La ripresa del lavoro, dopo le ferie, è sempre faticosa. Se ci vogliono giorni di incontri preliminari per organizzare un tavolo per la questione Unicoop, è segno che la questione si è davvero complicata. Con soluzioni che magari dovrebbero fare riferimento a scenari diversi da quelli che si leggono, ma vedremo. Certo è che , come dicono alcuni di Agelp oggi sul Tirreno, più che dividersi l’esistente si dovrebbe lavorare per creare nuove opportunità, per tutti.
Magari si sarebbe potuto fare, o si potrebbe ancora fare, è evidente che sarebbe la soluzione ottimale, lapalissiano. Anche troppo, le cose lineari Livorno, di questi tempi, non tirano. Se leggete Rossignolo ( sul Corriere ) e le auto blindate, che prima dovevano essere suv ed ora non sono più nè suv nè autoblindate, in una area che ancora non ci hanno spiegato come si farà bonificare e con quali soldi, si vede che siamo sempre lì.
Magari si prende tempo e si cerca di tirare avanti ancora un pò, poi si arriva alle elezioni con un pieno di convention programmatiche e di impegni a futura memoria e poi si vede. Non roviniamoci il rientro dalle ferie. Tra l’altro, ma credo che ci saranno molte occasioni per riparlarne, con un commercio cittadino diviso tra rassicurazioni di palazzo e forti preoccupazioni e delusioni tra gli operatori, ma ci ritorneremo, vista anche la quetione delle regole regionali e delle superfici sul Nuovo Centro.
Tornando al porto ed ai percorsi per tirare avanti ancora un pò in attesa delle scadenze, il punto debole è che quelle centinaia di lavoratori a rischio non sono fessi e che le ferie non le hanno passate spensieratamente a Rio.
Gennaio 8, 2009 alle 1:07 pm
non sono Kutufà, anche se non ho nulla contro il Presidente della provincia, anzi, ma la foto sul Corriere con il suo nome era la mia, come qualcuno avrà notato.
Colgo l’occasione per inviare un saluto all’amico Giorgio.
Gennaio 8, 2009 alle 1:44 pm
Ma lo scienziato è tornato dalle ferie a sciare oppure ha deciso di allenarsi per le Olimpiadi Invernali ???
Mica per altro, CI MANCANO TROPPO LE SUE SPETTACOLARI ESTERNAZIONI FUNAMBOLICHE SU SE STESSO!.
Confesso che dopo l’AUTODEFINIZIONE di SCIENZIATO la mia convinzione che Lamberti sia meglio di Cosimi inizia a traballare……. uno che arriva a dire una cosa del genere merita attenzione,ammirazione …e forse anche il voto.
Parlando i Ospedale si è definito Scienziato,quindi , con la stessa umiltà , quando parla di Urbanistica cosa si può sentire ?
Dimenticavo che legge molti libri di filosofia …. in passato qualche perla filosofica ce l’ha regalata , se qualcuno che legge il Blog mi desse una mano nel ricordare potrebbe essere interessante !!
P.s. secondo me , sotto sotto vorrebbe pure diventare il vescovo di Livorno …. così emulererbbe il vero punto di riferimento …..NAPOLEONE !
Gennaio 8, 2009 alle 2:39 pm
Basta parlare di Cosimi, è indubbio che come primo cittadino è inadeguato al compito e lo ha dimostrato negli anni di mandato.
Il problema vero è il partito Democratico che non riesce ad esprimere soggetti ed idee per il governo del paese, ne tantomeno per quello di Livorno.
Io che non ho aderito a quello schieramento (chiara accozzaglia di potere cattocomunista), credo ancora alle tradizioni del socialismo RIFORMISTA (nella pratica quotidiana) della tradizione europea, non posso che sottolineare quello che già avevo previsto alla nascita del PD, insieme solo per il potere e la spartizione sempre più difficile nelle variegate anime che lo compongono (pensate ad oggi si contano più di 50 club, o associazioni parallele, alla faccia delle salutari correnti)
Livorno come tante altre parti d’Italia, penso che non abbia la capacità interna di autocritica sufficente per rilanciare una sinistra allo sfascio, e questo in un periodo di vacche magre per chi pensa all’esercizio del potere fine a se stesso.
Mi chiedo e chiedo a chi è iscritto al PD, ma esiste un dibattito interno a quel partito a Livorno?
Compagni ( forse non è più in uso la definizione COMPAGNO: “colui con cui dividi il pane” ) se ci siete battete un colpo!!!
Gennaio 8, 2009 alle 7:40 pm
Ha ragione GHINODITACCO, basta parlare dello Scienziato, anche se ogni tanto una sana risata ci vuole. cominciamo ad elencare i tanti problemi che affliggono Livorno. anche quelli più piccoli, perchè magari per questi la soluzione è a portata di mano. Risanare le attività industriali ed il commercio non è certo un compito facile,i in questi tempi di crisi internazionale, ma spendere con intelligenza e criterio le poche risorse delle casse comunali, questo si può fare, anzi si deve fare. Un piccolo esempio, notato durante una passaggiata in centro, in via Cassuto e via Serristori sono state poste delle griglie a delimitare lo spazio riservato ai cassonetti dellì’aamps. Chissà se è un fatto isolato o simili obbrobri verranno collocati in altre strade. piccolezze, direte, ma dalle gocce è fatto il mare e sono i guai quotidiani, come le buche nell’asfalto, che vorremmo veder presi in considerazione. Invece spesso, con l’alibi delle priorità per affari più importanti e seri, non si conclude nulla.
Gennaio 8, 2009 alle 9:24 pm
rispondo a animalabronica.
quello che scrivi è assolutamento vero e voglio aggiungere qualcosa anch’io per ciò che non và.
i giardini pubblici ( vedi es. villa regina ) : immondizia ovunque, prati spelacchiati, cestini per l’immondizia pieni e malandati, aiuole dove non esistono più le pietre od i cordoli a perimetro, le panchine fatiscenti e così via
le strade: ogni tanto si trovano tratti decenti, pozzetti che oscillanno, marciapiedi pieni di buche e spesso occupati dai pali per la segnaletica in barba ai disabili, griglie di raccolta delle acque piovane piene di sporcizia e di erbacce e così via ( andate a vedere in borgo cappuccini dove strada e fognmature sono state realizzate nuove nel vicino 2004 )
gli arredi urbani: avete mai visto una città che si presenta con decine e decine di tipologie di arredi quali cordoli, pavimentazioni, dissuasori e materiali? se vi capita l’occasione visitate una città a caso, per esempio Mantova, e non dico roma, e vi renderete conto di come si gestiscono gli arredi urbani e quant’altro concorre a rappresentare la qualità della vita nelle città.
tutto questo rappresenta la pura improvvisazione dell’uno e dell’altro tecnico di turno, che magari và fiero delle sue opere, e che nell’occasione in cui rappresenta il direttore dei lavori, si e no ogni tanto, fà qualche visitina sul cantiere come sicuramente è successo durante la realizzazione delle opere della rinnovata terrazza mascagni; dopo soli 8 anni, ma già da quattro o cinque è così, è in condizioni veramente sorprendenti.
ruggine e fessure in quasi tutti i colonnini e nelle panchine, cimase rotte e addirittura, come vicino alla baracchina bianca, le cimase non sono state messe a posto ed in loro sostituzione è stato gettato del cemento nudo e crudo.
basta così che ne dite o vogliamo andare avanti!!!
Gennaio 8, 2009 alle 9:35 pm
Purtroppo “se vòi fà come ti pare vai a Livorno” è un proverbio che non passa mai di moda. A rischio di passare per un “talebano” io, se ho un biglietto usato dell’autobus o uno scontrino in giro per le tasche, lo butto non soltanto nel cestino, ma vado a cercare il cassonetto per la carta. E poi, in via Michon o in via Verdi, devo fare lo slalom fra le cacche di cane e le bottiglie. Magari, ogni tanto, qualche multa anche a chi sporca non ci starebbe male.
E farei partire un provvedimento disciplinare anche nei confronti di chi ha cementato le cimase della Terrazza (ma lo saprà cos’è una cimasa?). Con quel che è costata, sarebbe come se io facessi riverniciare e mettere a posto la mia macchina e poi trovassi il fratello del carrozziere che ha fatto il lavoro col punteruolo in mano che me la graffia un’altra volta!
Gennaio 9, 2009 alle 9:24 am
Politica La polemica
Nervi tesi nel Pd, Fassino contro Mantini: «Cretino, mi hai proprio rotto i co…»
L’ex segretario Ds contro il collega dopo le dichiarazioni sui conti dei Ds: «Ci vediamo in tribunale»
Piero Fassino (Ansa)
ROMA – Sfuriata di Piero Fassino al deputato del Pd, Pierluigi Mantini. In Transatlantico, sotto gli occhi di tutti, l’ex segretario dei Ds ha urlato contro il collega di partito parole inequivocabili: «Hai detto un sacco di cazzate. Io mi sono rotto i coglioni…». A far adirare Fassino, l’intervista rilasciata da Mantini al quotidiano ‘Libero’ sulla gestione dei conti del Pd.
«IRRESPONSABILE» – La prima sfuriata è avvenuta mentre Mantini veniva intervistato da Radio Radicale, quindi a microfoni aperti. Ma passano le ore e Fassino non si calma. C’è un secondo round: finito il voto finale in aula alla Camera sul dl Gelmini, Fassino si avvicina di nuovo a Mantini (sempre in Trasatlantico) e lo apostrofa: «Sei un irresponsabile, sei un cretino. Tu devi rispondere delle cose che dici». E chiude: «Ci vediamo in tribunale».
Audio – Ascolta la sfuriata di Fassino contro Mantini
LE ACCUSE – Mantini spiega poi a cronisti che il problema nasce dal fatto che nell’intervista a “Libero” aveva contestato la gestione economica del partito perché, e ribadisce il suo ragionamento, siccome molti circoli del Pd sono nelle «ex sezioni dei Ds, che ora sono diventate proprietà delle fondazioni della Quercia, siamo al paradosso per cui il Pd paga i Ds, li finanzia, fa in modo che continuino ad esistere». Per Mantini questo è uno dei problemi per cui il Pd stenta a nascere. Ma accusa anche Fassino per la sua scelta di firmare il manifesto del Pse come segretario dei Ds. Mantini continua a raccontare ai cronisti: «Ho visto Fassino davvero fuori di sé, ha perduto la testa. A questo punto non so se devo rivedere il rapporto di stima che ho nei suoi confronti…. Io – sottolinea – ho detto cose di cui si discute pubblicamente. Ho il solo torto di parlare più chiaramente di altri». Si finirà in tribunale? «Lo cercherò privatamente – risponde Mantini – per farlo ragionare. In questa fase meglio lasciare stare i tribunali…».
Gennaio 9, 2009 alle 11:11 am
Buongiorno,
apprendo dal Tirreno che viene confermata l entrata in funzione del Rigassificatore nel 2011;
credo sia un ottima notizia,
vista la lunga gestazione,e visto soprattutto quanto sia di attualita’,
con “la guerra del gas”,
diversificare le fonti di approvviginamento,
che nella spicciola, ma importante semplificazione credo significhi bollette del gas alleggerite,tra le altre.
Bene dunque ,e complimenti,anche per la lungimiranza lambertiana,
visto che a Livorno sono quanto meno 7 anni che se ne discute.
Volevo chiedere al Dott.Lamberti cosa ne pensa della proposta di Cannito su Piazza del Luogo Pio,
e chiudo sottolineando,
seppur nella piena condivisione dei contenuti, questo e’ ovvio,
del perche’ Rifondazione trovi slancio e vis battagliera solo per le grandi questioni del pianeta,
ma non abbia avuto tale impeto,tanto per usare un eufemismo,
contro la mala Amministrazione livornese degli ultimi 5 anni,
che in consiglio comunale e’ divenuta in molti passaggi, financo liberticida.
Saluti
anche a Franchino
Gennaio 9, 2009 alle 3:59 pm
Grazie kinto.
Una cosa: ma sul rigassificatore la pensi veramente così o eri in vena d’ironia?
No perché nel caso quella delle bollette alleggerite è una battuta fantastica!
Gennaio 9, 2009 alle 4:16 pm
Non vedo perche’ avrei dovuto essere ironico.
Sul Rigassificatore la mia opinione e’ proprio quella.
Tra l altro gia’ durante il governo Prodi,con Bersani in testa,
e proseguendo con questo attuale di centrodestra,
il gas naturale, portato liquido con nave e rigassificato in loco,
e’ stato indicato,
non da me, ma da esperti del settore,
come una tra le ” vie”, di approvvigionamento energetico,
piu’ pulite,economiche e sicure.
quanto meno per i prossimi 20 anni.
Certamente ci costera’ meno che farcelo arrivare dalla Russia,dalla quale dipendiamo per un 18 % se non erro.
Facendo dunque un ragionamento semplice, e senza bandiere tra le mani,
penso che “l energia “ci costera’ meno;
altrimenti non vedo perche’ si dovrebbe costruire un Terminal che preveda una maggiorazione di un costo primario.
quella si sarebbe una battuta fantastica
Gennaio 9, 2009 alle 4:29 pm
Sempre che non si preferisca il petrolio,che si dice prima o poi finira’,
o le pale eoliche ,
tipo mulino Bianco e/o i mulini a vento di Cervantes,
che se anche trovassero gli spazi adatti,
perche’ credo che oltre alla bruttura estetica,
ogni singolo maxi ventilatore necessiti di una superficie pari al doppio di un campo di calcio regolamentare 110×60 m,
e che riuscirebbero comunque a coprire si e no il 2% del fabbisogno nazionale,
o il fotovoltaico,
che e’ bello in teoria e nelle campagne di sensibilizzazione sensibilizzata all approssimarsi delle tornate elettorali ,
e costa piu’ l installazione dei pannelli che una pioggia di pepite d oro.
Per questo ed altri motivi credo che la parola chiave sia “diversificazione”
Gennaio 9, 2009 alle 4:33 pm
sono perfettamente d’accordo, senza trascurare le fonti alternative di energia, come ad esempio il biogas
Gennaio 9, 2009 alle 4:40 pm
Per questo ed altri motivi io invece credo che la tua frase chiave sia “creiamo ecomostri tutt’altro che sicuri (lo dice anche Piero Angela, non esattamente il primo scemo che passa: http://www.offshorenograzie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=146&Itemid=124) che ingrassano solo le tasche dei potentati che li costruiscono, che a loro volta ingrassano quelle di chi ha permesso loro di farlo (governi, amministrazioni e partiti di riferimento), senza che per i cittadini vi sia il minimo e dimostrato guadagno sulle bollette”.
Gennaio 9, 2009 alle 4:49 pm
Ah un’altra cosa kinto e Lamberti: sul referendum sempre negato ai livornesi (in barba alle norme comunitarie e alla Convenzione di Aarhus) cosa ne pensate?
Gennaio 10, 2009 alle 10:56 am
Il rigassificatore è di attualità ora, ne avessimo avuti una decina, ci farebbe un baffo la diatriba Russia-Ukraina.
Gennaio 10, 2009 alle 11:08 am
Allora Aldo allargo la mia domanda sul referendum anche a te che da quanto ho capito sei (come me) un sostenitore della partecipazione dei cittadini nelle scelte che li riguardano.
Gennaio 10, 2009 alle 1:53 pm
Purtroppo il referendum è diventato un’arma in mano al partito del no, quello che ci ha portati ad essere il fanalino di coda dell’Europa e che puntando sul catastrofismo porta la gente a votare contro se stessa.
Credo invece che ci sia bisogno di una buona politica energetica, sfruttare le fonti energetiche meno inquinanti tenendo anche conto della tecnologia moderna che ci mette in grado di ridurre i rischi.
Se si dice no ai rigassificatori, no al petrolio,al nucleare,no all’eolico (è brutto), no al fotovoltaico (ci vogliono spazi troppo ampi), no ai termovalorizzatori….. con che cosa la facciamo l’energia che ci serve? questo mi chiedo io, da semplice cittadino.
Gennaio 10, 2009 alle 2:17 pm
Traduzione: “non ci interessa il parere dei cittadini su un’opera di enorme impatto ambientale, decidiamo noi perché sappiamo cosa è giusto e cosa no”.
Fantastico.
Fortuna che l’Unione Europea la pensa diversamente.
Gennaio 10, 2009 alle 3:47 pm
Impatto ambientale? mi ci vien da ridere…..fai una cosa,se vuoi, franchino: vai in Via L.Da Vinci, prima della rampa che porta a Tirrenia, sulla sinistra, c’è un bel cancellone, doppio, quello è il Costiero Gas, terminale e deposito, uno dei più grandi d’Europa.
Le gassiere che trasportano il gas vengono lì, in fondo al canale industriale, ne vengono una settantina l’anno, ognuna di esse è una bomba atomica ed è ormeggiata accanto ai depositi delCostiero D’Alesio e del DOC, tutti belli pieni pieni di petrolio,metanolo e varie schifezze chimiche, non mi dire che gli ambientalisti queste cose non le sanno o che lì impatti ambientali non ce n’è.
Avere una gassiera a tre miglia dalla costa è molto ma molto meglio credimi.
Gennaio 10, 2009 alle 4:27 pm
Ci sono stato: però non ho visto Santuari dei Cetacei lì….
Per impatto ambientale si intende anche questo, non solo la potenziale pericolosità.
Resta il fatto che sono opinioni: te lo ritieni “molto ma molto meglio”, io tutt’altro.
Opinioni appunto: io vorrei sentire quelle di tutti i cittadini, te invece sul referendum ti permetti ragionamenti da brividi (”un’arma in mano al partito del no”…bel concetto di partecipazione democratica, mi complimento).
Gennaio 10, 2009 alle 7:05 pm
Grazie dei complimenti franchino….il mio concetto di partecipazione democratica dei cittadini è molto più semplice della tua,evidentemente: Una Democrazia che consenta a chi deve amministrare di poterlo fare.
Se dovessimo fare un referendum per approvare o respingere le decisioni di chi ci amministra, passeremmo la vita in una cabina elettorale.
Dovremmo fare un referendum anche per il Luogo Pio, per lo Stadio, per lo spartitraffico sull’aurelia, per ‘Odeon,per l’approvazione del bilancio,per la porta a mare,per la porta a terra per il nuovo centro…. per tutto insomma.
Quando si va a votare si eleggono degli amministratori in base ai loro programmi, ci sono poi sia gli organismi di controllo,l’opposizione politica che l’opinione pubblica a tenere a bada i comportamenti.
PS: Se “navighi” un pò su Internet da qualche parte trovi le statistiche delle navi petroliere,chimichiere,gassiere e quant’altro, che giornalmente incrociano il “santuario dei Cetacei” forse ti fai un’idea più realistica dell’impatto del rigassificatore sui cetacei.
Gennaio 10, 2009 alle 9:53 pm
Confondi i piani (e te stesso) per eludere la questione principale.
Se io ti parlo di un trattato europeo che prevede l’istituto del referendum su un determinato argomento, è inutile che tu mi risponda portando esempi che non c’entrano niente. Dribbling furbo, ma facilmente smascherabile.
In altre parole: lo so bene che non si potrebbe fare referendum per tutto, ma infatti qui si parla di un argomento circoscritto (sul quale, ripeto, si è pronunciata l’Unione Europea).
E poi dai, il paragone tra il semplice passaggio delle navi e un mostro installato in pianta stabile (in zona sismica) che raffrederebbe OGNI GIORNO 620 milioni di litri di acqua marina alla quale verrebbe aggiunto cloro che comporterebbe la grave alterazione della fauna, è a dir poco ridicolo.
Gennaio 10, 2009 alle 11:57 pm
LOSPEDALE A MONTENERO.
C’era una volta…… il piano regolatore, il piano del traffico, il piano del commercio, etc… e c’era un iter democratico con i proponenti di maggioranza e gli oppositori di minoranza. Venivano rispettate tutte quelle norme che regolano una sana democrazia.
Ma da qualche anno, la cittadinanza è disorientata. Gli indirizzi del Comune, non sono più il frutto di un lavoro organizzato all’interno di un piano programmato, ma scintille schizofreniche prive di logica e di buon senso. Un esempio? Il nuovo ospedale! A Montenero!? Il piano regolatore lo prevede? Io non l’ho mai saputo. Non parliamo poi dei milioni spesi per l’ospedale esistente. Il vero problema dell’ospedale di Livorno non sono le strutture ma chi ci opera dentro, e il sistema di organizzazione di tutta la macchina ospedaliera. L’esempio più lampante è il pronto soccorso . Nuovo si, ma più disorganizzato di prima. Si preferisce andare a Pisa o a Pontedera o a Cecina non per le strutture , ma perchè c’è maggiore qualità, organizzazione e anche… gentilezza.
Gennaio 11, 2009 alle 2:34 pm
Franchino
Su questo sito trovi la lista dei rigassificatori in Europa con tanto di foto aree:http://www.lavalledeitempli.net/ambiente/rigassificatore/cose-un-rigassificatore/google-maps-i-rigassificatori-in-europa
Credo che “L’Europa” abbia fatto le stesse considerazioni anche per questi….
Gennaio 11, 2009 alle 3:03 pm
Tra quelli non ce n’è neanche uno che sia contemporaneamente in mezzo al mare, in zona sismica e in un’area faunisticamente protetta…saremmo i primi al mondo…
Intanto proprio ieri è uscito un comunicato importante del Comitato No offshore di Livorno. Eccolo: http://www.senzasoste.it/la-mia-citt-/il-comitato-no-offshore-nessuno-rischia-il-freddo.-i-quotidiani-riportano-solo-delle-ve.html
Gennaio 11, 2009 alle 6:21 pm
Stiamo trasformando questo blog in una chat tra me e te franchino.
Gli argomenti per opporsi a qualunque cosa sono infiniti, alcuni giusti alcuni no ed anche in questo caso è sicuramente così è notoriamente più facile disfare che fare.
Resta il fatto che il nostro paese ha bisogno di energia alternativa al petrolio ed il gas è considerata energia pulita per cui l’utilità dei rigassificatori è palese, ma anche questo,naturalmente è contestabile, per cui potremmo stare quì a parlarne per anni…..
Gennaio 11, 2009 alle 7:10 pm
Hai ragione, forse abbiamo annoiato, o forse no.
Effettivamente potremmo stare qui a parlarne per anni, visto che per me è invece palese l’inutilità dei rigassificatori in termini di risparmio provato per la popolazione (diventano “utili” solo a chi ci specula, grazie anche a campagne mediatiche irragionevolmente allarmistiche e che indirizzano strumentalmente le attenzioni solo su questa strada, ignorando il più delle volte le altre fonti rinnovabili).
Resta comunque il fatto che, al di là del ragionamento sul piano energetico nazionale, non hai risposto sulle questioni che ho posto sull’eventuale rigassificatore locale e sui mille suoi aspetti oscuri. Ma non ti preoccupare, sei in buona compagnia, visto che Olt stessa per ora non ci leva le gambe e non dà le necessarie risposte.
E’ stato un piacere. A presto.
Gennaio 11, 2009 alle 8:14 pm
franchino, io non sono un tecnico o uno scienziato (ce n’è già uno in Comune) per cui non sono in grado di risponderti sull’impatto del rigassificatore, così come non lo sarebbero i cittadini chiamati ad un referendum, i quali voterebbero si o no seguendo l’imbonitore che li convince di più.
Ci sono le istituzioni sia politiche che amministrative che scientifiche preposte a valutare gli argomenti tecnici, io mi affido a quelli, per cui il mio parare sul rigassificatore si ferma all’utilità ce lo stesso può avere per la nazione tutta,nauralmente anche su questo si può anzi si è in disccordo, ma tant’è che io lo ritengo utile…
Gennaio 11, 2009 alle 9:22 pm
Ma come Aldo, in un blog dove si parla di Confronto, di partecipazione dei cittadini, di superare i vecchi schemi della politica, di non votare il partito “solo perchè il padre od il nonno lo hanno sempre votato”, te tratti la gente in questo modo??! I cittadini sarebbero solo individui soggetti al miglior imbonitore??
Inquietante….
Gennaio 12, 2009 alle 9:46 am
Buongiorno
a me pare che tu Franchino faccia troppo lavoro di esegesi,
e tenda troppo a tradurre i pensieri degli altri,
che hanno il sacrosanto e piacevole diritto di rimanere tale e quali a come sono stati paroriti;
e senza offesa, ma il tuo lavoro di traduzione pare decisamente presentuoso.
e quanto piace a qualcuno usare la parola speculazione,potentati etc.
Se poi cominciamo il giochino dei link,
credo che non basterebbero tutti i papiri egiziani,in un senso e nell altro,
e di certo a perorare la causa di un Terminal di Rigassificazione di gas Naturale.
Chiudo poi sul Referendum,dicendo con amabile semplicita’ che per me lo si potrebbe fare anche oggi pomeriggio,
e la mia idea rimarrebbe identica,non influenzabile dai numerini o numeroni,per intendersi,
e figurati se lascio te nella posizione di alfiere dei diritti civili negati ,
e mi metto Io sulla collinetta Yankee e padronale;
dico solo che se non e’ stato indetto evidentemente seguira’ dei vincoli normativi che esistono e sono tuttora in vigore.
dura lex sed lex
Gennaio 12, 2009 alle 1:54 pm
Ahi ahi caro kinto, un fiero detrattore di Cosimi come te che non sa che lo statuto comunale è stato vergognosamente modificato proprio per impedire il referendum! Accidenti, hai perso un’occasione per tacere, ma tanto meglio, mi hai dato l’opportunità per ricordare una cosa che ancora non avevo detto. Grazie.
P.S.
Quello che te chiami “lavoro di esegesi”, può essere definito (con più amabile semplicità) “confronto”.
Gennaio 12, 2009 alle 3:03 pm
Caro Franchino,
giusto per premettere,
ti trovo inutilmente entrante,e certe veloci confidenze tendo a darle, tollerarle e permetterle o a delle belle e sinuose donzelle,
o a coloro i quali
mi accomunano affinita’ intellettive,
non credo tu rientri in nessuno dei due casi,dunque,vai morbido,sereno e manteniamoci ad urbana distanza.
Tra l altro credo che l occasione per tacere l abbia persa te,
prevedibile ovviamente,
ed il tuo stucchevole ed inutile lavorio d interpretazione,
poiche’ sulla modifica dello Statuto comunale sbagli sia i soggetti che le date evidentemente.
Dunque la prossima volta impariamo meglio la lezioncina,
affidiamoci di piu’ ai link di Piero Angela e sicuramente la figura sara’ migliore di questa.
come dire,
con sti freddi sarebbe meglio evitare di spargere spifferi d aria fritta
Gennaio 12, 2009 alle 3:21 pm
E per concludere,
visto che dopo piu’ di un anno su questo blog,
e qualche anno sulle spalle in generale,
riesco a prevedere quanta deleteria sterilita’ possa venir fuori da un reiterato confronto con te,
volevo dunque ed appunto chiudere la discussione sottolineando,
che cio’ che tu chiami “detrazioni a Cosimi”,
io le definirei semplici e lapalissiane denunce,
o scatti fotografici,
sulla situazione Livorno,e chi la mal governa.
giusto per la precisione
Gennaio 12, 2009 alle 3:25 pm
io credo che, fermo restando il fatto che si parla di questioni da analizzare in modo scientifico, so deve considerare che la Regione Toscana ha affidato, a quello che si legge, una valutazione di merito sull’impianto ad un qualificatissimo nucleo di esperti.
Io aspetterei i risultati. Fermo restando che un si’ od un no non può aspettare un decennio e questo da qualsiasi punto di vista si affronti la questione, la cui rilevanza è evidente. Dal punto di vista dell’indirizzo politico, mi sembra che non vi è una preclusione pregiudiziale sui rigassificatori, ormai da nessuna parte. Il punto rimane la modalità della sua realizzazioone e quindi torniamo al ragionamento iniziale.
Gennaio 12, 2009 alle 3:52 pm
Caro kinto, non è la prima occasione che arroventi la tua tastiera con un palese nervosismo condito da velate offese e toni minatori; lo fai ogni volta che vai in difficoltà e non reggi il confronto. Ma questo i frequentatori del blog lo hanno notato da tempo.
Mi dispiace che con tutti si possa dare vita ad un dialogo pacato e con te invece debba finire in questa maniera.
Chi è tranquillo delle proprie idee le espone senza bisogno di alterarsi. Non è il tuo caso: prova lampante di debolezza di contenuti.
Ah un’altra cosa: in un tuo commento precedente mi dai del “presuntuoso”…. Beh, detto da uno che scrive “certe veloci confidenze tendo a darle a coloro i quali
mi accomunano affinita’ intellettive”……..
Gennaio 12, 2009 alle 4:04 pm
Franchino,
cortesemente,
ma fatti una vita, e dedica le tue pregevoli e validissime attenzioni,
nonche’ i tuoi sferzanti e pertinenti giudizi sugli altri bloggers,
che magari troveranno pure il confronto con te virtuoso e costruttivo.
io lo ribadisco sterile e pretestuoso.
e’ un punto di vista senza particolari accaloramenti,credimi.
Per quanto riguarda poi la debolezza dei miei contenuti,
touche’,
e si vede
troveranno il giusto equilibrio con la granitica e pesantissima forza dei tuoi.
cosi’ sei contento,il tuo ego scribacchino ne sara’ lieto,
e magari riusciamo anche a porre fine a questo inutile spreco di spazio virtuale,
che sfiora la mitomania.
cosa dici?
Gennaio 12, 2009 alle 4:17 pm
Dico che se, come scrivi, è più di un anno che intervieni su questo blog (e io molto molto meno), se c’è qualcuno che deve farsi una vita sei più te che io.
Se trovi il confronto con me sterile e pretestuoso perché ti sei intromesso scusa? Io stavo dialogando tranquillamente con Aldo, sei te che hai fatto irruzione esordendo con “a me pare che tu Franchino faccia troppo lavoro di esegesi” e alzando subito i toni.
Oltretutto ne sei uscito con le ossa rotte, quindi ti saluto ringraziandoti per avermi concesso un confronto con te: non avendo facoltà intellettive pari alle tue, lo considero infatti un onore.
Buona vita.