Se per un attimo collochiamo la nostra cronaca cittadina in un contesto più generale, ci accorgiamo che sembra di vivere in una realtà virtuale. Una realtà raccontata in modo forbito, in cui capita perfino la storia che ci sarebbero compratori presunti e fotografati di una società, che non fanno la cosa più semplice, ossia contattare direttamente il proprietario di quella società e capire se davvero vuole vendere ed a quali condizioni. Al di là di intermediari di qualsiasi tipo. Non so proprio capire il senso di tutto ciò.
Quanto alla Delphi, ed alla logica tipo partecipazioni statali, l’osservazione (di un lettore, NdR) è assai acuta. Nè ricordo un simile percorso in altri interventi di Spil, che pure hanno affrontato crisi assai complesse. Forse anche qui mi sfugge qualcosa, anche sul piano del tipo di finanziamenti al privato (a fondo perduto?). Penso proprio che non possa essere così. Mi manca una informazione più precisa.
Così come lo stesso preannunciato ritorno ad una completa proprietà comunale di ASA, non lo riesco proprio a comprendere, anche qui se non ho capito male. Ma si vuole rifare una municipalizzata? Oppure è un’altra realtà virtuale? Un modo per parlar d’altro rispetto ai problemi veri ed al contesto normativo e di mercato in cui ci si muove?
Insomma, per rispondere a Carlo Maiorana, il calcio e le sue storie sembrano una conferma di un più generale momento che sta attraversando la città.
Quanto alla politica, alla casta ed i suoi privilegi in salsa livornese, condivido il fatto che intanto bisognerebbe mettere in relazione il rapporto costo benefici. Fatto centrale. Insomma una rigorosa rendicontazione delle attività svolte e dei loro risultati. E’ un discorso che vale per chiunque, sempre e dovunque, sotto qualsiasi latitudine.
E’ un ragionamento che ben si coniuga con quella critica alla reltà virtuale, in cui sembra essere finita Livorno da un pò di tempo. Siamo nati all’insegna di f”atti e non parole”, siamo sempre lì, anche per valutare come si sono spesi i soldi pubblici delle indennità. Un principio universale, nessuno dovrebbe eccepire. Poi ciascuno darà il suo giudizio su chi gli pare, come democrazia vuole.
Gianfranco Lamberti
Maggio 13, 2008 alle 10:16 am
Buongiorno,
tralasciando il “contatto fallito”,”l ho chiamato non mi ha risposto,mi ha richiamato ero impegnato”,
che veramente assume connotazioni grottesche;
capisco poco la ratio di tutto questa ennesima pantomima.
Doveva,e si e’ capito fin troppo bene, essere pubblicita’ quasi elettorale per Cosimi”salvatore di stamegna”,
ma in realta’ e’ divenuto il suo ennesimo manifesto di un inconcludenza da Pallone d oro.
Spinelli continuera’ col Livorno,come e’ ovvio,
e sono certo che mettera’ su una bella squadra per la serie cadetta.
E’ stata questa passata un annataccia,troppi giocatori scommessa e niente cuore,
ma continuo a ritenere il Presidente uno degli uomini che meglio conosce il calcio ed il gioco del calcio in Italia.
Sarebbe comunque opportuno porre i riflettori sull agitazione ospedaliera,capire meglio quali sono le problematiche,ed anche qui vedere di chi sono le responsabilita’.
Spero si archivi presto questa ,una delle tante,retrocessione calcistica, e si cominci a parlare di altri ed innumerevoli problemi.
Leggo anche di molti emendamenti al Progetto Nuovo Centro,piuttosto che l operazione posta in essere dalla Spil,Asa ed il suo tuttora in carica Presidente(ma non era stato sfiduciato?non si era dimesso?) etc. etc.
Insomma c’e’ n’e’ carne che brucia,e pure tanto.
Concludendo poi ,
che Decathlon assuma a Livorno,in tempi in cui come sottolineato financo dalla Gazzetta dello Sport, stenta molto l economia,
credo sia una nota positiva,ed anche questa non ascrivibile a chi sta ad oggi sul seggiolone.
10 lavoratori,spero e presumo livornesi, assunti a tempo indeterminato e’ una piccola,ma molto significativa rondine
Saluti
Maggio 13, 2008 alle 10:51 am
Buongiorno Kinto …
non voglio gufare, ma ho fatto un rapido calcolo … la stampa, una volta alla settimana, fa la locandina sulle offerte di lavoro, circa una 50 ina … circa 2.600 l’anno … 13.000 posti vacanti sono stati offerti negli ultimi 5 anni … ora mi domando … ma che città meravigliosa siamo? le fabbriche chiudono, il porto non ha fondali, il commercio arranca, gli artigiani pure … kinto, cosa mi sfugge?
Maggio 13, 2008 alle 10:56 am
…il fatto che il Tirreno si limita a pubblicare gli annunci che gli vengono trasmessi da chicchessia, senza (giustamente) verificarne la serietà. per cui molti annunci in realtà sono richieste di reclutamento per poter allestire elenchi di cercatori di lavoro, per vendere corsi a pagamento, e via dicendo. provare per credere: provate a fare cinquanta telefonate, colloqui, eccetera. alla fine quando passerete davanti alla sede del Tirreno lo mandate a quel paese. il Tirreno. però provate, e se siete del sindacato, dato che riscontrerete spesso e facilmente violazioni gravissime di legge (vi faranno proposte incredibili), agite.
Maggio 13, 2008 alle 10:57 am
quanto sopra non per sentito dire, ma per esperienza concreta e diretta.
Maggio 13, 2008 alle 11:00 am
si Voltaire, ma la locandina? … anche se solo fosse un fatto commerciale, sarebbe quantomeno poco etico … se poi è, invece, un fatto di propaganda politica …
Maggio 13, 2008 alle 11:07 am
…Il Tirreno perchè non fa’ l’elenco di chi si arricchisce con la politica ?
Inizi da quelli del PD………..
Maggio 13, 2008 alle 11:15 am
prima di tutto è commercio: forse (cioè lo so) diversi giovani comprano il Tirreno nella speranza di trovare annunci buoni. poi può anche essere propaganda politica. non è che il Tirreno ci sia andato leggero in questi anni da questo punto di vista. l’etica non c’entra niente. guarda un pò se ti fanno problemi per pubblicare un annuncio in cui segnali senza troppi misteri prestazioni sessuali a pagamento. credo che siamo al limite del reato di favoreggiamento della prostituzione…c’entrano i soldi, non l’etica.
Maggio 13, 2008 alle 11:30 am
Buongiorno Fnp.
Verissimo quello che scrivi.non ci avevo mai pensato.
Seguendo comunque anche Rosso, ai giovani e giovanissimi in cerca d impiego,
consiglio di fare da subito militanza nel Pd,armarsi di bandiere e lingue salivose,
che se poi ti capita di avere le caratteristiche fisico-somatiche richieste al momento dal mercato elettorale,
magari ci fai bei soldi,fosse un assessorato,un posto in Parlamento,in Provincia,Consiglio Comunale,nei Consorzi di Bonifica o magari in qualche Circoscrizione.
Tra l altro se il Tirreno mai si risvegliasse, e tornasse ad essere un giornale che cronaca i fatti politici cittadini,con quel minimo,sano e democratico pepe,
potrebbero tranquillamente ogni Martedi scrivere:
“Offresi Assessorato all Ambiente e Mobilita’ Urbana,”-4.000 euro mensili,colazioni al bar garantite,auto blu,gruppo di lavoro balneare,e molti altri benefit ”
potrebbe essere una soluzione,no?
Saluti
Maggio 13, 2008 alle 11:39 am
può darsi che tu abbia ragione kinto, però personalmente non ho ricavato il minimo vantaggio militando nei DS e nel PDS. e ho conosciuto tantissima gente che forniva il suo contributo senza richiedere nè ottenere niente in cambio. anzi, rimettendoci di tasca sua.
se iniziamo a dire che per fare strada ci vuole la tessera del PD, come quando occorreva essere iscritti al Partito, quello del fascista….stiamo freschi! di leccaculo di centro e di destra, di viscidi di centro e di destra, di opportunisti di centro e di destra ne conosco parecchi; così come conosco persone onestissime di destra e di centro.
Maggio 13, 2008 alle 11:51 am
13.000 posti di lavoro? Il nuovo miracolo livornese…
Mi sa che sono sempre gli stessi, ci si arriva e si scappa subito, per andare in un altro che è ancora peggio e così via.
Poi è chiaro che il Tirreno si basa sugli annunci e sulle offerte di tutti i tipi. Non dimentichiamoci anche i necrologi. Una delle poche voci consultabili gratuitamente anche sul sito. Non sappiamo, noi di foravia, cosa succede a Livorno, ma chi è morto, quello sì!
“Le vòi le novità di vésto porto? O piove, o tira vento, o sòna a morto” (da “Proverbi livornesi”, a cura di Giorgio Fontanelli)
Maggio 13, 2008 alle 12:05 pm
No, Voltaire , il punto non è quello che hai inteso tu.
Il senso è nel fatto che tra sono davvero ricchi i gli amministratori cittadini livornersi iscritti al PD. Infatti tu ci rimetti …loro ci guadagnano centinaia di migliaia di euro.
Il punto è sempre il solito :cosahai fatto o stai facendo per guadagnarti e meritare tutti quei soldi ATTRAVERSO LA POLITICA ????
E’ semplicissimo , il punto in questione .
Poi, se non vuoi vedere perchè sono del tuo stesso Partito allora non mi ci metto nemmeno ……
I vertici del PD cittadino e regionele e provinciale è un GRUPPO DI RICCHI UOMINI E DONNE di SINISTRA.
LO dicono le cifre. OK, quali sono i vantaggi per me semplice iscritto che , come te , GRATUITAMENTE fa o Feste dell’Unità o altre cose per il Partito ????
Tutto qui.
I RISULTATI mancano, gli uffici sono vuoti , i bar per le colazioni pieni e la busta paga a fine mese zibilla.
Tutto qui.
Maggio 13, 2008 alle 12:06 pm
Ci mancherebbe Voltaire,anch io conosco persone onestissime di destra di centro e di sinistra.
Se poi da simpatizzante area Pd quale sono, devo dire che mi sento ben rappresentato,o rappresentato al meglio,da Ruggeri,la Beltramme,Cosimi e Filippi,perche’ precisamente questi sono i nomi in campo,direi una terrificante bugia.
Ed allora,visto che l occhio lo si butta sempre in avanti,
mi auspico davvero altri e molto piu’ rappresentativi soggetti politici,in un prossimo futuro livornese.
La mia,evidentemente, era una banalizzazione,
ed alle volte banalizzando le verita’ o i fatti, si arriva dritti al cuore dei problemi.
Saluti
Maggio 13, 2008 alle 12:07 pm
Purtroppo, caro Voltaire, il ragionamento sui vantaggi della militanza politica è giusto anche capovolgendolo. Esiste chi ha avuto il suo tornaconto, ha leccato il culo, è viscido e opportunista a destra, al centro e a sinistra. Così come ci sono persone onestissime in tutti gli schieramenti. Quindi, anche se magari dispiace ammetterlo, anche la tessera del PD può essere utile, come lo era in passato quella dei DS, del PDS, del PCI e così via. Idem per quanto riguarda il Sindacato. Possiamo solo sperare che, “dalle nostre parti”, il fenomeno sia un po’ più ridotto. Temo, però, che con la cosiddetta “semplificazione” (del quadro politico, non il Ministero di Bagonghi-Calderoli) e la connessa crescita d’importanza dei partiti maggiori, anche certi tristi episodi diverranno più frequenti.
Maggio 13, 2008 alle 12:09 pm
C’era una vignetta su “Livorno Cronaca” di parecchi anni fa.
Palazzo del Comune, un cartello con su scritto “Chiuso per lavori” e un omino perplesso che si domanda: “Ora che lavorano, son chiusi?”.
Maggio 13, 2008 alle 12:18 pm
mah….mi sembra che abbiamo la memoria corta. che la rappresentanza attuale della città non sia delle più qualificate l’abbiamo detto tante volte, ma che oggi le tessere funzionino più di un tempo, questa mi sembra grossa. nella Livorno comunista, la città all’epoca più rossa d’Italia, ho visto prosperare (e so esattamente cosa dico) personaggi legati alla Democrazia Cristiana. affari, cariche, commerci…….di tutto. diciamo che oggi la sinistra ha imparato cosacce dalla Balena Bianca. questo si. ma le cosacce avvenivano, eccome, anche 40, 30, 20 anni fa. e con cosacce non intendo reati veri e propri, intendo approfittare della situazione e mettere gli omini obbedienti a occupare tutte le poltroncine. da altre parti hanno avuto i socialisti, i repubblicani, i liberali….non a caso poi è partita l’inchiesta di Mani Pulite. oggi tutt’al più è come ieri, non peggio.
Maggio 13, 2008 alle 12:19 pm
dimenticavo i socialdemocratici: pochi ma voracissimi. anche a Livorno, mi sembra di ricordare.
Maggio 13, 2008 alle 12:24 pm
Leggo un pò in ritardo la stampa ed anche i post.
Insomma, Spinelli dice papale papale due cose. La prima, se non facevo un pò la voce grossa non si smuoveva niente e le cose non si risolvevano ( rondelli e cose simili ). La seconda è che se qualcuno vuole acquistare, mi telefoni.
Due affermazioni semplici semplici. Sulla seconda, lo diciamo da giorni, ma non credo che siamo più intelligenti degli altri. Magari non siamo inseriti nella realta virtuale di cui abbiamo parlato ieri e teniamo appena appena i piedi per terra. C’è da chiedersi che gusto c’è a vivere e commentare una realtà virtuale. poi alal fine i nodi vengon al pettine.
Come la sanità e lo sciopero preannunciato. Quali progetti, quali programmi operativi, quali prospettive a breve e medio termine per migliorare i servizi?. Non si sa. Eppure il Consiglio Comunale ha competenze precise di indirizzo, che dovrebbero trovare ascolto nella Conferenza dei Sindaci. Ma questa non so se si sia mai riunita in questi anni. Una volta i sindacati erano costantemente in comune a chiedere conto di quanto si faceva. Ora non so se ci vanno ancora. E le forze politiche chiedevano di discutere queste cose in consiglio e si approvavano documenti dettagliati. Sono questioni assai concrete e serie.
Così come il Nuovo Centro, che ritorna ancora e definitivamente in Consiglio Comunale.
Ne abbiamo parlato molto. Il rapporto pubblico privato con una declinazione tutta al privato, aree edificabili come risarcimento, nessuna iniziativa di compensazione verso ministeri e regione, qualità del progetto, sua genesi e sue ricadute. Variazioni rispetto alle previsioni iniziali, sicuramente più qualitative e così via. Ma quella non è una realtà virtuale, è tanto, tanto concreta. A Cesare quel che è di Cesare, ma il resto è molto, molto discutibile
Maggio 13, 2008 alle 12:29 pm
Marco rammenta spesso Calderoli; ammetto, sono ancora estasiato dall’inventiva di Berlusconi! Gheddafi minaccia di spedirci una marea di extacomunitari, e lo stesso Berlusconi, che, finita la campagna elettorale, non ama gli eccessi leghisti, trema davanti alla obbligata nomina di Calderoli a ministro! (Bossi non sente seghe) …
ma che ministero?? Telefona a Gheddafi e gli spiega che ministero della semplificazione sarà il ministero degli uomini semplici … cioè un luogo dove, noi italiani, metteremo quei politici che semplici nella avita non sono stati … difatti, Calderoli, si scusa e entra dentro il virtuale purgatorio della sua semplificazione … Gheddafi la beve e si ricompone la diatriba internazionale … ok … ma sistemati i rapporti con la Libia, Calderoli, cosa realmente farà? … io credo che il Belusca ci prepari un’altra sorpresa … :-)
Maggio 13, 2008 alle 12:38 pm
Quanto alla politica, alla casta ed i suoi privilegi in salsa livornese, condivido il fatto che intanto bisognerebbe mettere in relazione il rapporto costo benefici. Fatto centrale. Insomma una rigorosa rendicontazione delle attività svolte e dei loro risultati. E’ un discorso che vale per chiunque, sempre e dovunque, sotto qualsiasi latitudine.
E’ un ragionamento che ben si coniuga con quella critica alla reltà virtuale, in cui sembra essere finita Livorno da un pò di tempo. Siamo nati all’insegna di fatti e non parole, siamo sempre lì, anche per valutare come si sono spesi i soldi pubblici delle indennità. Un principio universale, nessuno dovrebbe eccepire. Poi ciascuno darà il suo giudizio su chi gli pare, come democrazia vuole.
Maggio 13, 2008 alle 12:45 pm
Grande battuta di Marcosisi!
e ripeto, cos’hanno fatto i politici del PD per essere diventati milionari ???
a me basta che mi indio i loro risultati.
p.s. Riccardo Pucciarelli , MANAGER PUBBLICO : 195000,00 euro l’anno….
……..QUALI SONO I SUOI RISULTATI ??? COS?HA FATTO ???
Maggio 13, 2008 alle 12:47 pm
….95000,00 ……
Maggio 13, 2008 alle 12:59 pm
Off topic? Forse, ma interessante. Intervista a Paolo Migone trovata nel sito del Tirreno cliccando nel riquadro dei necrologi… C’è il link, ma se volete potete verificare di persona… Cliccate http://www.iltirreno.it e cercate le necrologie sulla colonna di destra, sono un po’ in basso, “Necrologie (Livorno e Toscana)”, c’è la lista, quindi il pulsante “Ricerca fra le necrologie” e, subito sotto, “Archivio ricordi”. Cliccando lì, troverete la lista delle interviste del buon Donzella, fra queste anche quella di Migone. Mi è piaciuta probabilmente perché la sindrome di Modigliani ce l’ho anch’io.
Maggio 13, 2008 alle 12:59 pm
diciamo che se facessimo i rendiconti sarebbero parecchie le cariche che avrebbero bisogno di un rinnovamento. non soltanto quelle politiche, ma anche quelle di derivazione politica. i posti chiave insomma. sono sicuro che il sindaco Cosimi avrebbe potuto produrre qualcosa in più e evitare qualcuno dei tanti errori che ha commesso se al suo fianco (parlo di assessori ma anche delle aziende) avesse avuto qualche collaboratore diverso da quelli che invece ha avuto e almeno in parte imposto.
la sensazione di oppressione che in tanti avvertono a Livorno dipende proprio dal fatto che Cosimi ha si costruito una squadra compatta, ma nella quale prima di tutto forse non ha l’ascendente del leader; e che in secondo luogo schiera Tavano e Tristan (o Tristano?), non Lucarelli.
pertanto, e poi concludo, a mio modesto avviso sono necessari molti e profondi rinnovamenti se si vuole che la città di Livorno la smetta di retrocedere e che anzi punti alla promozione. questo processo, se venisse avviato, vedrebbe resistenze. eppure non c’è niente da fare: va avviato, che piaccia o no, che abbia l’approvazione di Ruggeri o no. o di chi lo sostituirà……..si sa, siamo tutti transeunti: oggi ci sei, domani no.
Maggio 13, 2008 alle 2:36 pm
…condivido , Voltaire .
Ma Ruggeri esiste ?
Maggio 13, 2008 alle 2:52 pm
….
Maggio 13, 2008 alle 3:30 pm
bah Rosso ,
il sopracitato nel recente passato si e’ contraddistinto solo
quando ha cercato piu’ volte di mettere in riga il Dott.Lamberti sulle sovietiche liturgie di partito,
e tralasciando che quando un trentenne,fosse anche il nuovo Berlinguer,
si rivolge ad un soggetto con invece trentennale esperienza, militanza partitica e di quel curriculum-livello, personalmente mi aspetterei piu’ rispetto e reverenza,
e poi perche’ e’ stato il candidato parlamentare alla Camera,
in virtu’ di quell inimitabile esempio di trasparenza partecipativa delle ” primariette”.
Ma sulle agitazioni sindacali,scioperi dei lavoratori delle municipalizzate,rimpasti di giunta annunciati a mesate e mai verificatisi,una citta’ nel pieno declino sociale,sportivo etc.
figurati se si ritiene il caso di spenderci sopra una parolina che fosse una,o aprire un dibattito.
Ao’
Campa cavallo che l erba cresce.
Saluti
Maggio 13, 2008 alle 4:04 pm
… mi sono espresso male .
Ruggeri è il primo della lista dei burocrati-trentenni con tanta voglia di soldi e poca voglia di lavorare.
i Suoi risultati sono sotto gli occhi di tutti.
La sua AUTOCANDIDATURA al Parlamento èstato un gesto vergognoso , eticamente e politicamente , poi sai , caro Kinto , non tutti nel PD hanno autonomia di pensiero e di critica vera, onesta.
Quindi non cercherò mai di convincere un ex PCI a Livorno che il Partito sbaglia ……perderei fiato e tempo…..
Ruggeri poi , se fosse stato meno succube di Cosimi e fosse riuscito a farsi mettere almeno 18esimo nella super lista alla Camera sarebbe pure un’ ONOREVOLE !!
Menomale Cosimi c’ha messo una buona parola …….
Maggio 14, 2008 alle 9:00 am
Articolo dal Corriere di Livorno di oggi, mi sembra che l’affare “San Martino” stia diventando più che interessante…
Maggio 14, 2008 alle 9:30 am
Ha ragione Marco Sisi.
La cronaca del Corriere segnala retroscena importanti, ma anche la lettura del Tirreno, in versione più contenuta, fa capire la situazione. Anche se non cita le posizioni critiche di pezzi di maggioranza , decisivi per l’approvazione del provvedimento.
Innanzitutto la sostanza.
A quanto si legge, non ci sarà alcun emendamento in discussione. Un fatto di una estrema delicatezza sostanziale, vista la gigantesca dimensione dell’intervento ed i molti dubbi su procedure, qualità ed obiettivi che si erano già posti nel precedente dibattito. Rapporto pubblico privato, cessione di terreni ed indici, nessuna iniziativa verso ministeri e regione per recuperare parte del valore, modificazione dell’impianto urbanistico a svantaggio di qualità e potenzialità future di interesse generale.
Naturalmente, fermo restando il dovuto dopo anni ed ani di contenzioso.
Chiudere una partita del genere senza un confronto consiliare costruttivo è un danno innanzi tutto per la città.
Se poi si tiene conto che abbiamo, in passato, approvato un intero Piano Regolatore discutendo pazientemente nel merito osservazione per osservazione e relativi emendamenti, si capisce che qui qualcosa è andato in tilt.
Se perfino Trotta, normalmente assai misurato, denuncia il fatto che mai aveva visto una cosa così, c’è da riflettere. ci siamo misurati per anni sulle questioni urbanistiche, ma non mi ricordo di nessuno che abbia mai abbandonato l’aula, in questo modo.
Ripeto, la cosa è assai grave nella sostanza delle scelte e nel metodo di un confronto democratico. Se poi si potesse leggere sulla stampa ( lo spero proprio ) quali sono le osservazioni più significative e gli emendamenti più caratterizzanti, forse i livornesi capirebbero meglio una questione che segnerà la vita loro e dei loro figli per anni. Molto più del rituale delle tattiche politiche di giornata, in vista della scadenza amministrativa.
Maggio 14, 2008 alle 10:12 am
c’è ancora la democrazia a livorno ?
mi rivolgo a tutti i militanti del Pd che ragionano con il proprio cervello.
Maggio 14, 2008 alle 11:42 am
Caro Rosso, la democrazia è in gioco in tutta Italia, altro che “solo” a Livorno!
Nell’indifferenza generale (solo Antonio Di Pietro ieri sera a “Ballarò” ha detto quel che ne pensava, e non ne pensava bene), ecco eletto Paolo Romani sottosegretario alle Attività Produttive con delega alle Comunicazioni. Come diceva la pubblicità anti-AIDS degli anni Ottanta, “se lo conosci lo eviti”. E, visto che Romani lo conoscono in pochi, probabilmente è per questo che non sono in tanti a esprimere preoccupazione.
Tra l’altro, Romani è noto anche a Livorno per essere stato tra i fondatori di Telelivorno. Credo che da qualche parte abbia lasciato un po’ di quelli che noialtri chiamiamo “chiodi”…
Post sull’argomento che ho inserito nel mio blog