Il tonfo di Livorno. di G. Lamberti

La classifica del sole 24 ore ed il tonfo (parole di Lancisi) di Livorno confermano a chi non se ne fosse accorto che la situazione che andiamo descrivendo da alcuni mesi è la stessa che percepiscono la gran parte dei livornesi.
Altro che personalismi e scemenze varie, si tratta di una analisi politica che non si esorcizza cercando di tappare la bocca a qualcuno, ma va affrontata e di cui bisogna riconoscere la cause. Così si fa un servizio alla città, altrimenti sono solo chiacchiere. E fare gli struzzi non serve certo a nessuno, nemmeno allo struzzo.
Se la città perde clamorosamente attrattività, ci saranno eccome cause da individuare e perchè perde tante posizioni rispetto a Pisa, ci saranno motivi facili facili da capire. Ecco quello che diciamo da mesi e cerchiamo di sviluppare sul blog e nella associazione. Ci ritorneremo sull’indagine del sole, ne vale la pena e su tante altre cose.

Mariano (*) ricorda un episodio, lo ricordo anche io, benissimo.
Il giorno della inaugurazione della Ipercoop incontrai, all’uscita dalla cerimonia, un gruppo di manifestanti che reclamavano il completamento della viabilità di loro pertinenza (cosa poi fatta secondo i programmi), spiegai il tutto, nel piazzale ed insieme a tutti. Dopo aver dato le spiegazioni del caso, venni apostrofato da una persona, che ricordo benissimo, che alludeva pesantemente al fatto che il bar della Ipercoop sarebbe stato realizzato da un mio familiare (una delle innumerevoli storielle diffuse, assolutamete false) continuare su quella falsariga mi sembrò inopportuno. Lo stesso ragionamento che fa fnp (*) per questo blog. Tutto qui, naturalmente mariano può non aver percepito la cosa, ma è andata esattamente così. Della questione sensibilizzai l’assessore Picchi (era assessore al ramo) e la seguì con precisione sino alla soluzione poi avvenuta. Del resto mi sembra che la viabilità e le urbanizzazioni della Porta a Terra (annessi e connessi) siano davvero esemplari, sono state prese ad esempio sul piano nazionale, non a caso!

Gianfranco Lamberti

(*) commentatore di questo blog

15 Risposte a “Il tonfo di Livorno. di G. Lamberti”

  1. kinto Dice:

    buongiorno.Appena leggero’ l articolo del Sole,provero’ a commentarlo.Leggendo poi la versione di Lamberti,sulla cui veridicita’ non dubito, dell episodio citato dal sig.Mariano all’ Ipercoop,come immaginavo, era un racconto piuttosto parziale,capzioso e poco veritiero nella sua dinamica.
    Ben vengano dunque le parole in liberta’
    Saluti

  2. Gianfranco Lamberti Dice:

    paolo de angelis dice cose assai condivisibili ed acute. ora scappo, ma bisogna ritornarci su nel merito, alcuni punti sono esattamente la traccia delle nostre riflessioni, ma l’elenco si può un pò allungare. Io vorrei individuare alcuni temi di fondo che possono essere da bussola nel nostro dibattito, anche alla luce di questo blog.

  3. gabriele del sette Dice:

    Egregio dott Lamberti

    E a proposito di ” struzzi ” che evitano di vedere in che stato semicomatoso
    si trovi la nostra Livorno…, non Le sembra che a questa categoria del genere
    animale, non appartengano i quotidiani locali? A parte Lancisi del Tirreno,
    ma oggettivamente anche Nazione e Corriere di Livorno sembra parlino
    d’ altro , con quest’ ultimo quotidiano che si sta sempre più rivelando
    un avventura sbagliata da parte di Lucarelli… E anche l’ emittenza televisiva
    che abbiamo non brilla particolarmente… In altre città toscane anche ben
    più piccole della nostra piccole emittenti tv riescono a fare servizi
    davvero utili per la cittadinanza anche organizzando dibattiti che sfociano
    nel politicamente scorretto. Qui a Livorno invece tutta una melassa
    soffocante e nullità televisiva rappresentata dai soliti giochini con i ceci.
    Del resto squallore e grigiore culturali dilagano e rimpiango l’ assessore
    alla cultura dott Matteoni di ben altro spessore rispetto all’ attuale….
    Cordiali Saluti

  4. Rosso Dice:

    Caro Mariano,la pensano come lei all’incirca 30 persone , compresi i familiari del Cosimi.
    Lo sa Mariano che è la prima persona a Livorno che parla bene del Cosimi ??
    Salvo naturalemente chi da lui ha avuto un incarico e lo stipendio pubblico conseguente.

    Pensi , tutta la città di Livorno sostiene ESATTAMENTE l’opposto di quello che Lei dichiara! Complimenti.

    E poi , Cosimi non è uno di noi livornesi , come lei dice , è uno come Lei ,punto e basta.

    io sono livornese , ma non del tipo come è LEI e Cosimi. Generallizzare è sempre sbagliato , soprattutto quando la similitudine è con una mediocre fugura coem quella del suo datore di lavoro, Alessandro Cosimi.

    E per la cronac , C’ERO ANCH’IO quel giorno all’IPERCOOP……. è pure un bugiardo.LEI.

    Prima di dire menzogne … conti fino a 1000.

    Grazie.

  5. kinto Dice:

    e comunque “meglio la realta’ della percezione”??

  6. Rosso Dice:

    COSIMI HA DETTO QUESTO….. VOI LIVORNESI SIETE PROPRIO IGNORANTI !!!
    La percezione e la psicologia della Gestalt [modifica]

    La Gestalt, mediante un approccio fenomenologico alla percezione, canonizza una serie di leggi percettive indipendenti dall’esperienza esterna (quindi non legate a fenomeni di apprendimento) e presenti sin dalla nascita. Queste leggi analizzano l’organizzazione figurale prendendo in considerazione la separazione della figura dallo sfondo (attraverso il colore, la densità, la trama, il contorno). Wolfgang Köhler, il padre della psicologia della Gestalt, ipotizzò le seguenti leggi:

    La legge della sovrapposizione: le forme sopra sono figure. Perché si verifichi una sovrapposizione è allora necessario che ci siano indizi di profondità.
    La legge dell’area occupata. La zona distinta che occupa un’estensione minore tende ad essere colta come figura, mentre quella più estesa come sfondo. Risulta importante anche orientamento dell’area occupata. Questo meccanismo di identificazione degli oggetti sullo sfondo funziona anche se la chiusura è incompleta
    Legge dell’organizzazione percettiva sulla base del destino comune. Tale meccanismo di vicinanza risulta saliente non solo a livello di modificazioni dello spazio, ma anche del tempo.
    Altri studi, sempre afferenti alla psicologia gestaltista, si sono occupati di postulare le leggi generali volte a sintetizzare più elementi in un’unica percezione globale:

    La legge della gestalt, che sintetizza l’intera logica della percezione, è quella della semplicità o della “buona forma”: i dati vengono infatti organizzati nella maniera più semplice e più coerente possibile, rispetto alle esperienze pregresse.
    La legge del raggruppamento per somiglianza: in elementi disposti disordinatamente, quelli che si somigliano tendono ad essere percepiti come forma, staccati dallo sfondo e divenire una figura. La percezione della figura risulta tanto più forte quanto più forte è la somiglianza.
    Legge della buona continuazione (o continuità della direzione): si impone come unità percettiva quella che offre il minor numero di irregolarità od interruzioni, a parità delle altre proprietà.
    Altri studi si sono invece occupati di determinare gli elementi figurali utilizzati per la percezione della terza dimensione. Essa risulta infatti legata alla percezione del movimento. I principali indicatori identificati sono:

    la grandezza relativa (l’oggetto più grande è il più vicino),
    la luminosità,
    la prospettiva aerea e quella lineare.

  7. Gianfranco Lamberti Dice:

    gabriele del sette mete in discussione le caratteristiche della stampa locale livornese, certo non è semplice riempire tante pagine di cronaca ogni giorno, a volte mi domando come fanno. E’ anche vero che ci sono ottimi giornalisti, in tutte le testate.
    Certo, anche io qualche volta mi aspetterei di più, faccio un esempio: nella nostra recente conferenza stampa ho messo a disposizione dei giornalisti atti dai quali si desumeva come il consiglio comunale si era esercitato in un dibattito di giorni sulla base di una ricostruzione del contenzioso fremura assolutamente priva di fondamento , inoltre abbiamo posto la domanda se, chiudendo in quel modo, non si vanificavano le speranze di avere risarcimenti dallo stato e dalla regione per molti milioni, con un rischio di un danno della comunità livornese notevolissimo. Riflessioni documentate con molta cura. Un dubbio da risolvere, magari per rassicurare e chiarire un possibile eccesso di pessimismo. Credo dovrebbe incuriosire la cosa non solo il sottoscritto o l’associazione confronto
    Mi sarei aspettata una attenzione diversa, si tratta di una questione enorme sul piano finanziario a spese delle casse comunali. Ha avuto, senza entrare nelle differenze tra le testate, meno spazio di un cassonetto non svuotato in una piazzetta ed è finita lì, almeno per il momento.
    Ci ritorneremo, certo. Ma un pò merita di riflettere.
    certo non si può somministrare pistolotti noiosi ai lettori, mi rendo conto.
    Ma c’è argomento ed argomento.
    Solo un esempio, ma per dire a gabriele del sette che mettere in campo voci diverse, sempre che le si voglia ascoltare davvero, può aiutare anche la stampa locale a fare di più. Il nostri spirito è proprio questo, poi a ciascuno il suo mestiere, naturalmente.

  8. ernestoscontento Dice:

    Le statistiche andrebbero sempre prese con le pinze……ma quando i numeri sono quelli indicati non si può fare a meno di domandarsi perchè?????

    Questi perchè però se li dovrebbe domandare anche i maggiori partiti di governo territoriale…….gli elettori è a loro che hanno dato fiducia votando i candidati da loro proposti e questo vale sia per Cosimi che per Lamberti.

    Siamo in recessione????

    se si e bene sapere che quando la recessione diventa pubblica vuol dire che il malato è grave, ma è evidente che la malattia è in gestazione da lungo tempo e non si è stati capaci di formulare una diagnosi appropriata.

    E’ un po come il governo, quando viene criticati dice: MA SIAMO QUI SOLO DA UN ANNO PER TAPPARE I BUCHI FATTI DA BERLUSCA NEI 5 ANNI PRECEDENTI……

    In parte è vero, ma è anche vero che molti problemi sono storici e vanno ben oltre Berlusca (vedi eccessivo debito pubblico, che brucia decine di milioni di euro l’anno).

    Qualcuno parla di politiche Lambetiane Neoliberaliste……ma se fossero state Neoliberaliste ci sarebbero si tanti poveri ma anche qualche ricco liberalista che ne godeva e un sistema che a discapito dei più deboli funzionava (nel senso dell’efficienza liberista e non solidale). Qui invece, mi sembra che si sia di fronte a un disastro di tipo sovietico venuto a nudo con la Perestrojka.

  9. fattinonparole Dice:

    Le statistiche del “sole 24″ ore sono indicatori, ma davvero da prendere con le molle … alcune considerazioni ci portano a pensare che la situazione sia ben peggiore di quanto stimato con aridi numeri … intanto sono statistiche sono provinciali e nella nostra provincia la situazione mi sembra decisamente migliore di Livorno città … I grossi centri (Rosignano e Cecina) sono decisamente più equilibrati e hanno loro trend di di sviluppo storicamente consolidati … non conosco la situazione di Piombino ma non mi sembra tanto diversa dagli altri due centri … Inoltre, non va dimenticato che Livorno è in “classifica” per l’alto numero di pensionati dal reddito medio alto oltre che, ovviamente, dagli altri pensionati che soffrono la “fame” come del resto in molte altre parti d’Italia …
    D’altro canto, leggendo anche le statistiche relative alla situazione delle imprese (rapporto navità/mortalità), dove siamo in fondo alla classifica, mi sembra si confermi che il modello di sviluppo disegnato nel recente passato, non decolli anzi non ha ancora acceso i motori … insomma della città di servizi e di turismo non si vedono ancora apprezzabili risultati … non sarebbe male anche su questo un’analisi più approfondita delle schermaglie personalistiche e dei titoli rievocativi di un passato che forse andrebbe analizzato con maggiore equilibrio senza fare di tutt’erba un fascio.

  10. Gianfranco Lamberti Dice:

    I dati dimostrano una situazione di difficoltà, Mi riservo di leggerli con un pò di attenzione.
    La mia impressione è che, comunque, a frone di un modello di sviluppo che si era esaurito non si sia di fronte al decollo di nulla di nuovo, come dice fnp non si sono nemmeno accesi i motori. Intanto su questo, che riguarda presente efuturo, se per accendere i motori ci vogliono anni e anni e non se ne capisce davvero il perchè, il problema va posto. E poi tutte le dinamiche di sviluppo del porto, a quel che sembra, impongono tempi assai lunghi inevitabilmente, e poi la vicenda del Nuovo Centro è una occasione probabilmente perduta sul piano di un vero disegno strategico di prospettiva e poi rispetto alle riflessioni oggetto della cosiddetta verifica in Comune non riesco a capire se c’è un minimo di analisi di questi fattori di declino e quindi è difficile che si creino presupposti necessari ad interventi mirati. E via di questo passo.
    Si potrebeb continuare e dovremo farlo. Spunti ce ne sono moltissimi e guardano tutti al futuro ed alle prossime scadenze della economia e della politica

  11. mariano Dice:

    Scusi se insisto caro “signor” ex sindaco, ma se come dice, lei ricorda bene l’episodio, saprà bene che lei, a tu per tu col “popolo” durò quanto i gatti sull’Aurelia, o meglio, il tempo per il suo autista di accendere l’autoblu…Alle persone presenti non rivolse parola, la storia del bar in quella circostanza non venne assolutamente tirata fuori. Suo figlio c’era, tra l’altro. Cmq io faccio presto a rintracciare alcuni testimoni di quei giorni…lei se la sentirebbe? A me sembra che abbia fatto confusione con altre situazioni. Cmq ribadisco, io metto le mani sul fuoco per la mia versione (al di là dei commenti che esulano dai fatti e che sono personali). Lei? Ripeto, lei se ne andò immediatamente solo perchè uno gli disse che non meritava di essere chiamato signore e da “vero” livonrnese qual è…si dette alla fuga…

  12. kinto Dice:

    Caro Mariano buongiorno,pare che di livornese ci sei solo te,ma in realta’ non e’ cosi’ evidentemente.
    Una domanda ed una simpatica, quanto i tuoi interventi, esortazione,:
    “ma perche’ invece di abbuffarci les pelotas in questo spazio, non vai a raccontare le tue storie, sul blog del tuo sindaco Cosimi?giusto perche’ secondo me ti sentiresti piu a “casa tua”.no?”.tra cuor di leoni v intendereste bene credo.
    Saluti

  13. mariano Dice:

    Come sempre al di là delle chiacchiere rimangono i fatti. Io ho criticato tanto Cosimi quanto Lamberti. Entrambi non hanno avuto e mai avranno il mio voto. Ho fatto solo un appunto su una diversa impostazione di affontare determinate situazioni, in cui emerge a mio parere un livornese e uno che non lo è. Per la storia di via dei Condotti Vecchi è inutile dire hai ragione te o ho ragione io. Basterebbe convocare i presenti di quel giorno, ed ascoltare la versione degli appartenenti al comitato. A questo punto, caro “signor” Lamberti e servitù tornereste ad essere invisibili. Oppure…volete fare davvero i coraggiosi…ed incontrarli? Dubito.

  14. kinto Dice:

    Visto che nessuno avra’ il tuo voto,prova a candidarti,cosi’ daresti un po di spessore alla politica.poi c hai anche la “gente dalla tua”.secondo me vinceresti a mani basse.
    Tra le due versioni,sara’,ma io tengo quella di Lamberti,anche se poi il fatto raccontato pare di nessuna rilevanza.poi incontrare chi?e a quale pro?.
    chiudo la pseudo polemica,dicendo che di servitu’ non ce ne sono,ed e’ niente di piu’ della solita offesina di basso e prevedibile livello di chi ha pochi argomenti.;
    Sull “invisibili” poi,e’ la solita distorsione della realta’,e te che scrivi qui lo dimostri,piuttosto che i giornali su base quotidiana.
    Ho invece come l idea,che tanta gente invece,per essere un minimo visibile, o per andare sul giornale,farebbe rapine e ammazzarebbe vicini e parenti,e la cronaca attuale lo dimostra.
    ti rinnovo l invito del precedente post ,ne guadagniamo tutti

  15. Gianfranco Lamberti Dice:

    Caro Mariano, ma che senso ha questa diatriba. Addirittura mi chiesero se mi piacevano i gelati del bar… lo dico con simpatia e scherzandoci su solo per fare un esercizio di memoria, e non farmi venire il dubbio di avere vuoti preoccupanti. Se poi mi sono trattenuto poco, può darsi che abbia ragione lei, e posso anche aver sbagliato ad andarmene troppo presto, ma ho riferito esattamente quanto ricordavo. Sa, per chiunque, dire bugie o mezze verità è molto grave e molto di più per chi fa politica. In America per una mezza bugia di Clinton venne giù il finimondo e per Nixon ci furono le dimissioni. Parlo degli uomini politici, naturalmente, i cittadini hanno tutto il diritto di reclamare e farsi sentire. Non ho mai vissuto le critiche come lesa maestà e se insiste accetto anche la sua critica, anche se la cosa imporatnte è se il problema è stato risolto o meno, e mi sembra che lo sia stato. Quanto al coraggio, io ci metto la mia firma e la pubblico, sulle cose che dico e che leggono tutti. Mi sembra normale e doveroso e per questo sono entusiata del blog. La platea è ben più vasta di un comitato e consente a tutti di verificare.
    Se accetta lei, ora, una mia critica, perchè definire servitù chi la pensa diversamente da lei? Forse quel suo richiamo ad essere nato o meno in un determinato posto, come discriminante, ci fa capire una visione che non è la mia, nè della associazione, nè tantomeno di livorno, per fortuna. Non ho mai studiato il DNA dei livornesi e dei salernitani e nemmeno dei lombardi e dei pisani. Ma qui siamo al Vernacoliere. E quanto al “signor” mi ricorda qualcosa, sarà una coincidenza.
    Oggi, invece, passando ad argomenti più interessanti per tutti, c’è da leggere un bellissimo intervento di Giovanni De Peppo, ne vale la pena!

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