AMLETO

Vedo che ha suscitato molta curiosità tra i nostri lettori il dibattito amletico con tanto di amministratori in campo, esperti in materia a nostra insaputa.

Dubbi amletici ed amministrazione di una città non sembrano tuttavia una accoppiata fortunata, nemmeno sul piano dell’immagine, peraltro molto curata, con iniziative sicuramente ben studiate.

Così, tra un  dibattito amletico ed un  altro, il Consiglio Comunale continua a rinviare provvedimenti dalal gestazione interminabile in campo edilizio, e si dimentica dei tanti appuntamenti scadenzati con pubblici proclami. Prg del Porto, ma anche Piazza del Luogo Pio, Corea ed i piani di recupero e tanti altri.  E l’elenco è lungo e noioso, pensiamo  al prossimo dibattito.

Dopo anni ed anni, sembra che finalmente Rossignolo abbia sottoscritto una intesa con le banche. Magari sarà la volta buona, ce lo auguriamo tutti. Rossignolo o non Rossignolo. Suv o non suv. Bonifiche o non bonifiche.

A proposito, incontrando i commercianti della zona del teatro, erano anche loro in cerca di certezze. Piazza Cavour con le macchine o senza macchine, Piazza magenta con parcheggio o senza, la lotta al degrado urbano a spese o loro o del comune,  e via così.

Magari un dibattito alla Goldonetta non guasterebbe. In vista delle elezioni, vedrete, ci sarà anche quello.

53 risposte a AMLETO

  1. Vesper scrive:

    X SenzaSoste.

    IL SISTEMA DI POTERE .

    OGGI sul supino Tirreno l’accomodante Guarducci spara un servizio ‘ UNA MANO AI NEGOZIANTI CON PRESTITIAGEVOLATI’ ….

  2. Paolo scrive:

    La realtà è che siamo amministrati da un sindaco che agisce come se fossimo una economia pre-industriale, quella dell’accumulo per pochi. Investire in opere utili significa rendere viva e vissuta la città con beneficio per la sicurezza e per il tessuto sociale, dare un imput alle pmi e alle attività commerciali. abbassando la TIA, prediligendo la “redditività” imprenditoriale all’anoressica “rendita”; invogliare a investire in strutture per i giovani e non pensare di portarli in luoghi con mezzi pagati dalla collettività rendendo la città sempre più desolata e degradata. Una città buia, spenta senza particolari flussi turistici e congressuali che la renderebbero più sicura, incapace persino di organizzare mostre o eventi di grande richiamo e di mettere in atto tutte le procedure di sicurezza. Il Sindaco ed il Presidente della Provincia sono inermi di fronte a tutta questa situazione, e farebbero cosa buona e giusta a gettare la spugna e andarsene a casa in anticipo, per dare la possibilità ai cittadini di Livorno di scegliere gente capace di fare fatti e non chiacchiere da salotto.
    Libeccio Azzuro

  3. Vesper scrive:

    X SenzaSoste.

    IL SISTEMA DI POTERE .

    OGGI sul supino Tirreno l’accomodante Guarducci spara un servizio ‘ UNA MANO AI NEGOZIANTI CON PRESTITIAGEVOLATI’ ….

    Pacchetto anti-crisi : oggi il sindaco e 9 banche sottoscrivono i protocolli.

    …leggete che scandalo è questa proposta !!

    In pratica il Comune invita i cittadini/negozianti a mettersi nelle MANI DELLE BANCHE !!!!!!!!!!!!!!!

    I negozianti potranno accedere a forme di credito agevolate per sviluppare le proprie attività.
    Cioè, le Banche daranno senza troppi problemi fino a 50000 euro di credito SOLO a chi acquisterà impianti nuovi , macchinari , arredo o a realizzare innovazioni tecnologiche ..!!

    Avete capito bene !!!

    Questo è BUTTARE LA GENTE nelle MANI DELLE BANCHE !!!!

    Non è che si cerca di risolvere la viabilità per asrrivare ai negozi, non è che SI ABBASSA LA TIA + ALTA D’ITALIA , non è che si nomina dopo 5anni (!!!) un assessore al Traffico , no….la soluzione SBANDIERATA dal Tirreno è che il negoziante deve sitemare la bottega oppure realizzare innovazioni tecnologiche !!!! …realizzati questi ‘accorgimenti’ SICURAMENTE la crisi sarà superata dal mondo del commercio e tutti noi andreamo a spendere i soldi che prima non avevamo ma che all’improvviso saranno cresciuti nel portafoglio!

    Ed ora vi spiegate perchè Del nista è Presidente ASA e Nebbiai fa l’assessore ???!!!

    Spero che qualcuno informi la città su uno dei tanti casi di ‘Sitema di potere ‘ .

    Vedete , TRAVAGLIO se non fosse di parte , a LIVORNO potrebbe scrivere almeno 3 libri. Se Di Pietro non fosse di parte denuncerebbe ilCONFLITTOd’INTERESSI che in città ormai ad alcune famiglie livornesi (Cosimi, Piccini,Guastalla..) viene concesso con ipocrisia e servilismo.. !!!

  4. Vesper scrive:

    .. e preciso , certe nomine politiche/bancarie , del tutto legittime politicamente , al cittadino quali risultati ha fruttato alla fine ?

    Dati alla mano siamo invitati a prendere un mutuo ed a indebitarci ancora di più.

    Ottimo risultato per le Banche , niente da dire.

  5. Giacomo scrive:

    Per Danilo e gli altri: levatevi le fette di salame dagli occhi, Lamberti è stato per più di 10 anni l’emblema dello stesso potere soffocante che accusate nei vostri poetici post. O volete farci credere che la cultura “criminale” che denunciate è roba solo di Cosimi ? Ma pigliate la gente per scema ?

    Non c’è una persona che conosco che non mi dica che tra Lamberti e Cosimi è molto meglio Cosimi, se non altro perchè il primo ha governato per così tanti anni che il suo tempo a disposizione ormai l’ha avuto, e mi pare senza grandi risultati (a parte la solita tiritera ridicola del “gazebo”, della Porta a Terra (facile fare gli interessi dei padroni della Coop, vero ?), e delle altre “grandi opere” alcune delle quali scandalosamente incompiute (la vergogna dell’acquario di chi è colpa ? Di Cosimi ?).

    Qualcuno mi sa dire se negli anni della gestione Lamberti la cappa di “criminale” (sono parole non mie) immobilismo è venuta meno ? Qualcuno mi sa dire quali spazi di libertà e di iniziativa sono stati lasciati ai giovani ? O non è forse vero che anche negli anni di Lamberti nessuno poteva muovere foglia senza il timbrino del Comune?

    I livornesi non si sono fatti certo incantare dai giochi di prestigio e dalle parate con nonno Ciampi in centro e alla terrazza.

  6. Vesper scrive:

    Ti rispondo io Giacomo, paladino di Cosimi.

    una x tutte. l’ACQUARIO è solo colpa di cosimi , e lo sa tutto il mondo.

    poi, per chiudere , porta rispetto a Ciampi , almeno su questo blog. Altrimenti i tuoi spazi di libertà chiedili a cosimi , che conosci fin troppo bene .

  7. paolo de angelis scrive:

    Esprimo solidarietà a Lamberti.Anche se rilevo che in questa fase i commenti piu’ duri provengono proprio dal suo ex Partito. Un conto è l’analisi critica sugli atti amministrativi ,un conto è tirar fuori i figli o i nipoti.Se questo dovesse essere il criterio generale,allora che dire dei tanti rampolli di buona famiglia che governano il sistema Livorno per via sostanzialmente ereditaria?Quanto ai cosiddetti prestiti agevolati,le osservazioni di Vesper sono pertinenti.E’ palese il cambio di passo impresso dal nuovo assessorato al Bilancio.Con un colpo solo (1 punto di euribor a carico del contribuente)consentiamo alle banche di fare sviluppo (e dunque utili) e ai commercianti di “investire” in carenza di liquidità.Ce li vedete i commercianti di Livorno alle prese con i progetti di fattibilità aziendale?Forse hanno problemi piu’ urgenti.Fra cui quello di campare.Quanto a Rossignolo,stiamo parlando di intese di massima sul piano finanziario.Ancora non è chiaro il piano industriale.Stiamo parlando di suv,auto blindate,carrozzerie o motori?

  8. francesca cagianelli scrive:

    Lamberti si stupisce dell’interesse suscitato dal “dibattito amletico” tra amministratori: in realtà tale interesse è la spia di un fastidio evidentemente diffuso nei riguardi di una classe politica che, a dispregio di qualsiasi professionalità e competenza, si improvvisa in inutili e roboanti dibattiti pubblici motivati esclusivamente da una volontà autocelebrativa, ma soprattutto da una incapacità e pigrizia atavica: pensate infatti quale fatica a confrontarsi su certi complessi e circostanziati argomenti con veri e propri professionisti, ovvero addetti ai lavori. Ma, in tal caso, emergerebbe la vacuità e la modestia di certe elucubrazioni: e allora via all’autoreferenzialità dei dibattiti culturali, ancora più infimi, se è possibli, di quelli politici.

  9. Gianfranco Lamberti scrive:

    paolo dice cose sensate, come altri. consentire ai negozianti di risparmiare qualcosa sugli interessi bancari serve , ma certo poi bisogna che qualcuno vada in quei negozi a comprare qualcosa, rilanciando concretamente il centro cittadino, con iniziative meno occasionali e tutto il resto.
    Competenza ci vuole, come dice Francesca Cagianelli, essenziale su tutti fronti. Ciò non significa che già non ve ne siano alcune. Io non posso che apprezzare gli sforzi di Nebbiai e Del Nista, persone competenti e valide. Naturalmente, rispetto alle critiche sul mio operato, del tutto legittime, come non rendersi conto che stiamo a discutere di cose di cinque anni fa, dico cinque. Come se il tempo si fosse fermato allora, nel bene o nel male, ma ci siamo fermati lì. Provate a vedere cosa è successo nel mondo e nelle altre città in cinque anni.

  10. libeccioazzurro scrive:

    Se volete levarvi una curiosità nei confronti di Rossignolo, cercatevi la storia del Suv Magnum e fatevi due risate…Poveri operai della Delphi.

  11. Gianfranco Lamberti scrive:

    Già, ma ora se non si tratta di suv magnum, di che si tratta ? prima o poi lo capiremo. e spero lo capiscano bene gli interessati.

  12. Giacomo.
    Ti ringrazio della citazione e dell’apprezzamento che comunque manifesti almeno verso la forma degli interventi.
    Voglio parlarti brevemente di me perché tu possa avere un’idea oggettiva, non tanto di me, per quel che vale, ma del perché scrivo quel che scrivo.

    Ho 46 anni. Da trent’anni, dico 30, quindi dall’età della ragione motivata e dagli anni del Cecioni vivo a Livorno. La mia famiglia mi ha portato qua, non so ancora perché ma tant’è sono qui. Origini di mezza Italia, vissuto in mezza Italia. Conosco un po’ qua e un po’ là. Quindi non sono legato ad un “qualcosa” specifico, ho una mia indipendenza geografica, diciamo. Sono nato a Roma e quella sento essere comunque una “buona” città nonostante i romani, e lo dico con affetto ovviamente, ci mancherebbe.
    Sono ingegnere edile urbanista, laureato a Pisa col massimo dei voti, organizzatore di concerti jazz a Livorno, sono stato presidente ADMO della provincia di Livorno per due anni, dal 1996 al 97. Responsabile su incarico dell’Ufficio tecnico del Comune di Capraia Isola per due anni.
    Da quindici anni dico la mia nel mondo dell’Arte. Scrivo su vari blog nazionali dove mi occupo (con nickname diversi) di economia, costume, mercato, moda e critica dell’Arte; mai iscritto a niente se non, fino al 2001, a un club service giovanile dal nome Round Table, prima a Livorno, poi a Lucca, del quale sono anche membro onorario a Francoforte, in Germania.
    Quindi non ho mai chiesto niente a nessuno, mi pago il mio mutuo, combatto con i funzionari del Comune che ostacolano e con i committenti che non pagano.
    In sostanza, non devo niente a nessuno. Non vado a mangiare a casa di nessuno, non ho mai preso una lira di stipendio dipendente da alcuno. La mia economia è extracittadina, per alcuni versi, e comunque non deve nulla a questa città. Starei fresco.
    Sono quindi libero di dire, fare e disfare senza dover ringraziare alcunchì. Lamberti per primo, che all’epoca (1998) NON mi fece avere la sala del LEM per la riunione nazionale di quel club di cui ho parlato sopra. Unica città in Italia a non essere ospitata in un luogo ufficiale. Lo dico scherzando. Cose risolte e senza alcuno strascico.

    Detto questo, ti sembra che una persona come me e con le mie attitudini e con la mia esperienza si possa permettere di avere il prosciutto sugli occhi?
    Io ci vedo bene. Vedo oltre e vedo indietro. Vedo soprattutto altrove. Vivo nel mondo. Ho amici nel mondo. Ho vissuto tutto e ricordo tutto. So bene chi è Gianfranco e ricordo bene di averlo fortemente criticato all’epoca per una gestione abbastanza personalizzata del fare politica.
    Non sono mai stato di “sinistra” in senso classico pur essendo cattolico abbastanza praticante (e quindi di una vera forma di socialismo) ed ho tantissimi amici nel centrodestra.

    Ok. Andiamo avanti. Oggi il mondo è cambiato. Come tu e tutti voi avete ben visto, non esistono più categorie ideali (guarda che non sto facendo poesia ma pura analisi eco/politica) se non dove c’è bisogno di esse per “coprire” qualcosa. Parlo di certi regimi che tutti conosciamo. Aldilà di questo, ci sono le cose oggettive, i fatti, lo status quo o chiamalo come ti pare.
    La gestione attuale è estremamente povera, ordinaria, manutenzione delle facciate della politica direi. Non bisogna essere grandi osservatori per accorgersene, neanche ricercatori al CNR e comunque non ha dato segni di rinascita di fronte alle grandi domande delle persone che qui vivono. Da come scrivi ti immagino giovane e quindi pieno di belle speranze, o almeno spero che tu le abbia in ogni caso.
    Ecco, nel mio scritto sull’altro post evidenzio il fatto che ciò che manca, almeno, è la speranza, un progetto (non uno di numero ma l’attitudine al progetto) di rinascita della città, obbiettivamente necessario. E, per i motivi suddetti, permettimi di non farmi insegnare niente da nessuno su questo aspetto. Lo avrei veramente, il prosciutto di Norcia (il migliore qualità/prezzo) sugli occhi, se certe cose non le vedessi. Ovviamente con tutto il rispetto per l’impegno che ognuno ha pensato di metterci nell’avventura. Chi più, chi meno.
    Ecco, ho parlato con Lamberti a muso duro e gli ho chiesto se intendeva ripetere le esperienze passate o se pensava di aver capito che l’Umanità avanza e noi restiamo indietro. Bene. Mi è sembrato sincero. Se non lo sarà, sarò il primo ad attaccarlo duramente, ma la filosofia pragmatica anglosassone mi ha insegnato a dare fiducia ad una persona fino a prova contraria. Non ho quindi paura di “figurette” (figurati, proprio io). Ho solo paura di continuare a vivere in una città francamente inutile rispetto ad un contesto mondiale che cambia. Le idee, e buone le abbiamo e le tireremo fuori quando saremo sicuri di poterle attuare.
    La cappa di criminale immobilismo, lo ripeto e lo firmo, verrà meno. I giovani, per quel che copmpetono le possibilità di una Giunta Comunale, avranno indietro i loro sogni e le loro speranze. Libero ovviamente di crederci o no.
    Ti prego di continuare a seguirci, comunque tu la pensi. E di stimare di più l’intelligenza e la professionalità di chi comunque intende mettersi al servizio degli altri. Un abbraccio.
    Danilo

  13. fattinonparole scrive:

    Su questo blog, e in tempi non sospetti, sostenevo che l’apertura della porta a terra avrebbe ucciso il centro città cosa che puntualmente è avvenuta. Ieri passeggiavo verso le 18 tra piazza grande e via ricasoli … una desolazione unica! nemmeno Belgrado vanta una simile desolazione. E’ Tutto vecchio e degradato; dall’illuminazione alle vetrine dei negozi … davvero uno squallore. L’iniziativa di Cosimi e delle banche è solo una paginata propagandistica senza senso. Figuriamoci se in questa desolazione qualcuno investe un EURO … sarebbe un PAZZO. Solo con interventi sulle infrastrutture viarie e con aiuti mirati al commercio (interventi pubblici ovviamente) si potrà riuscire a fare qualcosa … ma di soldi pubblici Livorno a fatto ampio sperpero in passato e difficilmente ne ha da spendere per rilanciare l’economia … insomma si sta pagando, a durissimo prezzo, i gravi errori del passato remoto e prossimo. Ha ragione Lamberti quando dice guardiamo al futuro certo ma quale futuro? un porto senza infrastrutture adeguate a sotto mira della magistratura, l’industria distrutta, del commercio ne abbiamo parlato … cosa rimane? su questo si gioca il futuro … cosa dobbiamo fare in questa situazione … e sia chiaro non è un problema di uomini, ma di fatti.

  14. Marco Sisi scrive:

    Buonasera a tutti. A Giacomo ha già risposto in maniera esauriente Danilo, tutto sommato (a parte alcuni dettagli personali) avrei usato le stesse parole, quindi mi pare utile risparmiare tempo e spazio. Ci tengo a sottolineare che, per quanto mi riguarda, se un Sindaco vuole dibattere sull’Amleto, oppure recitarlo con tanto di teschio in mano, o andare a correre la Maratona di New York, cantare a Sanremo o guidare in Formula 1, mi può star bene tutto. Prima, però, deve avere la coscienza a posto nei confronti degli elettori. Come si diceva quando ero piccolo: prima il dovere, poi il piacere. Sarò monotono, ma mi sembra che troppe cose siano rimaste in sospeso, a Livorno, per potersi permettere di buttarle dietro le spalle e darsi a Shakespeare.

  15. Gianfranco Lamberti scrive:

    ecco il punto, con il commercio abbiamo definito alcuni spunti, sul governo del territorio e sulle linee guida da seguire nei nuovi strumenti da approvare abbiamo messo qualche indicazione , sulla portualità giochiamo la partita più importante e certo la situazione attuale sembra in una fase di stallo e di crisi, sui servizi ci si sta annodando in un dibattito surreale sul nuovo ospedale e bisogna al contrario definire obiettivi precisi di rilancio e qualità di risposte e così via. Ma soprattutto bisogna rinnovare con coraggio una classe dirigente che si è seduta sulla sicurezza di riconferme decise a tavolino e non alla prova dei fatti. Vanno chiamate e richiamate le migliori energie di cui la città può farsi forza. Aria nuova, insomma e senza pregiudizi di sorta. Danilo rappresenta un esempio, ma non è certo il solo.

  16. Gianfranco Lamberti scrive:

    marco non ti avevo letto, ma le cose in sospeso di qualcosa che dovrà avvenire e che si annuncia per avvertire che sono in arrivo nuove cose in sospeso, per meglio definire con una nuova riunione i motivi della sospensione…. e magari il partito che annuncia un nuovo inizio, perchè è l’ora di incominciare ad occuparsi della città. Danilo può trarre ispirazioni artistiche e descrivere una realtà sospesa. Magari ci facciamo un manifesto elettorale.

  17. FNP amico mio,era un po che non ti leggevo, sentivo talmente la tua nostalgia che ieri ho pensato che Danilo fossi tu :-)

  18. E’ chiaro che non è la ricchezza il bene da noi cercato: essa, infatti, ha valore solo in quanto “utile”, cioè in funzione di altro (Aristotele, L’Etica )

    X FNP

    “su questo si gioca il futuro … cosa dobbiamo fare in questa situazione … e sia chiaro non è un problema di uomini, ma di fatti”.

    Bisogna rimboccarci le maniche.

    Ma sopratutto bisogna pensare che siamo tutti sulla solita barca e tutti bisogna remare per arrivare in un porto sicuro.

    Certo, è dura e sarà ancora più dura se alla giuda della barca si scelgono mozzi al posto di Ammiragli.

    Certo è anche vero, che se leggi Aristole e dopo leggi i giornali ti rendi conto che il nulla è negli ultimi 20 anni alla guida di questo paese ( naturalmente c’è sempre la famosa eccezione che conferma la regola)

  19. Ieri ho segnalato con un post sul sito del circolo di Bientina questo saggio di oltre 25 anni.

    Approfondimenti  su google books

    Critica del pensiero economico di Marx. Le basi teoriche del socialismo liberale.

    L’opera

    Pietro Manes – Anno 1982

    «È una mia meditata convinzione che il sistema di economia libera, oltre ad essere l’unico compatibile con un regime di vera libertà, é di gran lunga il più efficace tra quanti ne sono stati sperimentati, per capacità di produzione globale, quantitativa equalitativa, di beni e di servizi.

    L’interesse della collettività – e quindi dei lavoratori, che della collettività sono la grande massa - non si fa distruggendo questo sistema per sostituirlo con altri forse altrettanto ingiusti e certamente meno efficaci, ma cercando di individuarne la sua condizione “ottimale” di funzionamento nell’interesse appunto della collettività tutta intera.

    Il punto di partenza per questa nuova ricerca può essere proprio la netta distinzione tra profitto di impresa, elemento essenziale del sistema che tende ad autoeliminarsi dopo aver svolto la sua funzione, e rendita di puro capitale, che è forse la vera grande escrescenza patologica da estirpare.

    Troppo a lungo il linguaggio socialista ha confuso insieme questi due concetti, essenzialmente diversi e direi quasi opposti»

    Così si chiudeva un’articolo – che attirò non poca attenzione – dell’autore di questo libro, apparso su «Mondo economico» n.42 del 1970.

    A dodici anni di distanza ( oggi sono 36 gli anni), questo libro si può dire, mantiene fede all’implicita promessa contenuta in quel passo.

  20. Beh, ernesto, Pietro Manes non cita la “rendita da attesa” che è caratteristica precipua di certa politica locale…
    Concordo, come sempre…

  21. Vesper scrive:

    per l’operazione 6 MILIONI DI EURO Pubblici dati ad un privato per distruggere e NON costruire , quale citazione si potrebbe fare ????

  22. Vesper scrive:

    Rendita ‘per pochi”..

  23. allora diciamo una:
    P-rendita

  24. GHINO DI TACCO scrive:

    FACCIAMO UN GIUOCO:
    Mandiamo a casa gli AMMINISTRATORI
    Chi può aiutarmi a contare quanti posti di lavoro ben retribuiti che si potrebbero liberare se mandassimo a casa tutti coloro che per il solo merito di appartenenza al “partito” ricoprono questi incarichi.
    SE QUALCUNO E’ INTERESSATO PUO’ CONTRIBUIRE ALLA CRESCITA OCCUPAZIONALE A LIVORNO E ALLA MORALIZZAZIONE DELLA VITA PUBBLICA

  25. Marco Sisi scrive:

    Per Gianfranco:
    …perchè è l’ora di incominciare ad occuparsi della città…
    Naturalmente stiamo scherzando, lo sai che nella mia mente conservatrice e ancorata ai sogni del passato è rimasta intatta la convinzione che un amministratore pubblico deve pensare a mettere mano ai problemi della città a partire da un secondo dopo la sua elezione, certamente non in “zona Cesarini”… ammesso e non concesso che ci pensi da adesso in poi.

  26. paolo de angelis scrive:

    Mi comunicano che l’operazione in conto interessi Comune Banche (di cui strombazzeranno domani sulla stampa gli aedi di Cosimi)vale E.150.000.A tanto ammonta l’onere stimato per il Comune di Livorno.Nessun dubbio amletico poi sullo strettissimo rapporto Cosimi Bertini;quest’ultimo (ormai da trent’anni sulla breccia)si avvia a diventare anche il nuovo assessore alla Cultura.

  27. fattinonparole scrive:

    un caro saluto ad Ernesto … vari motivi mi hanno portato a scrivere meno … anche perchè tante cose che oggi leggiamo qui, noi vecchi, ne abbiamo già parlato ampiamente … e poi, se ricordi, ho sempre detto che non sono interessato alla politica attiva … e sotto elezioni è meglio lasciare spazio a chi fa scelte diverse … di nuovo un saluto.
    fnp

  28. Vesper scrive:

    X fattinonparole: il tuo contributo è stato fondamentale per il blog e ti invito a continuare .

    X Paolodeangelis:

    Bertini va bene x tutte le stagioni ma per fatti capire il tipo…NON ha mai ringraziato ufficialmente chi il Goldoni l’ha restituito alla città e che di conseguenza a chi gli ha dato un lavoro ed un futuro.

    della serie BRAVA GENTE.

  29. Vesper scrive:

    ..e di conseguenz a CHI ….

  30. Giacomo scrive:

    Caro Vesper,

    so che ho toccato nel segno, ma almeno cerca di motivare meglio le tue argomentazioni. L’acquario, lo sanno tutti, è responsabilità primaria di Lamberti, e il fatto che anche Cosimi abbia le sue responsabilità non cambia di una virgola la cosa. Quanto a Ciampi, non mi pare di averlo offeso…
    Certo, le scene che si sono viste in passato di Lamberti che lo portava a braccetto al Goldoni, in centro, e sulla terrazza fanno un po’ Italia anni Cinquanta, quando la gente portava in giro la Madonna Peregrina, e francamente sono un po’ patetiche.
    Quanto a Cosimi, mai detto di essere il suo paladino, come non sarò certo il paladino di un ex sindaco che ha governato parecchi anni (nemmeno un Faraone) e che ha combinato così poco, a parte distruggere il centro con la genialata della Porta a Terra regalata alla Coop.

    OOOps…mi sa che ho preso nel segno, vero Vesper ?

  31. Marco Sisi scrive:

    Caro Giacomo, scusami se mi inserisco nella discussione. Vorrei, anche perché a suo tempo li ho votati entrambi, essere io paladino sia di Cosimi che di Lamberti. Nel caso del “faraone”, come lo chiami tu, mi riesce abbastanza facile trovare un po’ di argomenti da utilizzare in conversazioni con chi non la pensa come me. Si tratti di Goldoni o di Terrazza Mascagni, con o senza Ciampi portato in giro di qua o di là, oppure di Villa Mimbelli, la Porta a Terra, anche le palme del viale Italia o l’Acquario, se vogliamo… Quanto a Cosimi, non riesco a trovare la continuità con la precedente amministrazione, della quale peraltro aveva fatto parte, né il segno del “nuovo” che sbandierava nei manifesti elettorali con la giacchetta buttata dietro le spalle. Il mandato 2004/2009 mi fa venire in mente solo i lavori dell’Acquario insabbiati, l’Odeon raso al suolo, l’acqua stagnante buona solo per allevarci le zanzare-tigre in viale Caprera… Un po’ pochino.
    Come ho già scritto giorni fa in un altro post, mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse che, in realtà, in questo quinquennio è stato fatto anche qualcos’altro. Sarei il primo a rallegrarmene. Però noto che al mio personale bilancio “in negativo” si aggiungono delle strade piene di buche, sporche come non mai e un clima di intolleranza che sta rendendosi ogni giorno più preoccupante.
    Ti lascio anche sperare in Marco Taradash, se vuoi. E’ un mio vecchio amico, ma ho fatto una scelta di vita differente. Sono felice che si sia mosso anche lui. Confesso che, per queste elezioni, spero soprattutto che qualcuno a Palazzo Civico, negli scranni della Giunta così come nelle stanze dei bottoni, si prenda quella che a Livorno si chiama càona. E che quanto meno ci si dia da fare per migliorare le cose.

  32. Giacomo scrive:

    uffaaaaa…ti do ragione su tutto, su Cosimi che ha fallito, su Cosimi che non ha risolto niente…ecc

    ma la soluzione, lo ripeto, non è uno che ha già avuto la sua occasione e l’ha sprecata!

    State sempre a sbandierare Villa Mimbelli, la Terrazza, il Goldoni, Porta a Terra, ma la città era sudicia anche quando c’era Lamberti, e questo è un dato di fatto inconfutabile. La Porta a Terra ha messo sul lastrico il centro, e nessuno lo dice. Il Goldoni costa di più di quanto rende, ma tutti zitti. La Terrazza è l’unica cosa bella, ma è un po’ poco aver costruito solo un gazebo. Villa Mimbelli ospita sempre le solite mostre, che rendono pocco, ma tutti zitti.

    E il problema del lavoro dove lo mettiamo? Negli anni di Lamberti la situazione occupazionale della città non è migliorata per niente, ma state tutti zitti. O dobbiamo definire “aumento dell’occupazione” solo l’assunzione di qualche figlio illustre all’ASA?

  33. Zorro scrive:

    Cari Amici e caro Gianfranco, leggete questa sequela di cose non vere che al termine mi permetterò di commentare.

    Mannocci: ma quei 2800 euro non sono la manna per un terminal

    ——————————————————————————–

    LIVORNO. Possibile che siano i 2800 euro che la Cilp fa pagare alle navi da crociera che attraccano nella concessione Alto Fondale (800 al Molo Italia e 250 in altre parti del porto pubblico) l’intoppo che impedisce al porto di superare la crisi mondiale e rispondere alle sfide competitive che la globalizzazione impone? E’ l’interrogativo dal quale ironicamente parte Vladimiro Mannocci, direttore dell’Ancip, l’organizzazione nazionale delle compagnie portuali, per sottolineare che i problemi da affrontare e da risolvere sono altri, «come stanno dicendo da tempo sia le organizzazioni sindacali che le associazioni datoriali».
    La differenza fra le tariffe pubbliche e quelle praticare dai concessionari (2800 euro la Cilp, 800 al Molo Italia e 250 in altre parti del porto pubblico) è «semplicemente dovuta dalla necessità di coprire parte dei costi che un terminalista ha quando deve “ospitare” forzatamente una di queste navi», dice Mannocci: le aree devono essere «sgombri da ogni materiale»; l’arrivo della nave da crociera può far «saltare le schedulature delle navi del terminalista»; esistono «costi di ordinaria manutenzione delle aree e dei manufatti». E se altri terminalisti (Tdt con 1600 euro) praticano tariffe più basse di quelle Cilp (ma «comunque doppie rispetto al Molo Italia») è perché «la frequenza con cui vengono “ospitate” queste navi e molto più limitata». Tradotto: non è «una “manna” quando si deve cambiare la propria struttura organizzativa per ospitare i traffici di altri soggetti».
    A ciò si aggiungono gli effetti sociali della crisi «in particolare sui lavoratori di Agelp, che hanno visto drasticamente ridimensionate le proprie occasioni di lavoro». Colpa del calo di traffici, ma – dice Mannocci – «anche dal fatto che in porto si èa progressivamente allentato il controllo ed il rispetto delle regole». Nel mirino «situazioni fuori norma come sulle navi della Tirrenia al Molo Italia»: con un mix fra lavoratori art. 16 e addetti art. 16 bis finora «vietato in porto».
    Mannocci invita a non imitare Genova, il cui assetto concessorioè «articolato più per mantenere artificiosi equilibri interni che non su indirizzi di ordine generale». E aggiunge: «Ben venga il controllo sulle concessioni a condizione che, per dare proficui risultati, valuti i cespiti in concessione più complessivamente»: è solo così che si ridefiniscono «nuove regole che superino il “nanismo” imprenditoriale».

  34. kinto scrive:

    Giacomo,
    permettimi di dirti che sei proprio un patetico figuro.
    Usi terminologie ed offese piu’ o meno velate,
    che personalmente mi fanno ribrezzo.
    Inutili improfumarti con confronti o polemiche,
    anche perche’credo tu abbia terminato i soliti argomenti plastificati,sentiti e risentiti,per niente originali,
    e che,
    torno a ripetere definiscono meglio di altre cose,
    sia il quoziente intelletivo,
    che educazionale.
    Un consiglio pero’ sento di dartelo,
    dato che di questi tempi i cagnolini col guinzaglio,
    o anche i semplici lacche’ vengono premiati dai Potenti con poltroncine e biscottini,
    firmati anche col cognome,
    cosi’ magari ti trovano un posto in Provincia o magari ti danno anche te la Presidenza dell AAMPS.

  35. Vesper scrive:

    Carissimo Giacomo , una sola domanda , MA TU CHI VOTI ?

    Chi è il futuro di Livorno x te ?

    p.s. All’Asa,in Comune, in Ospedale ,all’Aamps , al Porto , nelle Fabbriche ci sono i figli di tutti , soprattutto quelli di sinistra. é un segreeto , tienitelo stretto stretto.

  36. Zorro scrive:

    Amici, Gianfranco,
    Mi permetto senza dilungarmi ,quindi in maniera più sintetica di dire la verità sull’articolo di Vladimiro Mannocci
    Ricordo per chi non lo conoscesse che Mannocci oltre che sindacalista CGIL e dirigente della CILP è presidente dell’Intercontainers che come è noto (da quando lui è presidente) ha perso la pressochè totalità dei traffici a favore di un altro soggetto che opera all’interno del porto di Livorno.
    Quindi prima di parlare di argomenti che conosce bene in maniera non veritiera credo che farebbe bene a risolvere i problemi occupazionali e di sopravvivenza dell’azienda che forse incautamente (da chi ?) gli è stata affidata.
    L’Alto Fondale è un terminal che per vari motivi (non voglio dilungarmi ma sono chiari) non fa acquisizioni diretta di nuovi traffici, vive quasi esclusivamente affittando gli ormeggi a prezzi da capogiro.
    Va chiarito in modo inequivocabile che:
    1)Nessun costo, dalla pulizia della banchina . all’allestimento dell’area ristretta secondo le normative antiterrorismo internazionali (codice ISPS), al personale,etc, è pagato dal concessionario ma va completamente in carico all’operatore che usa l’ormeggio o alla nave.
    E’ quindi questa una inammissibile rendita di posizione sfruttando il lavoro e la capacità (e i quattrini) degli altri.
    2)Il concessionario (in questo caso Alto Fondale ) ha sempre le prelazione sull’ormeggio, quindi che altri operatori con le proprie navi “rubino spazi” per lavorare al concessionario è la più grossa balla in mala fede che possa essere detta. Le navi terze(crociere etc…) che vanno all’Alto fondale ci vanno solo se la banchina è libera,quindi dopo l’OK del concessionario e della capitaneria, con grossi problemi di programmazione del lavoro (ma inevitabili in questa situazione)
    3)Mannocci non da peso al fatto che solo con le crociere all’Alto Fondale hanno “senza colpo ferire” introiti annuali dai 600.000 agli 800.000 euro che sinceramente non credo che facciano male alle casse del concessionario.
    Credo che non gente come Mannocci , ma gente preparata dovrebbe prendere la valigina ed andare in giro per il mondo ad acquisire nuovi traffici, parlando l’inglese,lo spagnolo etc essendo insomma capaci di instaurare rapporti economici virtuosi, comprendendo che al solito che il lavoro non si ottiene con gli assallti alle diligenze ma con una programmazione seria operata su dati di mercato oggettivi con prezzi in linea etc. etc.

    e mi chiedo , con che ghigna si scrivono cose (sul tirreno di oggi) palesemente false ….se non (senza fare conto della realtà) per tentare ancora di mantenere uno status quo che ingessa e far credere ai cittadini che i ciui volano……
    Riflettiamoci, riflettiamoci

  37. Scusate, cercherò stavolta di essere breve sennò Marco Sisi mi sgrida (scherzo), io invece rispetto Giacomo perchè so che tanti giovani, come lui, hanno lo stesso tipo di ripulsa verso il modo di gestire la città tout court. La stessa mia. Identica. Sennò non sarei qui a scriverne.
    Di fronte al fallimento di una città, di una “cultura” e di un’economia viziate dai monopoli e non libere, il risultato mette tutti dentro, indistintamente. Ma questa sintesi nichilista è la cosa peggiore.
    Il grido di dolore di Giacomo, che assiste inerme allo scatafascio di un territorio altrimenti baciato da Dio per clima, opportunità logistiche e adiacenze, va ascoltato e rispettato, perchè lui è portavoce spontaneo di migliaia di altre grida di protesta che troveranno purtroppo collocazione nelle formazioni elettive più radicali e meno radicate. Nella sinistra teorica e rivoluzionaria che cadrebbe come pera cotta al primo impatto con le necessità reali dell’economia, della cultura e del lavoro come è già successo in campo nazionale. Una Sinistra radicale dall’alto profilo etico, dobbiamo riconoscerlo, ma dalle scarsissime soluzioni pratiche e praticabili al giorno d’oggi (e di ieri). Quindi?
    Giacomo, a me piacciono le baracchine. Non sono un tradizionalista conservatore. Adoro e faccio arte contemporanea, mi batto per il futuro e non per la vetusta abitudine a pensare valido solo il “passato”. Mi piacciono le palme, la musica, le cose che si fanno. Se potessero sopravvivere due o tre acquari li vorrei tutti. I miei modelli sono Nizza, stessa latitudine, o Pescara, altra latitudine, ma anche l’insieme di opportunità culturali e museali nate nelle realtà minori del Sud, da Napoli a Caserta (il MAUI ad esempio). Vorrei cento baracchine ognuna disegnata in modo innovativo e architettonico, cento opportunità di dialogo, musica e soprattutto lavoro. Tutto questo, Giacomo, si chiama altrove SVILUPPO, e qui vogliamo anche cominciare a chiamarlo anche QUALITA’.
    Carneade, questa sconosciuta. Fino ad ora.
    Che c’è di male allora se Lamberti si è dato da fare a “fare” qualcosa pur se da da “Faraone”? Doveva non fare per andarsene in Baracchina o sullo scoglio come tanti?
    Questa città da sempre preferisce il nulla piuttosto che riconoscere il merito almeno dell’essersi dato da fare. Pur con i compromessi necessari ogni volta. L’invidia è una gran brutta bestia.
    Stare alla finestra a criticare ancora peggio. Non parlo di te, ma di un andazzo endemico e men che provinciale. Una mentalità gretta e non più tollerabile se si vuole sopravvivere. L’alternativa è l’accattonaggio o la diaspora.
    E il nulla, Giacomo, è ciò che oggi ti ha tolto la speranza persino di una palma in più.

    I conti a Livorno dovevano essere fatti venti anni fa, quando cominciava a prevedersi il cambiamento epocale delle tecnologie e la globalizzazione delle produzioni. Le industrie sono volate via. E nulla, proprio per il “non fare” le ha sostituite.
    La famosa “rendita da attesa”. Chissene, ci penserà quello dopo. Chissene. L’importante è conservare la bandiera sul feudo perchè serve per gli equilibri nazionali.
    E’ tardi, tardissmo, ma non è un buon motivo per gettare la spugna.
    E il cambiamento va fatto fare, volenti o nolenti, a chi ha già esperienza e conosce gli infiniti meccanismi delle istituzioni pubbliche. Non c’è tempo da perdere in rodaggi e cose del genere e non c’è attualmente alternativa, Lamberti lo sa e lo ha dichiarato per primo. A meno di non consegnare la città a improvvisi, pur se volenterosi, sognatori od alla classe conservatrice e reazionaria che pretende di continuare a governarla dopo sessanta anni.
    E’ successo a Bologna, a Grosseto, in Abruzzo, a Roma. Le dirigenze sedimentate e ammuffite sono state mandate a casa. Può darsi che sia stato un bene o un male.
    Ma la prima SPERANZA è proprio quella di provare alternative e di avere il coraggio di tornare indietro se esse non sono state valide.
    Ma che almeno si provi!
    E per favore, non pensare che una Giunta sia formata dal solo sindaco. Gli altri sono tutti coglioni e pecore?
    Guarda ai programmi che saranno, e prova a crederci….
    Non sono stato breve, come al solito. Scusatemene.

  38. avevo scritto prima delle spiegazioni di Zorro, da leggere e capire con un pò di calma.

  39. quanto a Danilo,lo ringrazio, è evidente che l’alternativa è lasciare tutto così. Io avrei volentieri fatto a meno, l’ho detto in tutte le salse, ma continuare così non si può. Sono in tanti a dirlo. Questo è il punto e su questo lavoreremo alacremente.

  40. paolo de angelis scrive:

    Per Giacomo:..condivido il concetto di porta a terra,per gli effetti(“napalm) di ricaduta che ha avuto sul piano territoriale e dei servizi;peraltro,quella espansione stava dentro la variante anticipatrice di Gregotti (1993)e l’espansione territoriale-oltre la variante-poteva essere ancora piu’ “vasta e invasiva.Tema che si riproporrà anche per il nuovo Prg.Non credo a una visione faraonica;sono convinto piuttosto di una generale corresponsabilità del sistema politico.Che allora,bene o male,esisteva.Oggi abbiamo una struttura castale e un sistema politico in rotta.Dove la regola n.1 è il si salvi chi puo’.Bertini è il simbolo di questo tornante.Ha sottoscritto nel 2000 la convenzione Porta a Terra,ha presieduto e liquidato il Cel,ha “gestito il commercio nella fase pre e post Porta a Terra”,non ha detto una parola quando i cinema sono stati eliminati (pur avendo incarichi nazionali di settore),presiede la Fondazione che vive con gli abbonamenti del Gran Guardia e riceve contributi a fondo perduto del Comune e ora vorrebbe salvare il Gran Guardia.Una salmandra dl sistema pubblica che Cosimi,non a caso,si tiene molto stretto.Giovani giornalisti locali,meditate.

  41. Giacomo scrive:

    Cari Kinto e Vesper,

    la vostra risposta piccata e offensiva la dice lunga, lunghissima sulle condizioni di questo blog. Non uno spazio libero di discussione, come è stato più volte promesso, ma solo un mini-strumento di propaganda elettorale per il candidato che esso rappresenta. Ho usato il termine “mini”, ovviamente, perchè a contare i nomi di chi interviene su questo “spazio di libera discussione” non si esauriscono le dita delle mani.
    Comunque, caro Kinto, io non metterò il cognome, ma almeno il nome sì. Tu, invece, usi uno pseudonimo da burletta, e quindi predicuzze eviterei di farle.

    Se vuoi, caro Kinto, mi dilungo su concetti più generali, che spero la tua partigianeria non ti impedisca di comprendere.

    Primo: quando si apre un blog di discussione, oltretutto di matrice politica, bisogna accettare TUTTE le opinioni, le richieste, le domande (anche quelle scomode) dei suoi visitatori. Altrimenti si chiude il blog e si apre il sito personale di “Lamberti sindaco”. Legittimo, certo, ma altra cosa da quello “spazio libero” che si vuol propagandare.

    Secondo: il fatto che un visitatore ponga domande e chieda conto di fatti o omissioni politiche non mi pare un delitto di lesa maestà, ma di legittima critica, o no ?

    Terzo: il fatto che tale visitatore ponga domande scomode (e circostanziate) non autorizza a qualificarlo come servo di qualcuno (avete l’ossessione di Cosimi) o, peggio ancora, come mentecatto.

    Quarto: mi duole ripetermi, ma alle mie legittime domande non si risponde mai in modo circostanziato, ma si urla scandalizzati e si strepita come galline. Prima o poi, spero, qualche giornalista porrà le stesse domande a Lamberti, e questi spero che non avrà i suoi supporter che cercano di interrompere l’intervista !

    Quinto: quanto all’assunzione in Provincia, all’AAMPS o in qualche altro ente pubblico cittadino, non mi interessa. Sono un libero professionista, vivo del mio lavoro senza chiedere favori a nessuno (neanche al tuo padrino), combatto ogni giorni con una realtà economica – quella cittadina – difficile e disastrosa ora come negli anni di Lamberti. Ma di queste cose, si sa, non si può dire niente: durante gli anni in cui Lamberti era sindaco si sfiorava la piena occupazione, l’economia era florida, sulle strade non c’erano buche, la macchina comunale era efficientissima, e soprattutto le assunzioni erano trasparenti, soprattutto quelle senza concorso.
    Il posto in enti controllati dal Comune, caro Kinto, l’hanno trovato ad altri, in alcuni casi illustrissimi “figli di”. Faccio male a stupirmene, caro Vesper ? Sono ingenuo ? No: sono un onesto lavoratore al quale certe pratiche fanno SCHIFO, e che non voterà mai, mai e poi mai (nè Lamberti nè Cosimi) chi è stato alla greppia a mungere coi nostri soldi fino a ieri.

    E con questo, cari Vesper o Kinto (Bibì e Bibò, Cip e Ciop, o come cavolo vi chiamate) siete serviti. Prendete e portate a casa.

    Con ilarità.

    Giacomo

    P.S.: Attendo sempre una risposta riguardo alla gestione del problema occupazionale negli anni delle giunte Lamberti, se non vi scomoda troppo, hi hi !

  42. kinto scrive:

    Giacomino,
    sono felice che non avendo altri modi evidentemente,
    tu riesca a sfogare la tua percepibile frustrazione esistenziale,
    e la tua frigida acidita’ in questo spazio.
    Credo tu non aggiunga veramente niente ne’ in termini di contenuti,
    e tantomeno di ilarita’ o simpatia.
    Chiudo la polemica,
    perche’ sporca piu’ di quanto tu potrai mai riuscire ad intendere.
    Non gestisco questo spazio e dunque scrivi quello che ti pare.
    Contento te,contenti tutti.
    Fosse per me,te,i tuoi balordi contenuti,i tuoi cip ciop bi bip,
    li rinvierei
    con entusiasmo e forza alla Meloria.

  43. kinto scrive:

    Poi quella risatina a stupido “Hi hi”,
    l avevo gia’ vista scritta da Grazia,
    un altro ilarissimo e simpaticissimo blogger.
    avrai mica cambiato nick?
    Sarebbe troppa grazia davvero,
    Keep going Jack

  44. Giacomo scrive:

    Prendo atto che le mie civili critiche hanno colpito nel segno, e che le mie altrettanto civili domande (oltre che legittime) ricevono come risposta solo l’accusa di “frustrazione esistenziale” e di “frigida acidità”.

    Pazienza, i (pochi) visitatori del blog hanno potuto constatare come (non) si svolge un democratico dibattito in un “libero spazio di discussione”.

    A te, Kinto un “hi! hi!” di gusto, dedicato a chi come te non ha il senso dell’umorismo, ma solo l’incapacità di intrattenere una qualsiasi discussione basata sui contenuti. E soprattutto buon lavoro, mi raccomando, chissà che simpaticone sarai con i tuoi colleghi, ai quali va tutta la mia solidarietà.

    Un consiglio spassionato, infine, al candidato sindaco Lamberti: eviti la piaggeria, i fan scatenati, gli osanna e i talebani della sua causa. Scenda in strada, parli con tutti, risponda anche a legittime critiche e a domande di chiarimento. Solo in questo modo potrà fare entrare una ventata di aria nuova in un dibattito pubblico cittadino inesistente, limitato alle melense pagine del “Tirreno” e alle solite tiritere di “Senza Soste”.
    Quelli di noi cittadini sono problemi concreti, domande legittime, che meritano una risposta. Altrimenti, invece di andare a votare, meglio una bella giornata al mare.

    Cordialmente

    Giacomo

  45. Vesper scrive:

    Ok,hai ragione Giacomo,le critiche vanno accettate.
    Le vedo personalmente molto talebane contro Lamberti ma è la democrazia.
    Poi lascia stare ‘i figli di’ , ce l’abbiamo tutti i figli.Inizieresti un gioco al massacro che coinvolgerebbe anche i figli di qualche tuo amico.
    Voltiamo pagina.

    Torniamo sulle questioni concrete.
    Vorrei un tuo parere su questo accordo con le banche da parte del Comune a favore dei commercianti.

    ieri mi sono già espresso sulla clamorosa trappola del prestito al negoziante tutto a favore degli amici bancari dell’amministrazione.

    Tu cosa ne pensi ?

    Più che cordialmente

    Vesper

  46. Zorro scrive:

    Caro Gianfranco ti ringrazio dell’attenzione che poni sui miei interventi , come vedi cerco di intervenire su quello che conosco bene. Mi piacerebbe e penso sarebbe interessante ,e politicamente rilevante comprendere il perchè di queste propagande da regime da parte di certi soggetti che non sta a me qualificare, caparbiamente al rimorchio del potere, che si permettono di scrivere cose palesemente false, ci rendiamo conto che se per lo sviluppo di un porto come di qualsiasi cosa si parte da un presupposto falso tutta la conseguenzialità logica è priva di valore.
    Veramente, secondo te, Gianfranco e secondo voi,amici, a cosa tende tutto questo ed a chi giova ??? mi sembrerebbe un bel tema per questo blog, è l’essenza della politica attuale di questa città…..

  47. Giacomo scrive:

    Mettiamo bene i puntini sulle “i”, caro Vesper: io non ho amici con figli piazzati senza concorso nelle partecipate o ex partecipate comunali, nè amici che lavorano grazie a raccomandazioni, finti concorsi, concorsi passati sotto silenzio, stabilizzazioni finte, e tutto quello che l’armamentario della politica mafiosa di questa città può inventarsi.
    I miei amici, quelli veri, non hanno padrini e boss politici alle spalle, non hanno ricevuto calci in culo per essere piazzati all’AAMPS, in Provincia, all’ASA, in Comune.

    Comodo voltare pagina dicendo che tutti abbiamno qualcuno piazzato da qualche parte, eh? E invece no: io e quelli a cui tengo lavoriamo duramente, ogni giorno, per conto nostro, trovando più intralcio che aiuto nelle amministrazioni dove bivaccano fior di incapaci e “figli di” totalmente inadeguati, che hanno vinto un posto alla lotteria del potere solo perchè figli o amici di questo e di quello. E prima di proseguire in quella che spero essere una civile discussione, voglio mettere queste cose in chiaro, perchè NON SIAMO TUTTI UGUALI, e non voterò mai e poi mai chi si è servito delle istituzioni per mettere a bilancio di Pantalone il suo amico, la sua amante, suo figlio, il suo protetto.

    E poi, caro Vesper, se mi permetti: prima di rispondere alla tua domanda gradirei, almeno per cortesia, sapere cosa ne pensi tu – nello specifico – dei miei puntuali rilievi posti alla passata amministrazione.

    Va bene essere cornuti e mazziati, ma pure presi per il culo no.

  48. paolo de angelis scrive:

    Vesper,mi inserisco molto discretamente nella discussione per informare che l’insieme delle misure previste dal cd.pacchetto anti crisi (allegato al bilancio preventivo) ammontavano a circa 1.620.000 Euro.Il provvedimento comune banche,come già riferito,vale circa 150.000 e. ed è centrato sulla contribuzione in conto interessi(!).Se avesse riguardato il contributo in conto capitale -anche nelle forme di un prestito d’onore,ad esempio-,allora il discorso si sarebbe fatto serio.Ma cosi’ la banca rischia poco o nulla.Ma la vera posta in gioco è un ‘altra.Si chiama “finanziarizzazione”del patrimonio immobiliare disponibile.La vera strategia del duo cosimi nebbiai.Qui Vesper coglie un punto.Il rapporto fra la casta di palazzo Civico e la cricca interbancaria (che sta gestendo in tal modo l’affaire Asa)va oltre ogni livello di vero controllo democratico.E investe anche il valore città.

  49. kinto scrive:

    Credo che non ci sia niente di piu’ pesantemente deleterio
    dei moralizzatori senza frontiere.
    Gli immarcescibili cavalieri senza macchia.
    I paladini della verita’,
    gli ultimi onesti baluardi
    tra l Eden sociale e Sodoma e Gomorra.
    Personalmente non credo che ci sia
    chi ha piu’ diritto di parola,
    o una parola piu’ degna di altri,
    in base al reddito alto o basso,
    a quante uova uno ha tirato nelle manifestazioni,
    o quanti metri di lenzuolo ha imbrattato di ingiurie verso questo o quello,
    o quanti amici ha che non hanno avuto indicazioni lavorative.
    Quanto ai “puntuali rilievi”,a” Nonno Ciampi”,al “chiunque incontri dice e’ meglio Cosimi di Lamberti”.
    ma insomma Jack ma cos’e’ che cerchi?
    La prossima circostanza politica,
    sara’ un onesto giudizio di questi ultimi 5 anni.
    Questo e’ il lasso di tempo da giudicare,
    nelle persone che hanno rappresentato Livorno nelle Istituzioni.
    Finendo comunque con la citazione di un film
    “ma che te lo dico a fare”.

  50. Vesper scrive:

    x Giacomo. Hai ragione su tutto. Mi arrendo.

    X Paolo De Angelis :
    L’operazione tanto sbandierata l’hai CHIARITA perfettamente.
    Ma ora aiutami a capire l’affaire Palazzo CGIL venduto e pagato mentre ancora erano dentro i sindacalisti di sinistra.
    Un’operazione che parte dal Autorità Portuale ed arriva sempre al punto dove i soliti cognomi sono alla fine … CONTROLLORI …CONTROLLATI.. SOCI …. PARTITO DI GOVERNO … INQUILINI ….

    é un terreno delicato ma basta seguire le indicazioni del Tirreno, inserire i cognomi dei protagonisti passati e presenti e … ognuno dia il giudizio che vuole .

  51. Giacomo scrive:

    vabbè, ho capito via: w le lottizzazioni e i paraculati, w lw raccomandazioni, w “i figli di” piazzati a destra e sinistra…

    contenti?

    mi sa che comunque a giugno sarà un brusco risveglio

  52. Giacomo, Giacomo. Non è così. Tu hai perfettamente ragione. La critica vernacolare che si snoda su questi post verso la tua posizione non è nel merito delle cose, che tutti in una certa parte condividiamo (poi bisogna entrare meglio nelle cose e scoprire i perchè di certe posizioni, senza malafede preconcetta però), no, la critica è proprio sulle conclusioni che tu ne trai, ovvero: non vado a votare tanto uno vale l’altro. Se siamo a questo punto, vuol dire che tutto è finito e che si consegna di nuovo la città al malessere (sopra leggo invece malaffare).
    Se a te sta bene così, non votare. Se hai alternative snob o di altro genere, non votare. Se ne ricavi qualcosa da questo andazzo, non votare. E’ tuo diritto e interesse.
    Non so, ci fosse stato il Dott. Cosimi al posto del Dott. Lamberti, dieci anni fa, se tante cose comunque fatte, esempio delle baracchine e della risistemazione di Viale Italia, oggi sarebbero lì. Eppure i giovani, noi, voi, tu, godono di quelle sistemazioni, che piacciano o no (a me piacciono). E così di altre situazioni.
    Certo, la Porta a Terra è una grande variabile che ha annichilito parte del commercio al minuto. Ma ciò è successo ovunque siano state realizzate strutture di tali dimensioni. Qui, a Pisa, a Genova, a Roma a Bergamo, ovunque. E certe dinamiche, proprie di ciascun tempo, sono difficili da governare. Forse oggi ci si penserebbe su due volte prima di realizzare interventi lesivi dell’equilibrio economico della città, nonostante chi vi lavori (e non sono pochi) non la pensi assolutamente come te.
    In sostanza, il vero problema è che di occasioni ce ne sono talmente poche che un misero inteventucolo come la Porta a Terra (in altre realtà veramente piccolo ed indifferente) a Livorno diventa un ago magnetico che sposta pesantemente gli sviluppi commerciali e quindi la vivibilità di certa città.
    E questo è il vero problema da risolvere: ovvero ASSEGNARE ALLA CITTA’ NUOVE RISORSE E OCCASIONI DIVERSE DI PRODUTTIVITA’ PERCHE’ ARMONICAMENTE GENERINO UN TESSUTO DI SVILUPPO GRADUALE NON MONOTEMATICO.
    Che in parole povere vuol dire, trovare nuovi sbocchi di sviluppo in quanto quelli ormai sedimentati non servono più al mondo di oggi. Il commerciale fine a se stesso è morto e sepolto se non è legato ad un produttivo. Diventa solo un ammortizzatore sociale per assumere qualche centinaio di persone e incassare qualche onere di rubanizzazione. Economia passiva.
    Quindi, uso del cervello, per chi lo ha, e olio di gomito nell’organizzarsi e nel saper fornire risorse a questa città.
    Credo che Gianfranco abbia grande piacere di rispondere direttamente alle critiche anche personali che hai rivolto. Perchè non vai, tu e i tuoi amici, in via Maggi per un incontro in cui ognuno può dire la propria? Sono proprio queste le cose che servono per comprendere a fondo le persone ed i programmi.
    Ciao

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