ma che ne sai te chi sono…
Per catoneilcensore e per tutti coloro che su questo blog e tra i ranghi di un potere partitico ormai sempre più pateticamente sgretolato: ci auguriamo che tutta una politica di diffamazioni, censure, delazioni, veti, provocazioni, e, cosa ancor peggiore, intimidazioni e ricatti, rovini definitivamente insieme con voi e la classe dirigente che vi ostinate a sostenere con impossibili argomentazioni. Se sperate di indurre giovani o meno giovani, a vergognarsi di comparire accanto ai propri familiari, ai propri amici, ai propri compagni, con l’unica arma di una balsana delegittimazione personalistica, vi illudete: sono argomentazioni superate, anzi usurate, che ben poca attualità propongono di fronte ad un elettorato sempre più orientato a ragionamenti fortunatamente più ponderati. Continuate a farvi scudo con tali argomentazioni e verrete cancellati dalla storia: quella di una politica che si rinnova e che non intende legittimare la scomunica di figli e parenti che vogliano condividere le passioni politiche e le lotte individuali, indipendentemente dall’appartenenza familiare. Ed è per questa ragione che a tutti quei giovani che come Pasquale ed altri,intendano farlo, io dico, e spero molti con me: siatene fieri!
e poi non escludo che pucciarelli abbia fatto a vesper qualche multa di troppo per divieto di sosta. sennò non si capirebbe tanta violenza verbale,no?
Mi esprimo da semplice lettrice caro catoneilcensore,in quanto non sono mai intervenuta personalmente, ma se avessi voluto leggere qualche gossip sarei andata a spulciare i giornalini dalla parrucchiera. In questo spazio di discussione trovo del tutto fuori luogo e irrilevanti i tuoi interventi. Bel modo di fare politica il tuo…COMPLIMENTONI!
> Grande Giacomo…non ha avuto nemmeno la forza di replicare
La voglia Sephirah, la voglia.
> Ci saranno delle idee fattibili nelle teste di Giacomo, Franchino e Sephirah
Certo Danilo, e anche tante.
Però le mie non parlano di buche, piantine e salotti.
L’unica volta che su questo blog ho provato a discutere di precarietà, diritto abitativo e altri temi VERAMENTE FONDAMENTALI per Livorno non ho ricevuto la minima risposta da parte di nessuno dei frequentatori.
> p.s.: la conclusione, nonchè molte delle cose che dice, dell’intervento di Franchino è pienamente condivisibile. Anche io ci credo.
Grazie. Ricambio.
> Spero che ormai abbiate superato le posizioni della Terza Internazionale ! Almeno quella sì, spero ! Oddio, nella vita non si sa mai…hi hi !
Non c’è niente da ridere.
Franchino, parliamo pure di quelle cose che accenni. Non pensare che non se ne parli laddove occorre trovare soluzioni. Mica viviamo fuori del mondo eh.
Tieni conto che stai però ancora parlando di problemi.
Io invece vi invitavo (invito anche Giacomo e catone allora) a cominciare a proporre soluzioni.
Se non volete qui, andate in via Maggi e intorno a un tavolo ne parlate, se ne parla.
Cazzo ma è tanto difficile fare qualcosa di propositivo tra i giovani? Incontriamoci tra gruppi opposti. Se non ne scappa la rissa riusciremo a capire qualcosa di come agire in modo omogeneo.
La barca è una sola. E questo pare non l’abbia capito ancora nessuno.
Io non ho più voglia di affondare per colpa delle ideologie.
Ah sì, per chi crede ancora nella Terza Internazionale non c’è proprio da ridere, ma da piangere a dirotto prendendosi a bottigliate nei coglioni…
Personalmente non ho ancora smesso di ridere.
W la Terza Internazionale ! W Paperinik ! W Topolino e altre buffonate del genere.
Sogni d’oro Frankie
In quell’intervento di cui parlavo c’erano anche cenni di possibili soluzioni, ma seguì il silenzio.
Forse erano troppo “scomode”.
Ogni progetto politico vive di priorità.
Se decidi di partire dalla sicurezza, hai già fatto capire qual è il tuo target di elettorato.
A proposito di sicurezza, un articolo interessante da corriere.it, ripreso da Senza Soste.
http://www.senzasoste.it/interni/le-citt-hanno-paura.-della-crisi-che-batte-la-sicurezza.html
Sinceramente una risata “hi hi” mi sa di persona con problemi di stipsi ostinata
Precarietà, diritto abitativo ….sono temi sacrosanti da risolvere ma credo che si possa affrontare questo tipo di problemi (come tanti altri) solo se si legano alle cause che li provocano.
Io le cause le evidenzio in “carenze” gestionali palesi della città e del porto, dimostratemi che non è vero….. secondo voi i problemi giuridici istituzionali gestionali delle aree portuali verranno risolti dalla triade Bassano Asti Caturegli come l’Autorità Portuale ha fatto…. Asti dopo i danni all’ATL , dopo gli avvisi di garanzia e il rinvio a giudizio è il garante di cosa ?? Indignamoci di questo….. Bassano….tutti personaggi di parte….
cari amici i temi ” veramente fondamentali” non si risolveranno mai senza spazzare via una certa classe dirigente…..
Siete dei rivoluzionari da bar…. con affetto ma lasciatevelo dire….. chiedete ai vari compagni che godono di beni e prebende di difendere gli interessi di chi è in stato di necessità….
La rivoluzione al Bar… davanti al pezzo e al cappuccino, ridicolezze…….
Poi …. Pucciarelli…. è stato un grande eroe a mettere nome e cognome nel blog per un intervento che lo riguardava….. vorrei però oltre che a rassicurarci che prende un solo stipendio rassicurasse anche i cittadini che quel solo stipendio è speso bene… e che serve a migliorare il livello della sicurezza nella nostra città.
Io non voglio essere particolarmente critico ma non mi sembra da quello che si legge che le cose vadano così bene , mai come ora c’è da avere paura ad uscire la sera…… Meglio era se prendeva due stipendi e potevamo andare tranquilli la sera in piazza della Repubblica e in giro nel resto della nostra città….
Oltre le multe i vigili hanno anche altri compiti….
mamma mia…..ma è così difficile….
> Ah sì, per chi crede ancora nella Terza Internazionale non c’è proprio da ridere, ma da piangere a dirotto prendendosi a bottigliate nei coglioni…
Personalmente non ho ancora smesso di ridere.
W la Terza Internazionale ! W Paperinik ! W Topolino e altre buffonate del genere.
Sogni d’oro Frankie
Ridi ridi…
Buonanotte Jack
franchino: il tema della sicurezza, se lo affronti ideologicamente, è una scelta di “parte”. Ma se lo affronti dalla “parte” di coloro che lo subiscono, una buona fetta di opinione pubblica, diventa uno dei problemi da affrontare.
Questo non vuol dire che la città è preda di microcriminalità o bande armate di slavi. No. Vuol dire che cominciano a farsi sentire le refole di un isolamento di determinate zone dai flussi normali di traffico pedonale e, se non si vuol credere alla favole, questo comporta la possibilità più che alta, quindi una probabilità, che quelle strade diventino luogo mal frequentato. Droga, alcool, donnine o semplice molestia. Per ora. la Rinascita, con la R maiuscola, della Città, con la C maiuscola, nasce dalla disponibilità del territorio, ovviamente per tutti e quindi dalla sicurezza nell’attraversarlo e fruirne.
Girare per Livorno alle sette di sera in inverno equivale a una doccia di pessimismo e di abbandono. Neanche Pola ha un centro così malmesso.
Ecco perchè è anche inutile parlare di innovazione nelle politiche di recupero del centro se poi a una certa ora, l’opinione pubblica ha paura di camminare e i negozioanti di stare aperti.
Non è certo questa associazione e soffiare sul fuoco dell’allarmismo, ma neanche si può ignorare un problema posto da terzi solo per non cadere nel rischio di ideologismo.
Ripartiamo dai fatti e dalle necessità. Avanti…
Danilo sono pienamente d’accordo, noi raccontiamo le storie che ci raccontano i cittadini che si rivolgono a noi. La realtà è quella lì, senza filtri nè di partito, nè di zelanti collaboratori ed anche la stampa, al di là di qualche enfasi fuori luogo per eventi assai improbabili e raccontati non si capisce da chi, sta facendo la sua parte, fuori da vecchi schemi. Ormai non si usa più, roba vecchia e superata. Certo , chi si illude che Livorno non esca dal suo torpore solo perchè vuole continuare a tenere gli occhi chiusi, credo che questa volta la sbagli di grosso
>Questi sono i fatti, incontestabili. Il resto è fumo di qualche lettura marxista d’annata, un pizzico di letteratura archeologica alla Senza Soste, proclami degni di un sanguinario Pol Pot.
però..te la sei bevuta tutta la propaganda eh :-)
da statistiche Onu, che ha messo sotto processo i khmer rossi, gli americani in Cambogia hanno fatto 200.000 morti di più di Pol Pot. Già ma loro erano democratici..come no :-)
Caro Saintjust o saint john,
mi spieghi come mai voi improbabili ragazzotti della sinistra antagonista a Livorno (e sottolineo a Livorno) vi svegliate sempre quando il film è finito?
Avete avuto anni e anni per scontrarvi con i vari sindaci prima del pci poi del pds e vi siete ben guardati dal farlo.
La ragione è semplice. Avreste avuto e avreste tuttora una dura reazione da parte di una città che è tutto fuorchè libertaria. Pensate solo al fatto che a Livorno il segretario della Fiom (a Livorno!!!) non è per Rinaldini ma è per la minoranza di destra e si capisce tutto. Datemi retta. Se volete realizzarvi trasferitevi in qualche città un po’ + divertente (basta andare a Pisa). Qui avete poco da menare le mani. Vige il pensiero unico.
Vi segnalo, sperando di fare cosa gradita un post del nostro Khayyam’s Blog sull’argomento e soprattutto su Mannhein:
http://khayyamsblog.blogspot.com/2009/03/teorie-che-tornano-attuali-in-tempi-di.html
Antonella Zatti