Ieri non ho commentato, perchè viaggiavo, l’ineffabile conclusione dell’anno solare da parte della amministrazione comunale.
Oggi è Natale e non ho lo spirito per farlo. Lo farò domani con calma, visto che non ci sono giornali anche domani. Anche perchè i pensieri legati al monologo con coro muto cui abbiamo assistito non sono natalizi.
Non tanto per gli argomenti, tutti gli argomenti sono sempre opinabili e ne riparleremo, quanto per i vuoti corali di memoria. E mi riferisco, visto il giorno, ad aspetti legati a sentimenti belli, quali l’amicizia, la condivisione e la lealtà. Per me centrali, al di là delle convenienze personali del momento o delle opinioni diverse.
Ma è Natale e voglio fare solo gli auguri a tutti i lettori . Soprattutto quelli pieni di buone intenzioni. Livorno ne ha bisogno come il pane.
Una città in coro muto, anche se natalizio, non serve a nessuno. Anzi si capisce bene a chi serve. Ma è Natale e cercheremo di aiutare tutti a capirlo nei prossimi giorni. Guardando al futuro, come giustamente dice Bruno Manfellotto, che le cose le capisce assai bene.
naturalmente c’è un futuro prossimo ed uno remoto. Siamo molto incuriositi da quello prossimo, quello semplice semplice da capire ( pensate solo al PRG e dintorni per non andare lontano ) e non ci manca la tenacia. Ma per adesso basta il buon Natale.
Dicembre 26, 2008 alle 4:02 pm
Mi auguro di farvi fare una risata con questa foto indubbiamente esempio di labronicità D.O.C.
Notare il duplice ripetitivo. Solo a Livorno si riesce a usarlo in maniera così magistrale.
Buone Feste!
Dicembre 26, 2008 alle 10:07 pm
Buon Natale a Livorno allora. a Lei e atutti i lettori di questo ritaglio di Livornesità.