La differenza tra un lavoratore ed un uomo politico è che ad un lavoratore che si dichiara malato si manda subito una visita fiscale ( vi assicuro per esperienza che ci sono aziende assai zelanti in merito ) mentre ad un uomo politico no. Spero che nessuno se la prenda per un battuta, ma è evidente che è un pò atipica la sospensione di un Consiglio Comunale per malattia, curata nell’ufficio attiguo. Più ragionevole pensare che le questioni siano tutte politiche, magari per capirlo basterebbe leggere le rigorose osservazioni che la RegioneToscana ha formalmente trasmesso sul Piano del Luogo Pio, per capire qualcosa in più. Basta leggerle, visto che sono agli atti e quindi facilmente consultabili da chiunque. Questione molto, molto delicata.
Così come è difficile capire come andrà a finire la vicenda Delphi, quella delle nozze mancate, sulla base della lettera di cui si legge sui giornali. Se qualche sindacalista ha qualche dubbio credo proprio che non abbia tutti i torti.
Chi paga la bonifica del sito? Non si capisce e tutte le riserve Fiat, che si leggono, sono significative e molto.
Ho già scritto sul tema, sulla base dei consigli di uno che se ne intende, ovvero il Commissario Govrnativo alla Bonifica dei siti inquinati in Campania ( non so se mi spiego ). Ma basterebbe chiedere all’Arpat, senza andare lontano.
Ora vado a ritirare una raccomandata alle poste, speriamo bene. Per questo non posso che condividere l’appello del sindaco, spero abbia avuto effetto.
Novembre 21, 2008 alle 2:59 pm
non so se qualcuno ci è o ci fà, il balletto della DELPHI e tutta la sceneggiata ROSSIGNOLO, ha sempre nascosto quel cancro che per Livorno sarà un macigno quasi insormontabile, cioè essere inserite come zona in cui si applica le norme sui siti industriali e le necessarie bonifiche.
La posizione della FIAT, non cambia di una virgola rispetto alle precedenti posizioni, non intende accollarsi la bonifica (FIAT di situazioni simili ne ha diverse nel territorio nazionale), così come altri terreni hanno ed avranno la stessa logica (il caso ENI STANIC, sarà il prossimo).
Livorno oltre perdere imprese nel territorio e pertano posti di lavoro, avrà anche quello di non poter utilizzare le aree dismesse poichè nessuno si vuole accolare la bonifica.
ORMAI NON E’ PIU’ IL TEMPO DELLE CHIACCHERE, NON E’ PIU’ IL TEMPO DEL TAGLIO DEI NASTRI E DELLI STUDI E CONVEGNI, E’ IL TEMPO DELLE RESPONSABILITA’ DI GOVERNO DI UN TERRITORIO LASCIATO IN MANO AD INCAPACI E PER DI PIU’ ARROGANTI.
L’ULTIMA SPERANZA SARA’….vota Antonio….vota Anonio…..vota Antonio….
Novembre 21, 2008 alle 6:37 pm
Buonasera a tutti.
Riflettendo su quanto accaduto in questi giorni, mi viene una curiosità alla quale mi auguro che qualcuno dei nostri amici visitatori del blog vorrà dare risposta.
Penso alla Delphi, all’Odeon e alla SPIL. In una condizione normale, forse, la SPIL avrebbe fatto meglio a investire risorse nell’area ex-Delphi, piuttosto che nell’ex-Odeon. Anche perché la bonifica e la messa in funzione di un’area industriale, immagino, può essere utile all’ambiente (e quindi alla salute pubblica) e creare posti di lavoro (o almeno creare la possibilità di avere posti di lavoro). Un autosilo, al massimo, quanti posti di lavoro porterà… tre o quattro guardiani, non di più. In compenso, porterà il caos nella zona. Anzi, quello ce l’ha già portato, ancora prima di venire costruito. In sintesi, se Guantini, o Vitti, o chi altri, aveva questi sei milioni di euro che gli bruciavano tra le mani, nemmeno fossero stati una patata bollente, potevano impiegarli in qualcosa di più utile alla collettività che non il pasticciaccio Odeon. Per me, questa gente è assolutamente incapace e spero di non sapere mai a quanto ammontano le loro retribuzioni perché penso che potrei fare come Michael Douglas nel famoso “Giorno di ordinaria follia”.
Novembre 21, 2008 alle 6:48 pm
popopopopo popopopopopopo
popopopopo popopopopopopopoooooo
ho picchiato la testa
lasciatemi stare
non lo vedete
non son più normale
ho picchiato la testa
lasciatemi dormire
avvertitemi quando
è pronto da mangiare
ma se lei
chiamerà
mandatela di qua
è perchè son malato
tutti mi tormentano
è perchè son sbagliato
tutti ne approfittano
andate in comune
chiedete una pensione
cosi in questo stato
non posso lavorare
perchè ho picchiato la testa
non son più normale
non son capace
di intendere e volere
ma se lei
chiamerà
mandatela di qua
è perchè son malato
tutti ne approfittano
è perchè son malato
tutti ne approfittano
popopopopo popopopopopopopo
popopopopo popopopopopopopo
Novembre 21, 2008 alle 8:07 pm
la questione delle bonifiche è straordinariamente seria e complessa. così come quella dell’uso di risorse pubbliche per acquistare un cinema da demolire per costruirci un parcheggio, in una zona in cui non si sapeva se serviva e come ci si arrivava.
A volte qualcuno si adombra per qualche battuta, tuttavia le risposte a questi quesiti aiuterebbero a capirci un pò di più. Anche perchè sono domande che, battuta più battuta meno, si fanno tutti.
Se poi si leggono le osservazioni della Regione al Piano di Piazza del Luogo Pio, respinte in punti significativi, si resta davvero incerti sul senso di tutto questo.
Certo a volte il senso non c’è, riprendendo la metafora di Marco Sisi. Ognuno di noi ha le sue incapacità. Io ne ho tante , potrei fare un lungo elenco. Ma l’appello di Totò, richiamato da Ghino, è sempre un mito inarrivabile.