La gestione dei Piani per Piazza del Luogo Pio rischia di finire davanti ad un magistrato. Una deriva che non può che dispiacere.
Ma oggi apprendiamo che ci sono consiglieri comunali intenzionati a rivolgersi alla magistratura.
Vedremo, anche se sarebbe stato meglio evitare ogni appiglio a simili iniziative, recependo le preoccupazioni che da più parti erano arrivate prima della pubblicazione dell’atto. Continuo a ritenere inspiegabile il fatto che si sia trascurato un minimo di prudenza, che al di là degli aspetti giudiziari che vedremo, se li vedremo, avrebbe consentito di dare maggiori garanzie sulla qualità dell’intervento. Un vero accanimento che, visto che si tratta di costruire palazzi in Piazza del Luogo Pio, non ritengo giustificato sul piano della sensibilità politica e non solo. A colpi di maggioranza, contando sul fatto che comunque sia si fa come si vuole, dopo aver perso mesi e mesi non si sa perchè, si va poco lontano.
Speriamo che maggiore saggezza e prudenza intervenga sulle questioni portuali, relative ad Unicoop. Le pubbliche amministrazioni locali servono per risolvere i problemi di loro competenza, un pò meno per prendersela con Bush e la crisi mondiale, oppure per rassegnarsi quando le cose sono complicate. Sono convinto che si riuscirà a trovare una soluzione adeguata a salvaguardare a quei duecento lavoratori, il cui destino si gioca ormai tutto qui a Livorno.
Chi ha seguito il nostro recente dibattito al palazzo capisce bene che i livornesi si aspettano questo, piuttosto che le alchimie delle vecchie tattiche politiche, buone solo per distribuire qualche incarico e qualche candidatura.
Dicembre 18, 2008 alle 12:13 pm
Egr. Dott. Lamberti, leggo sempre volentieri i suoi commenti sulla politica cittadina ed i messaggi che contengono. Oggi si apprende dell’iniziativa di Tamburini, mi auguro che il tutto non finisca in una bolla di sapone anche perchè ciò che accade oggi a Livorno sta accadendo in altre zone del paese e della Toscana. Mi si dice che anche Collesalvetti, per una questione di copertura delle piscine, non è indenne da critiche. Sembra che la macchia d’olio si stia espandendo con molta velocità. Se tutto questo serve a portare trasperenza e correttezza negli atti ben venga in effetti è intollerabile il modo con cui le questioni vengono affrontate con pesi e misure divere a seconda di chi sono gli interlocutori. Davvero c’è da augurarsi una bella dirazzolata
Dicembre 18, 2008 alle 1:00 pm
ciaoooooo
Dicembre 18, 2008 alle 3:34 pm
Interessante Padovan oggi sul Corriere di Livorno. Apprezzo molto la sincerità e la passione che ha messo nell’Editoriale pubblicato oggi. Senza dare del cretino a nessuno, oltretutto…
Dicembre 18, 2008 alle 9:47 pm
Sig. Lamberti
L’altra sera all’Hotel Palazzo, lei ha dichiarato di essere amico ed avere molta stima di Piccini, bene, sarebbe opportuno che desse qualche consiglio a Roberto riguardo la faccenda Unicoop, gestita,secondo il mio punto di vista,davvero male.
Quando uno degli intervenuti al dibattito ha parlato di Monopolio di una famiglia, si riferiva a comportamenti come questo.
Lei sa bene che ci sono gli occhi di tutta la città puntati su questa vicenda, lei sa anche che sono stati spesi parecchi soldi per il rifacimento della calata Bengasi, per destinarla all’approdo di traghetti, ora lo stesso ente,l’Autorità Portuale, che ha speso questo soldi, dice che i traghetti a quella banchina non ci possono andare, due atti contrarii, anche questi suscettibili di essere valutati da un magistrato,credo.
Padovan nel suo editoriale di oggi paventa addirittura il commissariamento dell’AP, difficile dargli torto se le cose vanno avanti così.
Dicembre 19, 2008 alle 9:49 am
Si,Padovan è uscito ieri con una chiarezza cristallina.Da vero lobbysta.Fatte le debite proporzione un po’ come IL GIORNO lo era per le imprese petrolifere dell’Eni in ogni parte del mondo.Splendido quel riferimento secondo il quale il mancato riconoscimento della concessione pregiudicherebbe la vita democratica a Livorno.Quasi ragioneristica la competenza su accosti ed ormeggi. Stratosferico per uno che fino a pochi mesi fa si occupava di fasce laterali e cross a rientrare dal fondo.Vista anche la tradizionale sviolinata della Giannini (sul giornale del lobbista,naturalmente) al duo Tamburini Amadio.Questa volta Tamburini (che di accosti qualcosa sa,ma sulla questione Tirrenia non si esprime per ovvi motivi)rischia di perdere definitivamente la faccia.Ha promesso di ricorrere alla Magistratura e di promuovere un referendum.Tenetelo a mente.Come se si potesse ricorrere al Tar per un atto intermedio come una variante tecnica.Occorre attendere il piano urbanistico,semmai.Ma vedrete che il coro unanime di consensi sulla variante del Marroccone riconcilierà tutte le parti in causa.D’altra parte è Natale.
Dicembre 19, 2008 alle 9:22 pm
Quanto alla “Tirrenica”, se vogliono prendere una Strada Statale e chiedere i soldi del pedaggio solo perché hanno deciso di chiamarla Autostrada, mi sa che l’hanno buttata di fòri, e parecchio. Faccio mie le parole dell’indimenticabile Guido Torrigiani, che a suo tempo disse: non basta prendere l’Aurelia e chiamarla Autostrada per farle avere le caratteristiche fisiche tipiche dell’autostrada. E’ un po’ come se si prendesse la Pivetti e la si chiamasse Naomi Campbell. Resterebbe sempre la Pivetti.
Dicembre 20, 2008 alle 9:24 am
AD OGNUNO IL SUO ROMEO………..
Che nella pubblica amministrazione vi sia una sorta di benevola volontà ad operare CON GLI AMICI E PER GLI AMICI, non è una sconvolgentè novità, sta poi vedere non tanto le illegalità che sono e rimangono illegalità ma la politica e i politici che sono chiamati a fare l’interessi dei cittadini e non quelli del mantenimento del potere anche a favore del proprio partito o banda di appartenenza ne tantomenno a quelli personali. PUTROPPO O PER UNA RAGIONE CHE QUALCUNO REPUTA MENO GRAVE (e ciò è grave) o per un’altra, questo è il cancro che ormai ha pervaso tutte le amministrazioni dello stato.
DETTO CIO’ A LIVORNO IL SINDACO RILANCIA LO STADIO…………RILANCIA SUL MATTONE ……….RILANCIA SU UNA OPERAZIONE CHE RIDARA’ FIATO ALL’ECONOMIA LIVORNESE PER IL BENESSERE DEI CITTADINI……..PER I GIOVANI IN CERCA DI LAVORO…….PER I CASSINTEGRATI E I PRECARI.
PER I ROMEO DI TURNO!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dicembre 20, 2008 alle 10:54 am
Bella virata quella del Corriere! Appiattito sul comune e sui potenti di turno…. sperando in una banchina per il padrone
Dicembre 20, 2008 alle 1:32 pm
Buon weekend a tutti.
Sono molto curioso di capire a cosa serve uno stadio nuovo.
Forse, invecchiando, tendo a rincitrullirmi un po’, oppure sto diventando conservatore…
Faccio un ragionamento estremo, chissà…
Il “Picchi” ha circa 20.000 posti, si sono rivelati sufficienti anche ai tempi del Livorno in serie A, adesso mi sembra che gli spettatori ci stiano abbastanza larghi.
L’Odeon aveva 2.300 posti, poi ridotti a 800 dal famoso restauro modello “multisala a uno solo schermo” con cui la GTL, nel lontano 1998, iniziò a scavarne la fossa.
“Non ci va più nessuno”, “Ora la gente ha Sky”… tutti pretesti per la demolizione del più bel cinema di Livorno, che -se permettete- possono essere adattati anche al mondo del calcio. Sembra che questi soldi brucino nelle tasche di qualcuno (metaforicamente parlando, perché non è che voglio dire che questo qualcuno se li sia intascati) . Non vedeva l’ora di spendere 6 milioni di euro per demolire in fretta e furia il cinema. Non vede l’ora di spendere altri soldi per costruire lo stadio.
Almeno una volta il popolo bue veniva gratificato con panem et circenses, ora, disgraziatamente, deve accontentarsi dei circenses perché il pane deve comprarselo da solo, e grasso che cola se trova le bancarelle di Rifondazione che lo vende a 1 euro al chilo.
Sorvolo sul fatto che Cosimi ha trovato opportuno dichiarare che c’è stato qualcuno (non lo stesso qualcuno dell’Odeon, ovviamente) che ha avuto paura delle Primarie ed è scappato. La mia personale opinione è che nel PD si sia avuto paura delle Primarie e che non siano state fatte. Sapremo, tra pochi mesi, chi è che aveva paura.
Dicembre 20, 2008 alle 1:41 pm
Scusatemi, mi ero dimenticato di aggiungere un’altra piccola questione, quella che sbrigativamente liquiderei con “pensiero conservatore”, anche per dare un senso a quanto scritto nel post precedente.
Vado per gradi:
A) I soldi pubblici servono per cose di pubblica utilità. La pubblica utilità di uno stadio di calcio mi sembra abbastanza opinabile-
B) Una squadra di calcio professionistico è una macchina che fa e produce soldi. Questi soldi entrano ed escono dalle tasche del proprietario della squadra.
Il proprietario è una persona, non il Comune di Livorno.
C) Forse sarebbe normale che il Comune di Livorno diventasse proprietario della squadra di calcio cittadina.
D) Oppure che il proprietario del Livorno si frugasse per costruire lo stadio.
E) Se io voglio comprarmi casa, la macchina per andare al lavoro o la bicicletta e chiedo i soldi al Comune di Livorno, a Palazzo Civico mi ridono in ghigna
F) Se voglio fare soldi grazie a undici miliardari che rincorrono una palla, mi trattano assai seriamente.
C’è qualcosa che non ho capito bene…
Dicembre 20, 2008 alle 1:44 pm
Marco Ruggeri ha detto che Lamberti non ha consensi, Cosimi dice che è scappato….cosa dice Lamberti?
Dicembre 20, 2008 alle 3:19 pm
Aldo,figuriamoci. vi sembra che io sia il tipo che scappa? quanto ai consensi, in democrazia si misurano in un modo solo, non li decide un segretario, per quanto autorevole. Succedeva così altrove ed in altri tempi. Siamo a Livorno, anno 2008!
Dicembre 20, 2008 alle 3:20 pm
per Marco Sisi. Concordo pienamente.
Ti segnalo il mio spunto sul senso vero delle cose. A volte non lo immaginiamo nemmeno!
Dicembre 20, 2008 alle 3:38 pm
Dal Corriere di Livorno di oggi apprendiamo che la nostra città avrà un nuovo stadio che verrà localizzato unitamente alla revisione del Piano Strutturale del territorio.
Ma il ns. sindaco, quanto tempo pensa di avere a disposizione per la revisone di un così importante strumento urbanistico? perchè non ha pensato a farlo negli anni passati, magari negli ultimi due Và !! Credo, anzi ne sono convinto, che ciò faccia già parte di un programma elettorale che, magicamente e alla grande, inizia proprio in occasione di pesanti attacchi giunti al palazzo che riguardano importanti programmi urbanistici, raffiguranti proprio il frutto del non confronto con la cittadinanza.
Credo anche che la localizzazione che verrà comunicata in tale occasione, non potrà essere che una; volete sapere qual’è? non lo voglio dire ma è incredibilmente facile, provate a pensare dove può essere disponibile uno spazio così importante e ” chi c’è vicino”… si è li !!!
Ma allora di cosa si parla… di un altro LUOGO ma assai meno pio?
Staremo a vedere perchè gennaio non è poi così lontano.
Dicembre 20, 2008 alle 4:55 pm
Dice il proverbio: il ferro va battuto quand’è caldo. Nel caso dello Stadio, ad esempio, a fine maggio 2004. Ora, col Livorno in B, alla vigilia dell’incontro con la capolista Sassuolo (non me ne vogliano nell’adorabile cittadina emiliana ma… pensiamo un attimo… Sassuolo… capolista… ci rendiamo conto?) il ferro mi pere un po’ tiepidino, anzi, diaccio.
E, in ogni caso, non mi pare sia il caso di regalare uno stadio nuovo, per Natale 2008 o Befana 2009 che sia, a un signore che indossa spesso un giubbotto giallo. Abbiamo già regalato un posto in un Teatro Comunale che dà tante soddisfazioni e nessun rischio a un altro signore, qualche anno fa.
Sarà che io sto dalla parte della gente che si fa, tanto per parlar francese, un mazzo tanto, mi piacerebbe veder godere un po’ anche loro.
Dicembre 20, 2008 alle 7:07 pm
anche io sono molto curioso di sapere quale previsione di localizzazione si fa.
Ecco un esempio concretissimo di cosa bisogna discutere nei confronti che ci saranno.
Vi assicuro che, per quanto mi scervelli non riesco ad immaginare dove. A meno che non si tratti delle solite aree.
Io credo che Marco Sisi questa volta pecchi in fantasia. Forse Aldo rischia di azzeccarci, ma spero proprio che non sia così. Ma non è il caso di interrogare la sfera di cristallo, basterebbe che si dicesse cosa si pensa, in modo semplice e lineare, tutto qui. Lo dice anche Veltroni.
Dicembre 20, 2008 alle 7:35 pm
Allora diciamolo, gli unici terreni così ampi e tali da ospitare un intervento molto più consistente del Palalgida non possono essere che quelli situati a monte della variante.
Mi informerò meglio ma credo che appartengano ad una società cooperativa; non resta altro che pensare a quale!!
Comunque nei mesi a venire inviteremo di nuovo Cosimi ed i suoi assessori ai nostri confronti e magari lo chiederemo loro in diretta.
E se non verrà nessuno? probabile, allora aspetteremo con ansia che dal cilindro venga fuori un’altra sorpresa.
Dicembre 20, 2008 alle 10:12 pm
A proposito di tutto quello che succede nella politica nazionale e in quella locale, ci auguriamo veramente che alle prossime elezioni si presentino persone nuove, persone che abbiano la volontà di rimboccarsi le maniche perchè c’è veramente tantisimo da fare per una città che vive una crisi economica, sociale, istituzionale e culturale pesantissima.
La crisi economica, magra consolazione, è si nazionale o meglio mondiale, ma in una realta puramente livornese tutto quanto si accentua fino a diventare insopportabile ed è per questo che ci vogliono programmi nuovi e coraggiosi, che non siano dettati dai soliti andazi di partito.
La politica deve cambiare come cambia l’economia della nazione e, da una crisi dalla quale di solito nascono nuove idee e nuovi programmi, dovrà nascere e svilupparsi anche la nuova politica, e mi ripeto con nuove persone anche se necessariamente guidate da qualcuno che, con esperienza e ferma volontà, confermi la politica basata dal costante confronto.
Mi viene in mente ” riparliamone un pò con tutti ! forse c’è già qualcuno?
io aspetto.
Dicembre 21, 2008 alle 11:39 am
Scusa Gianfranco… Pecco per troppa fantasia o per troppo poca?
Dicembre 21, 2008 alle 6:05 pm
troppo poca, evidentemente.
Dicembre 22, 2008 alle 11:13 pm
scusa marco sisi,
cosa intendi dire con “pecco per troppa fantasia o per troppo poca ” ?
forse ti riferivi a quello che ha scritto aldo il 20 dicembre?
ti ringrazio e auguri