io, per la verità, non ho letture particolari, per risponere a PdA. Semmai ho l’impressione di una situazione lasciata andare, come tante altre cose. Insomma, cosa volete che sia, l’importante è che “non sia colpa mia”. Naturalmente ognuno scarica le sue colpe su qualcun altro. Oggi il gruppo consiliare pd reagisce e difende Piccini scaricando la responsabilità su Matteoli, poi magari qualcun altro difenderà il Comune, e poi il Governo e poi la sinistra cerchiobottista e poi la Provincia e poi e poi.. L’unica cosa che non si difende davvero è l’occupazione e le prospettive di sviluppo della città. Non quella che vedremo nel futuro remoto, ma quella del presente e dei suoi problemi veri, a parte le fontane che tornano eroicamente a zampillare. Addirittura. Ma vi domandate dove diventa una notizia una cosa del genere ?
Per questo la penso come PdA, che ciascuno pensa a tutelare se stesso e lasciare il cerino acceso nelle mani di qualcun altro. E’ lo stile di questi anni.
Altro che soluzioni, bastano le giustificazioni. E se poi zampillano le fontane siamo tutti contenti. Troppo facile l’ironia, ma questo è. Magari c’è anche Rossignolo a raccontarci scenari gratuiti, tanto chi verifica e chi paga?
Un quadro kafkiano. Appunto.
Se poi Cristiano rischia, ma cosa volete che sia. Anche se uno che rischia davvero qualcosa di suo,di questi tempi a Livorno, meriterebbe sostegno e tanta simpatia. Così come, soprattutto, chi sta per perdere il lavoro davvero, tra una chicchiera e l’altra.
Gennaio 3, 2009 alle 8:06 pm
Incredibile questo Rossignolo;carrozzerie a Torino e “pezzi”a Livorno (che ovviamente arriveranno a Livorno via mare, tanto ora sta diventando di moda);non doveva essere il contrario?Ma forse ricordo male.E quella quisquilia della bonifica.Tutto risolto?Non stupisce tanto il rilancio dell’ineffabile patron torinese,quanto l’evidenza fiornalistica che gli viene data.Un po’ come si fa col calciomercato labronico.Vantaggiato o Tiribocchi?Roba da matti.
Gennaio 4, 2009 alle 11:50 am
Non vi viene il sospetto che Rossignolo sia il tipo di imprenditore (?) che ci meritiamo quì a Livorno?
Abbiamo forse qualche attrattiva per gli imprenditori seri?
C’è forse un qualcosa che assomigli ad un “piano di sviluppo industriale” o quant’altro che possa far decidere qualcuno di investire quì a Livorno?
Gennaio 4, 2009 alle 8:16 pm
oggi abbiamo letto commenti e pareri diversi. Landi e De Peppo, innanzi tutto. Ma anche esponenti della destra che, mi pare, abbiano trovato spunti inaspettati.
Mi sembra una città che si sta rendendo conto di come si stia concludendo una fase politica ed economice e non riesca a capire ancora quali siano le prospettive che si stanno per aprire.
A parte Rossignolo, e le bonifiche tutte la capire, come dice giustamente PdA, difficile trovare un bandolo.
Sono semprepiù convinto che occorra una scossa salutare.
Certo quando Sergio Landi si proietta nell’ Area Vasta fa bene, bisogna volare alto, tuttavia per non rischiare di apparire come un pallone buttato in fallo, bisognerà capire come il futuro prosssimo venturo verrà immaginato e non. Basterebbe capire come si farà ad arrivare all’Odeon, via terra, per fare un passo avanti. Un solo piccolo esempio per capire che non ci può essere contraddizione tra volare alto e risolvere i problemi concreti di tutti i giorni, a partire da quelli del lavoro
Gennaio 4, 2009 alle 8:17 pm
Landi e De Peppo, sul Tirreno.
le vicissitudini dell’Ospedale, quello esistente, sul Corriere.
( la citazione della fonte è d’obbligo )
Gennaio 5, 2009 alle 9:07 am
Io dico che il film che è andato in onda in questi giorni sui due quotidiani cittadini è semplicemente disgustoso.
Da una parte “Il Tirreno”, da tempo ormai organo ufficiale del PD in città, che ha preso le difese di Piccini e dell’onnipotente Compagnia dei portuali per dimostrare l’infondatezza giuridica delle pretese di Unicoop, senza versare una lacrima per le famiglie che vi lavorano e che resteranno sul lastrico entro poche settimane.
Dall’altra “Il Corriere di Livorno”, divenuto – con il cambio di direzione – solo l’organo aziendale di Unicoop, che ha cercato in tutti i modi di avallare le ragioni dell’azienda del padre-padrone (a proposito: nessuno ha minimamente sollevato la questione del conflitto d’interessi, in un giornale che in testata si definisce “indipendente”?), sparando titoloni in prima pagina a discapito di altre notizie e soprattutto dell’interesse dei lettori (sarei curioso di sapere quante copie ha venduto il giornale in questi giorni…).
Tutto questo, sullo sfondo e davanti all’evidenza di un fallimento colossale, quale quello dell’operazione-Cantiere, che di qui a poco diventerà ciò che è sempre stato evidente a coloro che non hanno i salami davanti agli occhi: un’orrenda operazione di speculazione edilizia che fa piazza pulita di qualsiasi attività di riparazione e costruzione navale, in cui vengono a incontrarsi gli interessi rapaci di due parti contrapposte: Benetti e le coop di costruzione.
Di tutto questo, ovviamente, nessuno parla, nè della crisi irreversibile di una città che da parecchio tempo è stata condannata alla totale irrilevanza economica e politica.
Gennaio 5, 2009 alle 11:42 am
impeccabile post quello di Gino Cervi. Complimenti … adesso mi sento meno solo a denunciare, qui e da moltissimo tempo, le stesso cose!
Gennaio 5, 2009 alle 12:32 pm
Lo scenario cittadino, qualunque sia la rappresentazione della stampa, mi sembra contenga un elemento di fondo. Quello di situazioni che sembra vengano lasciate a se stesse. Al punto che stiamo sempre a discutere di fatti trascorsi da anni, oppure, che è una faccia diversa della stessa medaglia, di come si incarta in un ennesimo scaricabarile una situazione delicatissima per l’occupazione di centinaia di lavoratori sul porto.
Io trovo conferma in una riflessione che portiamo avanti da tanto tempo. Una città ripiegata su se stessa e che continua a vivacchiare, senza risolvere nemmeno il problema del giorno di chiusura dei negozi prima dell’epifania, figuriamoci quelli più complicati..
Ecco, oggi il Corriere anticipa la nostra intenzione, che peraltro qui abbiamo più volte illustrata, di aprire un nuovo spazio di discussione in città, per consentire confronti alla luce del sole e senza veli, su tutto quanto può interessare un cittadino livornese.
Mi sembra un modo utile ad una fase, quella della campagna elettorale, che può essere di grande interesse e fuori dalle liturgie di rito.
Gennaio 5, 2009 alle 12:35 pm
naturalmente sia Gino Cervi che Fnp dicono cose importanti e che devono far pensare. Spero solo che non si tratti di una crisi irreversibile, come dice Gino Cervi, ma che ci sia ancora il modo per uscirne. Del resto rassegnarsi a vivacchiare non è nel DNA di tanti, a Livorno e spero in questo.
Gennaio 5, 2009 alle 8:08 pm
Do atto al Commissario Maigret (ma non poteva essere diversamente)di avere inquadrato perfettamente la situazione ambientale.De Peppo coglie un problema serio (quello del Deposito ATL)che si trascina dal 2000 e investe ,di riflesso,la problematica del Nuovo Centro,ma interessa anche la situazione patrimoniale di Atl.La diserzione del secondo bando di gara segna un altro inequivocabile salto nel buio della Giunta Cosimi.Ma è la formula dello scambio ad uscire sconfitta,oltre ogni previsione,Fossi Picchi mi dimetterei,ma lui deve raggiungere l’età pensionabile e vedrete che lo riconfermeranno.Quanto alla relazione scoglio della regina,appettibilità edificato via Mayer (questione posta da De Peppo),beh qui la risposta è ovvia.All’ipotetico immobiliarista sarebbe interessato di piu’ che lo Scoglio della regina (intesa come Piattaforma a Mare)fosse stata completata in tutta la sua superficie.Avrebbe decongestionato l’affollamneto da Baracchina e consentito la realizzazione di un parcheggio di servizio (do you remember Bellana?),e dunque valorizzato il nuovo complesso immobiliare. .La realizzazione del comparto è rimasta a metà e francamente mi sembra abbastanza idiota insediare proprio li’ un laboratorio scientifico. Per quanto autorevole.Siamo davvero incredibili.Facciamo ricerca dove dovremmo sviluppare turismo balneare,facciamo gratatcieli e centri commerciali dove dovremmo valorizzare istituti di ricerca e servizi.E magari costruire depositi per gli automezzi e completare distretti socio sanitari.
Gennaio 5, 2009 alle 8:17 pm
Un appendice per Landi.Rilevo che da ormai una decina d’anni l’autorevole consigliere dell’aeroporto di Pisa scrive lo stesso articolo.Temevo che avvenisse anche quest’anno e in effetti è avvenuto.L’Area Vasta è un miserabile bluff,ma intanto lui si è sistemato.Prendiamo atto che per Libertà Eguale la rilocalizzazione dell’ospedale e delo stadio costituiscono una significativa priorità.Tutto il resto è conformismo.Che sciocchezze.
Gennaio 6, 2009 alle 11:05 am
basta!basta!basta!
BASTA,girarci in torno, siamo una citta senza futuro (se continua ad essere governata da questa gente), ridotta ad un cumulo di chiacchere basate sul nulla.
L’immoralità delle proposte che sono state avanzate in questi ultimi ritagli di amministrazione è sotto gli occhi di tutti, MATTONE ED ANCORA MATTONE:
NUOVO OSPEDALE – NUOVO STADIO – CEMENTIFICAZIONE LUOGO PIO – NUOVO CENTRO e per ultimo NUOVO CIMITERO.
Il tutto condito da un tessuto industriale inesistente, osservato con fastidio da chi dovrebbe anticipare e governare gli eventi provocati dalle ristrutturazioni.
Un sindacato senza anima, e che da tempo sono ammutoliti aspettando il verbo del messia.
Per finire con le cosiddette MUNICIPALIZZATE O PARTECIPATE, che ormai da anni sono incapaci di uscire dai debiti se non agendo sule tariffe e facendo pagare ai cittadini le incopetenze dei trombati collocati alla guida delle stesse.
Si può essere di sinistra (o democratici) e continuare a non accorgerci che lo sfascio a cui è stata portata la citta ha un nome e cognome che governa la città da sempre; forse il problema non è solo COSIMI – PICCHI – o ALFIO, ma è ormai chiaro, quello che una volta veniva definito il partito egemone è che anche a livorno può essere definito una vera associazione a xxxxx (naturalmente in maniera inconscia per coloro che vi aderiscono).
Spero solo che i timidi tentativi di alzare il velo sul futuro di Livorno non vengano stracciati da nobili compromessi, il dibattito che questo blog ha avuto il coraggio di innescare dovrà resistere.. resistere… resistere…
ciao belli……..
Gennaio 6, 2009 alle 1:44 pm
Forse se questo blog fosse letto dalla gente comune, quelli che poi materialmente fanno la X su un simbolo nella cabina elettorale, qualcosa potrebbe cambiare davvero.
Non deve essere un salotto per pochi.
Gennaio 6, 2009 alle 4:10 pm
Tranquilli Cosimi e Kutufà saranno rieletti con oltre il 60 per cento
dei voti…… C’ è una cappa di potere insopportabile a Livorno
e in TosKana….. I livornese ed i toskani mugugnano, si arrabbiano
per il degrado del centro, per la sanità allo sfascio, per lel lunghe
liste d’ attesa, per un gran numero di delinquenti dei cinque continenti,
per la mancanza di lavoro….. ma poi prima delle elezioni ci si affretta
ad andare magari dal segretario particolare del capibastone del
Partitone…. per raccomadare la moglie, il figlio o il nipote…
per un posticino magari in qualche azienda municipalizzata, per
un posticino in comune o in provincia…. un posticino naturalmente
a tempo indeterminato…sicuro e inaffondabile….
Gennaio 6, 2009 alle 4:20 pm
ma quale partitone.
sto leggendo le cronache di Napoli e Pescara, un sintomo significativo, stanno succedendo cose davvero incredibili. Credo che siano in molti ad essere delusi da cosa sta diventando questo partito, non solo a Napoli e Pescara.
Gennaio 6, 2009 alle 4:32 pm
quanto al fatto che qualsiasi partito possa reggersi solo su pratiche di tipo clientelare, come dice il dott del Sette, non lo credo. Io sono convinto che nel mio partito, come negli altri, ci sia una grande maggioranza di persone che guardano alla politica non come un luogo per avere favori, ma per poter esercitare la democrazia. Naturamente altri “usano” i partiti. Sarebbe meglio che prevalessero i primi, anche se non sempre ci riescono.