Ghino di Tacco , insieme alla Befana, ci regala un invito a non rassegnarci ad una deriva ormai evidente da tempo.
io credo che ancora una volta il nostro blogger abbia colto nel segno. Al di là dei temi che si possono citare, dei problemi da affrontare e via declinando, il punto vero è capire se Livorno è rassegnata a questo stato di cosa e e si appresta con pazienza e dedizione a ripercorrere le vecchie strade e riconfermare l’andamento di questi anni, con i principali protagonisti , oppure avrà un sussulto, una scossa e si sveglierà da un torpore assai rischioso.
I segnali che raccogliamo, basta parlare un pò per le strade, sono di segno opposto.
Chi pensava che bastasse un regolamento per mettere in gabbia idee e verifica sulle cosa fatte e non fatte si è già sbagliato di grosso.
Ora, magari, si confida nel fatto che tutto sommato Livorno alla fine si rassegna, oppure ha timore di esporsi.
No, come Ghino di tacco, credo che questa volta, la schiera dei rassegnati o dei finti critici, pronti a contribuire al bene comune dall’alto di qualche incarico desiderato o promesso, non sarà sufficiente.
Bisognerà parlare di cose concrete, quelle fatte ( se si sono fatte ) e quelle da fare. E delle occasioni perdute e quelle da non perdere. Facendolo sarà più semplice orientarsi, per tutti. E capire cosa c’è da cambiare davvero per rilanciare Livorno.
Gennaio 6, 2009 alle 1:47 pm
Bisogna soprattutto parlare alla gente comune caro Lamberti, uscire dai salotti ed andare per strada, senno non si cambia niente.
Gennaio 6, 2009 alle 1:53 pm
Comunque anche oggi ci sono stati finora 127 click (alle 13:52, quando sto scrivendo). Non saranno decine di migliaia, ma (visto il periodo festivo) mi sembra un numero significativo.
Gennaio 6, 2009 alle 4:16 pm
per la verità stiamo lavorando per andare davvero per strada. Se le cose andranno per il meglio domani potremo disporre di uno spazio di incontro con i livornesi, che potrebbe rivelarsi interessnte ed utile.
Naturalmente sarà uno spazio per ascoltare e discutere, vi assicuro che ho raccolto molto interesse.
Gennaio 6, 2009 alle 5:37 pm
Bene!!
Gennaio 6, 2009 alle 7:52 pm
rispondo ad aldo.
guarda che fino ad ora tutte le iniziative dell’associazione confronto sono state partecipate da tutti e per tutti intendo tutte le categorie del mondo del lavoro e del sociale, di tutte le categorie economiche e tutti quelli che, quando hanno saputo dai giornali e dal tam-tam che ci sarebbero stati quegli appuntamenti, poi sorprendentemente partecipati, sono stati presenti.
casomai c’è da augurarsi che in futuro ci siano persone che credono che a livorno si possa cambiare binario, perchè il vecchio binario è ormai morto; la politica deve cambiare anche a livorno e quelli che hanno sempre votato “il partito” solo perchè il loro padre od il loro nonno lo hanno sempre votato senza invece accorgersi che non era più aria, puntino l’occhio su qualcosa di alternativo.
e poi ricordati aldo che ti vogliamo per strada quando sarà il momento, non ci deludere.
Gennaio 6, 2009 alle 10:47 pm
Rispondo volentieri al mio omonimo: Io potrei essere la conferma che questa associazione sta coinvolgendo anche gente comune, detto molto più semplicemente sono tra quelli che in Municipio ci vanno per farsi fare un certificato o per pagare una multa, non ho mai visto una “stanza dei bottoni” ed ho partecipato ad uno degli incontri dell’Associazione, l’ultimo,proprio perchè ho letto un’articolo sul giornale.
Il mio voleva essere un’incitamento a coinvolgere più persone in questo dibattito, proprio quella gente a cui ti riferisci te, quelli che votano per le persone indicate dal partito perchè “così fan tutti” o per i motivi elencati da Ghino di Tacco.
Per far questo,credo che un blog non sia sufficiente, ci vuole una presenza fisica sul territorio ed a quanto pare la mia idea non è sbagliata,vista la risposta di Lamberti.
Non ho intenzione di deludere qualcuno, per cui non prendo impegni, devo prima capire bene, non essendo aduso a certi linguaggi come il “politichese” mi ci vuole un pò di tempo….credo sia un limite da “gente comune”.
Gennaio 7, 2009 alle 10:24 am
Buongiorno a tutti .
Oggi ci sono molte notizie da segnalare , e la più importante è quella che riguarada la precarietà del progetto Nuovo Centro , a forte rischio cancellazione da parte della Giunta Regionale !!
Si, avete capito bene . Oggi Guarducci sul Tirreno in cronaca regionale illustra ampiamente la clamorosa notizia.
L’Ex Assessore DePeppo invece sul Corriere con molta educazione da dello smemorato al suo ex collega Alessandro Cosimi. Infatti entrambi sono stati Assessori all’Ambiente delle Giunte Lamberti.
Sembra impossibile , ma Cosimi è riuscito nell’impresa di DIMENTICARSI pure questo.
Segnalo infine NON SOLO CHE I SOLDI PER LO STADIO NON ESISTONO , e quindi COSIMI continua a SCAZZARE con una naturalità terrificante , ma 2 giorni fa si è AUTODEFINITO uno SCIENZIATO !!!!!!!!
SCIENZIATO !!!!!
Aiutatelo.
Gennaio 7, 2009 alle 1:44 pm
<ma 2 giorni fa si è AUTODEFINITO uno SCIENZIATO !!!!!!!!
avrà voluto fare colpo su qualche giornalista messa meglio rispetto alla media :D
Fantastico è quando si avventura in qualche citazione filosofica. Di una potrei dire come, quando e chi gliela ha suggerita. Solo che lui l’ha capita a metà :-)
Quello però che trovo terrificante è che i prossimi 5 anni, entro trasformazioni epocali, saranno guidati da una giunta di improbabili. Basti dire che i corsi universitari decentrati a Livorno hanno programmi già vecchi e inutili per il territorio. Sarà impossibile metttere in discussione questa cosa. Visti i nomi e i cognomi di chi gestisce, rispettivamente per l’università di Firenze e di Pisa, i differenti corsi di laurea,
Però la clientela dovrà essere mantenuta. E di forza perchè con i decreti Gelmini le università hanno fame di soldi degli enti locali e tante altre cosucce di cui uno un’idea se la puo’ fare da solo :-)
Così da qualche anno, oltre a finanziare la fuga dei cervelli Livorno sta anche rifinanziando le cordate clientelari che i cervelli li mortificano a Pisa e a Firenze. E la parola rifinanziamento è più adeguata di quanto si pensi comunemente.
Per non parlare dei mitici corsi di formazione della provincia che meriterebbero un tomo a parte vista la scientifica ripartizione clientelare, unita all’assoluta inutilità, che ha fatto da stella polare per la loro costituzione.
Livorno dovrebbe mettere a rete assessorato alla cultura, all’istruzione, al turismo (eh si) con la gestione e il finanziamento dei corsi di formazione. Dovrebbe darsi degli obiettivi precisi, vincolanti e resi pubblici nella creazione di posti di lavoro legati al settore sapere, nell’organizzazione del lavoro e nello rapporto tra sviluppo di questo settore e sviluppo complessivo della città.
Se non si riprogetta entro un forte asse di sviluppo nell’economia della conoscenza entro pochi anni ci sarà una forte ridefinizione della popolazione: magari numericamente stabile, fuga dei cervelli e importazione di manodopera povera numericamente si equivalgono, ma con una forte presenza di anziani e di analfabeti di ritorno (quelli che sanno leggere ma hanno competenze povere in una società complessa). La morte certa di una città passa di li’
Gennaio 7, 2009 alle 2:16 pm
caro gianfranco, ” aldo e aldo ” è un’ omonimia veramente strana e forse anche simpatica, ma ti assicuro che siamo veramente due persone diverse. Cercherò di trovare un particolare che ci possa distinguere per far capire meglio i nostri interventi.
a presto
Gennaio 7, 2009 alle 2:34 pm
il nuovo centro; se ne parla di nuovo sul tirreno di oggi.
ricordo che in passato il sindaco fece sapere attraverso la stampa che nel progetto del nuovo centro non era prevista una struttura del tipo ipermercato ed allora perchè la regione interviene asserendo che le strutture progettate sono troppo grandi costringendo il comune a rivedere probabilmente l’intero progetto? viene da chiedersi se questo progetto è stato verificato a scala regionale o se anche in questo caso il comune pensava di fare come per piazza del luogo pio.
sicuramente a breve ne sapremo di più.
Gennaio 7, 2009 alle 3:15 pm
“fino ad ora tutte le iniziative dell’associazione confronto sono state partecipate da tutti e per tutti intendo tutte le categorie del mondo del lavoro e del sociale, di tutte le categorie economiche e tutti quelli che, quando hanno saputo dai giornali e dal tam-tam che ci sarebbero stati quegli appuntamenti, poi sorprendentemente partecipati, sono stati presenti.”
C’era anche qualche operaio o semplice lavoratore a queste iniziative? Cosa dicevano?
Gennaio 7, 2009 alle 3:37 pm
Credo che il virgolettato sia pacifico.
e’ qualcosa che e ‘avvenuto concretamente,
e’ successo,
e dunque non si presta ad interpretazioni,
ma a semplici constatazioni,
che sono da sempre posizionate sulla riva opposta
alle mistificazioni,evidentemente
Basterebbe intanto capire cosa s intende per “semplice lavoratore”,
che magari nel nuovo lessico labronico si contrappone a lavoratore complesso o lavoratore con complessi.
Permettimi Franchino ma quel “cosa dicevano”,
senza associarlo all occasione o ad un singolo argomento,
pare una domanda piuttosto nebulosa,
e dubito che una qualsivoglia risposta possa soddisfare la tua tardiva curiosita’.
Gennaio 7, 2009 alle 5:56 pm
nell’ultima riunione svolta al palazzo, oltre ad esponenti del sindacato, anche di livello regionale e delle Acli, hanno preso la parola anche lavoratori di varia estrazione, tra cui un esponente politico assai noto, operaio della trw. Hanno detto cose sagge e condivisibili. Per rassicurare Franchino
Gennaio 7, 2009 alle 6:01 pm
La definirei piuttosto come una semplice domanda, che sperava di trovare una risposta meno nervosa della tua.
Ma ormai è appurato che è il tuo carattere, visto che è tua abitudine rispondere in questa maniera ai bloggers che non ti vanno a genio.
P.S.
“Carattere” da dietro la tastiera eh, poi magari dal vivo sei una splendida persona.
Gennaio 7, 2009 alle 6:01 pm
le riflessioni di bb sono assai pertinenti, parlo di quelle relative alle esigenze dello sviluppo livornese nei prossimi anni. Ma non sarei così rassegnato al peggio.
Gennaio 7, 2009 alle 6:08 pm
“nell’ultima riunione svolta al palazzo, oltre ad esponenti del sindacato, anche di livello regionale e delle Acli, hanno preso la parola anche lavoratori di varia estrazione, tra cui un esponente politico assai noto, operaio della trw. Hanno detto cose sagge e condivisibili. Per rassicurare Franchino”
Grazie.
Vedi kinto? Si può rispondere anche tranquillamente e senza innervosirsi…
Mi fa piacere la presenza dell’operaio, meno le burocrazie apparatistiche dei sindacati confederali (o centri di potere, chiamateli come vi pare).
Gennaio 7, 2009 alle 9:17 pm
chiedo a franchino come mai nel suo intervento scrive gran parte di ciò che ha scritto aldo nel suo del 6 gennaio u.s. inerente gli appuntamenti dell’associazione confronto.
E’ un puro caso o cos’altro? fammi sapere
Gennaio 7, 2009 alle 10:18 pm
Stavo pensando anch’io di modificare il mio nome per distinguerlo da quello di aldo, ma visto che l’ha fatto lui, mi tengo l’originale :)
Così si capisce meglio che siamo veramente due persone diverse, anche si nella sostanza vedo che diciamo più o meno le stesse cose.
Mi piacerebbe proprio che franchino ci definisse il termine lavoratore, per me le categorie si distinguono in:
LAVORATORE: Chiunque eserciti una qualsiasi attività
DISOCCUPATO:Chi è in cerca di prima occupazione o che abbia interrotto la propria attività lavorativa
PENSIONATO: chi ha raggiunto l’anzianità contributiva
NULLAFACENTE: Chi vive di rendita o non ha proprio bisogno di lavorare
bene, se il termine lavoratore è confacente, possiamo dire che al Palazzo eravamo quasi tutti se non proprio tutti lavoratori e molti hanno espresso le proprie opinioni sugli argomenti trattati.
Gennaio 8, 2009 alle 2:30 pm
Per aldo dalborgo
E’ un puro caso
Per Aldo
Complimenti (senza ironia, giuro). Con una piroetta basata su un’analisi terminologica sei riuscito a rispondere senza rispondere. Non è da tutti.
Gennaio 8, 2009 alle 3:31 pm
Per Lamberti ;sono credibili le misure anti crisi delle giunte Cosimi Kutufà?E poi,che dire dei registratori della Iervolino’Mi interesserebbe conoscere il suo parere.
Gennaio 8, 2009 alle 7:07 pm
per Franchino
A parte le piroette analitiche sui termini, i lavoratori che intendi tu credo non ci fossero, almeno non mi sembra di averne visti ed è questo il motivo per cui ho sollecitato l’associazione ad uscire per strada.
Gennaio 8, 2009 alle 9:10 pm
Per Aldo
E infatti io sottoscrivo.