Amerigo Poggiolini: una bella persona, che ha mostrato coraggio e coerenza

Ritorno a casa dopo un pò di giorni per mare, in Dalmazia, con i miei soliti amici.
Leggerò con calma.
Intanto vorrei ricordare Amerigo Poggiolini, che ci ha lasciato. Una bella persona, che ha mostrato coraggio e coerenza e con il quale ho avuto modo di lavorare in molte situazioni. Condoglianze sentite ai familiari ed a tutti i suoi amici più cari.
Per il resto a domani. Vorrei capire meglio, ad esempio, cosa è successo a Susanna Mainardi, forse val la pena di approfondire meglio.
In questa deriva della sinistra, che va in mille pezzi, si dovrà pur riprendere un bandolo, che non può essere quello di marginalizzare le voci scomode ed autonome, ci mancherebbe altro.
A livello locale forse è più semplice capire cosa sta succedendo davvero. E poi c’è Ferrero, ed i suoi riflessi sulle realtà locali.
E poi il PD, che parla sempre più di programmi, lo fa oggi Veltroni, come ancoraggio unico e solido per guardare avanti e non lasciarsi travolgere.
Lo stiamo dicendo da una vita: programmi concreti e rendiconti, nel nostro caso inevitabili. A questo proposito, vorrei solo che kinto (commentatore di questo blog) non citasse più il nuovo stile di governo (anche se è chiara la sua ironia) : dopo un intero mandato, o quasi, è ormai vecchio, un vecchio stile di governo che bisognerebbe rinnovare davvero. Almeno questa è la sensazione di molti, che sono interessati al futuro di questa città e che guardano con simpatia al lavoro della nostra associazione. E non solo. Ci sta cambiando il mondo (politico) intorno, probabilmente ce ne accorgeremo anche a Livorno ed allora sarà difficile ragionare con vecchi schemi.

Gianfranco Lamberti

5 Risposte a “Amerigo Poggiolini: una bella persona, che ha mostrato coraggio e coerenza”

  1. Rosso Dice:

    Buongiorno a tutti.

    Rimango sconvolto dall’impegno politico del consigliere comunale Volpi , dei Verdi.
    Quando si dice un’opposizione dura e spietata–

    l’Odeon demolito con il progetto (a parole) che propone in pieno Centro un Silos di 4 piani . Reazione : bla-bla- bla.

    Sarà costruito il Nuovo Centro (forse nel 2020) . Cemento su cemento .
    Reazione –bla-bla –bla—

    … e mi fermo qui.

    quindi , vedere Volpi a braccia alzate davanti ai cancelli dei Pancaldi in stile ‘ GENOVA 2001 G8 ‘ affrontato da un bagnino e il gestore del Bagno (non proprio Ercole ..) mi procura un’ emozione forte ed intensa … che non posso qui descrivere per rispetto al blog.

    in più, mi conferma ancora una volta l’inpressione che ho da 4 anni . Che RIFONDAZIONE COMUNISTA e i VERDI sono stati UNA VERA SPINA nel fianco della Giunta Cosimi . davvero dei valorosi oppositori.

    COMPLIMENTI .

  2. Gianfranco Lamberti Dice:

    Rileggendo qualche giorno di cronaca, a parte il dibattito sulla informazione, piuttosto pepato e l’esito di qualche concerto cittadino, difficile trovare spunti significativi.
    Ma la descrizione dell’arch. Cagnardi che sale le scale del comune è davvero suggestiva.
    L’ottimo Zucchelli riesce a costruirci un articolo sul futuro urbanistico della città, fatto di scelte coraggiose e tempestive, addirittura radicali.Conoscendo la sua ironia, per anni ci ho scherzato su, mi è sembrato davvero godibile, lo dico con sincera amicizia.
    Poichè per cambiare un Piano Regolatore ci vogliono mesi ed anni, forse non torna qualcosa. Visto il breve periodo che ha davanti l’attuale amministrazione. Ma cosa volete che contino questi particolari. Resta il dubbio che più che un risultato da portare a consuntivo, si tratti di buoni propositi sui quali costuire una campagna elettorale. Ma cambiando l’ordine il risultato cambia molto, a pèroposito di concretezza e fatti.
    Se poi la tempistica è quella che leggiamo sui parcheggi intorno all’ospedale, tutto diventa metafisico. Ed i confini tra fantasia e realtà diventano labili.
    Quanto alla costa resa accessibile, basterebbe che Volpi si interrogasse sul fatto che il Piano della Costa, giunto ad un passo dalla approvazione e rimesso nel cassetto da questa amministrazione, che prevedeva ampi accessi, non ha suscitato nessun interesse in questi anni, nemmeno il suo. Meglio tardi che mai, anche se a questo punto tutto è rimandato ai buoni propositi per i prossimi anni. La musica è sempre la stessa. Quando si dice i rendiconti.

  3. marcosisi Dice:

    Rosso mi hai fatto proprio scompisciare. In effetti quest’opposizione mi sembra proprio forte coi deboli e debole coi forti…
    Però il tuo post mi ha riconciliato col mondo dopo mezz’ora abbondante di coda sulla Flaminia. Quasi meglio di un buon caffè.
    Parlando seriamente, nel 2006, quando c’era l’Unione, ho votato Rifondazione per mandare un segnale all’attuale maggioranza di Palazzo Civico. Non sono stato solo, mi pare che in circa 12.000 abbiano fatto lo stesso. Ma mi pare che Rifondazione non abbia utilizzato questo suo maggior peso per farsi valere un po’ di più.
    I risultati del 2008 sono sotto gli occhi di tutti.
    E, in effetti, Volpi avrebbe fatto meglio a fare questa performance in stile G8 davanti alle ruspe che spianavano l’Odeon. Apprezzo la posizione politica presa a suo tempo dai Verdi livornesi (Volpi compreso), ma non si andò molto più in la del bla-bla-bla.

  4. Gianfranco Lamberti Dice:

    A proposito , ho letto del dibattito consiliare sullle posizioni di Susanna Mainardi.
    Mi sembra una cosa assai seria. Da quello che capisco, la vicenda si iscrive nel capitolo, ormai ricco, degli impegni politici non rispettati e della logica dalla marginalizzazione di voci significative, autonome e poco controllabili. Un ennesimo sintomo di una deriva della politica cittadina, di cui, per la verità, ci siamo accorti da un pò di tempo.

  5. marcosisi Dice:

    Due brevi parole per Gianfranco Lamberti, oltre, ovviamente, al “bentornato”.
    Mi associo al cordoglio per la scomparsa di Amerigo Poggiolini, anzitutto.
    Quanto al caso Mainardi e alla sinistra che va in pezzi, credo che sia quasi giusto parlare di suicidio annunciato. Ho sempre tenuto a valutare positivamente il fatto che nella sinistra convivessero più “anime” (laicamente parlando) e che, tutto sommato, l’immagine di “troppi galli in un pollaio” non rendesse giustizia. Meglio così, ho sempre pensato, che nel centrodestra, dove il Caudillo “de noantri” fa il bello e il cattivo tempo. Però ultimamente gli episodi di frammentazione e divisione estrema stanno cominciando a divenire preoccupanti. Su Luxuria e l’Isola non mi pronuncio. Mi sembra meglio. Piuttosto, il congresso di Rifondazione e lo spettacolo da “ultima spiaggia” che ha dato. Sembrava la caricatura del famoso congresso della DC del 1976, coi delegati che inscenavano psicodrammi, impietosamente ripresi dalle telecamere di una RAI in piena ebbrezza post-riforma. Ma, un po’ in tutti i partiti, la diaspora… Una miriade di associazioni e comitati, dove spesso il numero dei partecipanti tende a essere il famoso “numero dispari inferiore a tre”. Quando si dice autoreferenziale

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