ASCENSORI ABBANDONATI E TEMPO PERDUTO

Nella posta dei lettori del Tirreno si leggono lettere interessanti. Raffaello Morelli dedica qualche riflessione alle dinamiche elettorali prossime venture ed alla logica del voto utile. Certo, se Livorno vuole lasciare le cose come stanno è molto semplice, se vuole cambiare è un  pò più complesso, ma non è certamente impossibile, anzi, sentendo quello che dicono a giro sembrerebbe uno scenario credibile. vedremo.

A chi mi incita a parlare con la gente rispondo che è esattamente quello che ho fatto per decidere di candidarmi.

Una riflessione sugli ascensori. Non  capisco , visto che il problema è che si sono fatti deteriorare quegli impianti per anni, chi avrebbe dovuto occuparsi della loro salvaguardia ? Evidentemente nessuno lo ha fatto, nè ha pensato ad utilizzarli diversamente. Il simbolo di un immobilismo che, spero, venga percepito sempre più chiaramente, anche se su questo ( chi doveva salvaguardare gli ascensori  ) il cronista , l’ottimo Guarducci sul Tirreno, questa volta glissa. Niente di male, ma un pò buonista.

Certo , lasciare andare le cose, tanto basta dire che non è colpa mia è una costante in tutto. Pensate alla governance dell’ASA, ora ancora in discussione e giustamente, ma per la quale si doveva verificare e rivedere dopo sei mesi dall’acquisto, protocolli alla mano ( atti pubblici ed impegnativi ) ed invece non se ne è fatto di nulla. Salvo a ricordarsene dopo 4 anni. un  must.

A chi mi chiede programmi precisi e puntuali,essi saranno certamente saranno alla base della mia candidatura, ci sarà tempo eccome e con la necessaria serietà. Qui proviamo intanto ad evidenziare ed ascoltare problemi ed allargare il confronto. Un momento utile davvero per capire e farsi capire.

25 risposte a ASCENSORI ABBANDONATI E TEMPO PERDUTO

  1. Marco Sisi scrive:

    Mesi fa, alla “Vita in diretta” abbiamo trasmesso un servizio su un montascale per disabili costruito e non funzionante per un rimpallo di responsabilità tra la preside di una scuola e suo fratello sindaco, in un paesino del sud. Mai e poi mai mi sarei immaginato di trovare qualcosa di simile sulle pagine di cronaca dei giornali della mia città. La torta si mangia solo qui e nei dintorno, la “roba da torta” evidentemente è una faccenda globale.

  2. Gianfranco Lamberti scrive:

    concordo con Marco.
    Quegli ascensori abbandonati sono molto simbolici.
    Ogi nel negozio di Via MAggi è venuta un sacco di gente, ed alcuni di essi si sono detti disponibili a darci una mano.
    Si tratta di passare ad una fase organizzativa più evoluta, altrimenti non ci capisco più nulla.

  3. luca scrive:

    sin dal principio avevo grosse perplessità sul progetto delle baracchine, per la loro vicinanza, le loro tipologie, la loro vista sulla strada e non sul mare.
    riconsocevo però un miglioramento della situazione precedente e almeno l’idea di un progetto. che ne è rimasto ora? chi vuole far chiudere le luci al lungomare? che interesse ha la città a veder morire le proprie attività nelle sue zone di pregio?
    la stessa cosa è avvenuta ed è in divenire in Venezia; prima pullulava di pubs e attività, adesso a volte è uno sconsolato deserto. ci sono giovani livornese che ci hanno messo soldi e passione a costruire qualcosa,vogliamo far chiudere anche loro? vogliamo la città deserta e il coprifuoco alle 8 di sera?ma che idea di città ci propone questa gente?
    sono mai andati fori di stano a vedere come valorizzano il lungomare e i centri storici le città spagnole?
    e l’attuale sindaco segue certa gente,
    ma per favore!

  4. venus scrive:

    Ormai tutto ciò che accade nella nostra città ha qualcosa di anomalo. Si parla incautamente di lobby magari dimenticando che chi parla è parte integrante di una famiglia che da anni fa il buono ed il cattivo tempo. Ci vuole proprio faccia ! Comandare il porto ed il comune mi sembra una concentrazione di poteri troppo forte. Lo dico senza acrimonia e con la massima obbiettività. Ci vorrebbe un po di cautela quando si agitano certi fantasmi!!!

  5. Gianfranco Lamberti scrive:

    il progetto del lungomare andava completato, verso il mare, con l’apertura degli stabilimenti e la loro riqualificazione, ci sarebbe stata una nuova prospettiva. poi si è fermato tutto. in modo inspiegabile. difficile giudicare un progetto lasciato a metà. era tutto definito nel cosiddetto Piano della Costa che è stato abbandonato. vai a capire.

  6. Gianfranco Lamberti scrive:

    quanto ai fantasmi delle lobby, non so di quali lobby si sia parlato, era giusto essere più chiari

  7. Massimo Riparatore scrive:

    Buon giorno a tutti da Massimo riparatore Navale
    Scusate ma per noi riparatori è musica per il ns udito, sentire parlare che qualcuno è sceso in campo per cambiare aria a questa città.Ringraziamo vivamente questa sua decisione sperando che gli argomenti principali saranno nella sua campagna elettorale la vera problematica della ns città!
    L’occupazione lavorativa Ns e dei ns giovani per un garantito futuro.
    Certo ben siamo coscenti, che chi verrà non sarà il Messia. Ed entrerà in una situazione non florea di questa città ed in un contesto di crisi internazionale. Ma perlomeno chiediamo che non si comporti come Cosimi!!!! Che con i suoi compagni di merenda continuano a sparire nel loro silenzio quando Azimut scrive pur di vendere fumo in tutte le direzioni.
    Pochi mesi fà i ns quotidiani cittadini scrissero la riconosciuta recessione dell’economia.Ma il buon Poerio scrisse che aveva attivato una riconversione del suo Cantiere e che detta situazione non avrebbe riguardato il suo Fiore all’occhiello trattandosi di contratti milionari.Resoconto dei mesi successivi: Crollo in borza delle azioni Azimut/Contestazione di contratti imbarcazioni da parte di clienti Americani/Disdetta Ordini di Costruzione di due mega imbarcazioni/Blocco degli straordinari nei suoi stabilimenti/Licenziamento di tutti i contratti a tempo/Cassa integrazione per l’intero cantiere di Fano (altro cantiere Azimut)Successivamente al mancato pagamento dei fatturati alle aziende ed il loro spostamento, ad oggi successivo rinvio dei pagamenti,tanto che le ns banche non accettano più le loro fatturati,Seguestro delle are bacino e banchine adiacenti da parte dei tribunali/Poerio si e defilato e si è fatto rappresentare da un suo fiduciario Di Viareggio ed Infine Licenziamento del Direttore della produzione Cantiere Sig. Mazza.
    MA OGGI POERIO ESCE SULLA NAZIONE durante un’intervista Dichiara in poche parole(Consiglio di leggerla per farsi due risate): Tutto a posto abbiamo chiuso il 2008 con bilancio produttivo di 960.milioni di Euro—-Azimut ha investito sù livorno 100.milioni di Euro—-e ha speso 750.mila Euro sul bacino galleggiante. E dato che ne aveva un’altro pò li ha destinati a conversione Cantiere e risorse umane.Ma Cuesto ci fà o è davvero!!!!Allora Cosimi Silenziocon tanto di testa sotto la sabbia/CNA sig. Bardi silenzio testa sotto la sabbia/Strazzullo silenzio sotto la Sabbia e Poerio Gira attorno a loro. AAAttenzioneeee!!! che poi qualcuno in quella posizione dice HOI!!
    Caro Lamberti conviene restare fuori ritto al muro e guardare, tanto crollano da soli.
    Ma caro Poerio paga le Ditte e tutti i debiti che hai congelati con loro.E smettila di essere uno sbruffone solo sul giornale dato che se a te non paga l’A.P. non tiri fuori nulla.E dato che questa città tutto ti ha dato di regalo.Ed oggi nonostante tutto il caos che hai con tutto il sistema finanziario dichiari l’ingresso di altre 50 aziende per sopperire alle carenze delle costruzioni.Basterebbe dire che gli attuali sono pieni di debiti e che non hanno più le forze per finanziare il tuo lavoro, ora ne prenderai altri e colmerai anche loro di debiti sino al ripetere con altri.
    Questi sono i nsAttuali rappresentanti cittadini:Tutti sanno ma non vedono Nonparlano non sentono.
    Un Caloroso Augurio per la tua scelta di Candidato.

  8. Gianfranco Lamberti scrive:

    Caro Massimo riparatore, ti ringrazio e spero proprio che il nostro tentativo abbia successo, soprattutto per mettere sotto i riflettori situazioni abbandonate a se stesse. Se ripensate alle risposte date all’Arena Astra, quasi che tutto dipendesse dalla ASL, si è fatto un pò di luce, anche se non basta certo solo questo

  9. Marco Sisi scrive:

    Concordo con luca riguardo alle baracchine del viale Italia. Certamente “difficili da digerire” perché architettonicamente non il massimo, ma del resto non si sta parlando della piramide davanti al Louvre, e comunque utili per offrire un’alternativa allo “struscio” in città. Il discorso poi diventerebbe lungo. Non perché non abbia voglia di parlarne, ma perché entrano in ballo molti fattori. Non sono uno di quelli che ritiene che il massimo della vita ricreativa in città debba essere il chiccaio della Rotonda d’Ardenza, ma penso che sia fondamentale che i frequentatori dei locali, siano sul lungomare o in Venezia, imparino a essere anche educati nei confronti di chi nella zona ci vive e magari pretende il diritto al riposo, almeno, tra la mezzanotte e le sette del mattino. Rumori molesti, manovre e parcheggi disinvolti meritano di essere repressi con cattiveria. Sì, dico proprio con cattiveria. Si può essere in grado di passare una serata in allegria senza bisogno di “alzare il volume” e, se non lo si capisce da soli, ben venga qualcuno che ficca in testa ai duri di comprendonio questa piccola ma importante regola. Di contro, non è che gli abitanti del lungomare sono diversi da tutti gli altri. I beceri che urlano a squarciagola, i motorini fracassoni e gli incivili abbondano in tutti i quartieri, periferia o centro, lungomare o colline.
    Altrove, nessuno si sognerebbe di bloccare attività commerciali che sono un richiamo turistico e, quindi, portano soldi. Però, è anche vero che altrove non ci sono, scusatemi se la butto un po’ sul provinciale, gli stili di vita alla livornese.
    Senza scomodare Barcellona o Cadice, forse basterebbe guardare Salsomaggiore Terme, tanto per dire la prima che mi viene in mente. Ci sono passato quest’estate e ho scattato una serie di foto che mi piacerebbe vedere in un programma elettorale con la didascalia: ci daremo da fare perché Livorno sia così. Eppure si parla di località amministrate da giunte di centro-sinista, qui e là. Perché, a Livorno, dove nei comizi i candidati hanno detto le stesse cose di quelli di Salsomaggiore, a camminare per strada trovi ogni genere di schifezze mentre a Salsomaggiore quasi potresti rovesciare un piatto di pasta sul marciapiede e mangiarlo, da tanto che è pulito? Ritorno a un mio vecchio post. Cosa me ne frega dei voli pindarici sulla partecipazione alle scelte sull’utilizzo del Cisternino del Poccianti nel 2020, sorvolando sui progetti ai quali non sono favorevole e che comunque sembrano impossibili a realizzarsi per manifesta incapacità gestionale tipo il rigassificatore, l’Acquario o il parcheggio ex-Odeon? Qui non si è capaci neanche di costringere i padroni dei cani a raccogliere le deiezioni dei loro adorati quattrozampe, figuriamoci progettare o costruire qualcosa.

  10. Marco Sisi scrive:

    Un’altra piccola cosa da sottolineare. Una volta in Venezia c’era il deserto, ora ci sono locali e negozi, anche di un certo pregio. Tutto questo, inevitabilmente, ha portato a crescere a dismisura il prezzo degli immobili in quella zona.
    Potete star certi che un proprietario di un appartamento in vendita, in Venezia, non intende ribassare per causa della confusione proveniente da questo o quel pub. Questo a casa mia si chiama: volere la botte piena e la moglie ubriaca.

  11. grazia scrive:

    A proposito di ascensori. Ora la colpa diventa di chi se li è ritrovati sul groppone e non di chi li ha acquistati prima di avere il parere della Soprintendenza?Ma per piacere…

  12. Marco Sisi scrive:

    Il commento di Massimo riparatore navale è, come suo solito, da incorniciare. Dipinge, con pennellate magari un po’ naive, un quadro assolutamente perfetto e rispondente alla realtà. Impagabile il richiamo al pericolo cui ci si espone stando con la testa sotto la sabbia.

  13. Gianfranco Lamberti scrive:

    cara grazia, non è il punto quello di assegnare colpe, visto che se ci sono state e saranno dimostrate comporteranno un rimborso, ma il fatto che di fronte ad un problema insorto in corso d’opera di norma si cerca di dare soluzioni. Non far nulla non serve a molto, se non a scansare responsabilità.

  14. Massimo Riparatore scrive:

    Da Massimo Riparatore Navale.
    Caro Marco Sisi e caro Lanberti, a nome dei riparatori vi ringrazio di avermi risposto e come da buon pittore definito da Marco richiamo la vostra attenzione su un piccolo quadretto di molto valore, il tutto denominato Studio dei Bacini, eseguito da una ditta di trieste per conto della Camera di Commercio di Livorno. Pagato con circa 40.mila euro di soldi pubblici, tanto richiesto da Poerio e il sindaco.Cosimi al fine di demolire la necessità dei bacini stessi.
    Domanda: Perchè quella relazione ormai terminata e riconsegnata al sig.Nardi Camera di Commercio, non viene pubblicata?
    Forse il sig.Cosimi/Poerio/e compagni di merende ne hanno letto il contenuto e deciso di lasciarla in un cassetto, vediamo se qualcuno tra noi riesce al far risuscitare questo quadro di valore.
    Distinti saluti.

  15. aldo dalborgo scrive:

    Probabilmente non pagherà l’Arch. Pacciardi e forse neanche l’Arch. Toraldo di Francia, ma qualcuno dovrà spiegare bene ai livornesi se quando sono stati acquistati erano già state richieste le dovute autorizzazioni oppure no! E comunque, visto che erano stati depositati all’aperto senza la minima preoccupazione per la loro salvaguardia, ed essendo comunque patrimonio del comune, non ci doveva essere un apposito ufficio che avrebbe dovuto vigilare o cercare una possibile riutilizzazione? per esempio in qualche scuola, o magari ricercare tramite la ditta fornitrice, dei possibili acquirenti applicando magari un bello sconto? ci potevano provare!!!!!

  16. Se gli ascensori delle baracchine tengono ancora banco, segno che c’è poca dialettica politica……

    Paga Pacciardi? Paga Toraldo? Ma!!!!!!! è più probabile che paghino le rispettive assicurazioni.

    In fondo non è un male se l’amministrazione e i Livornesi vengono risarciti,che ne dite?

    Forse sarebbe meglio domandarsi di chi sono le responsabilità dell’acquario incompiuto e se ci sono ben venga la Corte dei Conti per risarcire i Livornesi…….

    Sulla vicenda e sulla sua gestione che conosco bene, non intervengo non mi interessa più ormai da anni.

    Colgo l’occasione (sperando che non ci siano problemi per Lamberti) per segnalare che è disponibile l’ebook dei contributi del Circolo di Bientina. E’ un lavoro onesto fatto con impegno da militanti politici che danno io loro impegno di cittadini senza chiedere nulla in cambio, se non quello che gli eletti siano all’altezza delle promesse politiche che fanno.

    Lo potete scaricare qui

    http://partitodemocraticobientina.wordpress.com/

    PS:

    Lamberti una curiosità, ne ho spedito una copia cartacea a tuo nome all’associazione confronto ti è pervenuta?

  17. grazia scrive:

    Una curiosità, tanto per chiudere in bellezza l’argomento : voi come li avreste utilizzati un mucchio di ascensori giganti da esterno fatti su misura per le baracchine di toraldo di francia? facile, davvero, facilissimo piazzarli su qualche altro edificio. Perchè non lanciamo un concorso di idee: ascensori, che cosa avrebbe potuto fare il comune ?Forse provando a venderli su e-bay…
    Quanto all’acquario incompiuto, ecco, giusto, ha ragione ernesto, di chi sono le responsabilità ?

  18. Gianfranco Lamberti scrive:

    caro ernesto, ho ricevuto la copia cartacea, molto bella, a disposizione di tutti nella nostra associazione. Così come il link, graditissimo. Magari fossimo a Bientina !
    Per Grazia. Ho spiegato molte volte e sulla stampa come stanno le cose, anche riguardo alla visita al cantiere del Presidente della Repubblica, che incontrò le maestranze. Come spesso accade, la ditta aveva pretese eccessive e minacciava un contenzioso, che io ho evitato fino in fondo, anche visitando il cantiere quotidianamente a prima mattina per parlare con tutti, sapendo come vanno a finire queste cose. Dopo si è lasciato il contenzioso al magistrato, e sono passati anni e deperimento della struttura. In estrema sintesi. Ripeto, più che ricercare le colpe, bisogna lavorare alla soluzione dei problemi. Ho sempre fatto così ed ho cercato di coinvolgere i miei collaboratori in questo stile. Purtroppo non ci sono sempre riuscito

  19. Gianfranco Lamberti scrive:

    ad Aldo, oggi Alberto Pacciardi sul Tirreno è lineare e chiaro. Un professionista di tuto rispetto.

  20. Ma ci faccia il piacere scrive:

    Costruttivo il dibattito su questo sito…
    Ma è anche vero che a Livorno ormai serve gente nuova, che non ha mai mangiato nella torta dell’amministrazione. Aver guidato la città per diversi anni, in modo oggettivamente scadente (certo, meglio di Cosimi, ma quest’ultimo non può essere il solo responsabile, con pochi anni di governo, del disastro attuale) dovrebbe essere sufficiente per avere la dignità di non riproporre minestrine riscaldate. Se Lamberti avesse operato bene, oggi avremmo una città pur sempre in salute, un po’ più pulita di quel che è ora, con un tessuto produttivo sicuramente non moribondo come è ora. La verità è che sia Lamberti che Cosimi sono due facce della stessa medaglia, cioè quella di un partito che ha raso al suolo un territorio con grandi potenzialità. Certo, Lamberti oggi non fa più parte del PD, ma anche i muri sanno che la scelta non è sua, e che la candidatura di oggi è figlia della delusione per non essere stato “riciclato” dal partitoin Parlamento o in qualche altro posto d’oro alla scadenza del mandato cittadino.
    I fuochi d’artificio tipo la terrazza, l’acquario, porta a terra e porta a mare li lasciamo ai creduloni. Essi sono poi armi a doppio taglio: la porta a terra è stata un regalo ai soliti amichetti di partito che hanno costruito l’Ipercoop, la porta a mare è stata un regalo alle cooperative di costruzioni che contribuiscono all’immane speculazione edilizia, l’acquario è un disastro…
    L’unica cosa che funziona (!) è il gazebo della Terrazza.

    Ecco, come lascito della sua amministrazione Lamberti potrebbe vantarsi del gazebo. Un po’ poco per riproporsi salvatore della patria. In altri paesi chi amministra la città con certi risultati verrebbe massacrato dalla stampa e ricoperto dai lazzi della gente se solo avesse la faccia di ripresentarsi. Qui si accontenta di qualche puntura di spillo del Tirreno, ma solo perchè il Tirreno regge il filo al rivale dell’ex partito di riferimento.

  21. Marco Sisi scrive:

    Magari, oltre al gazebo, anche tutta la Terrazza che ci sta intorno, la Villa Mimbelli e il Goldoni, la riqualificazione dei quartieri nord… Può sembrare un po’ poco ma in questi ultimi cinque anni non riesco a ricordare altro che l’Odeon raso al suolo, la statua di Fattori spostata e i discorsi su altre statue, fortunatamente rimasti solo discorsi. Se qualcuno ha altri elementi da fornire per aiutare la mia memoria, glie ne sarò grato.

  22. Marco Sisi scrive:

    Ah già, le palme del lungomare (negli anni precedenti) e la distruzione della maxi gru del Cantiere (in questi)…

  23. Walter Chiriatti scrive:

    GUARDA CASO VIENE FUORI TUTTO ORA DOPO L’ANNUNCIO CHE IL DOTT LAMBERTI SI VUOL CANDIDARE A SINDACO! E COME MAI? E PRIMA ? DI QUESTE NOTIZIE NON VENIVA FUORI NIENTE,ANDAVA TUTTO BENE…..BRAVI, DAVVERO BRAVI.

  24. Gianfranco Lamberti scrive:

    “ma mi faccia il piacere” ha un nick name troppo bello per suscitare mie reazioni polemiche.
    Ed allora risponderei con Vota Antonio Vota Antonio…
    sullo stesso filone culturale.
    Quanto alle coop il discorso è un pò diverso, anzi l’opposto, è un fatto noto. Quanto alle proposte non arrivate, sono arrivate eccome, ma non le ho accettate, tutto qui. Nella mia lettera aperta a Chiti parlavo anche di questo.

  25. Marco Sisi scrive:

    Caro Walter Chiriatti, mi sento chiamato in causa e ci tengo a precisarLe (dopo il Suo intervento condito con spirito di patata) che, per quanto mi riguarda, è da qualche anno che mi dò da fare con proteste e proposte sull’Odeon e su altri cinema e teatri cittadini. Se mi consente, già dall’epoca in cui Gianfranco Lamberti era sindaco. Vedasi questa pagina, aggiornata nel 2003 a seguito della sua pubblicazione sul “Tirreno” (fu una scelta autonoma della redazione del giornale, quindi immagino che la si sia giudicata di un certo interesse) e che originariamente era datata 2001. Come dicono quelli che parlano bene, quindi,in epoca non sospetta

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