I vuoti si riempiono sempre. di G. Lamberti

La nota di Carla Russo che è pubblicata sul Tirreno di oggi mi sembra in piena sintonia metodologica con quanto abbiamo scritto, anche qui, sul tema. Ricorderete il documento di un folto gruppo di aderenti al forum della sanità dei ds, tra cui molti iscritti alla nostra associazione, ma anche la bella nota di De Peppo.
Quanto al lettore a cui Carla Russo risponde, si trattava di Sergio Landi, che sosteneva la ipotesi di nuovo ospedale, preoccupato di un certo conservatorismo di maniera. Anche quell’argomento mi sembra degno di attenzione.

Ma tutto questo discutere, privo di un supporto di analisi e di studio, sul perchè, dove, come e quando, insomma uno studio di quelli che piacerebbero ad ernesto (*), rischia di essere un esercizio vano. Naturalmente non sono certo i lettori del Tirreno a dover impostare correttamente il tema. Non vorrei essere ripetitivo, ma il problema è sempre lo stesso.
Certo che bisogna ascoltare, come dice “Voltaire” (*), ma i dati di partenza, su cui far riflettere tutti, bisogna che li produca chi ha la professionalità per farlo ed è pagato per farlo. Se invece i dati di riferimento ci sono e si tengono nei cassetti, ancora peggio. “Voltaire” ha ragione, ma io sono convinto che la strada vada percorsa dalle istituzioni preposte, se queste sono afasiche ed un pò inerti è li che nasce il problema. Io spero nel forum sulla sanità che si sta organizzando nel PD, ed anche nelle iniziative che faremo come associazione. I vuoti si riempiono sempre.

Gianfranco Lamberti

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2 Risposte a “I vuoti si riempiono sempre. di G. Lamberti”

  1. Gianfranco Lamberti Dice:

    Piuttosto che commentare le presenze dei consiglieri comunali di Livorno( magari sarebbe meglio commentare quantità e qualità del loro lavoro attraverso gli atti adottati ) è interessante leggere di quanto è successo in Iowa. Difficile fare parallelismi, ma uno sicuramente è possibile. Il notevole significato che assumone le primarie negli USA. Primarie vere, che possono determinare risultati inaspettati. L’Italia non è l’Iowa, certo. Tuttavia è difficile sfuggire ad un pò di invidia per quella situazione e quelle procedure.
    In Italia, addirittura, si è fondato un partito sulla base di quel metodo. Dovrebbe essere un buon viatico anche qui.
    Ma siamo sicuri che non siano già all’opera gli strateghi del gattopardismo nostrano, che magari stanno studiando come evitarle o, meglio, come confezionarle ad uso e consumo di chi decideranno le vestali del potere più conformistico? Io credo che non ci riusciranno, Ma che ci tentino si può esserne certi, magari tra un documento e l’altro sui massimi sistemi e sulle astronavi da realizzare qui o là.

  2. Voltaire Dice:

    ieri ho espresso perplessità sulle dichiarazioni di Spinelli. vedo che il Corriere di Livorno di oggi fa altrettanto: ma che c’entra in questa fase rivolgersi a Cosimi per trovare un acquirente? parliamo di Cosimi! non di un genio degli affari e neanche di un (mi scusi l’interessato) abile amministratore! proprio no.
    figuriamoci che un mio amico sentendo di questa storia è uscito a ridere e ha detto che ha l’apparenza di un goffo tentativo per……lasciamo perdere che è meglio.
    insomma, pensavo di essere eccesivo nei miei stupori e nelle mie diffidenze, ma vedo che il Corriere, almeno in parte, mi fa compagnia.

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