CURIOSITA’ E RIPARTENZE

febbraio 27, 2009

Zorro ci lascia con il fiato sospeso sulle dichiarazioni di Wladimiro Mannocci a proposito di costi dei servizi in porto. Non ci resta che aspettare.

Non siamo invece per niente curiosi per chi votano i nostri blogger, anzi ben vengano scelte diverse. Naturalmente è lecito chiedersi le ragioni di una scelta in positivo verso qualcuno, quella che sia. 

Ognuno voterà come gli pare, noi ci stiamo impegnando per evitare che si voti in un modo solo per appartenenza ad una area politica, senza entrare nel merito. Vogliamo aiutare Livorno ad uscire da blindature vetero, che poi chissà perchè dovrebbero funzionare solo qui.

Se leggete il Tirreno, vedete piccola piccola e seminascosta una lettera di una malcapitata che ha cercato invano un parcheggio all’Ospedale ed ha lasciato l’auto in un incrocio, rischiando multe e quanto altro. Piccola lettera, ma davvero grande per quello che ci spiega di questa città e di come stanno andando le cose.

Ma che volete che sia un parcheggio, dirà qualcuno storcendo il naso e citando le Sacre Scritture. C’è da ricostruire il grande partito. Eccolo il filo conduttore della ripartenza livornese, con un Fassino (quasi ) benedicente in versione Salesiana. Con queste ripartenze non si va lontano.

Andatelo a spiegare alla signora che cercava un parcheggio intorno all’Ospedale.


AMLETO

febbraio 26, 2009

Vedo che ha suscitato molta curiosità tra i nostri lettori il dibattito amletico con tanto di amministratori in campo, esperti in materia a nostra insaputa.

Dubbi amletici ed amministrazione di una città non sembrano tuttavia una accoppiata fortunata, nemmeno sul piano dell’immagine, peraltro molto curata, con iniziative sicuramente ben studiate.

Così, tra un  dibattito amletico ed un  altro, il Consiglio Comunale continua a rinviare provvedimenti dalal gestazione interminabile in campo edilizio, e si dimentica dei tanti appuntamenti scadenzati con pubblici proclami. Prg del Porto, ma anche Piazza del Luogo Pio, Corea ed i piani di recupero e tanti altri.  E l’elenco è lungo e noioso, pensiamo  al prossimo dibattito.

Dopo anni ed anni, sembra che finalmente Rossignolo abbia sottoscritto una intesa con le banche. Magari sarà la volta buona, ce lo auguriamo tutti. Rossignolo o non Rossignolo. Suv o non suv. Bonifiche o non bonifiche.

A proposito, incontrando i commercianti della zona del teatro, erano anche loro in cerca di certezze. Piazza Cavour con le macchine o senza macchine, Piazza magenta con parcheggio o senza, la lotta al degrado urbano a spese o loro o del comune,  e via così.

Magari un dibattito alla Goldonetta non guasterebbe. In vista delle elezioni, vedrete, ci sarà anche quello.


TED CARLA E MARTA IN SICUREZZA

febbraio 25, 2009

Ho riletto un colloquio, che mi è parso brillante. Sul tema della sicurezza, annessi e connessi, in chiave livornese.

Ce lo manda Marta.  Non credo sia banale, anzi.

Sul blog abbiamo avuto opinioni diverse , da Danilo a Marco Sisi. Inevitabile sul tema. Tuttavia credo che nessuno possa negare la necessità di rifarsi alla esperienza vissuta sul campo, nei quartieri che cambiano e nelle strade che si ribellano, tra aggressioni e provvedimenti inconcludenti sul traffico e quanto altro. Una realtà diversa e nuova della città, che richiede risposte diverse e nuove. Certo non le ronde, figuriamoci. Ma neppure un’alzata di spalle o, peggio, un sermone dotto e pieno di citazioni allucinate. Una diversa partecipazione di tutti alla riappropriazione di un territorio spesso abbandonato a se stesso, questo si. Con tutto quello che comporta.

Ecco, parlare con don Medori ( per seguire i nostri ) , così come faccio con i tanti che vengono in Via Maggi, aiuta a capire da chi vive direttamente esperienze difficili e drammatiche. e tutti dicono la stessa cosa, sono stanchi di chiacchiere e piagnistei sul latte versato. La storia della città tollerante e civile deve servire a capire che bisogna cambiare concretamente pagina anche sulla sicurezza, altrimenti rimarremo solo a compiacerci della nostra storia, delle livornine, della tolleranza e così via ( ora addirittura anche dei nuovi infermieri, auguri comunque ). La nuova amministrazione dovrà dare un impegno ben diverso sul tema e senza rifiutare approcci nuovi e più determinati. Saranno d’accordo anche ted carla marta e tutti gli altri.

In attesa di nuovi inizi, come dice chi presenta Fassino a Livorno, basterebbe mantenere gli impegni più importanti e sbandierati. A partire dalla Delphi e dai riparatori navali, ad esempio.

A proposito ieri ho parlato con alcuni che vivono la vicenda Odeon sulla propria pelle, roba da non credere. Una questione che sarà al centro della nostra proposta elettorale.


SICUREZZA IN CITTA’

febbraio 24, 2009

La sicurezza in città. un tema di assoluta attualità e molto delicato da affrontare. Ne incominciai a disutere con Pier luigi Vigna, qualche tempo fa, su invito di don Medori.

Bisogna aprofondire molto e, soprattutto, mettere in campo iniziative concrete e costanti per prevenire i fenomeni di criminalità e non abbandonare i quartieri a se stessi.

in via Maggi, l’altra sera, molti commercianti ci hanno ben descritto le proprie preoccupazioni e ci hanno invitato a fare proposte ed impegnarci.

Un fatto è certo, le cose così come vanno non possono certo soddisfare, nè basta un dibattito o una presa di posizione. E non vedo iniziative degne di nota messe in campo in questi ultimi tempi.

Sarà un tema centrale nella prossima campagna elettorale.

Ne discuteremo e porteremo avanti proposte precise. Senza minimizzare nulla, sarebbe l’errore peggiore.

Quanto ai motivi di un a candidatura, come mi chiede qualcuno, mi sembra una domanda retorica. Se avessi pensato che tutto andava bene e che altri cinque anni come questi sarebbero stati utili alla città , non lo avrei fatto.

il mio giudizio è l’opposto, come dimostra anche il dibattito su questo blog. Semplice, semplice. Riscuotiamo più interesse di quanto non mi aspettassi, ve lo assicuro. Una conferma quotidiana, meno male.


CAMPAGNA ELETTORALE

febbraio 23, 2009

Livorno naviga a vista, tra ritardi inspiegabili, posti di lavoro che si perdono in un mare di chiacchiere, sicurezza in città ai limiti, qualità della vita urbana evidente a tutti, soldi pubblici spesi a tentoni ed in modo discutibile, insomma molti motivi per giustificare la necessità di un cambiamento rispetto agli anni che abbiamo alle nostre spalle.

Portiamo argomenti, dati e testimonianze, non certo calunnie e diffamazioni. Quelle che ancora oggi leggo su di una lettera pubblicata con grande evidenza  dal Tirreno, alla quale replicherò puntualmente.

Ma la cito solo per far capire quale è il tipo di campagna elettorale alla quale qualcuno vorrebbe indirizzarci. Una strisciante delegittimazione  e demonizzazione, senza confutare gli argomenti concreti che poniamo, ma suonando sempre lo stesso spartito, quello impostato da tempo e seguito con zelo.

Nessuno è così ingenuo da cadere in queste trappolette, tuttavia sono segnali da non sottovalutare e dimostrano il livello cui, purtroppo, la lotta politica è stata trascinata negli ultimi anni. E non è successo nulla a caso, si capisce bene.

Dalle scritte sul muro di tipo razzista, alle calunnie insinuanti a mezzo stampa, per non andare oltre. Un motivo in più per impegnarsi a fondo per voltare pagina.


QUESTA SERA IN VIA MAGGI

febbraio 19, 2009

Oggi incominciamo a discutere con i cittadini di come costruire il programma per le prossime amministrative. Lo facciamo alle 21 in Via Maggi e discustiamo di Commercio e qualità della vita.

Se qualcuno rilegge i post di ieri sul tema a partire da quelli di Danilo, ma non solo lui, può capire come questo metodo molto semplice e diretto di parlare delle cose stia incominciando a dare frutti, frutti di qualità s il buon giorno si vede dal mattino.

Ho letto anche Paoli sul Tirreno, lucido ed efficace come sempre, chiede a chi si presenterà alle elezioni programmi concreti ed idee precise. E’ quello di cui abbiamo bisogno ed è quello che faremo, naturalmente a partire da un serrato confronto con la città e con ciò che i cittadini intendono dirci.

La politica dgli apparati e dei circoli ristretti ed un pò salottieri lascia delusioni cocenti e Veltroni insegna. Ce ne eravamo accorti da tempo, in tanti. Sarà bene pensare a far diventare le prossime amministrative una occasione vera e non una ricarica di un telefonino, peraltro di un modello ormai superato.

www.confrontoperlivorno.com

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