Le forze politiche cercano di completare il quadro delle candidature.
Mi sembra utile che ciò avvenga ed avvenga in tempi brevi, in modo da avere una vera competizione elettorale, con parità di condizioni per tutti e la massima trasparenza.
Sarà interessante misurarsi sul giudizio di questi anni che si concludono e sulle prospettive conseguenti.
Naturalmente conoscendo i competitori ci si potrà confrontare meglio e con più concretezza.
Quanto alla cronaca, dispiace la richiesta della Corte dei Conti su Alberto Pacciardi, che ha peccato, se ha peccato, di procedure accelerate per concludere una opera pubblica e per risolvere il problema delle barriere architettoniche, nè più nè meno.
Vedremo la evoluzione del procedimento, ma ciò che è evidente è l’assoluto disinteresse personale, anzi la volontà di completare un lavoro iniziato. Un acquisto di ascensori, comunque rimasti nella disponibilità dellla amministrazione. Questo è, in un momento in cui si realizzavano tante cose e di corsa, magari troppa. Altri tempi davvero, con tutti i rischi del caso.
Fra l’acquisto, in fretta e furia, di ascensori per risolvere un problema di barriere architettoniche e l’acquisto, sempre in fretta e furia, di un cinema per raderlo al suolo e non combinarci nulla per anni, credo che non ci sia nemmeno da porsi il problema su cosa sia giusto e cosa no.
Perfettamente d’accordo !
e poi , in 5 anni (!!!!) chi lavora in Comune cosa cavolo ha fatto per risolvere il problema ????!!!!
Ripeto , Brunetta e la sua battaglia contro i FANNULLONI del pubblico impiego si rivolge anche a Cosimi ????
SI.
Avrei invertito l’onere risarcitorio;70.000 per Toraldo di Francia (il progettista),30,000 per il dirigente.In definitiva ha dato esecuzione alle costruzioni.Probabilmente era sbagliato il progetto.Quei due piani,che poi hanno messo in crisi l’Ammnistrazione,erano stati pensati in stile torretta californiana,ma in fondo in fondo per vedere che cosa?Ora quanto meno ci sono i polpi-robot…..sullo Scoglio della Regina!!!
Apprezzo veramente e condivido quello che Lamberti dice di Pacciardi. E’ giusto.
Sarà una mia fissa ma sono curioso di vedere le evoluzioni della vicenda Compagnia /Autorità Portuale.
E’ inutile che dica il mio pensiero….. mi stupisce che nessuno si sbilanci su questi argomenti……
Comunque lo so… teniamo tutti famiglia…
Festa del Voto, Simoni, “Progettare nuova globalizzazione”
Gennaio 28, 2009
Fonte: Ansa
”Progettare una nuova globalizzazione, un nuovo tessuto etico per far fronte a questo nuovo terremoto, non solo economico ma etico”. E’ stato questo il passaggio centrale dell’omelia del vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, durante la messa per la Festa del Voto che ricorda il terribile terremoto-maremoto che colpi’ la citta’ nel 1742, tanto da sommergerla sotto onde alte decine di metri. Ora c’e’ un nuovo terremoto che ha le forme della crisi economica mondiale e per questo la Chiesa livornese invita la comunita’ cristiana a costruire una nuova citta’ ideale. ”In questa nuova drammatica situazione – ha affermato il vescovo Giusti – dobbiamo assicurare il nostro sostegno a tutti gli sforzi di solidarieta’ creativa non solo per elargire il superfluo, ma soprattutto per cambiare gli stili di vita, i modelli di produzione e di consumo, le strutture consolidate di potere che oggi reggono le societa’. Occorre una nuova capacita’ di progettazione della globalizzazione. Occorre pensare, riflettere, sperare ed elaborare insieme un nuova prospettiva per la citta’ dell’uomo”
Carissimi tutti : ci voleva un pisano per darci una….”cenciata”!
Ricapitoliamo:
Solidarietà creativa
Cambiamento di stili di vita
Cambiamento del modello di produzione e consumo
CAMBIAMENTO DELLE STRUTTURE CONSOLIDATE DI POTERE
Nuova capacità di progettazione della globalizzazione.
Costruire la “città dell’uomo”.
Riflettiamo bene su questi 6 punti indicati dal Vescovo Simone.
Pensate quante idee nuove possono formarsi su questi punti. Mi piacerebbe molto parlarne con l’intellettuale, con il religioso, con il politico, con l’economista, con il sociologo, con lo psicologo etc……penso che Livorno e l’Italia dovrebbe ripartire proprio da questi 6 punti.
Buongiorno,
leggo che questo blog trova nuovamente i riflettori di un quotidiano,bene,
ed al di la’ di paventate e minacciate querele di qualcuno,mai avvenute,
ho come l idea che se vi fosse stata anche una lontanissima possibilta’per intraprendere,
lo avrebbero gia’ fatto,
ed avrebbero gia’ mandato i reparti speciali in sede.
Dunque credo che questo blog,
ed anche gli accessi lo dimostrano ,
vada a gonfie vele,
per buona pace di alcuni,
e che provassero invece di minacciare,
a confutare molte delle veritiere affermazioni che vengono qui’ postate;
ed al di la’ dei toni di qualcuno ,
anche i miei magari alle volte un po’ accesi,
se limitiamo i colori,
e riduciamo tutto al bianco e nero,
lo stampo e’ fascista.
Vengono scritte e descritte le situazioni per quello che sono.Hic et Nunc.
Sono contento altresi’ che questo spazio verra’ presto riorganizzato in maniera piu’ professionale,
pare il caso,
e seppur con tanto rispetto e stima,
come mi spiacque quando Roberto Malfatti lascio’,
mi spiace anche ora per il modo in cui ha lasciato.
Sembrava dovesse prendere le distanze da una faida di corleonesi,
che a me sembrano vivere bellamente e da altre parti sinceramente .
Zorro ,
per quanto riguarda Compagnia e Authority,
posso solo dirti che non da ora,
continuo a sottolineare che trovo al di la’ delle inchieste,
quanto meno singolare che a guidare citta’ ed il suo porto,
siano due membri della stessa famiglia;
e vorrei sottolineare,
che Piccini mai fu messo nella terna dei papabili alla Presidenza del Porto proprio perche’ tra le varie,
si ravvedeva un clamoroso Conflitto di Interessi ,tra questa carica e il Consolato della Compagnia.
Saluti
Caro kinto, dato che mi chiami in causa penso di avere il diritto di replicare. Le interpretazioni date alla mia nota dal giornalista del Tirreno sono parziali: le vere ragioni che l’hanno motivata sono di natura politica. Non le spiego per non occupare troppo spazio e anche perchè non ho il tempo, comunque sono esposte in un paio di testi che ho pubblicato nel mio blog. Allo stesso modo non mi dilungherò a spiegare le ragioni tecniche e legali che mi avevano obbligato a pubblicare la precisazione riportata dal Tirreno, e che comunque adesso è stata sostituita da un brevissimo comunicato assolutamente asettico.
Il “modo in cui ho lasciato”, kinto, può esserti apparso repentino (o non so cos’altro intendi) perchè non hai potuto parlarne con me. E’ sicuramente sembrato meno brusco al dott. Lamberti con cui mi sono sentito varie volte e per il quale conservo immutata simpatia, stima e affetto. Ciao.
che bella città Livorno, una città che merita qualcosa di meglio.
Un caro saluto a Roberto,
al quale va tutta la mia stima e la mia simpatia,
per aver contribuito in maniera fondamentale alla creazione,
ed alla crescita di questo spazio di “confronto”.
Mi era sembrato un addio un po’ brusco,ed a mezzo stampa,
ora ho capito meglio il tutto.
Saluti
Sono contento kinto che tu abbia capito. L’episodio è davvero trascurabile e per quanto mi riguarda la mia nota poteva restare confinata nella pagina web in cui era stata inserita e che normalmente non viene visitata da nessuno. Hai presente quelle avvertenze scritte in caratteri piccolissimi sui fogli di istruzioni o sui contratti bancari? Ci devono essere, ma nessuno le guarda. E’ stato bravissimo Alessandro Guarducci a trovarla. Segno anche dell’attenzione con cui il Tirreno osserva l’attività del gruppo guidato dal dott. Lamberti.
Buon lavoro.
Caro Malfatti, ci guardano con attenzione un pò tutti e questo lo devo essenzialmente a lei ed alla sua iniziale collaborazione che ci ha dato il via.
Tutto evolve ed anche il blog ed il sito, come è giusto. Oggi ci troviamo in una situazione nuova ed imprevista all’inizio, la mia candidatura crea nuovi scenari. Che poi lo stesso Guarducci individui nel blog di questi anni il presupposto per questa sfida è un riconoscimento non da poco anche per il suo lavoro iniziale, per il quale continuo ad esserle grato.