L’impressione è che ognuno va per conto suo o con qualche amico fidato

Livorno che si svende. Sembrerebbe così vista la campagna acquisti nel calcio ed il profilo assai basso di tutto il resto.
Con un convegno fiorentino, cui il Tirreno da ampio spazio, di una nuova associazione (questa volta dell’assessore Conti, che in modo un pò suggestivo non organizza un convegno come Regione Toscana, ma lo fa come presidente di una sua associazione, francamente è difficile capire come funziona la cosa) con Matteoli per vedere se con lui funziona meglio che con Di Pietro.
Vedremo cosa ne esce, ma l’impressione è che ognuno va per conto suo o con qualche amico fidato, Mentre il PD studia statuti che hanno più commi di un trattato di diritto. In attesa della prossima idea epocale che ci faccia sognare. Ma anche quelle incominciano a scarseggiare.

Gianfranco Lamberti

PS. a proposito, segnalo anche la crisi delle suv, che sono in calo pauroso di vendite come riporta Repubblica. Questo a proposito di Delphi e del Piano A senza alternative. Speriamo bene. Quanto alle previsioni di Letta, tutto si può dire, tranne che non sia uno che conosce la situazione toscana e livornese. GL

6 Risposte a “L’impressione è che ognuno va per conto suo o con qualche amico fidato”

  1. kinto Dice:

    Buongiorno,
    come gia’ postato giorni addietro,
    il proliferare di associazioni, e le sempre piu’ frequenti strizzate d occhio da membri autorevoli di nomenklature partitiche,
    a chi e’ al di fuori dei partiti e dalle loro logiche antiquate,puo’ solo essere un elemento di salutare novita’.
    Si annunciano ,e prevedono con estrema chiarezza,
    delle guerre tra bande,al di cui confronto “I guerrieri della notte” diventa un film per bambini.
    Comunque di questi giorni,l intervento piu’ valido nei contenuti ed in autorevolezza,
    e’ stato certamete quello di E.Letta.
    Una valutazione onesta e poco rosea, sulla situazione del Pd toscano per le prossime Amministrative di Livorno e Firenze.
    Sinceramente, c’e’ sempre,ed io tra questi,
    chi nutre la speranza che dopo spunti cosi’ validi e cosi’ di livello,
    si possano aprire spazi di confronto e di dibattitto nei meriti,
    ma a Livorno,
    tra l attuale sindaco,parte della dirigenza Pd ,ed il Tirreno,
    e’ come sperare di vedere una spina dorsale su un celenterato.
    Comunque continuo a credere fermamente che ne vedremo delle belle.
    Saluti

  2. Gianfranco Lamberti Dice:

    a proposito, segnalo anche la crisi delle suv, che sono in calo pauroso di vendite come riporta Repubblica. Questo a proposito di Delphi e del Piano A senza alternative. Speriamo bene. Quanto alle previsioni di Letta, tutto si può dire, tranne che non sia uno che conosce la situazione toscana e livornese.

  3. kinto Dice:

    Continuo a ritenere impresa al limite dell ‘ impossibile,
    che alle prossime amministrative Cosimi e Ruggeri,
    possano in qualche maniera,di riffa o di raffa,
    financo ricorrendo ad incubazioni dei propri elettori,
    aver un risultato positivo.
    Bastera’, a chi concorrera’,
    mettere i livornesi tutti,nella condizione di conoscere punto per punto,
    ogni dichiarazione ed azione di questo malgoverno cittadino,
    e di questa malapolitica cittadina,
    perpetrata con grave irresponsabilita’ ai danni di noi tutti
    per 62 mesi-1.800 giorni.
    Saluti

  4. Voltaire Dice:

    giorni fa avevo velocemente segnalato alcuni dati del mercato Usa dei Suv, che si trova nel mezzo di una crisi davvero brutta. scommettere sulla ripresa delle vendite di questo tipo di veicolo a breve e a medio termine è una cosa che ha a che vedere più conla cartomanzia che con la logica.

    ci sono alcuni dati dell’economia da allarme rosso, primo di tutti il livello di inflazione che, notizia di oggi, torna a i livelli del ‘96. e questo nonostante i consumi siano in contrazione. segnali di stagflazione? (inflazione alle stelle e consumi al lumicino) speriamo di no. la stagflazione avrebbe un effetto terribile, terribile come quelli causati dalle pestilenze dei secoli scorsi.

    dollaro basso e petrolio carissimo. produttori emergenti di dimensioni colossali che tolgono quote sempre più grandi di mercato ai vecchi industriali e commercianti della vecchia e stanca Europa.
    cambiamenti quasi rivoluzionari dello scenario che richiederebbero mentalità e metodi nuovi. stare lì, come ha denunciato (parecchie volte) il prof. Paoli, sull’uscio della bottega ormai svuotata e aspettare che passi qualcuno, cosa si pensa possa portare di buono?

    personalmente non scommetterei sui suv, anche se passasse la crisi attuale del mercato in generale e del segmento di quel tipo di veicolo. meno che mai scommetterei su suv prodotti da qualcuno che non ha mai fatto suv. se lo facessi sarei davvero stolto.

    occorre individuare settori di produzione che abbiano reali prospettive, e possibilmente che siano integrabili nel territorio, ovvero che possano trovare almeno in parte sbocchi di vendita nella provincia e nela regione. questo rappresenterebbe un legame con il territorio e la popolazione. non sempre è possibile e qualche volta ci si deve accontentare soltanto del primo requisito, ma provare a trovare un investitore dotato anche di questo secondo connotato è legittimo e utile.
    ma occorre soprattutto intavolare trattative soltanto con chi ha un passato e soprattutto un presente fatto di concretezza. e capitali pronti a essere investiti.
    l’era dei Gardini e dei Tanzi, spererei, è finita. e fare affari con i loro emuli (sto parlando in generale, senza riferirmi in nessun modo alla vicenda Delphi e alle persone che vi sono state e vi sono coinvolte) provoca soltanto devastazione.

    dobbiamo essere noi a scegliere. ha ragione il prof. Paoli che lo sta ripetendo con forza. ma il guaio è che per scegliere bisogna intendersene e aver voglia di lavorare.

  5. Voltaire Dice:

    PS ognuno ha una sua particolare percezione della quantità di lavoro che svolge e della sua qualità. ho conosciuto gente che lavorava con costanza come un toro dalla mattina a sera inoltrata e producendo frutti di grande qualità, che non accusava minimamente la fatica e che pensava di doversi migliorare. viceversa ho conosciuto altri a cui anche il minimo sforzo pesava come un manigno. e altri che andavano fiero dei loro scarabocchi.
    il Tirreno ha scritto di uno sforzo “epocale” compiuto non ricordo se dal Comune o dal Sindaco in persona. beh, visti i risultati credo che ci si dovrebbe riferire più al secondo e al terzo caso che ho citato, che al primo.
    giocare bene, o pensare di aver giocato bene, avendo perso a che serve? soltanto a mandare via qualche giocatore e a esonerare l’allenatore. e poi….è assai difficile che chi perde ripetutamente sia in grado di produrre un bel gioco. gli sembrerà a lui bello.

  6. Voltaire Dice:

    poi mi cheto: guardate che per un industriale giusto dotarsi adesso di una base a Livorno può essere un’ottima occasione.
    il nostro territorio è destinato nei prossimi decenni a uno sviluppo che può essere davvero interessante, soprattutto grazie al porto,
    perchè avvenga è necessario che la città sia amministrata con diligenza e che alla regione inizino a occuparsi sul serio di economia.

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