Non ho conosciuto Laura Diaz, ma ho avuto un rapporto molto intenso con Furio, al cui lutto partecipo anche io.
Personaggi di una sinistra che ha fatto un pezzo di storia. La ricostruzione del paese e della città, dopo la guerra. Insomma, tempi in cui non si poteva vivacchiare, ma bisognava assumersi responsabilità e scelte, in mezzo a tante macerie.
Eventi che selezionavano una classe dirigente di alto profilo, e Diaz, non a caso, fu un sindaco giovanissimo e volitivo.
Allora c’era da ricostruire tutta Livorno, oggi basterebbe l’Odeon. Un pò più semplice per qualche giovane coraggioso, se c’è.
Gianfranco Lamberti
Agosto 5, 2008 alle 10:14 am
Segnalo che per alcuni giorni, a partire da oggi, non sarò in grado di seguire il blog con la consueta assiduità
Agosto 5, 2008 alle 11:22 am
Furio Diaz, mi ricordo, gentilmente intervenne alla trasmissione inaugurale di Telegranducato, nel lontano 1979. Lo fece nella sua veste di sindaco della ricostruzione, ovviamente tenendo ben alta la bandiera delle proprie idee. I proprietari della tv, allora, erano i maggiori agenti marittimi livornesi. Tanta acqua è passata sotto i ponti in quasi trent’anni, però quello mi parve un gesto simbolico molto bello.
Agosto 5, 2008 alle 11:44 am
buongiorno, giusto per segnalare il mio rientro e salutare gli amici del blog …
Agosto 5, 2008 alle 11:51 am
Bentornato Fnp,
un saluto,e spero tu abbia passato un bel e rilassante periodo , che immagino di ferie.
Agosto 5, 2008 alle 11:56 am
Buongiorno fattinonparole.
E saluti anche a Roberto Malfatti, cercheremo di comportarci bene e senza lasciare troppe bottiglie di birra o mozziconi di sigarette in giro.
Agosto 5, 2008 alle 2:36 pm
Un saluto a Roberto e FNP !
Agosto 5, 2008 alle 2:48 pm
Senza Roberto Malfatti e con poche notizie con cui tirare avanti, è un pò dura. finiremo a contare il numero dei parcheggi che si sono realizzati cambiando la segnaletica, magari non è poi così complicato, bastano le dita di due mani.
Ieri abbiamo letto,anche, di come il lungomare sia stato trascurato, tra le tante feste in corso. Davvero un pò triste ed oscurato.
Una lamentela che condivido, visto che non si può ridurre la parte più bella della città ad un luogo di semplice controllo dell’ordine pubblico. Chissà se arriveranno anche i soldati. E poi, paradosso, incomincia a diventare di moda andare sulla terrazza del Palazzo ad ammirare il panorama della terrazza riqualificata, e messa nel famoso dimenticatoio. Al tramonto. Bisognerà pensare a fare una iniziativa di Confronto alla Terrazza Mascagni, tanto per dare una idea da seguire.
Agosto 5, 2008 alle 3:02 pm
I miei ritmi da oggi saranno notevolmente diversi da quelli consueti, ma non sono in vacanza, anzi…sono “sotto sforzo”, come si dice. Il tempo per controllare il blog lo troverò di sicuro, come è successo adesso.
Agosto 5, 2008 alle 3:13 pm
Grande Roberto !
Agosto 5, 2008 alle 3:16 pm
Magari lo fossi!
Agosto 6, 2008 alle 10:04 am
Gianfranco Lamberti ne ha scritta un’altra, da prendere in considerazione: TRAMONTO ALLA TERRAZZA MASCAGNI. Livorno ha dei tramonti tra i più belli al mondo, non lo dico solo io ma, ad esempio, un ex collega che fu AUC all’Accademia e, in crociera, ne ha visti molti, di tramonti. Non ci sono Brasile, Caribe, Hawaii che tengano, i più belli li aveva visti “da noi”! E pensare che a Ibiza c’è un bar dove i turisti si mettono seduti ad aspettare il calar del sole, quindi battono le mani alla “fine dello spettacolo”. Lo si potrebbe fare anche da noi. Butto lì la proposta, magari, caro Gianfranco, il tuo amico Bulgarella potrebbe, intanto che l’Hotel Palazzo è in “rodaggio”, aprire la terrazza all’ultimo piano, a tutti quelli che vogliono vedersi il tramonto. Drink a prezzo “di lancio”, che so, 2 o 3 euro… E anche noi a batter le mani quando il rosso disco del sole scompare all’orizzonte.
Agosto 6, 2008 alle 10:43 am
Qualche evento all’effetto venezia e poi poco altro. Sul Corriere si intrecciano commenti sulla vocazione turistica ( ancora da consolidare ) della città ed una politica di eventi che non sembra avere ricadute significative ( se ho ben capito l’APT, oltre a difendere il proprio operato, segnala come le presenze alberghiere siano modeste, come un segnale di un a festa che non va molto oltre i nostri confini, vedremo meglio. Ora, al i là della politica degli eventi, se si tenta di fare qualcosa si utile per la città, va incoraggiato ed il fatto che si tenti di avere idee nuove per Effetto Venezia, ormai alla ennesima replica, mi sembra corretto. Bisognerebbe vedere il rapporto tra le spese sostenute ed i risultati, ma ci sarà tempo.
Molto più interesante riflettere sulle posizioni di Bassolino e Cacciari, critici sull’ennesimo pulman in giro per l’Italia, alla ricerca di spallate contro Berlusconi.
Con una rincorsa a chi fa una manifestazione prima dell’altro, tra Ferrero e veltroni. Bah. Poi gli effetti finiscono, i pulman arrivano al capolinea e rimangono i problemi veri. Tipo la delphi tanto per non andare lontano e le soluzioni per centinaia di lavoratori a rischio. E se poi Berlusconi i rifiuti li elimina e noi non abbiamo il coraggio di cercare di capire davvero cosa significa la sentenza del Tar su OLT e cosa bisognerebeb fare, la partita diventa complicata.
Anche questo è un pezzo di tramonto livornese e non solo livornese, ho l’impressione.
Agosto 6, 2008 alle 11:17 am
Una cosa è certa: chi pensa che basti Effetto Venezia a risollevare le sorti turistiche della città, o è ottimista o è scemo.
Sorvolando sulla qualità del catalogo di amici del direttore artistico, altrimenti noto come programma di Effetto Venezia, penso che occorra, al di là di tante belle parole, lavorare per “fare rete”. Tanto per evitare il ripetersi, in futuro, di situazioni di cultura e spettacono nelle quali non accade nulla e poi, magari, due giorni dopo succede anche troppo, da non saper scegliere dove andare…
Altro che fare pullman. Nulla vieta di farli, cioè… però un corteo di pullman fa sempre più effetto di una serie di pullman sparpagliati per la Penisola. Chi ha avuto a che fare, come è successo a me, colle proteste dei Tir-lumaca sa cosa intendo…