ASCENSORI ABBANDONATI E TEMPO PERDUTO

gennaio 31, 2009

Nella posta dei lettori del Tirreno si leggono lettere interessanti. Raffaello Morelli dedica qualche riflessione alle dinamiche elettorali prossime venture ed alla logica del voto utile. Certo, se Livorno vuole lasciare le cose come stanno è molto semplice, se vuole cambiare è un  pò più complesso, ma non è certamente impossibile, anzi, sentendo quello che dicono a giro sembrerebbe uno scenario credibile. vedremo.

A chi mi incita a parlare con la gente rispondo che è esattamente quello che ho fatto per decidere di candidarmi.

Una riflessione sugli ascensori. Non  capisco , visto che il problema è che si sono fatti deteriorare quegli impianti per anni, chi avrebbe dovuto occuparsi della loro salvaguardia ? Evidentemente nessuno lo ha fatto, nè ha pensato ad utilizzarli diversamente. Il simbolo di un immobilismo che, spero, venga percepito sempre più chiaramente, anche se su questo ( chi doveva salvaguardare gli ascensori  ) il cronista , l’ottimo Guarducci sul Tirreno, questa volta glissa. Niente di male, ma un pò buonista.

Certo , lasciare andare le cose, tanto basta dire che non è colpa mia è una costante in tutto. Pensate alla governance dell’ASA, ora ancora in discussione e giustamente, ma per la quale si doveva verificare e rivedere dopo sei mesi dall’acquisto, protocolli alla mano ( atti pubblici ed impegnativi ) ed invece non se ne è fatto di nulla. Salvo a ricordarsene dopo 4 anni. un  must.

A chi mi chiede programmi precisi e puntuali,essi saranno certamente saranno alla base della mia candidatura, ci sarà tempo eccome e con la necessaria serietà. Qui proviamo intanto ad evidenziare ed ascoltare problemi ed allargare il confronto. Un momento utile davvero per capire e farsi capire.


LOBBY E TRANSEUNTI

gennaio 30, 2009

Innanzi tutto voglio ringraziare tutti i nostri blogger. Nessuno escluso.

Nè mi preoccupano i permalosi che se la prendono per qualche battuta. Replichino pure , come faccio io quando le battute sono rivolte a me. Il bello del blog. Avanti tutta, allora. Magari con qualche accorgimento per evitare che il blog venga danneggiato non dalle critiche verso questo e quello ,  ma da iniziative strumentali a danneggiarlo.  Alessandro Guarducci ci dedica un articolo e sono convinto che anche lui è tra i nostri lettori. Un saluto. A breve un restyling. Alla grande.

Quanto alla politica, Manciulli ci comunica che Veltroni è di transizione, se lo dice lui e poi dice che il PD è degenerato in contrapposizioni personali e di correnti, magari gli possiamo rispondere che avevamo questo sospetto già da un pò.  Che poi il segretario regionale dia del transeunte ( ricordate la memorabile frase di Cosimi su di me ) al capo del partito, la dice lunga sul punto a cui siamo arrivati.

Quanto alle lobby livornesi di cui parla Cosimi, citato dal Corriere nell’ennesimo incontro dibattito della giornata, affermando che sta operando per sradicarle, la cosa più giusta sarebbe che ci dicesse quali sono queste lobby e cosa sta facendo davvero per contrastarle. Rappresentare una città in questo modo e fare generiche allusioni auto celebrative è inaccettabile.  Anche in campagna elettorale.


DESIDERI

gennaio 29, 2009

Le forze politiche cercano di completare il quadro delle candidature.

Mi sembra utile che ciò avvenga ed avvenga in tempi brevi, in modo da avere una vera competizione elettorale, con parità di condizioni per tutti e la massima trasparenza.

Sarà interessante misurarsi sul giudizio di questi anni che si concludono e sulle prospettive conseguenti.

Naturalmente conoscendo i competitori ci si potrà confrontare meglio e con più concretezza.

Quanto alla cronaca, dispiace la richiesta della Corte dei Conti su Alberto Pacciardi, che ha peccato, se ha peccato, di procedure accelerate per concludere una opera pubblica e per risolvere il problema delle barriere architettoniche, nè più nè meno.

Vedremo la evoluzione del procedimento, ma ciò che è evidente è l’assoluto disinteresse personale, anzi la volontà  di completare un lavoro iniziato. Un acquisto  di ascensori, comunque rimasti nella disponibilità dellla amministrazione. Questo è, in un momento in cui si realizzavano tante cose e di corsa, magari troppa. Altri tempi davvero, con tutti i rischi del caso.


RENDITE DI POSIZIONE, AFASIA E MAGIE

gennaio 28, 2009

Non è una scusa, ma sono sommerso dalle domande e dalla rincorsa di questa dimensione di candidato, che non è certo nuova per me , ma in questo modo così on the road assolutamente sì e travolgente.

Il blog mi propone una serie di domande cui voglio rispondere. Mi metto a farlo appena possibile e chiedo tempo a chi me le ha poste. Solo qualche ora.

Ma se la tastiera è scappata di mano a Ghino di Tacco, posso capirlo. Pensate alla questione dei riparatori navali che abbiamo sostenuto a viva forza anche qui, oltre che all’Arena Astra. Le riparazioni non sono un optional e stavano, eccome, dentro un progetto di Porta a Mare che io , Martini, Gianni Letta e Matteoli abbiamo condiviso, prima della scadenza del mio mandato.

Poi sono state annacquate e quasi cancellate, con un  occhio alla rendita da posizione ( e mi fermo qui per carità di patria ).

Abbiamo gridato e siamo stati contestati per queste affermazioni. Oggi si riconosce che quel bacino va messo in funzione, dopo l’intervento della magistratura. E allora?

Ecco un tema, un caso da problem solving, in cui alcune forze politiche si sono gingillate e non hanno dato risposte adeguate.

Lavoro piuttosto che valorizzazione della rendita. Un caso pratico e concreto. Documentato, nel chiaro obiettivo di valorizzare oltre misura la rendita,  anche sul web.

Ecco la politica che non c’è. Ed allora sono questi i vuoti che si riempiono. Anche senza giochi di prestigio. All’arguto e brillante articolo di Sergio Nieri ( la mia non è piaggeria, l’ho apprezzato anche altre volte e non mi ha mai fatto sconti ) sul Tirreno, potrei replicare così. Con questo quadro politico ( con le dovute eccezioni ) non servono giochi di prestigio, basta solo ragionare un pò e metterci un pò di coraggio a dire quello che tutti capiscono. o no? Una città afasica, giusto, può anche incominciare a gridare all’improvviso, a volte basta la prima nota ad innescare una orchestra.


CANDIDATI PROGRAMMI E NEGAZIONISMO

gennaio 27, 2009

La candidatura di A. Cosimi  alle prossime elezioni, avvenuta il 15 dicembre scorso, ha impresso una tempistica alle prossime amministrative, che credo abbia spiazzato molti. Dopo di che aspettiamo che si completi il quadro e si possa avviare un confronto senza pregiudiziali , almeno per quanto mi riguarda.

Forse non tutti si sono resi conto che non era possibile scindere programmi e candidati, diventare negazionisti ( oggi se ne parla molto e per cose assai più serie ) su cinque anni di mandato - quasi che non ci fossero stati e che, visto che c’era da risanare il bilancio ATL non si poteva fare di più e simili amenità – ricominciando allegramente a parlare del 2020. L foto dell’Odeon nella nostra sede di Via Maggi è un richiamo, crudo, alla realtà delle cose.

Mi sembra che le cose stiano, finalmente, mettendosi nel verso giusto e che ognuno sia chiamato a metterci la faccia, stile facebook, senza potersi nascondere dietro niente e nessuno. Funziona così.

Così come sarà importante stare attenti alla par condicio di queste lunghe elezioni, all’uso delle istituzioni, al ruolo di enti ed associazioni che vogliano/debbano  mantenere una corretta neutralità sui candidati, mentre saranno assai interessati tutti ai programmi.

Fatti salvi, ovviamente, i partiti e tutti coloro che legittimamente li affiancano a prescindere, di qualsiasi  orientamento. L’importante è sapere e far sapere come stanno le cose, con correttezza,  per consentire ai cittadini di capire e scegliere senza ricatti e furbizie di nessun tipo.


I NIPOTINI DI ERNESTO e GLI STATI GENERALI

gennaio 26, 2009

Spero che questo titolo induca a leggere il post di ErnestoScontento. Esemplare, anche per la raffinata citazione dei nipotini di qualcuno che ormai dovrebbe essere lontano anni luce.

Devo comunque una , seppur tardiva risposta a Marco03.

Io non ho incertezze nè nel respingere ogni forma di antisemitismo, nè sul condannare le ingiurie rivolte ad Ichino su senzasoste. Sono, al contrario, molto meno impressionato da quelle nei miei confronti. Mi ha offeso di più, molto di più, la battuta di Ruggeri che mi toglie il colore e mi riduce in bianco e nero. Mi sembra stia in una deriva culturale analoga e, francamente, incredibile. Rileggetevi Ernesto.

Si tratta, ormai, di affrontare una campagna elettorale senza farsi intimidire da nessuno e rispettando tutti, in modo sincero e leale.

Ancora oggi, in Via Maggi, sono venute persone che non vedevo da tempo e che mi hanno incoraggiato proprio in base ad una storia tosta e bella.

Uno di essi mi ha raccontato di Pajetta e delle lotte in sicilia ai tempi della lupara. Non è un giovanissimo, ma ha sentimenti e pensieri di una freschezza impressionante. Rifletteva sul fatto che se non si parla, ora come allora, di questioni concrete e di ciò che tocca davvero la gente, si va poco lontano. E la fotografia dell’odeon lo ha colpito davvero, tanto per non andare lontano.

Quanto agli stati generali, va bene tutto e credo che tutti i candidati vi dovrebbero partecipare, ma se poi nessuno li fà, che facciamo, ci beviamo un caffè?


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