Nella posta dei lettori del Tirreno si leggono lettere interessanti. Raffaello Morelli dedica qualche riflessione alle dinamiche elettorali prossime venture ed alla logica del voto utile. Certo, se Livorno vuole lasciare le cose come stanno è molto semplice, se vuole cambiare è un pò più complesso, ma non è certamente impossibile, anzi, sentendo quello che dicono a giro sembrerebbe uno scenario credibile. vedremo.
A chi mi incita a parlare con la gente rispondo che è esattamente quello che ho fatto per decidere di candidarmi.
Una riflessione sugli ascensori. Non capisco , visto che il problema è che si sono fatti deteriorare quegli impianti per anni, chi avrebbe dovuto occuparsi della loro salvaguardia ? Evidentemente nessuno lo ha fatto, nè ha pensato ad utilizzarli diversamente. Il simbolo di un immobilismo che, spero, venga percepito sempre più chiaramente, anche se su questo ( chi doveva salvaguardare gli ascensori ) il cronista , l’ottimo Guarducci sul Tirreno, questa volta glissa. Niente di male, ma un pò buonista.
Certo , lasciare andare le cose, tanto basta dire che non è colpa mia è una costante in tutto. Pensate alla governance dell’ASA, ora ancora in discussione e giustamente, ma per la quale si doveva verificare e rivedere dopo sei mesi dall’acquisto, protocolli alla mano ( atti pubblici ed impegnativi ) ed invece non se ne è fatto di nulla. Salvo a ricordarsene dopo 4 anni. un must.
A chi mi chiede programmi precisi e puntuali,essi saranno certamente saranno alla base della mia candidatura, ci sarà tempo eccome e con la necessaria serietà. Qui proviamo intanto ad evidenziare ed ascoltare problemi ed allargare il confronto. Un momento utile davvero per capire e farsi capire.
Pubblicato da Gianfranco Lamberti