Non riesco a capire se a Livorno si gioca a fare i finti tonti o si è tonti davvero

Combinare pasticci. Mi sembra che marco Sisi abbia fatto la diagnosi più precisa sulla vocazione più autentica di questo periodo politico amministrativo.
Pasticci a non finire.
Infatti sull’OLT, non è stato messo in discussione un vincolo ambientale non considerato, oppure uno scenario di interessi illeciti (vedi Brindisi) o che so io, no, si tratta della procedura di acquisizione di pareri, invertita, ma senza alcun rilievo sula sostanza del progetto.
Allora, se capisco bene, la cosa si farà lo stesso, ma con un pò di ritardo! Un pasticcio, ancora una volta, ma con il consueto ritornello, per cui la colpa non si capisce di chi è, purchè sia di qualcun altro e tanto basta.
Intanto a Pisa stanno da tempo spendendo, dico spendendo, i soldi delle ricadute della piattaforma. Ed OLT correggerà l’errore procedurale ed andrà avanti lo stesso, si presume. Per cui danno e beffa per il nostro territorio ed i suoi interessi. Penso solo alle riparazioni navali, tanto per non andare lontano.
Non riesco a capire se a Livorno si gioca a fare i finti tonti o si è tonti davvero.
Lo dico in termini politici e per questioni anche più complesse di questa.
E senza toglier nulla alle opinioni favorevoli o contrarie al progetto .
E se quelli che fanno i finti tonti, alla fine non tentassero di essere i più furbi di tutti?
Ci tentano forse e da un pò, ma riuscirci è un pò difficile, in fondo i livornesi sono sempre gente di scoglio, sono tanti queli che l’hanno capita, ormai..

A proposito di effetti notturni, sembra la canzone di De Gregori, non è su questi particolari che si giudica un giocatore, alla fine. Come è già accaduto altrove, al centro c’è il lavoro e lo sviluppo di un territorio, quello che si poteva fare e non si è fatto, demolizioni a vanvera e via dicendo.
Se poi si è speso anche più del necessario ed in modo discutibile , allora diventa anche questo particolare un elemento di giudizio. Mi sembra.

Gianfranco Lamberti

7 Risposte a “Non riesco a capire se a Livorno si gioca a fare i finti tonti o si è tonti davvero”

  1. Rosso Dice:

    La Leva Calcistica Della Classe ‘68 – De gregori

    Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
    sole che batte sul campo di pallone e terra
    e polvere che tira vento e poi magari piove.
    Nino cammina che sembra un uomo,
    con le scarpette di gomma dura,
    dodici anni e il cuore pieno di paura.
    Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
    non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
    un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
    E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
    che non hanno vinto mai
    ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
    e adesso ridono dentro a un bar,
    e sono innamorati da dieci anni
    con una donna che non hanno amato mai.
    Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
    Nino capì fin dal primo momento,
    l’allenatore sembrava contento
    e allora mise il cuore dentro alle scarpe
    e corse più veloce del vento.
    Prese un pallone che sembrava stregato,
    accanto al piede rimaneva incollato,
    entrò nell’area, tirò senza guardare
    ed il portiere lo fece passare.
    Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
    non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
    un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
    Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
    questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.

  2. kinto Dice:

    Buonasera,
    comunque la domanda se ci sono o ci fanno,
    credo rimarra’
    uno degli enigmi di questo inizio di millennio livornese.
    L importante e’ sempre e comunque far ripartire un bel circhetto,
    si cambia in fretta e furia il colore al tendone,
    e via giu’ di nuovo
    coi fuochi d artificio, i nani,le ballerine e tante scimmiette rivestite per l occasione,
    ed a darsi pacche sulle spalle.
    La mia domanda invece,
    e forse meriterebbe un sondaggio del Corriere,
    e’,
    se esiste un solo cittadino livornese
    che crede piu’ ad una sola parola
    che venga proferita da Cosimi e band,
    del tipo,
    presa sotto il braccio e
    “Non ti preoccupare ci penso Io”
    o
    “Appena ho tempo risolvo la situazione”
    o il piu semplice dei
    “faro’…”
    Credo oramai nemmeno i piu’ fedeli e fidati cagnolini diano troppa credibilita’ al loro “padrone”.
    Ao’
    Saluti

  3. Rosso Dice:

    Fa il ministro Pecoraro / Fa che non giochi da baro …»
    I sonetti di Sircana sul governo:
    «Mentre Prodi ci addormenta…»
    L’ex portavoce del Professore non risparmiava nelle sue poesie commenti aspri e pungenti su ministri e leader dell’Unione

    Silvio Sircana, ex portavoce del governo Prodi, su una copertina di Oggi (Emblema)
    MILANO – Silvio Sircana è stato il portavoce ufficiale del governo Prodi. E nei due anni in cui ha affiancato il Professore a Palazzo Chigi ha potuto osservare da molto vicino le tormentate vicende dell’Unione, culminate con la caduta dell’esecutivo all’inizio del 2008. Per tutta la pur breve legislatura a lui è toccato il compito di spiegare con le parole giuste quello che premier e ministri stavano facendo, prodigandosi nell’assicurare che tutto andava bene e che quello che regnava dalle parti della presidenza del consiglio era un clima di concordia e unità. Ma nel suo intimo sapeva bene che non era così e le cose che non gli sarebbe mai stato possibile dire in pubblico le annotava in appunti privati redatti in forma di sonetto. Ma privati, quei versi estemporanei buttati giù durante riunioni di gabinetto e momenti di pausa, non lo sono più: il Giornale è infatti venuto in possesso del «canzoniere» di Sircana e oggi la sua vena poetica è diventata di dominio pubblico.

    VERSI E GIUDIZI – Dai testi dei suoi componimenti emergono valutazioni e giudizi non troppo teneri nei confronti dell’esecutivo e del suo capo. Ad esempio, in occasione della riunione del «comitatone» del Pd, nel maggio dello scorso anno, Sircana attaccava un sonetto con un perentorio «Mentre Prodi ci addormenta / qui si addensa la tormenta / C’è Rutelli un po’ incazzato / e Fassino stralunato / C’è Veltroni gran gattone / che già pensa all’elezione / Franceschini e Gentiloni / Già prepran trappoloni». Oppure, nel corso di una riunione governo-capigruppo di poche settimane dopo, spiegava: «Tutti quanti a domandare / “da che parte devo andare?” / Prodi chiede “chi ha la mappa?” / Ma si vede uno che scappa / e lontano ormai galoppa / E’ Tommaso Padoa Schioppa”». E ancora, nel «Salmo della XV legilsatura», vergato nei primi giorni del governo prodi, spiegava che «Finalmente c’è un governo / lo protegga il Padreterno / Dentro c’è pure Mastella / Che gli si spenga cha favella / Fa il ministro Pecoraro / Fa che non giochi da baro / E Di Pietro fa i lavori / Dio protegga i costruttori ». E via poetando di questo passo.

    Ecco alcuni dei componimenti sircaniani, pubblicati dal Giornale:

    ■ Salmo della XV legislatura

    ■ La prima riunione del Pd

    ■ Riunione dell’Unione

    ■ Riunione governo-capigruppo

    QUESTO è IL PD ATTUALE . SIRCANA; QUELLO BECCATO A TRANS E’ STATO ELETTO COME DEPUTATO A CASERTA (!!!!!!!!!) DAL PD.

    CHI SI DOMANDA ANCORA PERCHé BERLUSCONI HA STRAVINTO LE ELEZIONI E CI STAR° PER ALTRI 10 ANNI ????

    VERGOGNATEVI !!!!

  4. Rosso Dice:

    …dal CORRIERE.IT …

  5. kinto Dice:

    Saluti al Rosso,
    che incrededibile squallore.
    mi mancano quasi le parole,
    nemmeno i bimbi dell asilo.
    Comunque,
    che andassero di moda i pagliacci,i puttanieri ,i nani, le ballerine,oltre ai circhi bianchi e colorati,lo si era capito da tempo,
    ma ogni volta si riesce ad accrescere lo sdegno ed il malessere
    nei confronti di una classe politica ai limiti dell osceno.
    Saluti

  6. Voltaire Dice:

    oscena a sinistra, al centro e a destra, purtroppo. si può tifare per una di queste fazioni, ma non si può non osservare che osceno è il dito alzato di Bossi, le martellate alla targa di una piazza Garibaldi e la benedizione a questo gesto volgare da parte del presidente di una regione. volgare è Brunetta che esclude i giornalisti, Berlusconi che si fa la legge per non finire alla sbarra (se anche è vero, come si ha l’impressione, che alcuni magistrati operino con l’intenzione di distruggerlo, altrettanto è vero che si è fatta la legge su misura).
    osceno è Di Pietro che tutto fa pur di mettersi in evidenza come leader degli incazzati, a costo di far incazzare a questo scopo la gente più di quanto già non lo è.
    osceno è Niki Vendola, che non accetta il risultato di democratiche elezioni.
    oscena è l’abolizione dell’Ici, ottenuta tagliando spese necessarie, per poter coprire le quali di metterà mano al portafoglio della gente, oppure gli si dirà: arrangiatevi.
    oscena è la gestione del caso Alitalia. oscena è la rozzezza con cui il governo si pone di fronte ai sindacati, compreso quello della sua area che non a caso è incazzato come gli altri, come quelli comunisti….(si fa per dire).
    osceni i militari per la strade, in quanto pura propaganda e basta. la gente non è cogliona, lo ha dimostrato prendendo immediatamente le distanze dal governo prodi. credo che continuando così presto, molto presto, inizierà ad allontanarsi da quello di Berlusconi, il quale pagherebbe ben presto, in occasione delle elezioni del 2009.

  7. Gianfranco Lamberti Dice:

    Oggi apprendiamo di una decisione della Giunta, per mettere mano ai parcheggi sostitutivi di quelli perduti sullo spartitraffico davanti all’Ospedale.
    poichè la repentina decisione di eliminarlo, dopo decenni e decenni di permanenza, deriva da un non meglio precisato invito della magistratuta, oggi il Itirreno segnala la altrettanto repentina messa in opera di parcheggi sostitutivi, magari tra alcuni mesi.
    Continuo a ritenere che ci sia il gusto della ironia, magari involontaria.
    Se poi si apprende che i parcheggi da fare sarebbero quelli che prevedeva un Piano del Traffico del 2000, dico duemila, senza alcuna segnalazione di nuovi piani approvati durante un intero mandato, si deve concludere che la percezione del senso del tempo che passa è sicuramente molto diversa da quella di un cittadino qualunque. Diversa ceramente da quella di chi deve andare all’Ospedale a farsi curare od a lavorare.
    Se poi si immagina di studiare meglio i presunti posti auto del Parco pirelli, magari con la ASL, si arriva all’ancora più presunto nuovo mandato.
    Per citare Voltaire, mi sembrano cose un pò oscene. Anche perchè basterebbe rispondere alla domanda, ma perchè non ci avete pensato prima?
    Ma ci vorrebbe qualcuno che quella domanda la ponesse, non è poi così complicato pensarci. Anche con il caldo di questi giorni, tra una festa e l’altra.

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