I nodi, si sa, prima o poi vengono al pettine

Dopo la festa, si legge di OLT e delle prese di posizione degli ambientalisti.
Credo che su di una cosa potremo trovarci tutti d’accordo, vista le delicatezza della questione, le istituzioni dovrebbero dire parole più chiare ed esplicite sul merito della questione. Nell’ennesmo scaricabarile non si fa capire nulla di certo (sono solo procedure e sanabili, o meno?) , la questione non riguarda solo la società OLT, con tutta evidenza.
Insomma sarebbe utile capirci di più. Se si sono sbagliate procedure è un conto, non ci fossero garanzie sufficienti per l’ambiente è un altro, In particolare, poi, sarebbe interessante capire se, come qualcuno scrive, era obbligatorio o meno un referendum popolare per arrivare ad approvare il progetto e se su questo il TAR si è espresso. Mi sembra la questione più significativa, anche se nutro fondati dubbi su di un obbligo del genere. Ma chi ha le carte in mano può spiegarlo.
Quanto ai rischi ambientali, se ho ben capito, non sono stati oggetto di valutazione del TAR, ma questo è ovvio, non si tratta di un comitato di scienziati dell’ambiente. Mi sembra ovvio. Insomma la chiarezza aiuta tutti, la polvere sotto il tappeto non serve a niente. I nodi, si sa, prima o poi vengono al pettine.
Quanto alla festa, non ci sono stato, ma vedo una grande partecipazione. Nonostante i semafori gialli (citati da Marco Sisi, NdR). Un appuntamento ormai consolidato negli anni e vissuto ampiamente dalla città. Mi fa piacere.

Gianfranco Lamberti

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